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Dambros firma l’impresa. Il Fc vince in 9 contro 11, Savoia ko dopo cinque mesi

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Il giallorossi, in doppia inferiorità numerica, centrano un successo a quel punto impronosticabile. La terza rete stagionale dell’attaccante brasiliano vale il terzo posto in solitaria: scavalcato il Giugliano. I campani sembravano avere l’inerzia del match in mano dopo le espulsioni, ingenue, di Fissore e Carbonaro, la seconda contestatissima. 

Il pre-partita. Il Fc Messina tenta l’assalto alla vice capolista Savoia nel match di punta della venticinquesima giornata. Gli oplontini di Carmine Parlato sono imbattuti da quasi cinque mesi, mentre Carbonaro e compagni vogliono assolutamente riconquistate la terza poltrona in classifica, appena ceduta al Giugliano dopo la sconfitta di sette giorni addietro al “De Cristofaro”. Il tecnico di casa deve fare a meno di Alessandro Marchetti, appiedato per un turno dal Giudice sportivo, mentre sono indisponibili sia Brunetti che l’esterno Falco, ultimo arrivato in casa giallorossa. Nel consueto 4-4-1-1, trova posto dal primo minuto il difensore Domenico Marchetti che insieme a Melillo ed al giovane Miele rappresentano le novità di giornata. Soltanto un posto in panca per l’estroso Facundo Coria ed il colored Camara, anche lui al rientro.

Carbonaro
Ancora un rosso per Carbonaro, che rischia un lungo stop (foto Giovanni Chillemi)

La cronaca. Avvio di gara piuttosto compassato del Fc Messina che palesa un certo timore reverenziale al cospetto della formazione campana, che vanta la seconda miglior difesa di tutta la serie D. Dopo un paio di tentativi fuori misura, gli ospiti si divorano clamorosamente il vantaggio al 15’ con un colpo di testa ravvicinato di De Vena sul quale Marone compie un autentico miracolo riuscendo a deviare la sfera con la complicità del palo. Il Fc Messina marcia a fari spenti e la supremazia territoriale degli ospiti appare sempre più evidente con il trascorrere dei minuti. Al 27’, ospiti ancora insidiosi con un tentativo da distanza siderale di Gatto che costringe Marone alla respinta bassa con i pugni. Il Fc Messina reclama il penalty al 43’, quando una conclusione di Carbonaro impatta sul braccio destro di Guastamacchia, ma il sig. Calzavara non ravvisa gli estremi per concedere la massima punizione. La prima frazione di gara si conclude sul risultato ad occhiali.

Domenico Marchetti
Stoico Domenico Marchetti, in campo nonostante un infortunio nel vibrante finale

La ripresa si apre a schieramenti invariati, ma l’atteggiamento tattico di Carbonaro e compagni appare assai più propositivo. Al 6’ Gabriele opera il primo cambio: fuori Melillo, al suo posto Coria. Chiaro, l’intento di dare maggior fantasia al reparto avanzato. Al 18’ il Fc Messina rimane in dieci uomini. Fissore si becca il secondo cartellino giallo nell’arco di dieci minuti ed è costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco. Il tecnico di casa si gioca il tutto per tutto al 23’ quando getta nella mischia Dambros e Gnicewicz al posto di Bevis e Miele. Ma due minuti più tardi, il mediocre signor Calzavara si erge a protagonista del match quando ventola il cartellino rosso sotto il naso di Paolo Carbonaro, reo di aver rifilato, a gioco fermo, un colpo proibito a Gatto.

Francesco Marone
Il portiere Francesco Marone decisivo nel primo tempo

Seppur in doppia inferiorità numerica, il Fc Messina si difende con grande intensità e, al 40′, confeziona un autentico capolavoro. Il neo entrato Gnicewicz salta come birilli due avversari e tocca per Dambros che viene steso senza pietà da Oyewale. E’ calcio di rigore. Dal dischetto, Dambros non lascia scampo a Coppola e porta incredibilmente in vantaggio il Fc Messina. Esplode il “Franco Scoglio”. I minuti finali sono un assalto al fortino giallorosso da parte di un Savoia quasi incredulo per quanto sta accadendo sul terreno di gioco. Emblematica la generosità di Domenico Marchetti, in campo stoicamente con una spalla malmessa. Ma nonostante il lungo recupero, di ben sette minuti, Marone non corre grandi pericoli. Giuffrida e compagni firmano l’impresa dell’anno: stendono il Savoia, che era imbattuto da cinque mesi, e tornano in solitaria al terzo posto, scavalcando il Giugliano e respingendo l’assalto di Troina e Licata. Domenica un altro test da brividi, ad Acireale, ma una vittoria così dà grande fiducia.

Dambros
Dambros ha firmato la sua terza rete in stagione (foto Giovanni Chillemi)

Il tabellino. Fc Messina-Savoia 1-0
Marcatore: al 42′ st Dambros (M).
Fc Messina: Marone, Giuffrida, Marchetti D., Carbonaro, Fissore, Melillo (al 6’ st Coria), Quitadamo, Casella, Correnti (al 47′ st Camara), Miele (al 23’ st Gnicewicz), Bevis (al 23’ st Dambros). In panchina: Aiello, Aprile, Geran, Benoit, Santapaola. Allenatore: Ernesto Gabriele.
Savoia: Coppola, Oyewale, Poziello, Gatto, Guastamacchia (al 31’ st Cerone), Osuji (al 31’ st Chironi), Dionisi, Rondinella, Tascone (al 42′ st Diakitè), De Vena, Scalzone (al 20’ pt Orlando). In panchina: Prudente, Luciani, Caiazzo, Riccio, Bozzaotre. Allenatore: Carmine Parlato.
Arbitro: Andrea Calzavara di Varese. Assistenti: Alessio Miccoli di Lanciano e Benedetto Torraca di La Spezia
Note – Giornata primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori: oltre un migliaio. Prima dell’inizio del match osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa della sorella del calciatore del Fc Messina Gomes Aladje. Ammoniti: Guastamacchia (S), Dionisi (S), Fissore (M), Correnti (M). Espulsi: Fissore (M), Carbonaro (M) , Oyewale (S). Angoli: 2-1. Recupero: 3’ pt e 7′ st.

La prima nazionale di “Bar Stella” del regista Caspanello al Teatro dei 3 Mestieri

C’è grande attesa per il debutto nazionale dello spettacolo “Bar Stella”, del regista e drammaturgo Tino Caspanello, che andrà in scena dal 7 al 9 febbraio al Teatro dei 3 Mestieri di Messina per la stagione “Umane Imperfezioni”.

Lo spettacolo, che vedrà protagonisti gli attori Francesco Biolchini, Tino Calabrò e Cinzia Muscolino, andrà in scena venerdì 7 e sabato 8 febbraio alle ore 21, mentre la replica di domenica 9 è in programma alle ore 19. Bar Stella, la periferia di una grande città, solitudini che cercano una luce sotto la quale incontrarsi e potere dipanare la matassa di vite che altrimenti scorrerebbero una accanto all’altra senza mai dialogare, due fratelli che si cercano, due fratelli il cui destino sembra fondersi in un’unica soluzione e una donna, la proprietaria del bar, che rielabora la routine di giorni sempre uguali, cercando di trattenere accanto a sé il mondo che scorre davanti ai suoi occhi.

"Bar Stella"
La locandina dello spettacolo “Bar Stella”

E ci sono le parole, pesanti a volte, le parole che non vorremmo mai sentirci dire, quelle che fanno male, e quelle che salvano e restituiscono agli uomini la loro dignità e il coraggio di guardare oltre l’apparente insensatezza dell’agire umano. Bar Stella è un nuovo testo di Tino Caspanello, scritto nel 2019. I suoi testi sono pubblicati in Italia in quattro volumi da Editoria & Spettacolo (Teatro di Tino Caspanello, Quadri di una rivoluzione, Polittico del silenzio, Sottotraccia); alcuni di questi sono pubblicati in Francia, Kosovo, Turchia e presto saranno negli USA.

BAR STELLA
Scritto e diretto da Tino Caspanello
con Francesco Biolchini, Tino Calabrò, Cinzia Muscolino
scene e costumi Cinzia Muscolino
assistente alla regia Maria Rosa Biginelli
Produzione Teatro Pubblico Incanto
7 – 8 Febbraio ore 21
9 Febbraio ore 19
Teatro dei 3 Mestieri – S.S.114 km 5,600 (Ingresso accanto distributore Esso).
Info e prenotazioni 090.622505 – whatsapp 3498947473

Il Cus Unime sconfitto dalla Cesport. In testa alla classifica è corsa a cinque

La settima giornata del torneo di Serie A2 di pallanuoto maschile non ha regalato importanti scossoni in classifica. In alto, si va delineando sempre più una corsa a cinque con Anzio sempre più leader della classifica del girone Sud, mentre le dirette inseguitrici Acquachiara, Nuoto Catania, Pescara e Roma Vis Nova continuano a viaggiare su ritmi elevati e non perdono ulteriore terreno dalla capolista.

Raffaelle Cusmano del Cus Unime

Confermati tutti i pronostici della vigilia, il risultato più pesante di giornata è sicuramente la sconfitta del CUS Unime per mano della Cesport. La compagine napoletana, infatti, centra la sua prima vittoria stagionale e sale a quota sei in classifica affiancando Muri Antichi e Civitavecchia (rispettivamente fermate in trasferta dalla capolista e dalla Nuoto Catania) ma, soprattutto, stacca di 3 lunghezze la Roma 2007 Arvalia, bloccata in penultima posizione dalla sconfitta in casa del Pescara. Nulla da fare per Tuscolano (prossimo avversario alla Cittadella dei messinesi) che cade in casa per mano di una Roma 2007 Arvalia che non vuole mollare il contatto dalla zona playoff e rimane a un punto dal Pescara (in quarta posizione). Punti importanti dell’Acquachiara che con un 12-9 finale supera a domicilio l’Arechi e mantiene ben salda la seconda posizione in classifica mentre ferma i salernitani a quota 10, a 1 solo punto dagli universitari. Sabato il CUS torna alla Cittadella con l’imperativo categorico di centrare la vittoria contro il fanalino di coda Tuscolano.  

Risultati della 7^ giornata:
Tuscolano – Roma Vis Nova 7-14, Nuoto Catania – Civitavecchia 12-7, Anzio – Muri Antichi 13-4, Cesport – CUS Unime 9-11, Pescara – Roma 2007 Arvalia 16-11, Arechi – Acquachiara 9-12.
Classifica:
Anzio 19, Acquachiara e Nuoto Catania 16, Pescara 15, Roma Vis Nova 14, Arechi 10, CUS Unime 9, Cesport, Muri Antichi e Civitavecchia 6, Roma 2007 Arvalia 3, Tuscolano 1.

L’Acr Messina batte di misura il San Tommaso. Decide il solito Crucitti

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Ennesima prestazione incolore della “Zeman band” che, però, riesce ad avere la meglio sulla formazione campana, penultima in classifica, grazie ad un lampo di Crucitti, al suo ottavo sigillo stagionale. Nella ripresa ha fatto il suo esordio il neo-acquisto Arcidiacono. Il tifo organizzato entra in Curva soltanto dopo l’intervallo. 

Il pre-partita. Al “Franco Scoglio” è di scena il modesto San Tommaso, che in trasferta ha conquistato appena due pareggi, con Marina di Ragusa e Biancavilla, e subito ben sette sconfitte. Alla vigilia del match, 23esima operazione del mercato invernale, con il ritorno dalla serie C di Pietro Arcidiacono, in doppia cifra nel passato torneo e per sei mesi protagonista solo a sprazzi a Potenza. La rivoluzione sul campo fa rima con quella a livello di organigramma dopo l’addio degli ex dirigenti del Camaro. Zeman è obbligato a vincere per cancellare le tre recenti sconfitte e avvicinarsi ai playoff, ampiamente alla portata anche in virtù del calendario in discesa. Tornano Bruno e Pozzi, mentre il lungo elenco degli indisponibili comprende Barbera, Danza, Famà, Licciardello e Orlando. Zeman vara ben quattro novità per il suo Messina: Bruno, Sampietro, Buono e Cafarella partono titolari, mentre il neo acquisto Arcidiacono è pronto a subentrare dalla panchina.

Cafarella
Cafarella tra i migliori in campo per l Acr (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Il primo sussulto del match è di marca campana. Al 6’, sugli sviluppi del primo corner degli ospiti, il colpo di testa di Mannone è neutralizzato da Avella senza soverchie difficoltà. Il San Tommaso pratica un gioco piuttosto aggressivo ed il Messina appare spesso in difficoltà. Al 17’, sugli sviluppi di una veloce ripartenza, Konate libera Camiase a centro area costringendo l’estremo difensore di casa alla deviazione con i pugni. Il Messina batte il primo colpo al 20’ con un colpo di testa di Ungaro che, deviato da un difensore campano, termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo di destra. La prima frazione di gara scorre senza emozioni tra gli sbadigli dei pochi intimi presenti sugli spalti. Il parziale ad occhiali rappresenta il giusto epilogo di un primo tempo davvero noioso, con il San Tommaso che, proprio in chiusura, sfiora di un soffio il vantaggio con Sabatino che, tutto solo in area di rigore, si lascia ipnotizzare da Avella. Messina evanescente, con poche idee ma ben confuse. Rossetti e compagni raggiungono gli spogliatoi subissati dai fischi.

Lavrendi
Lavrendi imposta sotto lo sguardo di Sampietro e Ungaro (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre con una novità nello schieramento dei padroni di casa. Mister Zeman tira fuori dalla mischia Sampietro e si gioca la carta Arcidiacono. Chiaro il tentativo di cambiare l’inerzia di un match assai deludente. Intanto, fanno il loro ingresso in curva sud gli esponenti del tifo organizzato, rimasti fuori dai cancelli dello stadio per protesta. Durissimi i cori nei confronti della proprietà. Sul terreno di gioco, intanto, il leit motiv non cambia. Al 17′ i giallorossi ci provano con una timida conclusione dal limite di Crucitti deviata in corner dalla difesa campana. Il condottiero giallorosso tenta il tutto per tutto al 20′ quando avvicenda Buono e Cafarella con De Meio e Manfrè Cataldi. Il Messina palesa un timido risveglio al 26′, quando Arcidiacono prova il sinistro poco dentro l’area di rigore ma Landi si distende sulla sua sinistra e respinge; sulla ribattuta Rossetti non ha i riflessi pronti e l’occasione sfuma. I padroni di casa attaccano con la forza della disperazione e, al 40′, un sinistro volante di Crucitti si insacca alle spalle di Landi facendo esplodere la curva sud. I minuti finali sono di autentica sofferenza ma regalano alla formazione di Zeman tre punti di platino che consentono di sperare ancora in un aggancio alla zona play-out. Ma la sensazione è che ci sia ancora tanto da lavorare.

Sampietro
Sampietro torna titolare contro il San Tommaso (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-San Tommaso 1-0
Marcatori: al 40′ st Crucitti (M).
Acr Messina: Avella, Saverino, Fragapane, Sampietro (al 1’ st Arcidiacono), Ungaro, Bruno, Lavrendi, Buono (al 20′ st De Meio), Rossetti (al 43′ st Cristiani), Crucitti, Cafarella (al 20′ st Manfrè Cataldi). In panchina: Pozzi, Cinquagrana, Puglisi, Bossa, Bonasera. Allenatore: Karel Zeman.
San Tommaso: Landi, Cambiase, Madonna, Colarusso, Mannone, Pagano, Alleruzzo (al 34′ st Savarise), Castro (al 42′ st Stoia), Sabatino (al 32′ st Moffa), Konate, Massaro. In panchina: Dose, Savarise, Zollo, Cuciniello, Raiola, Colucci. Allenatore: Stefano Liquidato.
Arbitro: Ettore Longo di Cuneo. Assistenti: Ionut Eusebiu Nechita di Lecco e Matteo Taverna di Bergamo.
Note – Giornata primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori quattrocento circa, con gli esponenti del tifo organizzato che hanno fatto il loro ingresso in curva sud soltanto nella ripresa. Ammoniti: Crucitti (M), Alleruzzo ST), Bruno (M), Madonna (ST), Colarusso (ST), Fragapane (M). Angoli: 9-1. Recupero: 1’ pt e 4′ st.

Zeman: “Non decido io, ci sarà una mezza epurazione. Coralli un professionista”

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Il nuovo Acr sa soltanto vincere. Il terzo brindisi in quattro partite rappresenta un bilancio più lusinghiero di quello immaginato dalla vigilia dal tecnico dell’Acr Messina Karel Zeman: Palermo non dobbiamo dimenticarlo ma nove punti in quattro partite rappresentano molto di più rispetto alle previsioni. Temevo di staccarmi ancora di più dai playoff prima della pausa di Natale, invece sta accadendo il contrario. Non si poteva chiedere di meglio”.

Secondo l’ex allenatore del Gela la crescita non potrà che essere graduale: “Sono contento per la prestazione, che mi ha soddisfatto molto. L’1-0 non rispecchia l’andamento della gara ma finché si vince va tutto bene. Mi interessava difendere più alti, con le mezzali. Per la squadra non è facile apprendere e assimilare in così poco tempo una nuova tipologia di gioco”.

Messina
Il Messina celebra così la terza vittoria della gestione Zeman (foto Nino La Macchia)

Apre ufficialmente il mercato e dopo gli arrivi di Lavrendi e Manfrè e le partenze di Gambino e Suma sono previsti numerosi movimenti: “Bisogna capire se vale la pena spendere tanto per arrivare quinti. L’epurazione ci sarà perché non sono io a comandare e i soldi non sono i miei. Quando sono arrivato doveva essere totale e io sto provando di volta in volta a salvare qualcuno, vediamo come andrà. Il mercato non chiude subito e fino a metà dicembre possono cambiare tante cose”. 

Zeman loda l’applicazione di un gruppo che sembrava avere un destino già segnato da settimane: “Si aveva paura dell’atteggiamento e invece i ragazzi hanno dimostrato di tenere fino in fondo al lavoro che fanno. Non dico che abbiano i colori giallorossi tatuati sul cuore ma quando scendono in campo sembra così. Coralli? Non mi risulta che nessuno sia andato a dirgli “tu non ti muovi e resterai per sempre qui” ma è un grande professionista. Si muove tanto a dispetto dell’età e degli infortuni che ha subito”.

Orlando
Orlando ha accusato un infortunio nel finale (foto Nino La Macchia)

Il calendario impone due severi test esterni nel mese di dicembre, sui campi di Savoia e Giugliano: “Sono le due trasferte più difficili del calendario annuale, arrivano adesso dopo quella di Palermo. Noi non siamo ancora pronti. Cercherò di fare in modo che da gennaio si possa vedere una squadra diversa e non parlo dei calciatori ma nella tipologia di gioco. Proveremo a cavarcela anche se sono due avversari forti e soprattutto in casa loro è difficilissimo fare punti”.

Risposte confortanti sono arrivate dall’ultimo acquisto formalizzato in settimana, pur poco incisivo nel finale:Manfrè ha fatto capire un po’ tutto. È una spina nel fianco delle difese, si è creato subito le occasioni. Deve imparare a difendere un po’ di più, perché ci sarebbe servito quello nei minuti finali e un più di precisione tecnica. Giocando novanta minuti ne avrebbe creato dieci e magari qualcuna sarebbe finita dentro”.

Cristiani: “Bravo e fortunato, gol bellissimo”. De Meio: “Un privilegio giocare qui”

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Una perla per decidere la partita contro il Nola. Porta la firma di Alessio Cristiani l’1-0 dei giallorossi: “E’ stato un bellissimo gol, confesso che non lo avevamo mai provato in settimana. Il mister, prima della partita, ci aveva detto che c’era la possibilità di effettuare questo schema, Crucitti mi ha messo una palla bellissima e io sono stato bravo e fortunato a prenderla bene e a fare gol” ha raccontato il match-winner di giornata.

Risultati alla mano con Zeman è un altro Messina rispetto a un mese fa e il centrocampista spiega: “Il mister lavora tanto sotto l’aspetto fisico, i carichi di lavori sono pesanti, poi però si smaltiscono e la domenica si vedono i frutti”.

Curva Sud
L’Acr fa festa sotto la Curva Sud dopo la terza vittoria della gestione Zeman

L’imminente mercato, che potrebbe vedere in tanti a fare le valigie, non ha evidentemente inciso: “Influisce poco, siamo dei professionisti e anche chi deve andare via vuole farsi trovare pronto per cercarsi altre soluzioni. Oggi chi è sceso in campo ha fatto bene, giocando con cattiveria e determinazione”.

Nove punti in quattro giornate e la zona playoff è adesso a un soffio. “L’obiettivo resta quello, bisogna dare continuità se vogliamo fare qualcosa di importante. Con il Savoia ci aspetta una trasferta molto difficile, dovremo andare lì con la mentalità di fare gioco. Le mie condizioni? All’inizio ho patito la preparazione, ora sono quasi al 100%”.

De Meio
De Meio in azione contro il Nola

Il difensore Vincenzo De Meio aggiunge: “E’ stata un’ottima partita, dopo 1′ abbiamo avuto subito un’occasione, con il passare dei minuti ne sono arrivate altre che dovevamo sfruttare meglio perché in alcune gare non ci si può fermare sull’1-0. Oggi il pubblico ci ha dato una mano”.

“Quelle davanti a noi continuano a vincere – ha commentato l’under guardando la classifica – e noi vogliamo fare lo stesso. Già domenica andremo a Torre Annunziata e sarà difficilissimo, troveremo una buona squadra. Il mercato? Stare a Messina è un privilegio, chi sa di andare via è un po’ triste. Cerchiamo di vivere la settimana al meglio, stiamo giocando a calcio e ci stiamo divertendo. Sarà la società a decidere il mio futuro, io mi adatto al gioco del mister e voglio restare qui in una piazza strepitosa”.

L’Acr Messina riprende la marcia. Un bolide di Cristiani affonda il Nola (1-0)

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Missione compiuta per gli uomini di Karel Zeman che mettono sotto il Nola grazie ad una splendida marcatura di Alessio Cristiani. Adesso a tenere banco sarà il mercato che cambierà decisamente il volto di un collettivo che ha sicuramente reso al di sotto delle aspettative. 

Cristiani, Fragapane e Avella
Cristiani, Fragapane e Avella celebrano la rete (foto Nino La Macchia)

Il pre-partita. L’Acr Messina prova a ripartire dopo il ko esterno rimediato domenica scorsa sul campo della capolista Palermo. Avversario di turno è il neopromosso Nola, a digiuno di vittorie da un mese e mezzo, che in trasferta ha conquistato soltanto sei punti. Karel Zeman ritrova l’esterno difensivo Alessandro Fragapane, al rientro dopo una giornata di squalifica, e può contare sull’attaccante Matteo Manfrè Cataldi, ultimo arrivato in casa giallorossa che, però, parte dalla panchina. Fermi ai box per problemi muscolari Forte e Ott Vale ma il lungo elenco degli indisponibili comprende anche Barbera, Marfella, Nardelli e Siclari. Conferma dell’undici che due settimane fa ha battuto 2-0 il Biancavilla con Fragapane al posto di Strumbo e Buono che rileva Ott Vale. In avanti conferma per Coralli, con l’ex di giornata Gennaro Esposito pronto a subentrare dalla panchina.

Zeman
Zeman al terzo successo della sua gestione (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Pronti via e il Messina dopo appena 38 secondi sfiora il vantaggio con Orlando che trova una prateria sulla fascia sinistra e tenta la palombella che, però, si stampa sul palo della porta difesa da Capasso. Il lampo iniziale trova replica al 16’ e frutta il vantaggio dei padroni di casa grazie a un diagonale volante di Cristiani che fulmina Capasso e manda in visibilio la curva sud. Al 28’ il Messina ancora vicino alla marcatura ma sia Coralli che Crucitti mancano clamorosamente il rendez-vous con la sfera a due passi dalla linea di porta vanificando un pregevole suggerimento di Cristiani, stavolta in versione assist-man. Ottima l’interpretazione del match da parte del centrocampista nativo di Livorno. Il Nola non c’è ed è monologo Messina, con Avella completamente inoperoso. Al 39’ Orlando, in contropiede, supera anche l’ultimo baluardo Mileto e si ritrova a tu per tu con Capasso ma si coordina male e spara altissimo. La prima frazione di gara si conclude con il Messina in vantaggio con il minimo scarto.

Curva Sud
Consueto calore in Curva Sud (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre a schieramenti invariati, con il Messina che mantiene saldo il controllo del match ed il Nola incapace di offendere. Al 7′ il tecnico campano Baldassarre si gioca il primo cambio: fuori Gargiulo, al suo posto Gaye. Gli fa eco Zeman, avvicendando Buono con Saverino. Al 16′ il Messina sfiora il gollonzo: sul traversone dalla sinistra di Crucitti, si ostacolano Guarro ed il portiere Capasso con la sfera che non oltrepassa la linea di porta per pochissimi centimetri. Il Nola si fa vivo per la prima volta dalle parti di Avella al 22′ con una conclusione dal limite di Di Caterino che sorvola di poco la traversa. Al 26′ Orlando abbandona il terreno di gioco in barella ed al suo posto mister Zeman getta nella mischia il neo acquisto Manfrè Cataldi che fa il suo esordio in maglia giallorossa. Ed è proprio l’attaccante ibleo ad avere sui piedi, al 35′, l’occasionissima per mettere in ghiaccio il risultato ma, al momento della conclusione, si lascia ipnotizzare da Capasso. Nei minuti finali il Nola avanza il baricentro nel tentativo di riequilibrare le sorti del match ma gli arrembanti attacchi campani non sortiranno gli effetti sperati. Il triplice fischio del sig. Bozzetto di Bergamo, giunto dopo 8 inutili minuti di recupero, suggella la terza vittoria della gestione Zeman e rappresenta un significativo passo verso la zona play-off.

Mileto
Mileto torna a Messina da avversario (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-Nola 1-0
Marcatori: al 16’ pt Cristiani (M).
Acr Messina: Avella, De Meio, Fragapane, Sampietro (al 32′ st Lavrendi), Ungaro, Bruno, Cristiani, Buono (al 9′ st Saverino), Coralli (al 22′ st Esposito), Crucitti (al 43′ Bossa), Orlando (al 27′ st Manfrè Cataldi). In panchina: Pozzi, Giordano, Strumbo, Bonasera. Allenatore: Karel Zeman.

Nola: Capasso, Reale, Guarro, Cavaliere, Mileto, Gargiulo (al 7′ st Gaye), Todisco (36′ st Marrella), Cardone (13′ st Calise), Stoia (al 13′ st Giliberti), Esposito F. (32′ st Serrano), Di Caterino. In panchina: Anatrella, Sannia, Raimondi, Andrulli. Allenatore: Cosimo Baldassarre.
Arbitro: Giorgio Bozzetto di Bergamo. Assistenti: Matteo Lauri di Gubbio e Alessandro Calefati di Saronno.
Note – Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Spettatori ottocento circa, di cui una trentina provenienti da Nola. Ammoniti: Buono (M), Gargiulo (N), F. Esposito (N). Angoli: 2-1. Recupero: 0’ pt e 8′ st.

 

Dal 23 novembre alla Galleria “Arte Cavour” mostra personale di Filippo Minolfi

“Minolfi non vuole essere originale né provocatore né iconoclasta. Egli dipinge; e questo lo salva. A chi guarda i suoi quadri essi sembreranno la ripetizione dello stesso soggetto; tuttavia così non è”. Un’infinita variabile può essere definito il suo catalogo, “infinita variabile” di un eterno e medesimo discorso, condotto da Minolfi con la coerenza e la serietà di un certosino che mantiene inalterati due punti fissi, il colore e il frasario iconografico. Il discorso è questo: il nostro mondo non è più a misura d’uomo ma al servizio delle macchine, è un regno, anzi, nel quale l’uomo è diventato suddito di quelle macchine che egli stesso ha ideato e partorito per facilitarsi la vita. Attorno a questo tema Minolfi mette in scena, simbolicamente, l’inseguimento giornaliero di macchine e uomini, un inseguimento costruito come un balletto, una danza spaziale; e fa lo stesso discorso ormai da oltre venti anni, come se andasse cercando la forma perfetta per dire quello che deve dire, per dirla una volta per tutte. Minolfi ripete ogni giorno la stessa frase, rilegge lo stesso capitolo, ma lo fa con la speranza di non doverlo fare più: vorrebbe aver trovato l’ultima frase, quella decisiva. Cosi non è, e come Sisifo riparte dallo stesso punto di partenza, con la stessa pietra e la stessa fatica. Un’infinita variabile è la sua pittura, in cui i termini usati sono sempre gli stessi. L’uomo è il legno, il legno spezzato, il legno storto; la macchina è l’acciaio”.

La locandina della mostra di Filippo Minolfi

La mostra “Infinita Variabile” di Filippo Minolfi, presentata da Andrea Italiano, esporrà oltre alle opere pittoriche, un piccolo ed inedito nucleo di sculture in bronzo e il bozzetto del “Monumento al Vigile del Fuoco” dello stesso Minolfi, già vincitore di un concorso bandito dal Municipio di Messina ma mai realizzato.

La scultura di Minolfi, di potente impronta plastica sebbene meno conosciuta rispetto alla sua pittura, si può apprezzare attraverso una serie di opere monumentali sparse per l’Italia, come il Monumento a Bartolo Cattafi e a Sebastiano Genovese nella natia Barcellona, il ritratto di Padre Pio nel Museo di Pietralcina e un Monumento a Maurizio Donia nel Gran Camposanto di Messina. Le opere saranno in mostra presso la Galleria Arte Cavour di Messina (Via Cavour 119) dal 23 al 30 novembre, da lunedì al sabato, con orari 17-20; vernissage sabato 23 Novembre alle ore 18.

Il Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca ospita la mostra “Miradas Cruzadas”

L’Horcynus Festival ospita “Miradas Cruzadas”, esposizione di 5 artisti italiani e spagnoli: due fotografi, l’italiano Piero Pompili e lo spagnolo Aitor Lara, e tre ceramisti, gli italiani Riccardo Monachesi e Sabino De Nichilo, e lo spagnolo José Luis Seara.. La mostra, è stata inaugurata il 19 novembre al Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca (Capo Peloro, Messina) alla presenza dell’Ambasciatore di Spagna in Italia. La mostra fa parte del progetto “La Cultura è Capitale”, promosso dall’Ambasciata di Spagna in Italia e dalla Fondazione CON IL SUD.

Karting, Mascali incorona il palermitano Salvatore Nania

In provincia di Catania il  pilota della SS Racing è stato su Kz2 Maranello il  più veloce di giornata. Impresa del driver-organizzatore locale Alfio Messina vincitore in Kzn Over. Giuseppe Ranvestel eletto Champion Day.

Alfio Messina

Con 45 piloti al via si è disputata la penultima prova del Campionato Regionale dei Circuiti Cittadini al cospetto di un numeroso pubblico confortato da una giornata di sole piuttosto mite. Il migliore ragguaglio cronometrico sui 12 giri del circuito di 1100 metri è arrivato dalla classe Kz2 in cui il palermitano di Termini Imerese Salvatore Nania ha primeggiato in 9’15”282. Grandi festeggiamenti per Alfio Messina che, oltre ad aver collaborato insieme al fratello Giuseppe col Comune e con Karting Sicilia per l’organizzazione della manifestazione, è riuscito ad aggiudicarsi la prestigiosa Kzn Over. In virtù della pole, del miglior giro in gara e del successo nella classe 125 Club Over, all’esperto bagherese Giuseppe Ranvestel è stato assegnato il titolo di Champion day.  Vincitori di classe sono stati anche: Polizzano nella 125 Club Senior, Mario Sabella nella 125 Club, De Luca nella 125 Day, Sardo nella 60 Mini Kart, Pezzimenti nella 125 Tag Junior, Leotta nella 125 Tag Senior e Cimino nella 100 Amatoriale.Dopo le qualificazioni mattutine e le presentazioni dei piloti, le finali si sono aperte con la 125 Club Senior in cui ci si aspettava gran bagarre fra i primi due del campionato Antonio La Mantia, autore peraltro della pole e Rosario Di Prima. E’ stato invece il vincitore della gara di Cefalù, Antonio Polizzano a dettar legge, malgrado una penalizzazione per partenza anticipata, che lo ha costretto a lottare con il cronometro fino a riuscire  sul traguardo a sopravanzare in 9’40”175, Rosario DI Pisa per soli 314 millessimi di secondo. La  rincorsa di Polizzano driver del Team Antonello Kart è stata suggellata dalla migliore prestazione nel corso dell’ultimo giro in 46”580. A conferma dei titoli già conseguiti di campione Italiano e regionale, Mario Sabella ha primeggiato nella 125 Club Under, partendo subito forte e mettendo un buon margine rispetto ai suoi avversari. A resistergli è stato il solo Daniele Milano provando con il miglior tempo fatto registrare al  sesto giro in 46”661 a riavvicinarsi. Sabella sul suo Tony kart del team I.F. Racing ha chiuso in 9’29”567 mantenendo su Milano un vantaggio di 2”119. Nella 125 Day tutto facile per Emilio De Luca che, per l’assenza dell’attuale leader di campionato Pietro Crimi, ha approfittato per recuperare parte del “gap”. Lo ha fatto al meglio vincendo in 9’54”804 davanti a Giovanni Butera, compagno dell’omonima scuderia, con l’ampio margine di 12”534 . Gara in solitudine, nella 60 Mini kart, per Salvatore Sardo del Team I.F Racing che, su gli otto giri compiuti in 7’18”420, ha imposto oltre venti secondi agli avversari del Team Antonello kart, Diego Di Maggio secondo classificato e Mario Mineo autore del giro più veloce in  53”920. Gara anomala la quinta di giornata, che ha visto contrapposti i piloti di tre classi accorpate. Ha vinto con un passo assolutamente più veloce Giuseppe Cimino della 125 Tag Junior nel tempo di 10’11”884 col parziale sul giro 49”985. Secondo assoluto Michele Pezzimenti della 100 Amatoriale, terzo e primo della 125 Tag Senior Angelo Leotta. Nove i protagonisti della 125 Club Over con il plurititolato Giuseppe Ranvestel del Team Antonello Kart che ancora una volta ha trionfato. Partito dalla Pole  ha condotto tutta la gara al comando coprendo il nono giro in 46”902 per raggiungere il traguardo col tempo di 9’34”197. Alle sue spalle Vincenzo Amato, poi retrocesso al terzo posto per la penalizzazione di cinque secondi comminata dagli attenti giudici, in virtù della quale Gaetano Butera è potuto salire sul secondo gradino del podio. Nella 125 kzn Over “exploit” del beniamino locale Alfio Messina che, approfittando del ritardo occorso a  Giuseppe Moscarelli per in un lieve incidente in avvio, si è messo in scia del caparbio Damiano Falco balzato al comando della gara. All’ultimo giro Messina, esortato dal caloroso pubblico ha spinto a fondo ed è riuscito nel sorpasso che gli ha consentito di arrivare primo sotto la bandiera a scacchi in 9’27”331. A Moscarelli in fase di recupero l’onore del giro più veloce in 46”191.  “Assolo” di Salvatore Nania in 125 Kzn2 con il record della pista in 45”490 che ha chiuso la manifestazione con Antonio Cavallotti e Rosario Sorbello classificati malgrado i giri non coperti. Prossimo appuntamento le finali di Capo D’Orlando il 23 e 24 novembre in cui sarà attribuito il doppio punteggio al fine delle graduatorie Karting Sicilia.