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Fondi regionali per la didattica a distanza. Per le scuole pc, tablet e internet

A supporto della didattica a distanza, nell’ambito del piano di aiuti emergenza Covid-19, l’assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale assegna alle scuole statali e paritarie, secondarie di primo e secondo grado e agli enti di formazione per i corsi in obbligo scolastico (IeFp) un contributo di 400 euro per l’acquisto di traffico dati internet e di 2.500 euro per l’acquisizione, anche in comodato d’uso, di dispositivi informatici individuali (pc e tablet) per l’apprendimento in modalità Fad.

Roberto Lagalla
L’assessore Roberto Lagalla

Quest’ultimo contributo, in particolare, amplia la platea dei destinatari rispetto al precedente provvedimento dello scorso mese di marzo, che limitava il finanziamento alle sole scuole statali. Ora, quindi, accedono al contributo regionale anche gli istituti che erano rimasti esclusi dalla precedente misura, nonché, per la prima volta, tutti gli enti di formazione che assicurano l’obbligo scolastico.

«Anche alla luce delle previsioni della recente legge di stabilità regionale, abbiamo aggiunto risorse ed esteso la platea dei destinatari, includendo gli istituti paritari, regionali e gli enti che erogano percorsi in obbligo scolastico – spiega l’assessore Roberto Lagallaper assicurare a tutti gli studenti, con specifico riguardo a quanti si trovino in condizione di particolare disagio economico, la continuità del percorso educativo e pari opportunità di apprendimento. Non solo abbiamo provveduto a raggiungere l’intera platea degli interessati ma abbiamo anche avuto attenzione nel favorire l’accesso alla rete attraverso la fornitura di schede per il traffico dati».

scuola
Previste misure a sostegno della scuola, costretta a fermarsi

«Grazie a questa ulteriore disposizione auspichiamo di poter raggiungere anche coloro i quali, sino ad oggi, non hanno avuto modo di fruire al meglio della didattica online. L’emergenza Covid-19 sta mettendo le famiglie siciliane a dura prova e in particolare il mondo della scuola dovrà ripensare i tradizionali modelli educativi, accogliendo positivamente la sfida del digitale. Il compito del governo regionale è quindi quello di disporre ogni intervento necessario per raggiungere tale obiettivo ed evitare l’aggravarsi dei fenomeni di disuguaglianza nell’accesso agli studi o di dispersione scolastica», ha  concluso Lagalla.

Nel dettaglio, il contributo per l’acquisto del traffico dati è destinato a 1.004 istituti scolastici, fra i quali 831 scuole statali, 132 paritarie, 6 regionali e 35 enti di formazione per i corsi in obbligo scolastico. In riferimento, invece, al finanziamento per l’acquisizione o il noleggio di dispositivi informatici, potranno accedere le 319 scuole statali, precedentemente escluse dal finanziamento, 6 regionali, 132 scuole paritarie e 35 enti di formazione, per un totale di 492 siti di istruzione.

Il mondo dello spettacolo è in ginocchio: la Regione stanza quindici milioni

L’assessore regionale al turismo Manlio Messina ha convocato in video conferenza i rappresentanti dello Spettacolo dal vivo in Sicilia, a seguito dell’appello firmato da quasi cento enti e associazioni del mondo del Teatro, Musica e Danza. Sono state esposte e vagliate le proposte di misure eccezionali richieste dalle imprese dello spettacolo, ritenute urgenti e indispensabili per affrontare e superare la gravissima e prolungata situazione in cui versano per il blocco totale, a tempo indeterminato, di ogni attività.

L’esponente della Giunta Musumeci, riconosciuto il valore fondamentale del settore per l’intera economia, ha assicurato che si sarebbe adoperato con il Governo regionale per importanti misure di sostegno e rivitalizzazione di tutte le realtà di Teatro, Musica e Danza siciliane. Gli operatori hanno chiesto che siano varate in tempi brevissimi norme per l’immissione di liquidità che possa riattivare l’intero settore, potenziando e semplificando il sistema del Fondo Unico Regionale per lo spettacolo. Le proposte sono state valutate positivamente dall’assessore e portate in Giunta per la condivisione con il presidente Musumeci e per essere successivamente approvate dall’Assemblea regionale. Le imprese hanno espresso apprezzamento per gli strumenti annunciati dal Governo regionale.

Manlio Messina
Manlio Messina, assessore regionale al turismo e spettacolo (foto Qds)

Queste le misure anticipate dall’assessore Messina, che potrebbero essere adottate in tempi molto brevi: il FURS viene incrementato a 10 milioni di euro e potrà essere erogato, anche in caso di forzosa riduzione delle attività, sulla base dei contributi 2019; – viene istituito un fondo straordinario di 5 milioni per compensare le perdite dello sbigliettamento; viene raddoppiato ed esteso anche al settore privato il fondo di garanzia R.I.S. per evitare il dissesto delle imprese di spettacolo. A questi si aggiungeranno altri interventi, attualmente allo studio, tra cui il sostegno alla digitalizzazione dell’intero settore. L’auspicio condiviso con l’assessore è che venga fatto tutto il possibile per non lasciare indietro alcuna realtà dello Spettacolo dal vivo e che non sarà vinta la battaglia contro il virus se anche una sola impresa sarà costretta a chiudere.

Clan off Teatro
I suggestivi locali del Clan Off Teatro, tra i firmatari dell’appello

Tra i sottoscrittori dell’appello, gli enti messinesi Maniaci d’Amore – Brolo/Milano, Querelle, Castello di Sancio Panza, Nutrimenti Terrestri, Teatro dei Naviganti, MarVin Bros srl, Solaris-Pubblico Incanto – Pagliara, Teatro Comunale R. Casalaina – Novara Sicilia, Il Nastro di Mobius ME/Calabria, Carullo – Minasi, Lunaria, Dietro le Quinte – Milazzo, Clan degli Attori, Teatro Clan Off, La Bottega del Pane – Montagnareale, Filokalòn – Patti e Barcellona P.G., Mana Chuma – ME/Reggio Calabria, Cosa Sono le Nuvole – Nizza di Sicilia, Comitato SabirFest – ME/CT, Dipartimento COSPECS e DAMS – Università ME, Teatro dei due mari.

Emergenza Coronavirus, visite mediche gratuite grazie al “Numero Povertà Sanitaria”

L’Unità Medica Terra di Gesù Onlus diretta dal dott. Francesco Certo, ha creato il Numero Povertà Sanitaria-Emergenza Coronavirus. Dallo scorso 29 marzo, tutti i giorni dalle ore 10 alle 17, è possibile telefonare al 3775298805 per segnalare casi di povertà sanitaria legati alla crisi economica determinata dalla pandemia. Potranno essere dispensati farmaci o prestazioni specialistiche “urgenti” a pazienti che vivono il disagio. Proseguono, inoltre, le attività dell’Associazione messinese con “La Casa Famiglia della Misericordia” di Camaro superiore, Il “Centro Buon Pastore” di Via Calvi (progetto Il Pane di tutti, Primavita) e lo “Studio Medico Help Center” della Stazione Centrale.

L’Università di Messina creerà il supporto per riconvertire 10mila maschere

L’Università di Messina realizzerà il supporto per 10 mila maschere da snorkeling (prodotte da una nota azienda di articoli sportivi), che saranno riconvertite  in  C-PAP ospedaliere per terapia subintensiva da una rete formata dalle competenze nella stampa 3D, presenti al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina e nell’ Azienda Irritec di Capo d’ Orlando, con la collaborazione dell’ Ing. Sveva Arcovito di Sicindustria.

La maschera da snorkeling oggetto di riconversione

Il Rettore ha dato la disponibilità delle strutture dell’Ateneo per il lavoro di riconversione dopo aver sentito l’Assessorato Regionale alla Sanità che ha acquisito il cospicuo numero di maschere dall’azienda produttrice. Tutto avverrà nelle prossime ore. “Mi sento di ringraziare tutte le strutture dell’Ateneo per il sacrificio e la passione con cui stanno lavorando senza sosta. La nostra Università – ha affermato il Rettore – continua a produrre il gel disinfettante, a tenere aperto lo sportello d’ascolto psicologico (che sarà potenziato con dei servizi dedicati ai bambini) sta lavorando a progetti, come quello delle maschere, per supportare la sanità siciliana in tempo reale. Crediamo molto che essere Università oggi è anche questo: mettere eccellenze e competenze a disposizione del territorio”.

Tutto questo – ha sottolineato il prof. Cuzzocrea- avviene mentre sono partite regolarmente on line le lezioni del secondo semestre in tutti i Dipartimenti, abbiamo laureato tanti studenti e gli abbiamo fatto sostenere regolarmente gli esami. Abbiamo anche messo a disposizione, attraverso il nostro sistema bibliotecario volumi e riviste on line. E da questa sera la facciata del nostro Ateneo sarà illuminata di bianco, rosso e verde. Un segno di unità e di speranza. Abbiamo voluto aderire all’iniziativa adottata dal Governo volta a testimoniare attraverso le luci del Tricolore, i valori della responsabilità e della solidarietà che in questo momento devono accomunare il nostro Paese. Ma vogliamo – ha concluso il professor Cuzzocrea – anche testimoniare la nostra gratitudine ai medici, agli operatori sanitari e alle forze dell’ordine e tutti coloro che in ogni settore stanno lavorando per far fronte all’emergenza”. L’Università ha acquistato anche dei respiratori da mettere a disposizione delle strutture sanitarie. Il Rettore, infine, ringrazia tutti i messinesi, sia adulti che bambini, che hanno dimostrato grande solidarietà e generosità, donando le maschere in loro possesso,  dopo avere  appreso della necessita di reperirle.

Emergenza Coronavirus, il ringraziamento del Policlinico a privati ed aziende

L’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina ringrazia privati e aziende per le donazioni di materiali che continua a ricevere in questo momento di emergenza sanitaria. In particolare, negli ultimi giorni, sono stati consegnati al Policlinico dispositivi di protezione (mascherine e guanti) dall’Arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, dalla GSK Vaccines Srl, dal gruppo Pd della provincia di Messina, dal Soroptimist International di Messina. Un ventilatore polmonare è stato donato dagli psicologi e psicoterapeuti afferenti al CeRIP (Centro di Ricerca e di Intervento Psicologico) dell’Università degli Studi di Messina. L’Azienda esprime a tutti loro, a chi ha effettuato donazioni in precedenza e a chi le effettuerà, profonda gratitudine per questi gesti di concreta vicinanza.

Unime, individuati i meccanismi molecolari di difesa dalla polmonite batterica

Una ricerca targata Unime, che è stata pubblicata dall’American Academy of Microbiology attraverso la sua prestigiosa rivista mBio, spiana la strada alla terapia di infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici e traccia interessanti paralleli con quelle da Coronavirus.

Lo studio è stato svolto dalla dottoressa Agata Famà con i professori Concetta Beninati, Carmelo Biondo, Giuseppe Mancuso, Angelina Midiri e Giuseppe Teti del Laboratorio di Biotecnologie del Dipartimento di Patologia Umana. A livello globale lo pneumococco causa più morti di qualsiasi altro patogeno, soprattutto tra i bambini e gli anziani. Si calcola che più di un milione di bambini muoia ogni anno di polmonite e meningite causate da questo batterio.

Coronavirus
Il Policlinico ha attivato un sistema di informazioni dedicato per il Coronavirus (foto Pixabay)

E’ disponibile un vaccino efficace, che però non offre una copertura totale, a causa della molteplicità dei sierotipi di pneumococco. Oltre a ciò sono in aumento le infezioni causate da ceppi resistenti agli antibiotici e questo impone lo sviluppo di strategie alternative per trattare queste infezioni. Un passo avanti in questo senso è stato compiuto dai ricercatori dell’Università di Messina che hanno identificato i meccanismi attraverso i quali il nostro sistema di difesa “percepisce” la presenza di questi batteri e richiama nella sede dell’infezione globuli bianchi in grado di uccidere il microrganismo.

Si tratta dello stesso gruppo che ha ricevuto alla fine dello scorso anno un importante riconoscimento dalla Fondazione Buzzati-Traverso (miglior lavoro di genetica microbica) per il lavoro svolto da Germana Lentini, che ha collaborato anche a questa ricerca. Come dimostrato dai ricercatori messinesi, le cellule che si trovano nel polmone (soprattutto i macrofagi alveolari) inglobano alcuni pneumococchi e ne distruggono gli strati esterni nelle fasi iniziali dell’infezione. Ciò espone gli acidi nucleici dei batteri, la cui presenza viene rilevata da particolari recettori posti in vacuoli all’interno della cellula.

Coronavirus
Non conosce flessioni la diffusione del temuto Coronavirus

L’importanza della ricerca sta non soltanto nell’identificazione degli specifici TLR, ma anche nella dimostrazione che questi agiscono in maniera cooperativa per scatenare la reazione infiammatoria. La ricerca dimostra che un meccanismo di questo tipo è attivo non solo nei confronti degli pneumococchi, ma anche di altri batteri. Infatti l’identificazione di questi recettori rende possibile l’uso di farmaci in grado di stimolare le difese dell’ospite o -nel caso in cui la reazione immune risulti eccessiva- di attenuare la reazione infiammatoria.

Com’è noto, terapie anti-infiammatorie di questo tipo (come i farmaci anti-artrite) vengono attualmente sperimentate nei malati di Covid-19. E’ singolare come il meccanismo di difesa contro le infezioni pneumococciche sia basato su TLR in grado di riconoscere l’RNA. Questo recettore è stato infatti implicato anche nel riconoscimento dei virus a RNA a singolo filamento quali il SARS-CoV2. Ciò apre la strada all’uso di terapie volte a modulare le reazioni del sistema immune sia durante le infezioni batteriche che virali.

Junker app, i siciliani pronti per una raccolta differenziata “smart”

La app per la raccolta differenziata più amata d’Italia sta rapidamente conquistando anche la Sicilia. In un anno raddoppiato il numero degli utenti, che oggi sono quasi 200mila. E con la nuova versione aumentano le comunicazioni da parte dei Comuni e arrivano servizi gratuiti per favorire il riuso e lo sharing.

Ne stiamo avendo la conferma in queste difficili settimane: se usata bene, la tecnologia è un megafono straordinario per condividere informazioni utili ad adottare stili di vita più responsabili. E infatti, giorno dopo giorno, aumenta il numero di siciliani che scelgono di affidarsi a un assistente virtuale intelligente per gestire i propri rifiuti in modo facile e, soprattutto, corretto.

Junker
Junker App e i codici a barre

Nel suo logo porta una zebra col manto che ricorda il codice a barre e il suo nome deriva dall’inglese “junk”, spazzatura: stiamo parlando di Junker, l’app per la raccolta differenziata ideata da tre giovani informatici dell’Università di Bologna, che in appena cinque anni è diventata un’eccellenza italiana dell’economia circolare. A livello nazionale i Comuni abbonati sfiorano quota 800, in Sicilia sono 16. Eppure il 20% dei fan di Junker sono siciliani: ben 183mila.

“In nessun’altra regione – commenta Benedetta De Santis, Ceo di Giunko srl, la start up che ha lanciato la app – Junker è stata accolta con tanto entusiasmo, segno che la app riesce a soddisfare un bisogno informativo sulla raccolta differenziata evidentemente molto sentito dai siciliani”. Grazie a un database di oltre un milione e mezzo di prodotti, l’applicazione consente di ricavare le informazioni per separare correttamente i rifiuti di casa con un semplice blip sul codice a barre. Facile come scattare una foto!

E se il prodotto che stiamo cercando non è presente? Basta un tap per trasmettere la sua foto e ricevere in tempo reale la risposta, mentre il programma provvede ad aggiungere la referenza al database. Un sistema altamente innovativo che “apprende” giornalmente grazie alla collaborazione degli utenti. Disponibile in 10 lingue (italiano, tedesco, bulgaro, francese, ucraino, russo, inglese, rumeno e cinese semplificato), la app è accessibile anche ai turisti e ai lavoratori stranieri, che grazie a lei possono fare la differenziata come i residenti. Completamente gratuita per gli utenti, Junker è disponibile in abbonamento per le aziende ambientali e i Comuni che, per pochi centesimi l’anno a cittadino, hanno a disposizione un’ampia suite di servizi e funzioni.

Tre schermate di Junker App

A oggi sono sedici le amministrazioni siciliane che hanno scelto di affidarsi alla piattaforma: Patti (ME), Nicosia (EN), Aci Sant’Antonio (CT), Viagrande (CT), Caltanissetta, Niscemi (CL), Chiaramonte Gulfi (RG), Enna, Centuripe (EN),  Regalbuto (EN), Lentini (SR), Priolo Gargano (SR), Campobello di Mazara (TP), Castelvetrano (TP), Calatafimi Segesta (TP) e Bagheria (PA). Nei territori aderenti più di una famiglia su due ha scaricato la app e la usa regolarmente, contribuendo al miglioramento della gestione comunale dei rifiuti, che infatti segna ovunque importanti aumenti delle frazioni differenziate. Eppure – ed è un’altra peculiarità tutta siciliana – migliaia di download si registrano anche in Comuni non ancora aderenti, come Messina, Agrigento e Ragusa.

Nelle scorse settimane il team di Giunko ha lanciato una nuova versione della app, che consegna agli utenti una grafica progettata per rendere ancora più intuitivo il suo utilizzo, venendo incontro anche alle esigenze delle persone non vedenti o ipovedenti. Nuovi colori, icone più grandi, maggiori dettagli e un’organizzazione studiata per semplificare al massimo i rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. Accedendo alla app, l’utente atterra infatti direttamente sulla pagina dedicata al suo Comune e ha a disposizione un intero menù per consultare i servizi territoriali: i calendari del porta a porta, le raccolte speciali, il ritiro degli ingombranti e persino la posizione Tari.

Per la prima volta si rovescia il paradigma: non sono più i cittadini a dover cercare le informazioni, perché grazie a Junker i cittadini hanno a portata di tap tutte, ma proprio tutte le comunicazioni utili per gestire in modo responsabile i propri rifiuti. I benefici ambientali si traducono in vantaggi economici per le stesse amministrazioni. Laddove infatti i cittadini differenziano di più e meglio, i rifiuti smettono di essere un costo e diventano un’opportunità per i Comuni, che guadagnano grazie al contributo ambientale Conai. “Crediamo fortemente – conclude Benedetta De Santis – che ognuno di noi debba fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta e, grazie a Junker, vogliamo ispirare sempre più persone a seguire uno stile di vita più sostenibile. Cominciando dalle piccole, grandi azioni di ogni giorno”.

“Piacere, sono Dumbo”. La “Fattoria delle Carezze” incontra i suoi piccoli amici

L’azienda agricola Villarè in prima linea per combattere la noia, per far divertire e per continuare nella sua mission educativa in un momento così difficile della storia del nostro Pianeta. Se i bimbi non possono più venire alla “Fattoria delle Carezze” sarà la “Fattoria delle Carezze” (carezze al momento soltanto virtuali) ad andare dai bimbi.

L’imprenditrice messinese Marzia Villari e l’etologo Luigi Vadalà insieme a Dumbo

Con questo fine, è stata sviluppata l’iniziativa “Piacere, sono Dumbo”, dal nome di uno degli ultimi arrivati nella fattoria peloritana. Ogni settimana, in diretta attraverso il profilo Fb dell’azienda, l’imprenditrice Marzia Villari e l’etologo Luigi Vadalà presentano gli ospiti di Villarè ai piccoli amici costretti a casa in seguito al decreto legge per contrastare il Covid19. Giunta al terzo appuntamento (il primo con le caprette, il seguente con gli asinelli e l’ultimo con gallo e galline) la nuova avventura ha già riscosso un grande successo: i bambini si sono appassionati, stanno imparando a conoscere i vari animali, le loro abitudini, come si nutrono, come vengono accuditi, quali sono i loro versi, come vengono impiegati, imparano a riconoscerli e a chiamarli con i nomi delle favole Disney che sono stati loro assegnati. Entusiasti i genitori, alcuni dei quali già conoscevano e apprezzavano le attività della Fattoria delle Carezze. In un momento così drammatico Villarè ha scelto di provare a riempire dei vuoti, anche didattici, e di stare accanto a tutti i bambini regalandogli svago, allegria e anche qualche piccolo insegnamento… che davvero non basta mai. La Fattoria delle Carezze 2.0 vi aspetta su https://www.facebook.com/aziendavillare/

8 Marzo, la Federazione Italiana Gioco Bridge omaggia lezioni base a tutte le donne

Sono sempre di più le donne che si appassionano al gioco del bridge, la disciplina della mente che il CONI ha riconosciuto come sport nel 1993. Le appassionate che lo praticano con regolarità sono circa 220.000, mentre sono 900.000 coloro che si cimentano in modo saltuario.  In occasione della Festa della Donna, la FIGB ha deciso di regalare un lezioni base di bridge alle donne di tutta Italia, presso le ASD/SSD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) di Messina che aderiscono all’iniziativa. Per iscriversi sarà necessario mandare la propria adesione via e-mail fino all’8 marzo all’indirizzo: [email protected]

La giocatrice di bridge messinese Caterina Ferlazzo Lumia

Negli ultimi anni la presenza femminile è sempre più numerosa tra i direttori di gara, insegnanti, amministratrici di circoli e organizzatrici di eventi. Bravissime giocatrici italiane sono entrate a far parte della Storia del bridge come la leggendaria Anna Valenti, unica italiana annoverata dal World Bridge Federation tra le prime 8 più forti giocatrici del passato e capace di guadagnarsi il titolo di World Women Grand Master, insieme alle compagne di gioco Marisa Bianchi, Luciana Capodanno e Marisa D’Andrea. Considerata la giocatrice italiana più forte di tutti i tempi, Anna Valenti ha potuto permettersi di dare lezioni di tecnica anche ai suoi colleghi maschi conquistando per due volte le Olimpiadi Femminili del 1972 e del 1976 e aggiudicandosi per cinque volte i campionati Europei (1970, 1971, 1973, 1974 e 1977). Sempre nel nostro paese ci sono donne protagoniste del bridge in qualità di sponsor e di “capitane” come Maria Teresa Lavazza, artefice delle più grandi affermazioni mondiali del nostro recente Blue Team. Helen Sobel-Smith, invece riconosciuta come la più grande giocatrice di tutti i tempi, è stata la prima donna ad essere ammessa nel 1995 nella Hall of Fame, istituita dalla American Contract Bridge League per comprendere i notevoli contributi al bridge di giocatori provenienti da tutta l’America del Nord; non da meno Gail Greenberg, una personalità totalmente dedita al bridge come giocatrice, autrice, insegnante ed amministratrice, inserita lo scorso 2013 tra le più grandi. Anche l’European Bridge League ha istituito nel 2017 una Hall of Fame, di cui fanno parte giocatrici del calibro di Sally Brock, Sabine Auken, Nicola Smith, Bep Vriend e Sylvie Willard. Attualmente, invece, davanti a tutti si posiziona la cinese Wen Fei Wang, prima nel ranking mondiale istituito dalla World Federation Bridge, che precede l’inglese Nicola Smith e la connazionale Yan Lu. Le donne sono inoltre abilissime anche come giocatrici in coppia mista, mettendosi in competizione con successo negli open a coppie o a squadre. “Ne sono certa, il Bridge sarà il primo sport in cui donne e uomini gareggeranno regolarmente nella stessa competizione” – afferma Caterina Ferlazzo Lumia, messinese doc, esperta giocatrice di Bridge con 45 anni di carriera e un ricco medagliere nazionale ed internazionale nel palmares – “È già possibile ed è già avvenuto più volte, ma in futuro non farà più notizia come accade invece oggi. Il gap tra il livello medio femminile e quello maschile negli ultimi anni si sta colmando e già moltissime donne hanno dimostrato di avere delle potenzialità e un rendimento pari a quello degli uomini. Consiglio a tutte le donne di cogliere l’iniziativa offerta dalla Federazione: questo sport, a parte il piacere del divertimento, ci permette di affermare la nostra assoluta parità dal punto di vista delle capacità psico attitudinali-intellettuali, se non addirittura una sorta di superiorità femminile”. “Splendida iniziativa di FIGB dedicata alle donne. E’ un’opportunità da cogliere al volo per imparare il più bel gioco del mondo e definirlo gioco di carte è riduttivo. Memoria, attenzione e socializzazione: what else? Spero proprio che le donne in occasione della Festa dell’8 Marzo siano ancora di più stimolate ed invogliate a provare ad imparare a giocare a bridge” commenta la pluricampionessa mondiale Enza Rossano, vincitrice tra gli altri del Campionato del Mondo di Coppie Miste a Lille, 1998; Campionato Unione Europea Squadre Coppie Miste a Ostenda, 1996 e  Campionato Unione Europea Squadre Miste a Salsomaggiore Terme, 1998. Il bridge è sempre stato identificato come uno stile di vita e un tempo anche un appuntamento atteso dall’alta società in cui si partecipava ai tornei in smoking e abito da sera. Oggi il gioco del bridge è diffusissimo anche nelle scuole, dalle elementari, alle medie, alle superiori, fino ad atenei di massimo prestigio come la LUISS: in tutta Italia è sempre più Bridge-mania grazie alla costante attività della FIGB, particolarmente attenta alla collaborazione sinergica con gli istituti scolastici.

F24 Messina e Accademia Messina sugli scudi al “3^ Trofeo Città di Crotone”

Ottava tappa in programma, la seconda della stagione sportiva 2019/2020 in Calabria. La 3^edizione del “Trofeo Città di Crotone” ha confermato le attese, divertendo e appassionando oltre un migliaio di atleti, dirigenti e familiari che hanno assiepato, da venerdì 21 a domenica 23 Febbraio, il Centro Sportivo Macrillò fiore all’occhiello e struttura all’avanguardia tra le più invidiate al Sud Italia.

F24 Messina
Il F24 Messina è arrivato secondo nel Trofeo Città di Crotone nella categoria Pulcini 2010

Ai nastri di partenza della manifestazione presenti ben venti società, cinquanta i team che hanno presenziato dalla categoria Senior del torneo, Under 13 a 11, ai più piccoli Under 8 a 5, passando per le annate 2008 a 9, 2009 a 7, 2010 a 7 e 2011 a 5. Mattatori della competizione i pitagorici rossoblu: Fc Crotone e As Kroton hanno, infatti, fatto incetta di successi piazzando entrambe una doppietta. La scuola calcio professionistica rossoblu ha timbrato il proprio successo nelle categorie Under 12 e Under 11. I 2008 di Pierpaolo Martino non hanno lesinato intensità e sacrificio, ripagati dalla doppia vittoria ai tiri di rigore, in semifinale contro la Reggina e in finale con il Melita, mentre è di misura il successo dei 2009 di mister Alessio Sorrentino per 1-0 sulla Football 24 Messina di Pasquale Filiciotto.

F24 Messina
F24 Messina quarto classificato nel Trofeo Città di Crotone nella categoria Primi Calci 2011

Non da meno la scuola calcio “cugina” dell’As Kroton gestita dalla famiglia Macrillò. I piccoli “squaletti” hanno replicato il successo dei 2009 vincendo coi 2010 (sempre ai danni della Football 24 Messina guidata da Antonio Clemente) e con i Primi Calci nati nel 2011. Una doppia affermazione ben augurante e propedeutica in vista del futuro prossimo di una scuola calcio che ha impattato sin da subito e brillato a dispetto di una fortissima concorrenza cittadina. Regina della categoria Under 13 (Esordienti 2007 a 11) la Fair Play Messina che, ad eccezione della finale vinta di misura per 2-1, ha dominato e dilagato a suon di gol con i propri Esordienti. I nerazzurri hanno inoltre chiuso sul podio con gli Esordienti 2008 e coi Primi Calci 2011.

FAIR PLAY MESSINA 2007

Tra le messinesi piazze d’onore, oltre alla sopracitata Football 24 Messina di Carmine Coppola, giunta in finale con Pulcini 2009 e 2010, anche per l’Accademia Messina dei fratelli Salvo e Giuseppe Beccaria. La scuola calcio peloritana ha collezionato medaglie di bronzo con tutti i suoi gruppi dando ampia dimostrazione di poter reggere il confronto con le più importanti scuole calcio del Sud Italia. Un plauso ai biancorossi del Melita giunti al 2°posto nella categoria Esordienti 2008 e protagonisti anche coi 2010. In grande evidenza il Real Cosenza, giunto in semifinale con i 2009 (sfortunati nella lotteria dei rigori) ma vittorioso con i Primi Calci 2012. I “lupi” hanno sbalordito per compattezza, qualità di gioco e grande disciplina.

FAIR PLAY MESSINA: 3^ CLASSIFICATA TROFEO CITTA DI CROTONE CATEGORIA PRIMI CALCI 2011

Sugli scudi anche i gruppi del Valanidi che avrebbero potuto imporsi con i 2011 e qualche rimpianto per i 2010 eliminati dal lotto delle pretendenti alla vittoria ma giunti al quinto posto complessivo. In evidenza tra i 2008 il gruppo della Reggina uscito di scena ai rigori ma in vantaggio di ben 2 gol a 2′ dal termine dei tempi regolamentari. Qualche rimpianto per gli amaranto che hanno sfumato il passaggio in finale sebbene abbiano mostrato evidenti margini di crescita. Bene il Catanzaro Lido di Maurizio Caglioti e la N.D.B. San Giacomo di Dario Bellomo. Tra le venti società partecipanti ben dodici i comuni rappresentati (Crotone, Scandale, San Giovanni in Fiore, Rocca di Neto, Cirò Marina, Lamezia, Catanzaro, Cosenza, San Giacomo degli Schiavoni, Reggio Calabria, Messina oltre al Melita proveniente da Malta).