Danilo Faso vince la medaglia d’oro agli Europei Under 19. Fa festa pure Messina

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Ai Campionati Europei Giovanili di Gondomar, in Portogallo, il 15enne Danilo Faso, testa di serie n. 26, ha completato la sua corsa trionfale nel tabellone del singolare Under 19, conquistando un titolo che il tennistavolo italiano non aveva mai vinto. Il portacolori della Top Spin Messina, in finale, guidato in panchina dal tecnico Antonino Amato, anche lui tesserato con Messina, ha battuto in rimonta per 4-2 (10-12, 9-11, 11-9, 11-4, 11-8, 11-5) il 18enne francese Nathan Pilard, n. 13 del seeding.

Danilo Faso si conferma un fuoriclasse

A un anno dalla medaglia d’oro Under 15, Faso ha ottenuto quella nel settore d’età maggiore, confermandosi un autentico fenomeno, come dimostrano anche i continui paragoni con il tennista Jannik Sinner. L’azzurro ha recuperato da 2-4 a 4-4 e da 6-8 a 8-8, sul 9-10 ha annullato il set-point e al secondo (10-11) non è riuscito a ripetersi. Nel secondo parziale il transalpino è partito sul 4-1 e si è spinto sul 6-2. Dall’8-6 si è visto dimezzare il vantaggio (8-6) ed è salito a quattro palle set (10-6). All’ultima è stato efficace.

Nella stessa situazione della semifinale, indietro di due set, Faso ha provato a invertire la tendenza (4-2), ma ha subìto un break di 4-0 (4-6). Ha pareggiato (6-6), è tornato a inseguire (6-8) e, con quattro punti consecutivi a referto, si è procurato due opportunità per riaprire la sfida (10-8), chiudendo alla seconda. Al rientro al tavolo il palermitano è scattato sul 3-0 e dal 3-2 ha riallungato sul 6-2. Dal 7-4 è andato fino in fondo e ha siglato il 2-2 nel computo dei set. Nella quinta frazione Faso dal 3-1 è stato appaiato (3-3) ed è ripartito (7-3).

Top Spin Messina
Danilo Faso con la divisa della Nazionale

È stato riavvicinato (7-6) e si è issato a tre set-point (10-7), concretizzando il secondo. Dopo il cambio di campo il siciliano dall’1-2 si è aggiudicato sette scambi di fila (8-2). Dal 9-3 ne ha ceduti due (9-5) e si è assicurato cinque match-point (10-5). Al primo si è sdraiato lungo per terra, in preda all’esultanza. Terzo posto ex aequo per il russo Alexei Samokhin (che gareggia senza bandiera per le note limitazioni legate alla guerra in Ucraina), che era stato battuto 4-3 in semifinale da Faso, e il bulgaro Yoan Velichkov.

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