Il tecnico Ezio Raciti, che firmò due miracolose salvezze in serie C con il Messina, con ogni probabilità sfiderà da avversario l’Acr, essendo stato nuovamente riconfermato dal Mazzarrone, tra le rivelazioni dell’ultimo torneo di Eccellenza. Il pensiero gli fa già venire i brividi: “So già che entrare al “Celeste” sarà un’emozione e la sentirò ancora maggiormente. Di fronte a quei tifosi sarà difficile ma saremo avversari soltanto per novanta minuti e ovviamente mai nemici”.

Sui possibili equilibri del girone, in cui non dovrebbe più esserci il Paternò, che sta alzando bandiera bianca, e in cui saranno presenti due squadre di Acireale (una giocherà a Viagrande) è presto per sbilanciarsi: “Non sappiamo ancora chi ci sarà in questo campionato, ci sono tante supposizioni. Sarà però un torneo difficile, non scontato, in cui bisogna calarsi al meglio per viverne la realtà. L’anno scorso nel girone B c’erano otto squadre con ambizioni playoff. Il Modica ha vinto, l’Avola lo ha raggiunto ai play-off, a cui hanno partecipato in quattro, tra cui noi. Ma sono rimaste fuori Atletico Catania, Messana e Niscemi, partite con ambizioni importanti”.
Se il ripescaggio in D sfumerà definitivamente il Messina dovrà ripartire dalla quinta serie: “Se sarà al via dell’Eccellenza dovrebbe fare un campionato a parte, considerate le premesse e come si stanno strutturando a livello tecnico, con il ds Pellegrino e il tecnico Torrisi. In più ci sarà il magico “Giovanni Celeste”, che da solo sappiamo quanto incide. Deve prepararsi a fare una grande cavalcata anche per evitare che qualcuno possa metterle il bastone tra le ruote”.

Al momento Raciti vede quattro squadre in grado di recitare da protagoniste: “La più quotata è il Melilli, che ha già costruito una squadra forte. Il nuovo Acireale Fc, il Vittoria e il Niscemi saranno realtà importanti, almeno in virtù delle indiscrezioni filtrate fin qui. Le altre messinesi sono in costruzione ed è difficile sbilanciarsi. Hanno già un’intelaiatura e con poco potrebbero disputare un campionato importante. Per la Messana non era facile fare meglio l’anno scorso mentre Nebros e Gioiosa hanno già stupito a più riprese nell’ultimo biennio”.
Il Mazzarrone di Raciti proverà comunque a ripetersi: “Veniamo da un campionato fantastico. Volevamo salvarci con qualche giornata di anticipo dopo i play-out dell’anno prima, poi ci siamo trovati a lottare per i play-off e ce li siamo giocati, uscendo immeritatamente contro il Vittoria. Proveremo a dare fastidio a qualcuno”.

Dal mercato sono arrivate firme importanti, compreso l’ex messinese Saro Bucolo: “Abbiamo ingaggiato anche Cacciola, Randis, Grasso, Godino e D’Agata, confermando l’ossatura dell’anno scorso. Potremmo avere qualcosa in più ma dipende dal tipo di torneo, che sarà ancora più tosto. Cercheremo di completare la rosa senza fare follie, c’è un budget da rispettare”.
Il Messina in Eccellenza era difficile da pronosticare: “Francamente non me lo aspettavo, mi sembrava già impossibile la D. Ho visto lo spareggio a Ragusa e me ne sono andato mortificato per quel risultato. Non conosco le dinamiche interne e non mi permetto di giudicare. Ne abbiamo passate di peggiori e ci siamo sempre salvati, mi rammarica vedere l’Acr in sesta serie”.

In D, dove Raciti aveva guidato il Sant’Agata, ci sono due big in pole position: “Sarà una lotta a due tra Nissa e Reggina. Auguro alla nostra Sicilia e quindi a Caltanissetta di poterla spuntare ma non vorrei ci fossero condizionamenti o sudditanza considerata la presenza del presidente Lotito. Credo che l’Igea Virtus voglia essere la sorpresa come l’anno scorso e che il Milazzo riuscirà a giocare un buon campionato. La perdita del titolo del Sant’Agata invece è un disastro sportivo”.





