L’Acr Messina batte di misura il San Tommaso. Decide il solito Crucitti

LandiUna mischia nell'area avellinese (foto Nino La Macchia)

Ennesima prestazione incolore della “Zeman band” che, però, riesce ad avere la meglio sulla formazione campana, penultima in classifica, grazie ad un lampo di Crucitti, al suo ottavo sigillo stagionale. Nella ripresa ha fatto il suo esordio il neo-acquisto Arcidiacono. Il tifo organizzato entra in Curva soltanto dopo l’intervallo. 

Il pre-partita. Al “Franco Scoglio” è di scena il modesto San Tommaso, che in trasferta ha conquistato appena due pareggi, con Marina di Ragusa e Biancavilla, e subito ben sette sconfitte. Alla vigilia del match, 23esima operazione del mercato invernale, con il ritorno dalla serie C di Pietro Arcidiacono, in doppia cifra nel passato torneo e per sei mesi protagonista solo a sprazzi a Potenza. La rivoluzione sul campo fa rima con quella a livello di organigramma dopo l’addio degli ex dirigenti del Camaro. Zeman è obbligato a vincere per cancellare le tre recenti sconfitte e avvicinarsi ai playoff, ampiamente alla portata anche in virtù del calendario in discesa. Tornano Bruno e Pozzi, mentre il lungo elenco degli indisponibili comprende Barbera, Danza, Famà, Licciardello e Orlando. Zeman vara ben quattro novità per il suo Messina: Bruno, Sampietro, Buono e Cafarella partono titolari, mentre il neo acquisto Arcidiacono è pronto a subentrare dalla panchina.

Cafarella

Cafarella tra i migliori in campo per l Acr (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Il primo sussulto del match è di marca campana. Al 6’, sugli sviluppi del primo corner degli ospiti, il colpo di testa di Mannone è neutralizzato da Avella senza soverchie difficoltà. Il San Tommaso pratica un gioco piuttosto aggressivo ed il Messina appare spesso in difficoltà. Al 17’, sugli sviluppi di una veloce ripartenza, Konate libera Camiase a centro area costringendo l’estremo difensore di casa alla deviazione con i pugni. Il Messina batte il primo colpo al 20’ con un colpo di testa di Ungaro che, deviato da un difensore campano, termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo di destra. La prima frazione di gara scorre senza emozioni tra gli sbadigli dei pochi intimi presenti sugli spalti. Il parziale ad occhiali rappresenta il giusto epilogo di un primo tempo davvero noioso, con il San Tommaso che, proprio in chiusura, sfiora di un soffio il vantaggio con Sabatino che, tutto solo in area di rigore, si lascia ipnotizzare da Avella. Messina evanescente, con poche idee ma ben confuse. Rossetti e compagni raggiungono gli spogliatoi subissati dai fischi.

Lavrendi

Lavrendi imposta sotto lo sguardo di Sampietro e Ungaro (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre con una novità nello schieramento dei padroni di casa. Mister Zeman tira fuori dalla mischia Sampietro e si gioca la carta Arcidiacono. Chiaro il tentativo di cambiare l’inerzia di un match assai deludente. Intanto, fanno il loro ingresso in curva sud gli esponenti del tifo organizzato, rimasti fuori dai cancelli dello stadio per protesta. Durissimi i cori nei confronti della proprietà. Sul terreno di gioco, intanto, il leit motiv non cambia. Al 17′ i giallorossi ci provano con una timida conclusione dal limite di Crucitti deviata in corner dalla difesa campana. Il condottiero giallorosso tenta il tutto per tutto al 20′ quando avvicenda Buono e Cafarella con De Meio e Manfrè Cataldi. Il Messina palesa un timido risveglio al 26′, quando Arcidiacono prova il sinistro poco dentro l’area di rigore ma Landi si distende sulla sua sinistra e respinge; sulla ribattuta Rossetti non ha i riflessi pronti e l’occasione sfuma. I padroni di casa attaccano con la forza della disperazione e, al 40′, un sinistro volante di Crucitti si insacca alle spalle di Landi facendo esplodere la curva sud. I minuti finali sono di autentica sofferenza ma regalano alla formazione di Zeman tre punti di platino che consentono di sperare ancora in un aggancio alla zona play-out. Ma la sensazione è che ci sia ancora tanto da lavorare.

Sampietro

Sampietro torna titolare contro il San Tommaso (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-San Tommaso 1-0
Marcatori: al 40′ st Crucitti (M).
Acr Messina: Avella, Saverino, Fragapane, Sampietro (al 1’ st Arcidiacono), Ungaro, Bruno, Lavrendi, Buono (al 20′ st De Meio), Rossetti (al 43′ st Cristiani), Crucitti, Cafarella (al 20′ st Manfrè Cataldi). In panchina: Pozzi, Cinquagrana, Puglisi, Bossa, Bonasera. Allenatore: Karel Zeman.
San Tommaso: Landi, Cambiase, Madonna, Colarusso, Mannone, Pagano, Alleruzzo (al 34′ st Savarise), Castro (al 42′ st Stoia), Sabatino (al 32′ st Moffa), Konate, Massaro. In panchina: Dose, Savarise, Zollo, Cuciniello, Raiola, Colucci. Allenatore: Stefano Liquidato.
Arbitro: Ettore Longo di Cuneo. Assistenti: Ionut Eusebiu Nechita di Lecco e Matteo Taverna di Bergamo.
Note – Giornata primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori quattrocento circa, con gli esponenti del tifo organizzato che hanno fatto il loro ingresso in curva sud soltanto nella ripresa. Ammoniti: Crucitti (M), Alleruzzo ST), Bruno (M), Madonna (ST), Colarusso (ST), Fragapane (M). Angoli: 9-1. Recupero: 1’ pt e 4′ st.

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Lillo Guglielmo

Lillo Guglielmo

Plurilaureato, giornalista per passione, docente di matematica e dottore commercialista di professione. In una parola: poliedrico.

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