Il doppio titolo italiano vinto a Bussolengo dalla bodybuilder messinese Maria Stella Spartà è un concentrato di emozioni non semplice da descrivere. “Faccio fatica ancora oggi a rendermene conto, una gioia enorme che ripaga anni di allenamenti e qualche rinuncia, che però non pesa quando metti tanta passione in quello che fai”. Si è imposta in due categorie, la Body Fitness e la Body Fitness Over 35, in provincia di Verona.

L’amore della campionessa messinese nasce da lontano, da quando ancora bambina in palestra vedeva il padre Giacomo cimentarsi nel body building con ottimi risultati e sognava di poterlo emulare. “Ho scoperto questo sport proprio guardando le sue prove. Lo ha praticato per tanto tempo, vincendo vari titoli regionali e prove di Gran Prix. Ero curiosa e avevo tanta voglia di provarci ma ovviamente ero troppo piccola e con un fisico ancora in fase di sviluppo. Mi sono dunque dedicata alla danza, sia classica che moderna, ma il pensiero era sempre rivolto li. Così ho chiesto il permesso a mio padre di provare l’agonismo una volta maggiorenne. Per un problema familiare mi sono dovuta fermare e ho iniziato a gareggiare soltanto a 25 anni”.
Un tentativo di emulazione si è trasformato in una carriera agonistica: “Non è soltanto uno sport ma è anche un modo per imparare a conoscere meglio il proprio corpo, averne cura ma anche acquisire sicurezza in sé stessi. Inoltre che tu lo faccia a livello agonistico o per puro divertimento è una valvola di distrazione perché in palestra puoi scaricare la tensione o i problemi che ti porti dalla vita quotidiana”.

Maria Stella si rivolge a chi potrebbe imitarla: “Può farlo senza timori perché il percorso non deve essere per forza finalizzato all’agonismo. È uno strumento per forgiare il carattere e modellare il fisico perché se con il lavoro riesci giorno dopo giorno a sviluppare una certa massa muscolare poi ne devi anche avere cura. Non è assolutamente vero che praticare il bodybuilding incide sulla femminilità: sono stereotipi anche perché ci sono diverse categorie in cui non sono necessari troppi muscoli. Negli ultimi tempi molte ragazze stanno iniziando a praticarlo, spesso mi chiedono consigli e questo è un bel segnale. Io ogni giorno lavoro 80 minuti ai pesi con intensità per fare crescere la massa muscolare, seguendo i suggerimenti del mio coach Giuseppe Mangano, che in oltre venti anni nella disciplina ha portato ai vertici diversi atleti”.
La rassegna tricolore era organizzata dalla sezione italiana della Ifbb, l’International Fitness Bodybuilding Federation: ”Ero convinta di fare bene ma la vittoria non è mai scontata, anche perché non gareggi da sola ma ti confronti con avversarie di spessore, alcune delle quali hanno anche una maggiore esperienza nel body building. La vittoria nel campionato siciliano mi aveva dato una bella iniezione di fiducia, il resto lo ha fatto la preparazione svolta nelle settimane successive. Non è la prima volta che vinco un titolo italiano: era già arrivato nel 2019 ma allora organizzava un’altra Federazione”.

Tra quattro mesi la prossima importante tappa: “Il 15 novembre dovrei partecipare a Mister Universo, manifestazione che si svolgerà a Catania. Tengo a fare bene anche lì perché potrebbe essere propedeutico a raggiungere il mio grande sogno: prendere una pro card per entrare nel mondo dei professionisti. In questo modo si aprirebbero maggiori possibilità di partecipare a gare internazionali”. Maria Stella continuerà insomma a lavorare in palestra…





