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Il Cus Unime conferma tra i pali Peppe Spampinato

Toccherà ancora una volta a Peppe Spampinato difendere la porta del Cus Unime in vista del prossimo campionato di Serie A2. L’estremo difensore catanese dopo due stagioni in riva allo Stretto ha confermato di voler indossare la calotta cussina anche per questa stagione garantendo massima disponibilità ed impegno ma, soprattutto, tanto entusiasmo.

Gabriele Paratore
Gabriele Paratore, uno dei nuovi atleti del Cus Unime

“Sono felice di aver fatto questa scelta – queste le parole di Peppe Spampinato – Per me continuare il percorso qui con il CUS Unime è una grande emozione. Mi sento praticamente adottato da Messina e scegliere di rimanere è stato semplice: in questi anni mi sono trovato molto bene quindi è stato facile proseguire qui il mio cammino”. Tanta anche la soddisfazione dello staff cussino per questa conferma: poter contare su un giocatore che sposa in pieno la causa gialloblu è sicuramente un fattore determinante in vista di una nuova stagione tutta da vivere. “Le sensazioni sono positive – prosegue il n.1 degli universitari – siamo partiti un pò in ritardo con la preparazione am già ci siamo messi sotto e pian piano recuperammo tranquillamente. Guardando alle altre squadre penso che quest’anno siano tutte ben attrezzate: secondo me ce ne sono due sopra le altre, la Nuoto Catania ed il Latina, ma per il resto siamo tutte là e ce la possiamo giocare su tutti i campi”. Quando manca poco più di un mese dall’inizio della Serie A2 Spampinato conclude con la sua analisi in prospettiva: “Sarà un torneo estremamente equilibrato quindi dobbiamo puntare prima di tutto ad una salvezza tranquilla partendo in primis dal gruppo: ricordiamoci che questo è un gioco quindi dobbiamo divertirci tutti insieme”.

Record di iscritti al Campionato Siciliano Slalom di Chiaramonte Gulfi

Pioggia di iscritti al 13° Autoslalom Città dei Musei in programma domenica 20 ottobre in provincia di Ragusa. Al via i migliori di specialità e qualche inattesa sorpresa fra i birilli.

Il manifesto della competizione

Successo anticipato per il Team Palikè  a cui sono pervenute ben 178 adesioni, superando ogni più rosea previsione per la disputa del 13° Autoslalom Città dei Musei. A gioire, oltre al comitato organizzatore composto anche dall’agrigentina Muxaro Corse e dagli Enti locali, anche la Delegazione Aci  Sport Sicilia e in primo luogo, il Delegato Armando Battaglia che in tal senso ha dichiarato:- “Siamo molto soddisfatti che una gara del campionato Regionale abbia raggiunto questo record per altro nel finale di stagione e con un coefficiente ordinario, a riprova dell’interesse per questa specialità, spesso vista come cadetta. In realtà – ha continuato – mantenere vivo l’interesse su 22 gare, tante sono quelle in calendario 2019 non è stato semplice, motivo per cui ringrazio tutti gli organizzatori e ovviamente i driver che ci hanno premiato con tali presenze. Questo ci spinge ad investire ancor più sugli Slalom cercando in ogni modo di rendere le stagioni successive ancora più avvincenti”. Suscitano particolare stupore le iscrizioni alla gara iblea dei due giovani “scalatori” Luigi Fazzino e Samuele Cassiba, reduci da una stagione eccellente disputata fra  CIVM e TIVM. Fazzino, siracusano di Mellilli  sarà al via con  l’Osella PA 21 JRB motorizzata Suzuki 1600, mentre il comisano Cassibba sarà sulla versione 1000: per loro un’esperienza assolutamente inedita quella fra i birilli ma che senz’altro aumenterà lo spettacolo e l’attrazione per questa gara già elevata per le presenza di molti leader di specialità.

Di Pietro Massimiliano su Renault 5 Gt Turbo (foto AciSport)

É annunciato tra i protagonisti della kermesse ragusana, il messinese delle TM Racing Emanuele Schillace che ad una settimana dal suo decimo successo stagionale, conquistato in terra nissena nel 2° Slalom Roccella – San Cataldo, sarà al via sulla Radical Sr 4 1600 ormai con la certezza matematica del titolo.  A contendergli il successo in gara  saranno proprio coloro che lo seguono nella graduatoria assoluta, primo fra tutti il  trapanese di Mazara del Vallo, Girolamo Ingardia, autore  quest’anno di quattro successi con l’agile Ghipard 008 Suzuki 1.0 della Trapani Corse. Separati da pochi decimi di punto, gli altri due alfieri della TM Racing, l’agrigentino  Nino Di Matteo, con la Gloria C8F Evo Suzuki e
il catanese di Giarre Michele Puglisi, campione regionale uscente che si avvarrà della versione Pro Sport della Radical 1600. Quinto in campionato al momento e fra i possibili outsider a Chiaramonte Gulfi, il trapanese dell’ Armanno Corse Michele Poma che a sua volta si trova al terzo posto della classifica riservata agli under 23 preceduto dallo stesso Puglisi e da Emanuele Burgio che ne è leader e sarà al via con la Fiat 500 di classe S.4. Per quanto riguarda la classe 1400 E2 SC  assente Giuseppe Virgilio, la sfida sarà fra Giuseppe Medica su Radical Pro Sport della Street Racers e Salvatore Gentile su Elia Avrio ST 09 dell’Armanno Corse. In E2 SH 1400 la Trapani corse ha iscritto alla gara iblea Antonio Gentile, che con la Fiat 500, è anche lui attuale leader di classe nella graduatoria regionale come in P1 Emanuele Campo che sarà al via con la Fiat 126 sotto le insegne della Drepanum.

Samuele Cassibba su Osella Pa 21 Jrb (foto AciSport)

Affollatissima la classe oltre 2000 di E1-Ita in cui ci saranno i primi tre in lista per il titolo isolano: Antonio Cusumano su Renault 5 GT Turbo della Catania Corse, Gianluca Macca su Fiat Uno Turbo della Street Racers  e Mario Cusumano anche lui con Renault 5 GR Turbo della Catania Corse. Giuseppe Messina della Tm Racing parte da favorito in classe 2000  di E1- Ita con la Renault Clio RS Cup, idem Giuseppe Sorbello in classe 1150 con la Fiat 500 della Giarre Corse. 21 le bicilindriche iscritte complessivamente alla gara; fra i piloti al via con la Fiat 500 di gruppo 5 il migliore in classifica è Giorgio
Caschetto. Nella  classe 2000 di Gruppo A sfida al vertice fra  gli under 23 Jerry Mingoia che sarà al volante della Renault Clio RS sotto le insegne della FR Motorsport e Danilo Gibella al via su Peugeot 306 R. del MT. Nisseno. Nello stesso gruppo A , proseguiranno la loro corsa al titolo  Michele Russo in classe 1600  con la Peugeot 106 16v della Catania Corse e in 1400 su Peugeot 205 R. Per quanto riguarda il Gruppo N, la TM Racing ha iscritto in classe 2000 Mario Radici su Renault Clio Williams e Jessica Miuccio, che ovviamente concorre anche per il femminile con la versione RS della Clio e in classe 1600 Ignazio Bonavires su Peugeot 106 R. Timbreranno ancora il cartellino delle presenze in classe 1600 RS plus, Giuseppe Perniciaro su Citroën Saxò Vts e in classe RS 2000 Lorenzo Bonavires su Renault Clio Rs, entrambi campioni anzitempo. Nella RS 1600 Girolamo Reina al via su  Citroën Saxò Vts potrebbe approfittare dell’assenza di Salvatore Giacalone per riavvicinarsi in classifica e riaprire la lotta per il titolo. Sabato  19 ottobre, la 13^ edizione dello  Slalom Città dei Musei entrerà nel vivo con le consuete verifiche tecnico sportive pre gara. Domenica 20, le  3 manches di competizione, previste a partire dalle ore 9.00.

Associazione Amici del Presepio, al via le iscrizioni al corso di Arte Presepiale

Si svolgerà presso la sede cittadina dell’Associazione Italiana Amici del Presepio l’edizione 2019 del Corso di Arte Presepiale. L’iniziativa, verrà ospitata nei locali dell’oratorio San Domenico Savio in Via Lenzi 24, il 7, 8 e 9 novembre, dalle 17 alle 20, ed è rivolta a chi vuole imparare a progettare e realizzare un presepio.

La locandina del Corso di Arte Presepiale 2019

Le lezioni sono rivolte sia a chi si accosta per la prima volta alle attività sia a chi vuole approfondire le tecniche per la creazione delle opere. L’Associazione Italiana Amici del presepio Sede di Messina, nata nel 2001 e presieduta da Gigi Genovese, promuove la diffusione della cultura del Presepio, attraverso l’organizzazione di mostre d’arte Presepiale a Messina e provincia, la costruzione di Presepi in alcune chiese, la realizzazione di corsi teorico pratici di tecnica presepistica e la partecipazione a concorsi, esposizioni, conferenze, riunioni e visite collettive ai Presepi e ad importanti rassegne nazionali ed internazionali. Chi fosse interessato all’iscrizione o desidera avere ulteriori informazioni può telefonare al numero 3495612109 o inviare un’email ([email protected]) entro il prossimo 3 novembre.

Nobili, auto d’epoca e degustazioni per la seconda edizione della Targa Migaido

Grande successo per la due giorni della seconda edizione della “Targa Migaido”. La manifestazione ormai diventata un fiore all’occhiello per il territorio dei Nebrodi, che da Santo Stefano di Camastra, raggiunge Castel di Lucio, passando per Pettineo, Mistretta e Tusa. Quest’anno ha visto la partecipazione di più di quaranta equipaggi su auto d’epoca: quasi il doppio rispetto allo scorso anno.

Ideata dal barone Giuseppe Giaconia, che in Migaido ha il suo feudo di famiglia e da Donna Costanza Afan de Rivera Florio, ultima discendente della famosa famiglia di industriali che hanno dato lustro alla Sicilia, la Kermesse, ha visto durante la sua prima giornata lo svolgersi della gara in partenza dal pittoresco borgo di Castel di Tusa, fino a raggiungere Mistretta, dove i partecipanti hanno fatto tappa presso una nota salumeria per degustare i prodotti tipici locali.

"Targa Migaido"
Foto di gruppo dei partecipanti alla “Targa Migaido”

In seguito si è fatto rientro a Castel di Tusa, dove si è consumato il pranzo presso il Salamone Garden, un angolo pittoresco riservato a degustazioni di pregiati prodotti locali, preparati con ingredienti a km zero, dal cuoco Peppe Calandra. Il luogo, nato dal genio del giovane imprenditore Placido Salamone, coordinatore della Salamone Sinergy Groop, è da qualche mese punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e propone menù degustazione con particolare attenzione alla loro stagionalità.

Nel pomeriggio, la comitiva si è spostata a Santo Stefano di Camatra per la visita al museo delle Ceramiche di Palazzo Trabia e per una piacevole passeggiata lungo il corso principale, dove hanno potuto ammirare i manufatti dei maestri ceramisti stefanesi. Si è poi fatto ritorno a Castel di Tusa, dove nel trecentesco castello di San Giorgio di proprietà della famiglia Salamone e sede della “Torre del Gusto” si è svolta la presentazione del libro ”Vita di un Gattopardo”, di Giuseppe Giaconia di Migaido.

Giaconia e Afan de Rivera
Giuseppe Giaconia e Costanza Afan de Rivera

A parlarne con l’autore è stata la giornalista Letizia Passarello. La due giorni è stata documentata per l’intero percorso dal regista e fotografo Alessandro Savarese. Il secondo giorno l’itinerario di gara si è svolto tra i comuni di Pettineo e Castel di Lucio, con tappa per il pranzo presso i locali del centro industriale di Pettineo, ospiti del sindaco Ruffino e dell’assessore alla Cultura, Maddalena Rizzo. Presenti a questa seconda giornata l’artista Pippo Madè e il celeberrimo pilota Ninni Vaccarella.

Camaro Under 17, esordio col botto. I neroverdi travolgono 6-2 l’Or.Sa. Promosport

Un esordio stagionale con il botto quello dei ragazzi dell’Under 17 regionale del Camaro, che batte con un netto 6-2 al “Despar Stadium” l’Or.Sa. Promosport. Una partita senza storia, giocata bene dai neroverdi di mister Cosimini, entrati in campo con il giusto atteggiamento e bravi ad imprimere già dai primi minuti un ottimo ritmo di gioco. Una vittoria che dà morale e indirizza da subito sul giusto binario la stagione.

Giovanni Fugazzotto (USD Camaro Under 17)

Pronti via, parte subito bene il Camaro, cogliendo, già dopo pochi secondi, un palo su un bel tiro del fantasista Corso. Il legno non scuote gli ospiti, mentre i padroni di casa continuano a spingere e trovano il vantaggio al 3′ minuto su una punizione battuta da capitan Spaticchia che il portiere della Promosport respinge malamente, subendo sulla ribattuta la rete di Ozweye, lesto ad intervenire e a portare in vantaggio la compagine di mister Cosimini. L’incontro prosegue sugli stessi binari, i padroni di casa in pieno controllo e gli ospiti in difficoltà, chiusi nella propria area di rigore. Improvvisamente però, quando tutto sembra essere il preludio al raddoppio neroverde, arriva il pari degli ospiti, che al 14′ minuto con uno schema su punizione trovano la rete con una gran botta dal limite dell’area di rigore da parte di Lo Presti. Il gol sembrerebbe poter cambiare le sorti della match, in realtà il Camaro non sembra accusare il colpo, anzi sul ribaltmento di fronte torna immediatamente in vantaggio al minuto 15 con Fugazzotto, abile a battere il portiere avversario con una girata magistrale. Un gol importante per i padroni di casa che però, nonostante il pieno controllo della partita, rischiano ancora ed in maniera inaspettata al minuto 21′, lasciando solo D’Amico, che a tu per tu con il portiere spreca mandando fuori da pochi passi il possibile pallone del pareggio. Un brivido che spinge i padroni di casa a serrare le fila e ripartire, provando a chiudere la partita. E il 3-1 della squadra di casa arriva al 36′ con un contropiede magistrale finalizzato da Spaticchia, abile a sfruttare una gran palla servitagli da Corso, a scartare il portiere e depositare in rete. Il Camaro non si ferma e all’ultimo minuto del primo tempo cala anche il poker con il primo gol personale di Giovanni Raspaolo, che raccoglie l’assist di Venuti e con un brillante pallonetto scavalca il portiere.

Marullo
Gli spalti del Despar Stadium colorati di neroverde

Il secondo tempo prosegue con lo stesso andamento, i neroverdi giocano con tranquillità esprimendo un buon calcio e trovando al 12′ minuto della ripresa la rete del 5-1, che porta ancora la firma di Raspaolo: Corso serve in profondità la palla perfetta per l’attaccante, bravo ad incrociare sul palo più lontano e a trovare la doppietta personale. Partita ormai più che in discesa per i neroverdi, che realizzano al minuto 16 anche la sesta rete, la terza per il classe 2004 Raspaolo, che sfrutta al meglio l’assist di Corso per battere il portiere avversario a tu per tu. Con la partita orma chiusa , si susseguono una serie di cambi, Cosimini infatti manda in campo diversi ragazzi della panchina, provando a testare il potenziale della rosa. Al 27′ arriva la seconda rete degli ospiti, figlia di una disattenzione della difesa di casa pubita dalla punta rossoblu Mastrojieni, che batte sul primo palo Raimondi, entrato in campo al posto di Di Fina. I restanti 13′ minuti vedono i padroni di casa infatti sbagliare un gran numero do occasioni davanti al portiere, in particolare con Corso, che prova vanamente a trovare la via del gol. Il risultato dunque non muta, gli Under 17 regionali del Camaro iniziano il loro percorso stagionale imponendosi per 6-2 e regalandosi un gran debutto in attesa di cercare conferme già dal prossimo turno, che vedrà i ragazzi di Cosimini impegnati in trasferta sul campo dello Sporting Atene.

Il tabellino. Camaro – Or.Sa. Promosport 6-2
Marcatori: 3′ pt Ozawje (C), 14′ pt Lo Presti (O), 15′ pt Fugazzotto (C), 36′ pt Spaticchia (C), 40′ pt, 12′ st e 17′ st Raspaolo (C), 27′ st Mastrojeni (O).
Camaro: Di Fina (17′ st Raimondi), Salvo (11′ st Brunetto), Maiorana, Currò, Irrera (13′ st Schepis), Ozawje, Venuti (8′ st Freni), Fugazzotto (1′ st Maceli), Raspaolo (33′ st Cicciari), Corso, Spaticchia (17′ st Silipigni). In panchina: Raimondi, Zingales, Ferio. Allenatore: Giuseppe Cosimini.
Or.Sa. Promosport: Nastasi, Chillemi, Bellinvia (17′ st Giunta), Bucca, Materia (17′ st Greco), Andaloro, D’Amico (8′ st Quattrocchi), Imbesi (8′ st Mastrojeni), Rukaj (8′ st Sottile), Lo Presti, De Gaetano (37′ st Manoli). In panchina: Torre, Genovese, Chiofalo. Allenatore: Francesco Manuguerra.
Arbitro: Mirko Currò della sezione di Messina.
Ammoniti: Currò (C), Lo Presti (O), Spaticchia (C), De Gaetano (O).
Espulsi: nessuno.

Stadio del rugby “Arturo Sciavicco”, i lavori per il sintetico al via il 7 ottobre

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Via libera per i lavori riguardanti lo Stadio del Rugby “Arturo Sciavicco“. Le operazioni per la posa del manto in erba sintetica prenderanno il via il 7 ottobre. La PMP Costruzioni srl, aggiudicataria dell’appalto per un importo di circa 400.000 euro, si prefigge di ultimare i lavori entro dicembre. “Sarà un bellissmo regalo di Natale – ha sottolineato Nino Interdonato, vicepresidente vicario del Consiglio comunale – considerato che “l’Arturo Sciavicco” sarà l’unica struttura, da Napoli in giù, destinata al rugby con il nuovo manto erboso sintetico collaudato”.

Il Palermo fa festa al “Franco Scoglio”. Ficarrotta castiga il Fc Messina (0-1)

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La capolista passa anche al Franco Scoglio grazie a una rete di Ficarrotta e centra la quinta vittoria consecutiva. Primo sorriso casalingo ancora rimandato per il Fc Messina, troppo attento a non prenderle nel primo tempo e assai poco incisivo nella ripresa.

Il pre-partita. Fc Messina a caccia del primo successo casalingo stagionale dopo il pari, con tanti rimpianti, sul terreno del Biancavilla. Al “Franco Scoglio” è di scena il big match con il Palermo, reduce da un filotto di quattro successi di fila che ha fruttato il primo posto assoluto in classifica con due punti di vantaggio sul Licata. Il tecnico di casa Massimo Costantino deve rinunciare agli infortunati Dambros e Bonasera e allo squalificato Brunetti. Non ancora arruolabili i vari Coria, Kamara e Kellian, per i noti problemi legati al transfer. Nelle file del Palermo, non c’è Mario Alberto Santana, alle prese con problemi fisici. Out anche Accardi reduce dall’intervento per la rottura del setto nasale.

Tribuna A
Una panoramica della Tribuna A (foto Giovanni Chillemi)

Il trainer giallorosso opta per un più prudente, quanto inedito, 4-4-2. Difesa dei pali affidata ancora ad Aiello mentre in retroguardia c’è posto per Casella e Quitadamo sugli esterni con Domenico Marchetti e Fissore al centro della difesa. Zona nevralgica del campo presidiata da capitan Giuffrida, Alessandro Marchetti ed i giovani Correnti e Carrozza, mentre in avanti le bocche da fuoco sono il brasiliano Gomes Aladje ed il palermitano di nascita Paolo Carbonaro.

La cronaca. Il primo squillo del match è dell’Fc Messina. Dopo appena novanta secondi, Carbonaro schiaccia di testa a centro area su assist dalla sinistra di Quitadamo ma la sfera è facile preda di Pelagotti. La risposta del Palermo al 14′ con un calcio piazzato dal limite di Ricciardo che si infrange sulla barriera. Poi al 18′ è Ficarrotta, dai 20 metri, a sparare alto sopra la traversa.

Giuffrida e Martinelli
Lo scambio di saluti tra i due capitani Giuffrida e Martinelli (foto Giovanni Chillemi)

Complice il gran caldo, i ritmi restano bassi e le occasioni da rete latitano. Il match si sveglia al 36′ con un lampo di Felici che sfugge al controllo di Quitadamo e si presenta a tu per tu con Aiello ma l’estremo difensore di casa è bravo a respingere con i piedi. Ma è fuoco di paglia. La prima frazione di gara si conclude, senza ulteriori sussulti, sul risultato ad occhiali. 

La ripresa si apre con l’Fc Messina vicinissimo al vantaggio. Al 2′, Carbonaro si invola indisturbato sulla fascia sinistra, ma conclude malamente sull’esterno della rete da posizione piuttosto defilata. Al 9′ i giallorossi invocano il penalty per uno strattone di Martinelli ai danni di Carrozza in piena area di rigore ma il signor De Angeli non ravvisa gli estremi per concedere la massima punizione.

Carbonaro
Carbonaro cerca un varco sulla corsia esterna (foto Giovanni Chillemi)

Al 14′ il Palermo passa in vantaggio con Ficarrotta che, direttamente su calcio piazzato dal limite, infila un incerto Aiello. Il Fc Messina incassa il colpo e tenta di reagire come può. Al 16′ una palla inattiva di Quitadamo, calciata dal limite dell’area, sorvola abbondantemente il montante. Mister Costantino intuisce che è giunto il momento di provare a cambiare l’inerzia del match e si gioca il primo cambio: fuori Quitadamo, al suo posto Ezequiel Melillo. Immediata la risposta di Pergolizzi che, a cavallo della mezz’ora, avvicenda Vaccaro, Kraja e Ficarrotta con Ambro, Peretti e Langella.

I padroni di casa ricominciano a macinare gioco a testa bassa e, al 37′, hanno l’occasione per rimettere in parità il match con una fucilata dai sedici metri di Carrozza che, però, si stampa sulla traversa. Al 41′ Fc Messina ancora pericoloso con Domenico Marchetti che, di testa, finalizza male un corner col contagiri calciato da Melillo. Poi, più nulla fino al fischio finale del sig. De Angeli che consente al Palermo di consolidare il ruolo di capolista incontrastata del girone. “Franco Scoglio” ancora una volta amaro per l’Fc Messina, che deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria davanti ai propri sostenitori.

Rinaldo Sagramola
Il dirigente palermitano Rinaldo Sagramola (foto Giovanni Chillemi)

Il tabellino. Fc Messina-Palermo 0-1
Marcatori: al 14’ st Ficarrotta (P).
Fc Messina (4-4-2): Aiello, Giuffrida, Marchetti D., Carbonaro, Fissore, Aladje, Carrozza, Marchetti A. (al 36’ st Bevis), Quitadamo (al 18’ st Melillo), Casella, Correnti. In panchina: Oliva, Puleo, Gioria, Santapaola, Chiappino, Miele, Pini. Allenatore: Massimo Costantino.
Palermo (4-3-3): Pelagotti, Martinelli, Martin, Ricciardo (al 41’ Sforzini), Ficarrotta (al 30’ st Langella), Lancini, Doda, Crivello, Vaccaro (al 26’ st Ambro), Kraja (al 26’ st Peretti), Felici. In panchina: Fallani, Bechini, Rizzo Pinna, Lucera, Mauri. Allenatore: Rosario Pergolizzi.
Arbitro: Luca De Angeli di Milano. Assistenti: Luca Landoni di Milano e Manuel Marchese di Pavia.
Note – Giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori millecinquecento circa, di cui ottocento provenienti da Palermo. Ammoniti: Melillo (M). Angoli: 4-4. Recupero: 0’ pt e 3′ st.

Utilizzo impianti sportivi cittadini, tavolo tecnico dell’assessore Scattareggia

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Si è svolto a Palazzo Zanca un tavolo tecnico indetto dall’assessore alle Politiche Sportive Giuseppe Scattareggia con i responsabili delle federazioni e delle società che si allenano al PalaRescifina.

L’incontro – ha dichiarato l’assessore Scattareggia – è stato l’ultimo di una serie al fine di assegnare gli spazi orari in tutti i palazzetti del Comune di Messina. Il PalaJuvara e la palestrina del PalaRescifina sono stati riconfermati alla FIPAV per le attività di volley, il PalaRussello alle società di pallacanestro, il PalaMili e il PalaRitiro rinnovati alle società già concessionarie fino alla conclusione del campionato, mentre nella palestra del PalaRescifina si disputeranno gli allenamenti di calcio a 5, hockey indoor, pallamano e danza”.

Quartuccio e Scattareggia
Il presidente della Top Spin Quartuccio e l’assessore Scattareggia (foto Vincenzo Nicita Mauro)

All’incontro hanno partecipato il presidente provinciale della FIGC Leonardo Lacava, in rappresentanza della SIAC Andrea Soffli, del Camaro calcio a 5 Vito Pizzo, dell’associazione Domenico Savio Liliana Bonfiglio, della Forever dance Gaetano Taranto, dell’HC Messana Placido Costa, dell’associazione Sporting Barcellona Salvatore Costantino e della Polisportiva Uni Messina Hockey indoor Pino D’Agostino.

La Vivi Don Bosco Oreto conquista un meritatissimo terzo posto al Trofeo della Sila

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Si chiude con un meritatissimo terzo posto e qualche rimpianto il “Trofeo della Sila 2019” per i Pulcini della Vivi Don Bosco Oreto guidati da Alessandro Maio. Nella tre giorni calabrese, svoltasi tra Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore, i piccoli blues si sono disimpegnati egregiamente, collezionando tre vittorie, un pareggio in semifinale ed una sconfitta all’esordio contro la Segato A, squadra vincitrice della competizione.

Vivi Don Bosco Oreto
Il logo del Vivi Don Bosco Oreto

Grinta, cuore, voglia di non arrendersi mai, ma anche e soprattutto grandi doti tecniche hanno deliziato i numerosi spettatori del Valentino Mazzola di S. Giovanni in Fiore. Dopo lo sfortunato esordio culminato nell’unica sconfitta nei trenta minuti regolamentari, la Vivi Don Bosco ha regolato la Taverna di Montalto Uffugo con un perentorio 3-0. A seguire altra prestazione da incorniciare contro i parigrado dell’Atalanta Team, battuti per 4-0. In semifinale, gara tutta cuore contro la Segato B: un rigore sbagliato, una traversa a portiere battuto e altre occasioni non sfruttate hanno decretato l’uno a uno finale. Dal dischetto emozione ed imprecisione sono costati l’accesso alla finalissima. Nella finale per il terzo posto la voglia di riscatto e la rabbia 1agonistica della Vivi Don Bosco non hanno lasciato scampo alla Segato C, sconfitta per 3-1 tra gli applausi di pubblico ed osservatori. Un terzo posto finale che vale tantissimo, ottenuto contro compagini di notevole spessore. E con un pizzico di fortuna in più si sarebbe potuto conquistare almeno un altro gradino più alto sul podio.

La Jonica espugna il “Comunale” di Motta Sant’Anastasia e brinda al primo successo

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Ottima prestazione dei ragazzi di mister Costantino che conquistano i primi tre punti della stagione sul difficile campo del FC Motta 2011. Partita dominata a larghi tratti da Cardia e compagni che hanno gestito bene il risultato fino al novantesimo. Tre punti che fanno morale in un campionato che si preannuncia combattutissimo.

La Cronaca – Jonica che si schiera con un 4-3-1-2. Posto garantito in retroguardia per i rientranti Sanfilippo e Lombardo, mentre Cardia presidia la linea di centrocampo. Fiducia al giovnissimo 2003 Longo, in campo dal primo minuto. Dopo una fase iniziale di studio, la prima squadra a rendersi pericolosa è l’Fc Motta. Corre il 20′, quando con Platania che sfiora la marcatura su assist dalla sinistra. Immediata la reazione della Jonica che si vede concedere un penalty per un atterramento in area di rigore di Alessio Savoca. Dal dischetto Cardia non sbaglia e regala il vantaggio alla Jonica. L’Fc Motta cerca subito il pareggio con Montalto che, al volo, sfiora il palo.

Jonica
La Jonica ha superato il Valdinisi nel doppio confronto di Coppa Italia Promozione

Da questo momento in avanti è la Jonica a fare la partita. Al 31′, pennellata di Ninkovic su calcio piazzato per G. Savoca che colpisce di testa a botta sicura; sulla respinta di Messina irrompe Ortiz che, però, spara a lato. Al 40′ il tandem argentino Gallardo-Ortiz si rende pericoloso con una bellissima azione manovrata finalizzata con un colpo di testa di Juan Ortiz che finisce fuori di pochissimo. Il primo tempo si conclude con Savoca che imbeccato da Gallardo si trova a tu per tu con il portiere avversario ma si lascia ipnotizzare e getta alle ortiche una favorevolissima occasione. La prima frazione di gara si conclude con la Jonica in vantaggio con il minimo scarto.

Nella ripresa, il primo sussulto è al 16′ con Ortiz che riceve da Ninkovic ma lambisce il palo alla destra di Messina. Al 30′ la Jonica chiude definitivamente il match: Marchiafava, da poco entrato al posto di A. Savoca, supera in slalom in piena area di rigore un avversario che, però, lo mette giù. Per il Sig. Haba non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto, Ortiz mette in ghiaccio il risultato. Da questo momento in avanti succede poco o nulla se si eccettua la consueta girandola di sostituzioni fino al triplice fischio finale che consegna alla Jonica una vittoria di fondamentale importanza per il proseguo della stagione.