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Aperta anche a Capodanno la decima “Mostra di Arte Presepiale”

La X Mostra di Arte Presepiale accompagnerà i cittadini messinesi nel passaggio tra vecchio e nuovo anno. L’esposizione, infatti, sarà aperta anche il 31 dicembre 2015 e il primo gennaio 2016 e i giorni successivi dalle 16.30 alle 20 nei Chiostri dell’Arcivescovado, sino al 10 gennaio 2016. Quest’anno la manifestazione compie dieci anni e per l’occasione è stato pubblicato un catalogo che ripercorre sia le edizioni passate che l’attività della dell’organizzazione cittadina.

Uno gruppo di visitatori alla mostra
Uno gruppo di visitatori alla mostra

L’esposizione si divide in presepi aperti, diorami e sculture ed è stata arricchita grazie a importanti collaborazioni. L’Associazione Amici del Museo, nel settore dedicato all’antica tradizione del presepe espone figure risalenti al XIX secolo, modellate dai “pasturari” con materiali poveri come il legno, l’argilla e la telacolla per gli abiti. Suggestive Immagini della Natività, tratte da pitture su vetro realizzate dalle botteghe palermitane e catanesi fra il XIX e XX secolo, sono presenti grazie all’Associazione Culturale KiKlos, su un progetto del Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani. Tra le immagini proposte: l’Annunciazione, l’Adorazione dei pastori e dei Re Magi, la Sacra Famiglia e la Fuga in Egitto.

Ampio spazio anche all’antica tradizione napoletana con il grande presepe scenografico arricchito da nuove figure e particolari, e tanti altri presepi ambientati nella Napoli del ‘700. I diorami affascinano i visitatori con la cura delle ambientazioni e i giochi di prospettiva e di luce, che si gustano dall’unica veduta del boccascena. Le figure realizzate dagli artisti spagnoli Josè Luis Mayo, Josè Joaquin Pèrez e Martì Castells, e dagli italiani Alessandro Martinisi, Fratelli De Matteis e Marco Guttilla conferiscono ancora più valore alle creazioni dei presepisti messinesi.

Il workshop, infine, mostra dal vivo le tecniche utilizzate dai presepisti per realizzare le loro opere. Due lavori realizzati dai presepisti Aiap Messina saranno esposti anche Teatro Vittorio Emanuele e al Palazzo della Cultura. La mostra, inserita nel programma “Armonie dello Spirito Avvento Natale 2015”, è realizzata in collaborazione con la Curia Arcivescovile, con il contributo della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’allestimento dell’Ente Teatro di Messina e il patrocinio gratuito dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Messina. L’ingresso è libero ed è possibile concordare con gli organizzatori visite fuori orario di gruppi o scolaresche telefonando al numero 3495612109.

La Berretti del Messina batte il Lecce e torna alla vittoria

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La Berretti del Messina centra la vittoria in una gara difficile contro il Lecce, compagine che occupa i primi posti della graduatoria, ritrova la gioia di un vittoria che mancava da troppo tempo e regala un felice Natale alla società peloritana. Dando i giusti meriti ai ragazzi che sino ad oggi si sono sacrificati tantissimo continuando ad allenarsi tutti i giorni in provincia, adesso ci sarà per alcuni la possibilità di rifiatare con l’ingresso di forze fresche alla ripresa del campionato a gennaio.

ACR Messina
Il giovane centrocampista del Messina Fabio Bossa

La cronaca: la partita dei giallorossi comincia in discesa, infatti, subito dopo il calcio d’inizio battuto dal Messina, Bossa lancia lungo per Longo sulla sinistra, l’attaccante supera il primo difensore entra in area di rigore e Gianfreda in recupero lo stende,  l’arbitro decreta il calcio di rigore. Batte Bossa ed il Messina va subito in vantaggio. 9′ Penna  con un pallonetto in area innesca Saglimbeni che viene anticipato d’un soffio dal portiere. 20′ prima reazione di rilievo del Lecce, discesa di Mosca sulla sinistra, il giocatore arriva sul fondo e scarica verso il limite dell’area dove trova Capristo che tira, ma la palla termina fuori. 21′ riparte il Messina con Longo che lancia Lia, quest’ultimo corre sulla fascia sinistra, scarta tre avversari ed arrivato in area tira verso il primo palo, ma il portiere Foscarini respinge con i piedi, la palla però arriva a Saglimbeni appostato sul vertice opposto dell’area piccola, l’undici biancoscudato  stoppa la palla e fa partire un rasoterra che s’infila tra palo e portiere per il raddoppio del Messina. 36′ recupera palla Bossa a centrocampo, passaggio a Longo che supera il primo avversario, mentre il secondo, Marti, lo stende al limite dell’area. L’arbitro Leotta fischia il fallo ed estrae il secondo cartellino giallo per il giocatore del Lecce che è così costretto a lasciare in dieci la propria squadra. 42′ punizione dal limite sinistro dell’area di rigore dei pugliesi, batte Longo, la barriera respinge proprio sui piedi di Sturniolo che tira a volo e la palla esce di poco a lato del palo di sinistra.

Il portiere della Berretti La Ferrara
Il portiere della Berretti La Ferrara

Nella ripresa, il Messina continua subito ad attaccare ed  al 4′ Longo scende sulla destra, mette in mezzo un pericoloso traversone, la palla attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno la tocchi. 21′ cambio di gioco di Lia che trova Longo dalla parte opposta, quest’ultimo mette la palla in mezzo all’area dove Penna, appostato sul vertice dell’area piccola, colpisce e manda fuori. 35′ fraseggio a centrocampo dei giallorossi di casa, fin quando Bossa con un fendente raggiunge Lia in area che supera il primo avversario in dribbling ed il secondo con un pallonetto e, quando sta per calciare, il portiere in uscita a valanga lo atterra, l’arbitro fischia per la seconda volta il calcio di rigore. Anche questa volta è Bossa l’incaricato alla battuta della massima punizione, il centrocampista manda il portiere da un lato e la palla dall’altra per il tre a zero. Al 42′  uno-due tra Fiumara e Longo, quest’ultimo lancia il difensore centralmente verso la porta, Fiumara con un pallonetto basso supera il portiere in uscita per il quarto gol. E’ l’ultima emozione della gara sino al triplice fischio del signor Leotta che decreta la vittoria del Messina.

Messina – Lecce 4-0
Marcatori: 1′ pt Bossa (rig.), 21′ pt Saglimbeni, 35′ st Bossa (rig), 42′ st Fiumara
Messina: La Ferrara, Sturniolo (35′ st Scaffidi), Cuzzilla, Ardiri (20′ st Molino), Orlando, Fiumara, Lia, Bossa, Penna, Longo, Saglimbeni (11′ st Pepe). All. S.Principato
Lecce: Foscarini, Gianfreda (22′ st Marsico), Pasculli, Mengoli, Turco, Bernardini, Capristo, Marti, Mosca (1′ st Delle Donne), Maiolo, Rosapio (7′ st Molfetta). All. C.Luperto
Arbitro: Riccardo Leotta di Acireale
Espulsione: 36′ pt Marti

L’Orlandina Volley batte la capolista e vola al secondo posto

L’Orlandina Volley vince tra le mura amiche la terza gara consecutiva nel campionato di 1ª Divisione Maschile, contro gli ancora imbattuti messinesi del Mondo Giovane, per 3-1. Era l’ultima gara del 2015 per la compagine Orlandina, che inizia il primo set inseguendo l’avversario, ma poi se lo aggiudica agevolmente col punteggio di 25-18, grazie anche agli efficaci attacchi di Zaccaria, innescati dal capitano Danilo Mangano.

Orlandina Volley festeggia ls vittoria
Orlandina Volley festeggia la vittoria

Nel secondo set arriva un momento di black out per i padroni di casa, che sottovalutano gli ospiti e danno la possibilità al Mondo Giovane di prendere un margine che si protrarrà fino alla fine del set, l’unico vinto dai messinesi, per 17-25. La strigliata di coach Fontanot fa bene ai biancoblu, che rientrano in campo con la giusta voglia di vincere, anche per il numeroso pubblico accorso in palestra per sostenerli. La difesa dei padroni di casa, capitanata dal libero Fabrice Frontino, è ben organizzata, tutto gira a meraviglia e gli orlandini lasciano l’avversario a 10 punti nel set, senza possibilità di replica.

L’ultimo venticinque comincia con più equilibrio, ma, grazie ai cambi di coach Fontanot, l’Orlandina Volley riesce a fare quadrato attorno ai suoi giovani Ziino e Faraci e si porta a casa 3 punti importantissimi nell’ottica campionato, permettendo di agganciare in classifica proprio il Mondo Giovane, a quota 9, e restando a un passo dalla capolista Saponando Barcellona (al momento da sola in testa a 12 punti). Appuntamento all’anno prossimo, il 10 gennaio alle 19:30, alla palestra dell’Ipaa di Capo d’Orlando, per l’ultima partita del girone d’andata contro la Zanclon Messina.

Mercato, per il Due Torri solo movimenti in uscita

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A chiusura del mercato di riparazione, di questo mese di dicembre il Due Torri, ha operato solo in uscita per sfoltire l’ampia rosa ma anche perché alcuni giocatori non rientravano più nei piani strategici della società.

Capitan Matinella
Capitan Matinella

Infatti, nelle ultime ore a lasciare capitan Matinella e C., è stato l’attaccante Antonio Genovese (1997), che è rientrato all’Igea Virtus ed il giovane centrocampista Giuseppe Lenzo (1998), che è tornato per fine prestito alla Futura Brolo. A questi due ultimi calciatori in uscita ricordiamo che bisogna aggiungere anche l’attaccante Jonis Khoris classe (1989), che si è accasato a Gallipoli, il centrocampista Orly Akuku, classe 1996 nella passata stagione aveva giocato a Potenza, che è andato al Locri, squadra che guida la classifica nel campionato di promozione girone B, appunto in Calabria e Gaetano Pisani, attaccante, classe 1995 provenienza Chieti, che si è accasato invece al Picerno, campionato di Serie D Girone H.

Il tecnico Antonio Venuto ai nostri microfoni
Il tecnico Antonio Venuto ai nostri microfoni

Al momento la società biancorossa, comunque fa sapere che resta sul mercato alla ricerca di un attaccante centrale, che sia in linea con il budget societario, da affiancare ai vari bravi giocatori presenti in rosa, che stanno svolgendo il loro compito in maniera egregia, ma che potrebbero con l’arrivo di un giocatore di ruolo, fare ancora di più. Per Antonio Venuto, che sta preparando meticolosamente la difficile ed insidiosa trasferta di Reggio Calabria di domenica prossima, l’arrivo di un calciatore d’area, servirebbe a garantire maggiore consistenza in fase offensiva, che potrebbe tramutarsi nella realizzazione di più palle goal, con l’obiettivo di arrivare prima possibile al traguardo fissato ad inizio stagione, cioè una tranquilla salvezza, mancano circa 15/20 punti, senza patemi d’animo.

La Saracena Lavalux si prepara al match interno contro il CSI Milazzo

Torna a giocare tra le mura amiche la Saracena Lavalux nella terza giornata del girone B del campionato provinciale di Prima Divisione. Domenica 20 alle ore 17,30 presso il Pala Serranò le pattesi ospiteranno il CSI Milazzo.

La Saracena Lavalux al completo
La Saracena Lavalux al completo

Il team allenato da Franco Bertilone ha conquistato due importanti vittorie nelle prime giornate dimostrando carattere e determinazione. Nonostante l’infermeria piena e l’assenza di giocatrici importanti, le ragazze del presidente Luca Leone e del patron della Lavalux Salvuccio Donzì, hanno dimostrato di poter fare bene e, tutte le atlete chiamate in causa hanno sempre dato il massimo. «Domenica ospiteremo il CSI Milazzo e siamo consapevoli che sarà una partita difficile ed impegnativa – ha commentato mister Franco Bertilone. Spero di recuperare alcune delle ragazze infortunate, ma in ogni caso scenderemo in campo per vincere. In queste prime due partite abbiamo dimostrato carattere e si sono iniziati a vedere i primi miglioramenti. Contro il Milazzo l’obiettivo è conquistare l’intera posta in palio in modo da poter affrontare con tranquillità la lunga pausa delle festività di fine anno. Per noi non ci sarà riposo in quanto abbiamo già programmato alcune sedute di lavoro atletico per farci trovare pronte alla ripresa il 10 gennaio con l’impegnativa trasferta di Lipari».

All Work Saracena Volley, mister Venuto entra nello staff tecnico della Fipav

Peppe Venuto, allenatore della All Work Saracena Volley, è entrato a far parte dello staff tecnico del settore squadre nazionali femminile della Fipav. Si tratta di un incarico di prestigio che conferma le doti tecniche ed umane e la passione che il mister del team del presidente Luca Leone, ha sempre messo nella sua professione.

Peppe Venuto guiderà la formazione di 1ª Divisione formata dal gruppo under 16 e under 18
Peppe Venuto, tecnico della Saracena Volley

Venuto non è nuovo ad incarichi con la Federazione. Dal 2004 al 2011, infatti, è stato selezionatore regionale Fipav a livello giovanile, mentre negli ultimi tre anni ha svolto l’incarico di Team manager della selezione regionale siciliana sino alle Kinderiadi della scorsa estate. La scelta dell’allenatore della Saracena Volley è stata fortemente voluta dal ct della nazionale italiana Marco Bonitta in qualità di coordinatore tecnico di tutto il settore femminile.

«Un sogno che si realizza – ha commentato mister Venuto -. Questo quello che ho pensato quando, giorni fa, ho ricevuto la telefonata del consigliere federale Luciano Cecchi con la quale mi comunicava che Marco Bonitta aveva scelto me per far parte dello staff del settore squadre nazionali Fipav. Gli attimi successivi alla chiamata – ha raccontato l’allenatore della Saracena – sono stati un susseguirsi di ricordi ed emozioni perché il mio sogno ha radici lunghe. Era l’inverno del 1999 quando iniziai il mio percorso come assistente di Andrea Caristi alla Selezione Provinciale e da allora non ho saltato nessuna delle tappe. Adesso il nuovo incarico che mi vedrà impegnato insieme ad altri tecnici nel processo selettivo nazionale. Un viaggio che partirà a gennaio alla ricerca, in tutta la Penisola, di giovani talenti da inserire nella Nazionale Under 16 femminile che, nella prossima estate, sarà impegnata in importanti appuntamenti internazionali».

T.T. Universitaria e S. Michele festeggiano il titolo di campioni d’inverno

Ben piazzate le messinesi al giro di boa dei campionati a squadre. T.T. Universitaria e S. Michele hanno ottenuto il titolo di campioni d’inverno. In A/2, con la vittoria sulla Fiaccola Castellana per 4-1 il T.T. Top Spin (U. Giardina, G. Caprì, Giuseppe Quartuccio) mantiene ben saldo il secondo posto ad un solo punto dalla capolista T.T. Città di Siracusa.

Giovanni Caprì
Giovanni Caprì (T.T. Top Spin)

In B/2, battuta d’arresto interna per il T.T. Top Spin (Zaccone G., Rampello, Dario Sabatino) che perde 5-3 contro i palermitani del Chip Planet e si stacca di una posizione dalla testa della classifica. Nel campionato di C/1, girone Q, settimo successo consecutivo per la T.T. Universitaria (Girone, Pillera, L. D’Amico) vittoriosa per 5-0 sul campo del T.T. New Kroton. Chiude imbattuta il girone di andata la formazione di mr. Caruso, davanti al Tauromenion (Alibrandi, Finocchiaro, Masaracchia) reduce dall’affermazione casalinga sul T.T. Castrovillari per 5-3. Occupa un tranquillo terzo posto l’Astra Valdina (Basile, Briuglia, Rozanova) passata a Reggio Calabria con il punteggio di 5-3 sul fanalino di coda Pol. Galaxi. Nel girone R, nulla da fare per il T.T. Mazzola che perde in casa 5-0 contro il S. Michele Milazzo (S. Caprì, C. D’Amico, M. Giardina) che si conferma al comando della classifica in compagnia del Circolo Etneo. Perde 5-2 il T.T. Top Spin (Trifirò, Giorgio Quartuccio, Barberi) sconfitto in casa dal T.T. Città di Siracusa.

Nel prossimo fine settimana, si giocherà a Piana degli Albanesi (PA) il terzo torneo nazionale predeterminato giovanile e di quinta categoria della stagione.

“War?”, la mostra fotografica di Alessandra Lanese al Teatro Vittorio Emanuele

Inaugurata al Teatro Vittorio Emanuele, dal presidente  Maurizio Puglisi la mostra, curata da Saverio Pugliatti, dal titolo “War?”, personale di Alessandra Lanese“Alla sobrietà e alla delicatezza tonale che insieme sono la cifra distintiva della Lanese – scrive Gabriele Blundo Canto – si unisce un elemento nuovo: l’attenzione politica nel senso più alto, ovvero l’assistere sgomenti a preparativi di guerra e la preoccupazione per le sorti dell’Umanità. L’interrogativo War? che intitola la mostra ha dell’incredibile, sottolinea lo stupore verso una realtà che sembra insolita, eppure permea fin dalle radici il nostro Occidente, la cifra guerresca che non vuol tramontare. Una velatura rossastra invade dall’alto la tela: è il colore di un’ora che l’artista non può e non vuole eludere, segnata nel proprio personale percorso e offerta come occasione di riflessione.”

Una delle opere in mostra fino al prossimo 27 dicembre
Una delle opere in mostra fino al prossimo 27 dicembre

Alessandra Lanese nasce a Messina nel 1969. Frequenta l’Istituto d’Arte della sua città natale e successivamente l’Accademia di Belle Arti a Catania. Dal 1994 la sua tensione artistica è rivolta alla fotografia, con essa nasce il senso del rispetto e del pudore in rapporto all’immagine da catturare. Tale visione la porta a muovere i primi passi esprimendosi nei confini di numerosi “autoritratti”, liberamente determinati dal non voler vedere ciò che fotografa. A questo inizio segue la sua instancabile attenzione sulla “visione attraverso”: analisi dei rapporti che intercorrono tra visione e multimedialità, con un’attenzione al “divenire delle cose”. Sin da subito i suoi lavori vengono apprezzati in ambito cittadino e vince la sua prima reflex in un concorso organizzato dal Comune di Messina con premiazione ed esposizione alla galleria del Teatro Vittorio Emanuele.

Fabbriche in guerra
Fabbriche in guerra

Successive significative partecipazioni a mostre di settore e pubblicazioni su riviste fotografiche, con riconoscimenti in ambito regionale, la portano a frequentare numerose gallerie d’arte di Milano e a partecipare a vari workshop dove conosce e stringe rapporti artistici con fotografi del calibro di Gianni Berengo Gardin che ne apprezza la grammatica e la poetica. A Brescia, invece, negli spazi del Museo Ken Damy, viene invitata a partecipare alla prestigiosa mostra dal titolo “Autoritratti al femminile”.  Nel 96’ partecipa a portfolio in piazza a cura di Lanfranco Colombo, evento nel quale si aggiudica il primo riconoscimento che le consente di esporre in varie gallerie. In quest’occasione incontra Mario Cresci che la invita a rappresentare la sezione italiana del 98’ all’importante manifestazione “Rencontres d’Arles” (Francia).

Nello stesso anno comincia ad insegnare a pieni meriti fotografia all’Accademia di Belle Arti di Messina, dove nel 2000 accetta l’incarico di Direttrice Didattica. Qui conosce numerosi artisti tra cui Antonello Arena che diventa docente di Pittura nella stessa Accademia. Con lui nasce un’intesa artistica ed una successiva collaborazione che li vede impegnati nella mostra “Le pietre sono parole” del 2003, a cura di Lucio Cabutti al Monte di Pietà di Messina e successivamente in varie città e musei italiani. Quegli anni vedono l’avvento del “digitale” che in Alessandra sfuma l’entusiasmo nel mezzo artistico fin qui utilizzato in quanto in una sua intima lettura verrebbero a mancare “alchimia e temporalità”. Da qui “massificazione e sfruttamento dell’immagine” spostano definitivamente il suo interesse verso gli scenari della pittura che frequenta assiduamente a partire dal 2006 ma non prima di aver partecipato alla Biennale Internazionale di fotografia a Brescia a cura di Ken Damy. L’esperienza pittorica di Alessandra Lanese ci parla oggi di una ricerca tutta personale e di un affermato interesse sulle “visioni” e sul “divenire”: luoghi che lasciano sempre meno spazio alla casualità. Nel 2012 mostra personale di pittura “Le immagini (s)velate” a cura di Teresa Pugliatti al Monte di pietà di Messina e successivamente Palazzo D’Amico Milazzo. Conclude l’anno 2012 con una bipersonale insieme ad Antonello Arena “I NON LUOGHI” Cartiere Vannucci, Milano. Nel 2013 ancora una volta con Antonello Arena “RICERCHE CONVERGENTI MA NON TROPPO” Fiumara d’arte, Tusa, Museo d’arte contemporanea.

La mostra, che si concluderà domenica 27 dicembre, resterà aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00. L’ingresso è libero.

L’Ancona & Palmizio perde anche contro Catania e resta in fondo alla classifica

Il derby tra l’Ancona & Palmizio Brolo e l’Universal Catania non ha certo tradito le aspettative dei tifosi quanto ad agonismo ed emozioni. Alla fine l’hanno spuntata i catanesi ma i tre punti se li sono dovuti sudare sul campo.

Lavecchia, Graziano e Chieco del Voley Brolo
Lavecchia, Graziano e Chieco del Voley Brolo

Avvio di gara con i brolesi in formazione inedita a causa degli infortuni dello schiacciatore Salatin e del centrale Lavecchia. I loro sostituti raggiungono una media d’età di appena diciotto anni e, almeno, sulla carta sono destinati ad essere surclassati dagli avversari. Ma l’andamento del match dimostrerà ben altro. Il 1° set inizia punto a punto e al primo time-out tecnico i padroni di casa vi giungono in vataggio per 8-7; al rientro si vive la stessa situazione già vista molte volte nelle gare precedenti. I brolesi si smarriscono e una serie di errori fanno si che il set si concluda sul 17-25 per gli etnei. Il 2° set vede finalmente i giovani brolesi assoluti protagonisti con l’Universal che non riesce ad arginare gli attacchi degli avversari. I parziali di 8-5 e di16-9 parlano chiaro e, stavolta, il vantaggio non viene dilapidato. Il tempo si chiude sul 25-18 per  i padroni di casa, nonostante un paio di decisioni arbitrali molto discutibili.

Volley Brolo
Mattia Salatin

Da questo momento in avanti, la gara vivrà su un sostanziale equilibrio. Il 3° set si gioca punto a punto con l’Universal che solo a fine set riesce a domare gli avversari archiviando il tempo col punteggio di 21-25. Ma è il 4° set che regale le emozioni più forti con continui ribaltamenti dell’abbrivio della gara. Le due squadre si affrontano a viso aperto anche se l’importanza del parziale porta qualche atleta a commettere dei banali errori. La gara rimane in equilibrio fino al 22 pari quando, purtroppo, l’inesperienza degli uomini in campo consente ai catanesi di effettuare lo sprint decisivo per aggiudicarsi il set e la gara sul 23-25.

Dunque, nessun punto ancora in classifica per l’Ancona & Palmizio, ma la grinta con la quale è stata disputata questa gara non può che far guardare al futuro con ottimismo in quanto la formazione scesa in campo era composta per 5/7 da atleti provenienti dal vivaio. I vari Tulone, Chieco, Scaffidi, Mirenda, Bonina, Vitanza e Di Luca gli applausi del pubblico se li sono meritati per l’impegno che hanno profuso. Nota finale sull’arbitraggio, assolutamente non all’altezza della categoria.

Ancona & Palmizio Brolo – Universal Catania 1-3 ( 17/25; 25-18; 21-25; 23-25)
Ancona & Palmizio Brolo: Kolasa, Scaffidi 13, Tulone 5, Mirenda 8, Franco, Chieco 20, Salatin, Vitanza 10, Tranchida, Di Luca (L), Bonina 10. All. Locandro
Universal Catania: Isidoro 6, Nicolosi 12, Gavazzi, Lombardo (L), Marchese, Parco, Arezzo 10, Torre 20, Zannini 1, Tomasello 3, Sciuto 7. All. Bonaccorso.
1° Arb. Maribetti La Barbera – 2° arb. Giovanni Ciaccio

L’Handball Messina centra il tris al “PalaMili” contro il Mascalucia

Continua a volare sulle ali dell’entusiasmo la formazione maschile dell’Handball Messina che, nell’ottavo turno di andata del torneo di serie B Regionale, supera sul parquet del “PalaMili” il temibile Handball Club Mascalucia.

Olindo Carubia (ASD Handball Messina)
Olindo Carubia (ASD Handball Messina)

La squadra di Tommaso D’Arrigo gioca un primo tempo su altissimi livelli e va negli spogliatoi con un vantaggio di ben nove reti (17-8). Sugli scudi soprattutto Francesco Costarella, autore nella sola prima frazione di gioco di dieci delle sue quattordici marcature di giornata. Il “sette” peloritano fa subito intendere ai propri avversari di non voler lasciare  nulla per strada e, già dopo pochi minuti dal fischio di inizio del match, va sopra di cinque lunghezze (6-1). La forza del gruppo non fa sentire più di tanto le assenze pesanti di Abbate e Duca e, così, l’Handball Mascalucia si trova sempre a inseguire, cercando di limitare il passivo. Nella ripresa la formazione etnea, sfruttando anche un leggero calo fisico dei padroni di casa, riesce a farsi sotto nel gioco e nel risultato, con il gap che si fa sempre minore. Intorno al 10’ l’Handball Messina si trova infatti avanti di sole quattro lunghezze (19-15) e, qualche minuto dopo, la distanza tra le due squadre è ancor più minore (24-21). Ma la rete di Giovanni Minissale (secondo miglior realizzatore dell’incontro con sei segnature) ridà forza  e coraggio ai ragazzi di mister D’Arrigo che, spinti anche dal calore del pubblico amico, stringono i denti e chiudono le ostilità con il finale di 26-23.

Giovanni Minissale dell'Handball Messina
Giovanni Minissale

Una vittoria, la sesta in campionato, figlia soprattutto della forza di un gruppo magistralmente trascinato in campo dal capitano Olindo Carubia e  da Giovanni Minissale, tecnica ed esperienza sempre al servizio dei compagni più giovani, oltre naturalmente alle parate decisive dei due portieri Gianmarco De Francesco e Nicolae Catalin, sempre pronti e reattivi davanti alle incursioni degli avversari. Un successo che soddisfa pienamente Tommaso D’Arrigo, coach dell’Handball Messina, soprattutto per la grande prestazione offerta dalla squadra nella prima frazione di gioco: “Siamo partiti molte forte e probabilmente la chiave di volta dell’incontro è stata proprio questa. Nel primo tempo abbiamo giocato un’ottima pallamano, mettendo più volte in difficoltà i nostri avversari e andando negli spogliatoi con un largo vantaggio. Nella ripresa – continua il tecnico – la squadra è un po’ calata dal punto di vista fisico e anche le assenze hanno avuto il loro peso. Abbiamo sofferto più del primo tempo i nostri avversari ma alla fine, seppur con fatica, ci prendiamo meritatamente questi tre punti”.

Grande entusiasmo anche nelle parole di Francesco Costarella,  top scorer dell’incontro: “La partita è stata vinta nel primo tempo, nel quale abbiamo fatto valere il nostro gioco e messo sotto l’Handball Mascalucia da tutti i punti di vista. Nella ripresa siamo un po’ calati, ma ci può anche stare dopo 30’ giocati a quei ritmi e a quell’intensità. Nonostante loro siano risusciti ad  arrivare sotto anche di soli tre punti – continua Costarella – credo che la prestazione di oggi sia stata sempre convincente. Il risultato, del resto,  non è mai stato veramente in bilico e nei momenti decisivi non abbiamo mai perso la testa e segnato quel gol necessario per riprendere le giuste distanze. Questa terza vittoria di fila è  fondamentale, perché ci consente di avvicinarsi alla pausa con la piena convinzione dei nostri mezzi e delle reali possibilità di far bene in questo campionato. Non ci resta che continuare ad allenarci con  grinta e determinazione , dando sempre il massimo, tutti quanti, sia coloro che trovano più spazio in campo, sia quelli che hanno avuto un minutaggio minore”.

Handball Messina – Handball Club Mascalucia   26-23 (p.t. 17-8)
Handball Messina: De Francesco, Costarella 14, Carubia 2, Minissale 6, Zaia 4, Russo, Freni, Catalin, Mazza, De Domenico F., De Domenico P., Zagarella, De Salvo E., Bonanno. All. Tommaso D’Arrigo.
Handball Club Mascalucia: Amore, Barbagallo 2, Consoli A. 5, Consoli D. 1, Fili, Grasso 3, Randis 3, Pappalardo, Stramondo, Cardella, Costanzo 4, Paganello 5, Scilletta, Reale. All. Agostino Tilotta.
Arbitri: Cardaci e Cannata