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Messina, un’epica rimonta per la salvezza. Da 0-2 a 5-2 con la Turris vicecapolista

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Gara dai due volti al “Franco Scoglio” con il Messina che, sotto di due reti dopo quarantacinque minuti, ribalta incredibilmente il risultato nella ripresa grazie alle marcature di Catalano, Traditi, Ferrante, Marzullo e Arcidiacono. 

Il pre-partita. Dopo una settimana particolarmente tribolata, iniziata con le dimissioni del presidente Pietro Sciotto e conclusasi all’insegna del “tutti insieme appassionatamente”, con la benedizione finale del sindaco Cateno De Luca, il Messina affronta al “Franco Scoglio” la vice-capolista Turris.

Cateno De Luca
Il sindaco Cateno De Luca al “Franco Scoglio” (foto Nino La Macchia)

I corallini, cui va il merito di tenere vivo un campionato che, fino a qualche settimana addietro, sembrava definitivamente archiviato, sono reduci dalla strepitosa vittoria casalinga contro il Bari che ha ridotto a nove le lunghezze in classifica dai pugliesi ma con una gara da recuperare contro il fanalino di coda Rotonda. Oberdan Biagioni, che non ha alternative alla vittoria, deve fare a meno di Dascoli e Bossa, appiedati per un turno dal Giudice sportivo. Tra i pali, ancora fiducia a Jairo Lourencon; davanti a lui la coppia centrale Ferrante-Ba con Biondi e Barbera sulle corsie esterne. Solito centrocampo a tre, presidiato da Janse, Traditi ed Amadio, mentre in avanti Arcidiacono, Catalano e Cocimano avranno il compito di scardinare la seconda miglior difesa del girone. In casa ospite, mister Fabiano conferma in gran parte lo schieramento che ha battuto la capolista. Le uniche eccezioni sono costituite dalla presenza Di Nunzio al posto dell’infortunato Varchetta e dal ritorno di Aliperta a centrocampo. In avanti Guarracino nel tridente con Cunzi e Celiento.

Turris
La Turris celebra la rete (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Pronti, via ed il Messina va subito vicinissimo alla marcatura. Corre il 2’ quando Cocimano pennella in area di rigore per Arcidiacono che tenta il tap-in ma sfiora il palo alla sinistra di Casolare. Pericolo scampato per la Turris che ci prova al 16’ con una palla inattiva di Cunzi che costringe Lourencon alla respinta con i pugni. Al 21’ i corallini passano in vantaggio. Palese, nel frangente, l’ennesima disattenzione della retroguardia del Messina che mette Guarracino nelle condizioni di servire in verticale Vacca che, dal limite, insacca alle spalle di Lourencon. Al 29’ la Turris raddoppia: Janse atterra Celiento un metro e mezzo dentro l’area di rigore e per il signor Picchi ci sono gli estremi per la massima punizione. Dal dischetto, Aliperta non lascia scampo a Lourencon. I giallorossi appaiono completamente in balia degli avversari che, al 33’, tentano il punto del tris con Fabiano, ma la mira è imprecisa e la sfera si perde non troppo distante dai pali di Lourencon. Al 35’ il Messina ha l’occasione per riaprire i giochi. Sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Catalano, si accende una mischia furibonda in area di rigore ospite con la sfera che prima carambola sul palo e poi viene respinta con un braccio da Riccio, ma l’arbitro “vede” soltanto un fallo in attacco ai danni di Casolare. La prima frazione di gara si conclude con la Turris in vantaggio con il più classico dei risultati.

Janse
Lo stacco di Janse (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre con un cambio nelle file del Messina. Mister Biagioni tira fuori dalla mischia Janse e decide di dare una chance a Marzullo. Chiaro l’intento del tecnico di casa di cambiare l’inerzia del match. Dopo centoventi secondi si registra un timido tentativo dai sedici metri di Amadio che, però, non inquadra lo specchio della porta. Al 9’ il Messina accorcia le distanze con Catalano che, direttamente su calcio piazzato dal limite, insacca la sfera alle spalle di Casolare. Poi, due minuti più tardi, il Messina agguanta il pari. Catalano batte magistralmente un corner dalla destra sul quale irrompe come un falco Traditi che deposita la sfera in fondo al sacco. La Turris si scuote e prova prontamente a reagire con una conclusione dalla distanza di Aliperta che sorvola si pochissimo il montante. Al 20’ Biagioni si gioca il secondo cambio di giornata: fuori Amadio, al suo posto Tedesco. Mister Salvatore risponde avvicendando Cunzi con Addesi.

Cocimano
Cocimano contrastato da un avversario (foto Nino La Macchia)

Tre minuti più tardi, il Messina completa la rimonta con Ferrante che finalizza un calcio piazzato del solito Catalano gonfiando la rete alle spalle di Casolare. Esplode il “Franco Scoglio”. Ma non finisce qui. Al 27’, Marzullo arpiona sulla trequarti un preciso suggerimento di Catalano, si invola sulla destra e fulmina Casolare con un preciso diagonale. E’ il punto del 4-2 ed il primo sigillo stagionale per l’attaccante del Messina. Al 50’, Arcidiacono trova persino il modo di regalare ai suoi tifosi la quinta marcatura al termine di una pregevole ripartenza. Il triplice fischio del signor Picchi regala al Messina una vittoria epocale e consegna ai giallorossi tre punti di fondamentale importanza nella corsa per la salvezza. Grazie all’incredibile impresa con la vice-capolista, i biancoscudati in un colpo solo agganciano Roccella, Città di Messina e Sancataldese e vedono la zona permanenza distante appena due punti. La stagione potrebbe essere a una svolta.

Ba e Cocimano
Ba e Cocimano cercano il pallone (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-Turris 5-2
Marcatori: al 21’ pt Vacca (T), al 29’ pt Aliperta rig. (T), al 9’ st Catalano (M), all’11 st Traditi (M), al 24’ st Ferrante (M), al 27’ st Marzullo (M), al 45’ st Arcidiacono (M).
Acr Messina: Lourencon, Biondi, Barbera, Traditi, Ba, Ferrante, Arcidiacono, Janse (al 1’ st Marzullo, al 42’ st Selvaggio), Amadio (al 20’ st Tedesco), Cocimano (al 47’ st Carini), Catalano (al 31’ Zappalà). In panchina: Meo, Sambinha, Aldovrandi, Mancuso. Allenatore: Oberdan Biagioni.
Turris: Casolare, Esempio (al 40’ st Franco), Riccio, Di Nunzio, Formisano (al 26’ st Auriemma), Aliperta, Fabiano (al 28’ st Di Dato), Vacca Guarracino (al 33’ st Palmieri), Cunzi (al 20’ st Addesi), Celiento. In panchina: D’Inverno, Lagnena, Esposito, Fibiamo. Allenatore: Franco Fabiano (squalificato, al suo posto Lorenzo Salvatore).
Arbitro: Simone Picchi di Lucca. Assistenti: Simone Corradini di Basso Friuli e Mattia Roperto di Lamezia Terme.
Note – Ammoniti: Esempio (T), Barbera (M), Arcidiacono (M). Espulso: Celiento (T). Angoli: 2-7. Recupero: 1’ pt e 7′ st.

Cus Unime sugli scudi al Meeting d’Inverno. Giorgia Iaria nuovo record nei 100 stile

Più che soddisfacente il bilancio per la truppa cussina all’indomani del X Meeting d’Inverno, manifestazione natatoria tenutasi presso la Piscina Indoor della Cittadella Sportiva Universitaria e riservata a tutti gli Esordinti B ed A del versante orientale siciliano.

Giorgia Iaria (CUS Unime Nuoto)

Oltre 400 i nuotatori sono scesi in acqua durante lo scorso weekend di gare e, tra questi, hanno ben figurato i 21 atleti in gara per il Cus Unime allenati dai Tecnici Francesco Spada, Simone Zappia e Daniele Marino. Tra le tante belle prestazioni dei gialloblu spicca la prova superlativa di Giorgia Iaria, capace di fermare il cronometro al termine dei suoi 100 metri stile libero sul 1.02.08, un tempo eccellente che vale il nuovo Primato Regionale in vasca corta per Esordienti A. Un risultato di assoluto valore che scalza il precedente primato siglato da Sofia Scirè Campisi nel lontano 2010 a Paternò (il precedente record era di 1.02.09) e che riempie di soddisfazione tutto lo Staff cussino, segno dell’ottimo lavoro svolto sino a questo momento. “Non possiamo che ritenerci molto soddisfatti – questo il commento del Tecnico gialloblu Francesco Spada – a Giorgia vanno tutti i nostri complimenti perchè ha ottenuto un risultato di grande prestigio, che premia nel migliore dei modi il lavoro che quotidianamente svolgiamo con i nostri ragazzi. Un traguardo importante che, comunque, nel complesso premia tutta la nostra squadra: tutti i ragazzi ancora una volta hanno raggiunto degli ottimi risultati e crescono a vista d’occhio. La strada è quella giusta e, con la giusta mentalità, il lavoro corretto in acqua e l’attenta programmazione, siamo certi che potremo toglierci tante altre belle soddisfazioni”. Questo gli atleti scesi in acqua per il CUS durante il X Meeting d’Inverno: Giorgia Iaria, Elena Pirri, Valentina Di Cagno, Ludovica Brillante, Daniela Di Cara, Giorgia Mazzullo, Viola Calamoneri, Maria Pia Ribeccò, Ludovica Caselli, Giulia Caristi, Martina Giordano, Alberto Cusmano, Matteo Costa, Michele Saglimbeni, Alessandro Barbaro, Alessandro Cardillo, Aurelio Pandolfo, Andrea Ruvolo, Giacomo Giaconia, Matteo Marino, Fabrizio Vinci.

Archiviato Il Telimar, Cus Unime al lavoro in vista della trasferta di Pescara

Sabato gialloblu a Pescara per proseguire sul ruolino di marcia positivo in trasferta (due vittorie negli ultimi due turni lontano da Messina. Spampinato, out a Palermo, probabilmente in acqua già nel prossimo incontro: “Questa partita la voglio assolutamente giocare”.

Cus Unime
Una fase del match tra Cus Unime e Telimar

Dimenticata la sconfitta subita nell’ultimo turno davanti ai propri tifosi, la squadra universitaria si è subito tuffata nel prossimo impegno, in programma sabato prossimo (2 febbraio), con inizio alle ore 17.30, in casa del Pescara Nuoto e Pallanuoto. Settimana non semplice quella dei gialloblu: sono diversi i giocatori che si sono potuti allenare a mezzo servizio a causa di attacchi influenzali e lavora ancora non a pieno regime il numero uno di casa, Peppe Spampinato, out nel turno contro Palermo ed in trepidazione per recuperare dall’infortunio alla mano e proteggere la porta dei messinesi già dall’impegno di Pescara. “Sabato scorso volevamo vincere e ci avrebbe dato una spinta ulteriore versore zone di alta classifica – questa l’analisi di Spampinato – Ma si pensa già alla prossima: come nostra mentalità non ci fermiamo ma ci concentriamo all’incontro successivo per allenarci al meglio e dare il massimo. La squadra in settimana non ha potuto lavorare al meglio, purtroppo, perchè in tanti si sono dovuti fermare per l’influenza. Stanno però recuperando e sono certo che a Pescara daranno al massimo. Sabato scorso non ho potuto giocare ma mi sto allenando comunque al meglio in acqua ed assieme allo staff stiamo preparando il mio rientro che, spero vivamente, possa avvenire già a Pescara perchè questa partita la voglio assolutamente giocare”. I messinesi volano a Pescara con uno sguardo attento alla classifica. La formazione abruzzese si trova attualmente ferma a quota 11 proprio subito dietro rispetto ai cussini, appaiati alla Roma Vis Nova a quota 12 punti in graduatoria. Davanti proseguono la loro corsa Salerno e Latina, affiancate a 18 punti lunghezze e seguite, in seconda posizione da Telimar e Roma 2007 Arvalia. E nel prossimo turno di campionato non mancheranno incroci interessanti: oltre allo scontro tra il CUS e Pescara, fari puntati sul match di Palermo tra Telimar e Latina. In fondo alla classifica, invece, sorprende l’andamento del Crotone che ha collezionato due vittorie nelle ultime due giornate (l’ultima per 7-5 in casa dell’Arechi) che ha dato una bella scossa alla propria classifica, salendo a quota 6 e scavalcando Cesport (sabato in casa dell’Acquachiara) e proprio i salernitani dell’Arechi. Giornata dopo giornata, dunque, si conferma una Serie A2 che avrà ancora tanto da raccontare.

Il Messina soccombe nel festival del gol. La Cittanovese passa 5-3 al “Franco Scoglio”

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Gara dai due volti con la Cittanovese avanti di due reti nel primo tempo grazie alla doppietta di Crucitti. Nella ripresa, il Messina ribalta il risultato grazie alle reti di Ferrante, Bondi e Catalano. Poi, dopo il pari di Crucitti, il definitivo crollo  sotto i colpi di Cianci e Scoppetta.

Messina
La terna arbitrale (foto Nino La Macchia)

Il pre-partita. Non c’è due senza tre. Il Messina insegue il terzo risultato utile consecutivo (il nono in undici gare tra campionato e Coppa Italia) per accorciare le distanze dalla zona salvezza. Ma l’avversario odierno, la Cittanovese di Domenico Zito, è avversario tutt’altro che agevole. I reggini, reduci dall’impresa contro la capolista Bari, hanno il morale a mille e marciano in piena zona play-off. Il futuro appare alquanto nebuloso in casa Messina dopo gli abbandoni di Gael Genevier e Amido Baldè. E, come se non bastasse, i giallorossi quest’oggi sono costretti a fare a meno anche della presenza del pubblico amico, dopo che la Questura che ha deciso di chiudere ancora una volta i cancelli del “Franco Scoglio” in attesa che venga completato l’iter per la licenza definitiva all’organizzazione dei pubblici spettacoli. Oberdan Biagioni, che deve fare a meno anche dello squalificato Zappalà, è costretto a rivoluzionare l’undici iniziale. Il tecnico di casa affida le chiavi della difesa alla coppia Ferrante-Sambinha con Barbera e Janse sugli esterni. A centrocampo, spazio a Biondi, Bossa ed Amadio, mentre le bocche da fuoco sono Arcidiacono. Marzullo e Catalano, con il rientrante Tedesco pronto a subentrare in corsa. La Cittanovese, si presenta in riva allo stretto priva degli indisponibili Mansueto, Genovesi, Gentile e Barilaro. Il tecnico Zito stravolge di quattro undicesimi lo schieramento che ha messo sotto il Bari. Spazio dal primo minuto a Cianci, Paviglianiti, Villa e Postorino mentre si accomodano in panca Scoppetta, Gioia e Cataldi. L’arbitro Edoardo Gianquinto di Trapani ha rimpiazzato in extremis il collega Francesco D’Eusanio di Faenza, rimasto a casa per i problemi legati all’aeroporto di Fontanarossa.

Crucitti
Crucitti batte Lourencon (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Il primo squillo del match è del Messina. Dopo appena quaranta secondi, Amadio prova la conclusione sporca dal limite ma la sfera, deviata dalla schiena di Cianci, si impenna sopra la traversa. La risposta degli ospiti non si lascia attendere: corre il 4’ quando Alfano, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, tenta la girata di sinistro ma Lourencon è attento e blocca senza soverchie difficoltà. E’ il preludio alla rete del vantaggio della Cittanovese che giunge puntuale al 5’: sugli sviluppi di una veloce ripartenza, Napolitano salta come birilli sia Ferrante che Barbera e confeziona un servizio al bacio per Crucitti che, a porta praticamente vuota, deposita la sfera in fondo al sacco. Il Messina accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi. Al 19’ i padroni di casa sprecano un’ottima chance per riequilibrare le distanze: Catalano calcia una palla inattiva per la testa di Ferrante, ben appostato a centro area, ma Cassalia si tuffa sulla sua sinistra e riesce a respingere la sfera. La Cittanovese si rende ancora propositiva al minuto 28 con una punizione dalla distanza di Crucitti sulla quale Lourencon risponde presente. Sul capovolgimento di fronte, Catalano dalla trequarti pesca a centro area Arcidiacono che, però, perde l’attimo fuggente e calcia altissimo. In casa Messina, il nervosismo cresce con il trascorrere dei minuti. Al 41’ Arcidiacono subisce fallo in attacco; Biagioni, dalla panchina, proferisce qualche parolina di troppo e l’arbitro Gianquinto decide di allontanarlo del terreno di gioco. Al 49’ in pieno recupero, la Cittanovese raddoppia con Crucitti che castiga Lourencon direttamente su calcio di punizione dal limite. La prima frazione di gara si conclude con gli ospiti avanti di due reti.

Catalano
Catalano cerca uno spunto sulla corsia (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apra al piccolo trotto. La Cittanovese, paga del doppio vantaggio si limita a controllare le folate offensive del Messina che, tuttavia, nell’arco di due minuti riesce a riequilibrare le sorti del match. Al 7’, i giallorossi accorciano le distanze con un delizioso tap-in di Ferrante che corregge in rete un cross col contagiri di Catalano; poi, sessanta secondi più tardi, è ancora un suggerimento di Catalano a mettere Biondi nelle condizioni di trafiggere Cassalia e regalare ai suoi un insperato pareggio. Ma non finisce qui. Al 20’ Catalano, ancora lui, firma il vantaggio direttamente su calcio piazzato dalla distanza. Ma la gioia dei padroni di casa dura giusto il tempo di due giri di lancetta anche perché, al 22’, Crucitti raccoglie un suggerimento di Napolitano, salta agevolmente Biondi e infila Lourencon sul suo palo. E’ il punto del 3-3. Al 37’ i padroni di casa reclamano il penalty per una vistosa trattenuta di Alfano ai danni di Sambinha ma per il sig. Gianquinto è tutto regolare. Ma al 44’ si materializza la beffa: Cianci, ben appostato a centro area, raccoglie indisturbato un cross dalla sinistra di Crucitti e batte Lorencon. Poi, al 46’ Scoppetta fissa il risultato sul definitivo 3-5. A quel punto, il Messina non ha più né la forza né il tempo di reagire.

tifosi
I tifosi dell’Acr Messina ancora una volta sulla collina (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-Cittanovese 3-5
Marcatori: al 5’ e al 49’ pt Crucitti (C), al 7’ st Ferrante (M), all’8’ st Biondi (M), al 20’ st Catalano (M), al 22’ st Crucitti (C), al 44’ st Cianci (C), al 46’ st Scoppetta (C).
Acr Messina: Lourencon, Janse (al 13’ st Cocimano), Barbera, Biondi, Sambinha, Ferrante, Arcidiacono, Bossa, Marzullo (al 32’ st Tedesco), Amadio, Catalano (al 43’ st Dascoli). In panchina: Meo, Carini, Ba,  Lundqvist, Traditi, Selvaggio. Allenatore: Oberdan Biagioni.
Cittanovese: Cassalia, Cianci, Paviglianiti, Tomas (al 18’ st Scoppetta), Alfano, Villa (al 22’ st Cataldi), Postorino (al 18’ st Gioia), Trofo, Abayian, Crucitti, Napolitano (al 49’ st D’Agostino). In panchina: Foti, Albanese, Touray, Ficara, Zeroual. Allenatore: Domenico Zito.
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Trapani
Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Dario Maione di Nola.
Note – Gara a porte chiuse per disposizione della Questura di Messina, terreno in pessime condizioni. Ammoniti: Napolitano (C), Trofo (C), Sambinha (M), Biondi (M). Espulsi: al 41’ pt il tecnico del Messina Biagioni per proteste, al 42’ st Biondi (M) per doppia ammonizione. Angoli: 4-4. Recupero: 3′ pt e 5′ st.

Il Messina passeggia contro una modesta Igea (3-0) e suona la riscossa

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Vittoria netta e convincente dell’Acr Messina che fa suo il derby della provincia grazie alle reti di Catalano, Genevier ed Arcidiacono. Nella sagra delle occasioni mancate anche i legni colpiti da Arcidiacono, Catalano e Tedesco.

Il pre-partita. Il Messina è chiamato a confermare nel più classico dei derby nostrani quanto di buono palesato sul difficile terreno del Picerno nel vittorioso turno infrasettimanale di Coppa Italia. Il tecnico di casa Biagioni, che in settimana ha chiesto ai suoi il massimo impegno proprio in vista del match con l’Igea Virtus, deve fare a meno degli attaccanti Amido Baldè e Gianluca Marzullo, che attendono ancora i rispettivi transfer, del giovane Carini, dell’acciaccato Ferrante e del portiere Prisco, entrambi ex della gara.

Curva Sud
Nonostante la protesta, consueto colpo d’occhio in Curva (foto Nino La Macchia)

Il trainer giallorosso tira fuori dalla naftalina l’amato 4-3-3 e rimescola e carte schierando, a sorpresa, nell’undici iniziale i centrocampisti Bossa e Traditi con il conseguente arretramento di Biondi e Barbera sulla linea dei difensori. Solo un posto in panca per Sambinha, mentre l’olandese Janse segue il match dalla tribuna. In avanti, il tridente è costituito da Arcidiacono, Tedesco e Catalano. Nelle file igeane, è assente il solo Velardi, che sconta la seconda delle tre giornate di squalifica, mentre sono arruolabili, seppur non in perfette condizioni fisiche, il portiere Cannizzaro, il centrocampista Grosso e gli attaccanti Asprilla e Perkovic, entrambi regolarmente in campo dal primo minuto.

Catalano
Catalano celebra la seconda rete consecutiva dopo Picerno (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Parte bene il Messina, che prova subito a rendersi pericoloso. Al 4’ tenta la conclusione acrobatica dal limite Tedesco, ma la sfera termina la sua corsa abbondantemente a lato. Sessanta secondi più tardi Genevier, da distanza siderale, pennella un calcio piazzato per la testa di Zappalà ma Cascione è reattivo e respinge prontamente a mano aperta. Al 7’ il Messina passa in vantaggio. Incisiva e prolungata l’azione offensiva dei padroni di casa, ben finalizza da Catalano che, con un preciso diagonale, insacca la sfera alle spalle di Cascione. Il Messina, galvanizzato dal vantaggio, insiste. Al 19’, sugli sviluppi di un corner battuto da Genevier, Arcidiacono calcia al volo da distanza proibitiva ma non inquadra lo specchio della porta. La reazione dell’Igea si concretizza al 21’ con un destro da limite di Giambanco che, tuttavia, non impensierisce Lourencon. I padroni di casa ricominciano a macinare gioco e al 22’ Genever, da circa 25 metri, scalda i guantoni all’estremo difensore igeano. Al 29’ il tecnico igeano Tedesco, con il chiaro intendo di alzare il baricentro del gioco, getta nella mischia il giovane Santapaola al posto di Bucca. La mossa tattica frutta soltanto un timido tentativo di testa di Akrapovic, peraltro ben neutralizzato dall’attentissimo Lourencon.

Messina
Il Messina celebra una delle sue tre reti (foto Nino La Macchia)

Al minuto 39 il Messina potrebbe raddoppiare con un tiro-cross di Arcidiacono che attraversa tutta l’area di rigore prima di stamparsi sul palo; sulla sfera si avventa come un falco Catalano ma la sua zampata colpisce ancora una volta il legno. Ma la sagra delle occasioni sprecate non accenna a concludersi anche perché in pieno recupero, al 47’, è una conclusione sporca di Tedesco ad infrangersi ancora una volta sul palo. E’ il preludio al raddoppio dei padroni di casa che si materializza trenta secondi più tardi grazie a Gael Genevier che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Catalano, fulmina Cascione e fa esplodere il Franco Scoglio. La prima frazione di gara si conclude con il Messina in vantaggio con il più classico dei risultati.

Curva Sud
Lo striscione esposto in Curva Sud dai tifosi del Messina (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre con un nuovo cambio in casa igeana. Va anzitempo sotto la doccia il colombiano Asprilla, al suo posto c’è Calabrese. Il Messina, pago del vantaggio, si limita a controllare partita e risultato ma non disdegna qualche buona sortita offensiva. All’11’ Arcidiacono trova un varco sulla corsia di sinistra e si presenta a tu per tu con Cascione ma la conclusione con il sinistro è tutta da dimenticare. Tra il 15’ ed il 24’ Tedesco si gioca anche gli ultimi cambi, avvicendando prima Pisaniello con Moussa e subito dopo Mancuso e Giambanco rispettivamente con Grosso e Miuccio. Ma la formazione igeana è davvero troppo modesta per poter impensierire un Messina apparso quest’oggi particolarmente attento e volitivo. Al 32’ giunge anche il punto del tris grazie ad un’azione personale di Arcidiacono che, palla al piede, percorre indisturbato almeno quaranta metri di campo prima di presentarsi tutto solo davanti a Cascione ed infilarlo con un preciso rasoterra. Per l’Igea Virtus è notte fonda. Nei minuti finali non succede praticamente più nulla. Il triplice fischio del Sig. Gullotta consegna al Messina una vittoria importantissima soprattutto perchè conquistata contro una diretta antagonista nella lotta per la salvezza.

Diamoutene e Traditi
Diamoutene e Traditi si contendono un possesso aereo (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-Igea Virtus 3-0
Marcatori: al 7’ pt Catalano (M) al 48’ pt Genevier (M), al 32’ st Arcidiacono (M).
Acr Messina: Lourencon, Biondi, Barbera, Traditi (al 37’ st Dascoli), Zappalà, Ba (al 44′ st Lundqvist), Arcidicono, Bossa (al 33’ st Amadio), Tedesco (al 21’ st Selvaggio), Genevier (al 42’ st Aldovrandi), Catalano. In panchina: Meo, Sambinha, Cocimano, Lundqvist. Allenatore: Oberdan Biagioni.
Igea Virtus: Cascione, Allegra, Akrapovic, Dodaro, Bucca (al 29’ pt Santapaola), Diamoutene, Mancuso (al 24’st Grosso), Giambanco (al 24’ st Miuccio), Perkovic, Pisaniello (al 15’ st Moussa), Asprilla (al 46’ st Calabrese). In panchina: Cannizzaro, Mattaliano. All. Giacomo Tedesco.
Arbitro: Marco Gullotta di Siracusa.
Assistenti: Davide Mongiovì di Agrigento e Francesco Piccichè di Trapani.
Note – Giornata fredda e nuvolosa, terreno di gioco in pessime condizioni. Spettatori circa 300. Una cinquantina circa i tifosi dell’Igea Virtus, assiepati nel settore loro destinato. Ammoniti: Giambanco (I), Ba (M), Lourencon (M), Grosso (I). Corner: 4-4. Recupero: 4’ pt e 3′ st.

Marra: “Sbagliato l’approccio alla gara. Nel Messina che allenai non c’era una società”

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Non è stato il Castrovillari che ci aspettava, di fronte ad un Messina che ha sbloccato subito il risultato e gestito poi l’1-0. I calabresi hanno fatto meglio nella ripresa, ma ciò non è bastato per portare via punti dal “Franco Scoglio”. L’ex Sasà Marra, allenatore dei rossoneri, è duro con i suoi: “Siamo andati subito in svantaggio, facendo la partita che voleva il Messina. Dopo era difficile, hanno cambiato modulo e hanno fatto densità davanti alla loro area. Soprattutto nel primo tempo abbiamo concesso loro delle ripartenze su palla nostra, per una squadra che ha costruito 24 punti lottando non è accettabile. Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, regalando sul piatto d’argento la punizione e poi il rigore”.

Indelicato
Indelicato rimedia un cartellino giallo (foto Nino La Macchia)

“Le quattro sostituzioni ad inizio secondo tempo? Se avessi potuto ne avrei cambiati altri due o tre. Ho cercato di modificare qualcosa nella mentalità – dice Marra – ma più si andava avanti e più diventava difficile, sia per il campo che per i pochi spazi che concedeva il Messina. Non possiamo guardare la classifica, abbiamo abbassato tanto l’età media e dobbiamo essere sempre pronti, se si sbagliano due partite dalle stelle ci si ritrova in una situazione di classifica che non ci possiamo permettere”.

Sul Messina di oggi ha ben poco da dire, mentre su quello che allenò per qualche mese nel 2016, invece, ha più di qualche sassolino da togliersi: “Dall’esterno posso dire poco della squadra attuale. Nella mia avventura da allenatore non c’era una società, questo era evidente. Nella mia piccola apparizione si pensava che in quel breve periodo il problema fosse Marra, invece quella società non faceva lavorare alcun allenatore. Il rammarico è dovuto al fatto di aver scelto all’epoca col cuore e non con la razionalità. Me lo hanno sconsigliato in tanti, ma ci ho voluto sbattere la testa. All’inizio di questa stagione il Messina era tra le candidate per giocarsela col Bari e non so cosa sia accaduto, ma non posso parlarne. Per l’organico che ha gli basta fare un paio di risultati positivi e la piazza può portare l’entusiasmo giusto dopo tanta depressione. Glielo auguro, spero che il Messina faccia bene, ovviamente penso però prima alla mia squadra”.

Torma: “Mercato difficilissimo, in tanti parlano male di Messina e ci ostacolano”

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Il direttore sportivo Gianluca Torma è tornato a parlare dopo un lungo silenzio e ha manifestato tutto il suo disappunto per le difficoltà incontrate in sede di mercato, dove non sono mancati i rifiuti da parte di tanti calciatori contattati, soprattutto attaccanti.

Il dirigente punta il dito contro procuratori, operatori e altri ds e non le manda certo a dire: “C’è chi ci ostacola purtroppo. Tante cose mi hanno dato enormemente fastidio, tante persone che dicono di volerci bene hanno suggerito a chi abbiamo contattato di non venire qui. Si parla male in giro del Messina. Non sono l’avvocato del presidente, che è un imprenditore e si sa difendere da solo. Molte cose sono enfatizzate per destabilizzarci. Abbiamo subito ingiurie e cattiverie”.

Biagioni
Biagioni e Arcidiacono si scambiano il cinque (foto Nino La Macchia)

L’ex dirigente del Cerignola ha voluto ringraziare i suoi principali collaboratori: “Gli uomini si vedono nel momento della difficoltà, non quando le cose vanno bene. Non ho dubbi sulla nostra integrità morale. Abbiamo condiviso tante cose con Salvo Castorina e mister Biagioni, che purtroppo sta soffrendo, anche umanamente, ma ha avuto la capacità e il coraggio di cambiare modulo. Gli serve tempo”.  

Poi Torma ha rivolto un appello ai tifosi: “Voglio vedere il Messina più in alto possibile e non mi va bene questa classifica. Noi ci mettiamo cuore e anima per svoltare. Sono un sognatore, ho visto questa squadra vincere a San Siro. I tifosi hanno preso una posizione ma affinché si possa ritrovare senso di appartenenza, questo gruppo va sostenuto. Dovrebbero starci vicini, vedere una Curva così vuota fa male”.

Genevier
Genevier ha deciso il match con il Castrovillari (foto Nino La Macchia)

La rivoluzione sul mercato ha ridisegnato la squadra: “Abbiamo tante attenuanti. Sono andati via tredici giocatori, ne sono già arrivati dodici. Ci stiamo muovendo per un altro attaccante, perché oggi finalizzando avremmo vinto 4-0. Crediamo fortemente in Baldè. È arrivato l’ok dall’Albania, serve adesso anche il transfer della federazione libica, dove aveva firmato in seconda battuta a settembre”.

Alle porte c’è il Rotonda e il Messina dovrà mostrare lo stesso atteggiamento degli ultimi novanta minuti: “Domenica ci attende una partita difficilissima. Hanno perso solo alla fine con il Bari e si sono mossi molto sul mercato. Già dopo San Cataldo avevo visto la rabbia negli occhi dei calciatori, che tengono a questa maglia. Molti altri invece non hanno dato quello che volevamo e non sono più qui. Adesso la musica è cambiata e si gioca con il coltello tra i denti”.

Curva Sud
I tifosi giallorossi in Curva Sud (foto Nino La Macchia)

In giornata è arrivata peraltro la tegola delle condanne da parte della Commissione Accordi Economici, che ha accolto le istanze di altri cinque ex: “L’ho appreso durante la partita. Tutto questo crea confusione, mentre servirebbero certezze. Noi siamo dei dipendenti, che cercano il meglio sul mercato. Ma così è difficilissimo e personalmente non sono ancora soddisfatto. Gli stranieri comunque sono una scelta nostra. Un difensore come Sambinha per qualità prezzo non è semplice da reperire in Italia”.

Messina, Castorina: “Vogliamo aprire un ciclo dopo avere azzerato il passato”

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Dopo la vittoria con il Castrovillari, la terza in casa, il Messina può guardare con rinnovato ottimismo al girone di ritorno, con l’obiettivo di ripetere la scalata riuscita un anno fa con Modica al timone.

In sala stampa il responsabile dell’area tecnica Salvatore Castorina ha commentato il varo del 3-5-2“Noi lavoriamo da un mese e mezzo alla sistemazione della squadra. C’è stato un via vai di calciatori ed è normale che con il mercato aperto vi fossero difficoltà oggettive per organizzare la struttura di gioco. Il mister ha ritenuto opportuno cambiare modulo, mettendosi a tre dietro. Speriamo sia l’inizio di un nuovo ciclo, che abbiamo sempre voluto e ci potrà dare soddisfazioni. Abbiamo azzerato la precedente gestione dell’organico, che è stato rivoluzionato”.

Sambinha
Subito una grande prestazione per Sambinha (foto Nino La Macchia)

L’ex dirigente di Acireale e Palmese ha lodato l’atteggiamento della squadra: “La determinazione e la voglia l’hanno fatta da padrone. I ragazzi erano sul pezzo dal primo minuto, non è arrivato il raddoppio perché abbiamo sprecato troppe opportunità, ma hanno saputo soffrire fino al novantesimo, giocando come una provinciale che prima di tutto deve salvarsi. Serve tempo, anche se la classifica non ci aiuta”.

Il calendario ha chiamato a un tour de force una squadra già in difficoltà fisica, vogliosa adesso di svoltare definitivamente, sfruttando il prossimo turno interno con il Rotonda fanalino di coda: “Potevamo chiuderla prima ma era la quarta gara in dieci giorni e non eravamo lucidi nell’ultimo passaggio o in fase di finalizzazione. Dobbiamo fare un plauso a tutti: la nostra forza deve essere il gruppo e il lavoro giornaliero. I risultati saranno una conseguenza logica. Domenica dobbiamo conquistare un’altra vittoria per gettare le basi per un girone di ritorno che faccia riavvicinare gli scettici che finora hanno criticato tutto e tutti”.

Bandiera
Il segretario Massimo Bandiera e il dg Lello Manfredi in tribuna (foto Nino La Macchia)

Castorina ha voluto però evitare proclami: “La salvezza è il primo obiettivo. Dobbiamo toglierci da là sotto, poi il resto si vedrà. Noi siamo molto pratici, deve parlare prima il campo, noi torneremo a rilasciare interviste alla fine”.

Ultima battuta dedicata invece alle condanne arrivate da parte della Commissione Accordi Economici, in merito agli emolumenti richiesti da cinque ex calciatori: “L’ho appreso prima della partita. Sarà il presidente a decidere il da farsi, ha già annunciato ricorso in merito”.

Il Messina torna a vincere contro il Castrovillari (1-0). Decisivo un penalty di Genevier

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Il Messina spezza l’incantesimo e fa sua l’intera posta in palio nel match di recupero della settima giornata grazie a una rete di Genevier su calcio di rigore. Tre punti pesanti per gli uomini di Oberdan Biagioni che riducono sensibilmente le distanze dalla zona salvezza.

Amadio
Amadio in fase di copertura (foto Nino La Macchia)

Il pre-partita. Vincere. E, stavolta, senza cercare alibi né scusanti. Il Messina targato Biagioni è chiamato a fare bottino pieno nel match interno di recupero contro il Castrovillari per cercare di dare un senso a questo campionato che, fino a questo momento, davvero “un senso non ce l’ha”. In casa biancoscudata sono indisponibili i soliti Dascoli e Mancuso, a cui si è aggiunto nelle ultime ore anche il portiere Ragone, mentre torna a guidare l’attacco giallorosso Pietro Arcidiacono che ha scontato il turno di squalifica. Arruolabile il neo acquisto Sambinha che ha ricevuto il transfer dalla federazione portoghese e prende posto in una inedita difesa a tre accanto a Ferrante e Zappalà. Nella zona nevralgica del campo, accanto all’inamovibile Genevier, c’è posto per l’olandese Janse e gli under Biondi, Barbera ed Amadio. Nelle file del Castrovillari, guidato dall’ex Sasà Marra e reduce da una serie di quattro risultati utili consecutivi che hanno proiettato i lupi del Pollino in piena zona play-off, è regolarmente in campo l’ex Giovanni Lavrendi, in forse fino all’ultimo per noie muscolari.

Messina
L’esultanza dei calciatori del Messina (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Pronti, via ed il Messina si ritrova subito in vantaggio. Corre il 5′ quando Genevier batte un calcio di punizione dal vertice destro dell’area ospite, la sfera viene stoppata con il braccio da Puntoriere ed il sig. Di Cicco, senza esitazione alcuna, indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri, impeccabile la trasformazione di Genevier che spiazza Galluzzo e centra il suo quarto sigillo stagionale. Il Messina, galvanizzato dal vantaggio, ci prova ancora al 7′ con una fiondata dalla grande distanza del giovane Amadio che si perde di pochissimo a lato. Ancora Messina al 12′ con una pregevole azione personale di Tedesco che, ben smarcato da Amadio, si ritrova a tu per tu con Galluzzo ma il suo sinistro non inquadra lo specchio della porta. Al 34′ Messina vicinissimo al raddoppio con Arcidiacono che riceve in piena area di rigore un assist illuminante di Tedesco ma perde l’attimo fuggente e calcia addosso a Della Guardia. Ancora Arcidiacono sugli scudi al minuto 39 ma, stavolta, il diagonale di destro a botta sicura viene respinto con i piedi da Galluzzo; sulla ribattuta irrompe Tedesco che spara altissimo. La prima frazione di gioco si conclude con i giallorossi in vantaggio con il minimo scarto.

Lourencon
Uscita sicura di Lourencon (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre con una rivoluzione nello schieramento del Castrovillari. Mister Sasà Marra tira fuori dalla mischia Della Guardia, Lanza, Indelicato e Puntoriere e li avvicenda con Corsaro, Grimaldi, Pandolfi e Canale. Al 12′ il Castrovillari ci prova con un destro velenoso dal limite dell’area di Lo Masto che mette i brividi a Lourencon prima di terminare la sua corsa sul fondo. Ospiti ancora pericolosi al 22′ con il neo entrato Canale che aggancia a centro area un suggerimento di Pandolfi ma non inquadra lo specchio della porta da pochissimi passi. La reazione del Messina sessanta secondi più tardi con Arcidiacono che si invola solitario sulla sinistra ma calcia malamente sul fondo. Ma i calabresi non demordono. Al 36′ Canale tenta di sorprendere dal limite Lourencon ma l’estremo difensore del Messina è attento e blocca la sfera in presa bassa. Il Castrovillari tenta il tutto per tutto nei minuti finali ed inevitabilmente offre spazi al Messina che si propone con alcune insidiose ripartenze che, però, non schiodano il risultato. Il triplice fischio del sig. Di Cicco  consegna ai giallorossi tre punti di fondamentale importanza per il proseguo del campionato e salva la panchina di Oberdan Biagioni.

Sasà Marra
L’ex tecnico giallorosso Sasà Marra guida ora il Castrovillari (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr MessinaCastrovillari 1-0
Marcatori: al 6′ pt Genevier (M) rig.
Acr Messina: Lourencon, Janse (al 41′ Selvaggio), Barbera (al 29′ st Lundqvist), Ferrante, Zappalà, Sambinha, Arcidiacono (al 45′ st Catalano), Biondi (al 26′ st Aldovrandi), Tedesco, Genevier, Amadio (al 38′ st Ba). In panchina: Meo, Cocimano, Bossa, Traditi. Allenatore: Oberdan Biagioni.
Castrovillari: Galluzzo, Della Guardia (al 1′ st Corsaro), Vona, Lavrendi, Ennin, Fioretti (al 37′ st Forgione), Lo Masto, Ielo, Lanza (al 1′ st Grimaldi), Indelicato (al 1′ st Pandolfi), Puntoriere (al 1′ st Canale). In panchina: Caparro, La Pietra, Villa, Bonafine. Allenatore: Sasà Marra.
Arbitro: Giorgio Di Cicco di Lanciano.
Assistenti: Alessandro Antonio Boggiani di Monza e Luca Bernasso di Milano.
Note: Giornata tipicamente autunnale, terreno di gioco in pessime condizioni. Spettatori un centinaio circa. Ammoniti: Puntoriere (C), Amadio (M), Biondi (M), Zappalà (M), Galluzzo (C), Indelicato (C), Barbera (M). Angoli: 3-3. Recupero: 1′ pt e 4′ st.

“Natale con i Presepi”, inaugurata la mostra nella chiesa di S. Giovanni di Malta

A Messina presso la Chiesa monumentale di S. Giovanni di Malta, è stata inaugurata la mostra di Presepi dell’artista Luca Maurotto, l’originale esposizione in stile napoletano potrà essere visitata fino al 13 gennaio 2019.

Uno scorcio suggestivo di uno dei presepi in mostra

Dopo aver ascoltato la suggestiva poesia, scritta e letta dalla poetessa Giovanna Mangano, dal titolo “Il Natale”, Francesca Aura Mangano presidente dell’associazione AURA ha aperto i lavori con i saluti istituzionali, a seguire mons. Angelo Oteri ha reso solenne il momento, con una riflessione sul Natale. Il taglio del nastro è stato eseguito da mons. Oteri, a seguire gli ospiti sono stati accompagnati lungo le scale e nella sala superiore del Museo di S. Placido, per poter ammirare la deliziosa mostra presepiale realizzata artigianalmente dall’artista per passione Maurotto. Maurotto si è dichiarato “Presepista” per hobby e molto soddisfatto, perché nei prossimi giorni le sue opere potranno essere ammirate dalla cittadinanza: “La mia è una passione che coltivo da circa quindici anni, che mi porta a vivere tutto l’anno il Natale, tante opere sono state incastonate in oggetti destinati alla discarica, che io grazie alla magia del Natale ho riciclato, illuminato e fatto rivivere. La mia arte si ispira al Presepe partenopeo“. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, negli orari di apertura del plesso museale religioso e si concluderà  domenica 13 gennaio.