Il presidente Justin Davis, il direttore generale Morris Pagniello e il direttore amministrativo Giuseppe Bellantoni sono al lavoro per definire le prossime mosse in casa Acr Messina. Il club ha annunciato, con un messaggio social del massimo dirigente ribattuto poi ufficialmente anche dalla società, di avere già definito il budget, programmato il ritiro e pianificato quindi la costruzione del nuovo organico, che dovrebbe essere totalmente rinnovato.

Ma non c’è ancora il nero su bianco con il nuovo direttore sportivo, la figura apicale del progetto, anche perché la complicata operazione ripescaggio non dà ancora certezze assolute sulla categoria di appartenenza, che al momento resta l’Eccellenza, anche se il club crede al ritorno immediato in serie D. Non a caso Pagniello, premiato per la promozione del Racing Women Catania insieme al socio etneo Angelo Strano, ha incrociato il presidente nazionale della Lnd Giancarlo Abete e il massimo esponente della Lnd Sicilia Sandro Morgana a Caltanissetta, chiedendo nuovamente lumi sull’effettiva fattibilità dopo le precedenti missioni romane, a cui aveva fatto riferimento anche Davis.
La prima scelta resta Antonello Laneri, in uscita dal Siracusa, con cui è vincolato per altre due settimane. L’esperto dirigente ex Catania, Trapani e Akragas ha però due offerte alternative, dalla Sardegna e dalla Calabria, oltre a qualche riserva sul doppio declassamento di categoria dopo l’avventura in Lega Pro. Se il Messina ripartirà dalla quinta serie potrebbe anche dirottare in riva allo Stretto un suo fidato collaboratore.

Sembra perdere quota la candidatura di Cocchino D’Eboli, l’artefice dell’ultima promozione dalla D alla C, mentre rimbalza ancora il profilo di Vittorio Strianese, che potrebbe lasciare il Milazzo e ha già vinto la D e l’Eccellenza con Ebolitana e Paternò. Sono invece costanti i contatti con Ettore Meli, fra gli artefici del miracolo Sant’Agata, vicino però alla firma con un club calabrese. L’ex dirigente di Acireale e Sancataldese potrebbe quindi ripartire dalla regione in cui aveva già lavorato, molto bene, con la Vibonese di Pippo Caffo.

C’è da risolvere infine la questione legata al tecnico Vincenzo Feola, che ha un altro anno di contratto in virtù dell’intesa biennale siglata nei mesi scorsi, quando la permanenza in D sembrava quasi una formalità e si era deciso di guardare già oltre, immaginando una ripartenza con il tecnico che ha vinto la D con Akragas e Savoia. Dopo la rovinosa retrocessione c’è però la necessità di ripartire di slancio, allestendo una “corazzata” come ha promesso Davis, che dovrebbe essere affidata a un altro profilo. La parola finale spetterà al nuovo ds, che resta insomma la scelta principe dell’estate giallorossa.





