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Al Teatro Vittorio Emanuele, “Dasein” la personale del pittore Nino Cannistraci

Venerdì 14 dicembre, alle ore 18, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele si inaugura la personale del pittore Nino CannistraciDasein“. La Mostra, curata da Giuseppe La Motta nell’ambito del progetto “L’Opera al Centro” verrà presentata dal critico e storico Mosè Previti.

Teatro Vittorio Emanuele
Il Teatro Vittorio Emanuele

Il percorso artistico di Nino Cannistraci è segnato dalla qualità e dal prestigio della sua arte. Dalla formazione siciliana e poi romana, fino agli anni come disegnatore presso la redazione di “Astrolabio” e l’impegno di maestro d’arte a Messina, Cannistraci ha lavorato costantemente in un percorso di grande qualità estetica, individualissima e ufficialmente riconosciuta per il suo carattere seminale. Questa mostra presenta l’ultimo momento del suo lavoro, l’esito di una ricerca radicale e solitaria che ha visto l’artista proseguire senza arretramenti verso una trascendentale smaterializzazione delle figure. Il mondo di archetipi e simboli del suo immaginario è diventato più leggero, ancora più impalpabile e diafano, gassoso nelle velature che sfumano l’indefinito senso di queste immagini. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì dal 14 dicembre 2018 all’8 gennaio 2019 nelle fasce orarie 10/13 e 16/19.

“Kryptonite”, la magia della vulnerabilità e della memoria al Teatro dei 3 Mestieri

Nuovo appuntamento con la stagione “Radici per restare” del Teatro dei 3 Mestieri: venerdì 14 e sabato 15 alle ore 21 arriva Kryptonite, di Orazio Condorelli, con Peppe Macauda. Lo spettacolo che ha ottenuto la “Menzione della giuria per l’interpretazione” al Minimo Teatro Festival di Palermo 2017.

Teatro dei 3 Mestieri
La locandina dei laboratori del teatro dei 3 Mestieri

Un’ estate cittadina vissuta tra folli corse, timide speranze e incontri speciali. La metafora supereroistica irrompe sulla scena per un racconto intimo e vitale sulla memoria e sull’incanto del mondo. Ci sono due modi per vincere le proprie fragilità: nasconderle, ostentando una finta disinvoltura, oppure avere il coraggio di mostrarle. Il protagonista della nostra avventura appartiene a questa seconda categoria. La storia ruota attorno al tema della vulnerabilità, intesa non come debolezza ma come qualità ineliminabile dell’essere umano, come potere che permette finalmente di interrogarci su noi stessi e sulla nostra identità. Il protagonista, pur avendo una profonda passione per il mondo dei fumetti e dei supereroi, non sogna, però, di ottenere dei superpoteri per fronteggiare oscure forze del male, ma per affrontare questioni ben più personali, che hanno a che fare con uni intimo bisogno di comprensione di sè. Questioni personali che nascondono al loro interno questioni universali, intergenerazionali, che riguardano tutti noi: l’amore, la memoria, il distacco ma anche il coraggio e soprattutto il desiderio di non arrendersi mai.

KRYPTONITE
drammaturgia e regia Orazio Condorelli
con Peppe Macauda
organizzazione Santa Briganti
Info e prenotazioni 090.622505 – [email protected]
Teatro dei 3 Mestieri
S.S. 114 km 5,600 Via Roccamotore
Ingresso: Traversa accanto Bar Milano
Parcheggio pubblico: S.S.114 accanto al Palazzo della Moda

“Balcony Sound Fest”, un successo che apre le porte al “Parolimparty” 2019

La seconda edizione del “Balcony Sound Fest” non ha tradito le attese e ha richiamato centinaia di ragazzi che hanno invaso piazza Antonello che, per una sera, è stata trasformata in un teatro della musica.

Uno scorcio di Piazza Antonello animata e illuminata dal “Balcony Sound Fest”

L’iniziativa, organizzata dall’associazione “Mediterranea Eventi A.S.D.”, ha coinvolto tre vocalist (Aldino, Yanez, Salvatore Altadonna) e ben 15 dj (Sandro Pino, Leo Lippolis, Alessandro Fiore, Helen Brown, Marco Pino, Alberto Russo, Lorenzo Musolino, Joe Bertè, Roberto D’Emilio, Alfredo Reni, Benny Benew, Giovanni Grasso, Alberto Strano, Matteo Nicosia e Fabrizio Duca), che si sono alternati nei tre balconi “istituzionali”, facendo ballare i messinesi sulla musica delle più note colonne sonore house, techno, reggae, rapping, hip-hop, commerciale e italiana anni ‘80-‘90. Un’occasione particolare di aggregazione, sano divertimento e un modo diverso di vivere la piazza, gradito dai tantissimi ragazzi entusiasti per l’iniziativa: «La seconda edizione del “Balcony Sound Fest” ci ha lasciato soddisfatti. In tanti hanno partecipato e apprezzato e questo non può che renderci felici e darci ulteriori stimoli per lavorare con entusiasmo alla realizzazione della seconda edizione di un meraviglioso progetto chiamato “Parolimparty”», ha dichiarato il presidente della “Mediterranea Eventi”, Alfredo Finanze, già proiettato al prossimo importante appuntamento che, come un anno fa, sarà realizzato in collaborazione con AISM, con l’Associazione Bios, il Comune di Milazzo, la Città Metropolitana di Messina e l’Università di Messina. Il “Balcony Sound Fest”, infatti, ha rappresentato il lancio ufficiale verso il “Parolimpary” 2019 e ha dato il via alla #CampagnaDei50, iniziativa che «è rivolta alle realtà imprenditoriali – ha ricordato Finanze – che vorranno sostenerci per riproporre al meglio la mega convention dedicata alle persone con disabilità».

Serie B, il marchio Orange Moon sulle divise della Pgs Don Bosco 2000 Barcellona

La Canditfrucht Spa, una delle più moderne aziende nel settore della trasformazione agrumaria, scende in campo e conferma il sostegno alla propria città, affiancando alla squadra barcellonese il suo prezioso brand Orange Moon, diventato famoso per le fette di arancia ricoperte di cioccolato, ed ormai sul mercato con una ampia gamma di prodotti. Sarà la prima squadra a diffonderne l’immagine attraverso le divise donate dalla stessa azienda. Orange Moon e la Don Bosco 2000 stanno inoltre progettando insieme la realizzazione di eventi di carattere sociale che vedranno la luce nei prossimi mesi. E’ fondamentale che le aziende investano nello sport – afferma il presidente della squadra barcellonese Fraumeni – Orange Moon, scegliendo di sostenere le nostre attività, ha dimostrato di avere a cuore la città e la crescita e la valorizzazione dei suoi giovani.

Biagioni: “Male anche fisicamente. Si chiude un cerchio, ora serve una scossa”

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In casa Messina parla soltanto il tecnico Oberdan Biagioni, dopo il pareggio colto contro il Troina, utile se non altro per evitare l’onta della quarta sconfitta consecutiva: “La partita non è stata per niente bella – ammette candidamente ai microfoni dei cronisti in sala stampa -. Grazie alla rete del 2-2 di Porcaro fortunatamente l’abbiamo recuperata, anche se abbiamo incassato le solite reti. Potevamo evitare il primo gol, mentre sul secondo ci siamo persi una marcatura. Il pareggio finale ovviamente non ci può soddisfare”.

Sotto accusa finisce nuovamente la tenuta atletica del gruppo, che soltanto verso la conclusione della gestione Infantino ha potuto fare affidamento su un preparatore: “C’era diversità di struttura, basta vedere fisicamente i nostri giocatori e i loro – ha sottolineato con altrettanta onestà il tecnico romano -. Le condizioni del campo poi ci hanno penalizza ma questa non è una scusante. Non abbiamo fatto bene. Oggi a mio avviso si chiude un cerchio e si dovrà aprire una situazione nuova”.

Zappalà
L’esordiente Zappalà sul pessimo terreno del “Franco Scoglio” (foto Nino La Macchia)

Ovvio il riferimento alla sessione invernale di mercato. Dagli svincolati sono già arrivati Ibojo e Lundqvist, mentre all’apertura della finestra supplementare sono stati messi sotto contratto Lourencon e Zappalà, gettato subito nella mischia: “Serve qualcosa, è evidente. Stiamo lavorando con il direttore sportivo Gianluca Torma. Ma le decisioni finali spetteranno alla società. Quando le cose non vanno bene bisogna per forza di cose dare una scossa e garantirsi nuove energie e una diversa mentalità. Servono forze fresche. Oggi ha esordito Zappalà e ha offerto subito una grande prestazione”.

Solo un pari con il Troina (2-2) per il Messina, adesso penultimo con l’Igea Virtus

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Ennesima prestazione incolore degli uomini di Oberdan Biagioni, che strappano il pari soltanto nel finale. Le reti di Arcidiacono e Porcaro evitano il peggio, ma non risolvono i problemi di una squadra che andrebbe rifondata.

Il pre-partita.Questa maledetta notte dovrà pur finire…”. Così scriveva il grande Roberto Vecchioni nel testo di uno dei suoi successi di qualche lustro addietro. Ed è quanto auspicano, da troppo tempo ormai, i tifosi dell’Acr Messina, saturi di delusioni e stanchi di assistere ad una serie interminabile di insuccessi che hanno relegato stabilmente Arcidiacono e compagni nelle secche della bassa classifica.

Petrilli
Petrilli serve l’assist decisivo ad Arcidiacono (foto Nino La Macchia)

Mentre la società del presidente Sciotto ha intrapreso un’azione di rinnovamento, destinata ad ampliarsi ulteriormente nelle prossime ore, al “Franco Scoglio” va di scena lo scontro diretto con il Troina che, dopo il sorprendente torneo disputato nella scorsa stagione, ha decisamente ridimensionato tanto il budget che gli obiettivi. Oberdan Biagioni conferma lo schema tattico a lui tanto caro e cambia soltanto qualche pedina. Fuori dai giochi l’infortunato Barbera e lo squalificato Biondi, sono arruolabili il portiere Lourencon e il difensore Zappalà, primi volti nuovi della sessione invernale di mercato. Dei due, c’è posto in panchina per il solo Zappalà mentre l’estremo difensore di origine brasiliana assiste al match dalla tribuna. Pali affidati al giovane Meo, davanti al quale operano i centrali Porcaro ed Ibojo. Corsie esterne presidiate da Sarcone e Dascoli, mentre nel terzetto di centrocampo accanto a Bossa e Genevier trova ancora una volta spazio Traditi. In avanti, le bocche da fuoco sono Rabbeni, Petrilli ed Arcidiacono.

Arcidiacono
Arcidiacono porta in vantaggio il Messina (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Apre le danze al 4’ il Messina con Rabbeni che raccoglie un suggerimento di Bossa e conclude di piatto chiamando Polizzi alla respinta, ma per il primo assistente Lambiase la posizione dell’attaccante giallorosso è irregolare. La risposta del Troina al 9’ con una pregevole azione personale del giovane Musso che arpiona bene un pallone a centro area ma al momento del tiro si fa stoppare da Porcaro. Ospiti ancora propositivi al 15’ con un missile di Ferreira dal limite dell’area che Meo riesce a respingere con i piedi. I ritmi in campo sono piuttosto blandi, tanto che a tratti sembra di assistere ad una gara amichevole. Al 20’ Biagioni opera il primo cambio avvicendando l’acciaccato Ibojo con il neo acquisto Zappalà. Troina ancora insidioso al 27’: Ferreira supera fin troppo agevolmente Porcaro e tocca per Boscaglia che, però, sbaglia l’aggancio e favorisce l’intervento risolutore di Meo. Al 33’ il Messina passa in vantaggio. Petrilli lancia sulla destra Arcidiacono che elude l’intervento di Bonfini e trafigge Polizzi con un destro al fulmicotone. Passano appena sei minuti e il Troina rimette in equilibrio il risultato. Sidibe prova la palombella dall’out di destra, la sfera carambola sulla schiena di Porcaro e termina alle spalle di Meo causando la più sfortunata delle autoreti. Ospiti ancora pericolosi al 40’ con Ferreira che si libera sulla sinistra e calcia con il destro, ma Meo risponde ancora una volta presente. L’ultimo sussulto della prima frazione di gara al minuto 43 con una conclusione incrociata di sinistro del solito Arcidiacono sulla quale Polizzi si oppone da gran campione. Squadre al riposo sul punteggio parziale di 1-1.

Bossa
Bossa prova a recuperare un possesso (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre al 3’ con una respinta difettosa di Meo sulla conclusione dal limite di Saba. Due minuti più tardi, il forfait di Dascoli lascia spazio al giovane svedese Lundqvist: per mister Biagioni è il secondo cambio obbligato di giornata. Il gioco ristagna a centrocampo e le occasioni da rete latitano. Il taccuino rimane desolatamente vuoto fino al 23’, quando un colpo di testa di Adeyemo sugli sviluppi di un corner battuto da Boscaglia, non inquadra lo specchio della porta. Oberdan Biagioni si gioca il tutto per tutto al 24’ quando richiama anzitempo negli spogliatoi Traditi; al suo posto Gambino. Al 28’ il Messina si fa vedere dalle parti di Polizzi con Petrilli che si libera bene in area di rigore ma spara in bocca all’estremo difensore del Troina che si ritrova il pallone tra le mani. Al 33’ il Troina passa in vantaggio con Bonfini, che approfitta di una incertezza di Meo, per insaccare, di testa, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Adeyemo. Per il Messina è notte fonda. Al 36’ Biagioni prova la mossa della disperazione: Cocimano al posto di Rabbeni. La  mossa sortisce gli effetti sperati tant’è che al 44’ il Messina riagguanta il pari con un colpo di testa di Porcaro che finalizza in fondo al sacco un calcio da  fermo di Genevier. Poi più nulla fino al triplice fischio del signor Virgilio di Palermo. Un pari che serve poco ad entrambe le formazioni, sempre più invischiate nei bassifondi della classifica.

Bonfini
Bonfini anticipa Zappalà e Meo e sigla l’1-2 (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Acr Messina-Troina 2-2
Marcatori: al 33’ pt Arcidiacono (M), al 39’ aut. Porcaro (M), al 33’ st Bonfini (T), al 44’ st Porcaro (M).
Acr Messina: Meo, Sarcone, Dascoli (al 5’ st Lundqvist), Traditi (al 24’ st Gambino), Porcaro, Ibojo (al 20’ st Zappalà), Arcidiacono, Bossa, Rabbeni (al 36’ st Cocimano), Genevier, Petrilli. In panchina: Ragone, Carini, Mancuso, Russo, Cossentino. Allenatore: Oberdan Biagioni.
Troina: Polizzi, Lo Cascio, Bonfini, Saba, Moudoumbou, Sidibe Chamberlain, Ceesay, Boscaglia, Ferreira (al 40’ st Ruano Castellanos), Adeyemo, Musso. A disp.: Zummo, Piyuka, Giamblanco, Gomes Guerra, Raia, Zappalà, Daqoune, Salluzzo. Allenatore: Davide Boncore.
Arbitro: Daniele Virgilio di Trapani. Assistenti: Daniele Lambiase e Emanuele Gargano di Palermo.
Note: Terreno di gioco in pessime condizioni. Circa 200 gli spettatori presenti sugli spalti. Striscione emblematico della tifoseria giallorossa in Curva Sud: “Solo per la maglia”. Ammoniti: Zappalà (M), Arcidiacono (M), Polizzi (T), Petrilli (M), Bossa (M). Angoli: 1-7. Recupero: 1′ pt e 5′ st.

Un’Igea Virtus sprecona sconfitta in casa dall’Acireale (0-2)

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L’Acireale fa suo il derby del D’Alcontres-Barone. All’Igea non basta cuore, orgoglio ed impegno. I giallorossi, spreconi nei primi 45’, puniti da due errori difensivi che hanno originato le reti di Manfrellotti e Madonia.

Igea Virtus e Acireale prima del fischio d’inizio

L’Igea Virtus si schiera in campo con un inedito 4-2-1-3, con Perkovic trequartista, Le Piane sulla sinistra e il duo d’attacco formato da Lancia e Miuccio. Giallorossi pericolosi al già al 7’ con Lancia che prova la conclusione da posizione defilata ma il tiro viene deviato in extremis da Biondi. Sul successivo corner, la fiondata di Perkovic, complice la deviazione di un difensore acese, termina alta sopra la traversa. L’Igea gioca bene e produce palle-gol: all’11’, una verticalizzazione di Perkovic mette Miuccio nelle condizioni di battere a rete, ma l’attaccante di casa perde l’attimo buono e manca la conclusione. Al 21’, altra azione da rete sprecata sotto porta con Lancia che, di testa, finalizza un cross col contagiri di Dodaro ma non inquadra lo specchio della porta. Ma, proprio nel momento migliore della squadra di casa giunge, al 24’, il gol-beffa di Manfrellotti che approfitta di un’uscita a vuoto di Cetrangolo per depositare agevolmente la sfera in fondo al sacco. L’Igea prova a reagire. Al 29’, Miuccio si destreggia bene in area di rigore e tenta la botta in diagonale costringendo Biondi a distendersi sulla sua sinistra e deviare la sfera. Al 38’ giallorossi, giallorossi ancora in avanti con la punizione-cross di Akrapovic sulla quale Biondi risponde ancora una volta presente. Negli ultimi scampoli della prima frazione di gara, l’Igea cerca di trovare il varco giusto creando superiorità numerica sulla corsia di sinistra, con alcune buone giocate di Le Piane e Perkovic, ma il risultato non cambia. Nella ripresa, mister Tedesco cambia assetto tattico ed opera i primi cambi: fuori Cetrangolo e Miuccio, al loro posto De Marco e Mangiola. In avvio, buona occasione per Le Piane che riceve da Perkovic e fa partire una bordata da fuori che termina di poco a lato del palo destro di Biondi. La risposta dell’Acireale al 6′ con Manfrellotti che, tutto solo in area di rigore, prova una sassata che costringe De Marco alla deviazione in corner. Al 12’ ancora acesi sugli scudi con una punizione a giro di Madonia che sorvola di poco l’incrocio dei pali. Al 25’ giallorossi vicini al pari con una gran giocata in area di rigore di Perkovic che lascia partire una bordata che si stampa sulla traversa. Al 30’ Tedesco getta nella mischia anche Busatta per Bucca e Velardi per Le Piane. Per l’Acireale, dentro Russo per Tramonte e Chiochia per Manfrellotti. Al 39’ ci prova ancora la squadra di casa: sugli sviluppi di un cross di Velardi dalla sinistra, prova la conclusione Mangiola ma Biondi si distende e blocca la sfera. Al 43’ l’Acireale raddoppia: De Marco esce a vuoto e Madonia, in corsa, anticipa tutti e deposita la sfera in fondo al sacco. Il triplice fischio del sig. Baronti di Pistoia decreta una nuova sconfitta per l’Igea Virtus, che rimane mestamente ultima in classifica seppur in condominio con il Rotonda, prossimo avversario dei giallorossi.

IGEA VIRTUS-ACIREALE 0-2
Marcatori: al 24′ pt Manfrellotti (A), al 43′ st Madonia (A)
Igea Virtus: Cetrangolo, Perkovic, Akrapovic, Dodaro, Bucca, Vona, Miuccio, Mancuso, Le Piane, Grosso, Lancia. All. Tedesco. A disposizione: de Marco, Mangiola, Selvaggio, Gazzè, Velardi, Grillo, Busatta, Franco, Giambanco.
Acireale: Biondi, Iannò, Talotta, Aprile, Gambuzza, Campanaro, Savanarola, Tramonte, Manfrellotti, Madonia, Manfrè. All. Romano A disposizione: Pappalardo, Di Pasquale, Chiochia, Russo, lentini, Grassi, bello monte, Sorbello, Leotta.
Arbitro: Baronti della sezione di Pistoia.
Ammoniti: Savanarola (A), Iannò (A), Velardi (I).

 

Per il Cus Unime c’è lo storico esordio in A2. Cusmano: “Venderemo cara la pelle”

Appuntamento importantissimo per la formazione universitaria, attesa sabato alla prima ufficiale in Serie A2 davanti al proprio pubblico. Naccari: “I nostri tifosi devono essere la nostra arma in più”.

E’ arrivato il momento di fare sul serio per il Cus Unime, pronto a tuffarsi nella la storica Serie A2 cominciando dalla tanto attesa “prima” in programma sabato 24 novembre, alle ore 15.00, presso l’Impianto casalingo della cittadella sportiva universitaria, quando il sodalizio gialloblu ospiterà la TG Group Arechi di Salerno. Per il gruppo gialloblu entusiasmo e tanta voglia di dimostrare, con l’obiettivo di trasformare in punti pesanti sin da subito il tanto lavoro svolto durante questi primi mesi di preparazione.

Sergio Naccari
Sergio Naccari sprona i suoi durante un time out (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Tutti a disposizione del mister cussino Sergio Naccari, che alza subito il livello di attenzione per i suoi: “Da matricola non possiamo che approcciarci a questo campionato in punta di piedi, senza fare troppi calcoli ma affrontando ogni partita con la massima determinazione. Già contro l’Arechi sarà match salvezza e, quindi, sarà importantissimo conquistare i primi punti. I salernitani sono un collettivo tosto, con Massa e Siani su tutti a guidare un gruppo rinvigorito rispetto alle stagioni passate e con tanta qualità a disposizione di Milic, tecnico dalla grande esperienza. Noi, dal canto nostro, proveremo a far valere il fattore campo: sappiamo che il nostro cammino non potrà assolutamente prescindere dalle vittorie casalinghe e, quindi, cercheremo di imporre sin da subito il nostro gioco. La prima partita, ovviamente, presenta sempre tante incognite ma sono sicuro che i ragazzi sono pronti e che faranno il loro meglio. Aspettiamo, infine, tanti sostenitori in piscina per sostenerci in questo primo storico appuntamento”. 

Raffaele Cusmano
Raffaele Cusmano del CUS UniMe

Suona la carica Raffaele Cusmano, il forte mancino messinese che torna in Serie A2 vestendo i colori della sua città: “Torno a giocare in A2 dopo tre anni e poterlo fare nella mia città con la partita d’esordio davanti ai nostri tifosi non può che riempirmi di gioia. Sono convinto, cosi come tanti addetti ai lavori, che si tratta di uno dei campionati di A2 più belli degli ultimi anni con tantissime squadra attrezzate per fare bene, ed alla fine la differenza di punti tra la zona play-off e quella playout sarà davvero minima. Noi, per quanto ci riguarda, siamo pronti per iniziare. Mi aspetto tanto da questo gruppo, pieno di giocatori con tanta esperienza, su tutti Filip Klikovac, ma con alcuni giovani di belle speranze, come ad esempio Andrea Condemi. Per natura sono ottimista ma per quanto riguarda la nostra stagione ho tutte le ragioni per poter guardare a traguardi importanti: l’obiettivo rimane la salvezza ma, con il bel mix di giocatori che abbiamo, senza troppa scaramanzia vedo bene questa squadra nelle zone alte della classifica. Sabato ci attende l’esordio con l’Arechi, ma qualsiasi altra squadra troveremo di fronte il leitmotiv sarà lo stesso, ne sono certo: davanti al nostro pubblico e nel nostro splendido Impianto renderemo la vita difficile a chiunque!”. Fischio d’inizio per il match d’esordio del campionato di Serie A2 tra Cus Unime e TG Group Arechi Salerno previsto per le ore 15:00.

Al Clan Off Teatro in scena “Sugnu o non sugnu. Una notte insonne in casa Shakespeare”

Terzo imperdibile appuntamento, sabato 24 e domenica 25 novembre al Clan Off Teatro per la stagione #r-esistenze, con la direzione artistica di Giovanni Maria Currò e Mauro Failla.

L’attrice e autrice Francesca Vitale in una scena della commedia

Sul palco di via Trento l’atteso ritorno di un’artista apprezzato e applaudita già la scorsa stagione, l’attrice e autrice Francesca Vitale che dopo aver proposto, lo scorso anno, “Virginedda Addurata”, ritorna adesso a Messina con lo spettacolo “Sugnu o non sugnu. Una notte insonne in casa Shakespeare”, di cui è autrice e interprete insieme a Francesco Foti, con la partecipazione di Daniele Bruno, la regia è di Nicola Alberto Orofino, aiuto regia Gabriella Caltabiano, costumi di Rosi Bellomia, tecnica Alan Lombardo, direttore organizzativo Renato Lombardo, una produzione Associazione La Memoria del Teatro. Uno spettacolo divertente e pieno di sorprese che regalerà un ritratto inedito della vita del grande drammaturgo William Shakespeare… forse adottato da un siciliano. Due attori amanti del Bardo improvvisano tra le rime delle sue opere per rivelare l’identità segreta del drammaturgo e della sua musa ispiratrice: Michelangelo Florio da Messina e sua moglie Anne Hathaway. Michelangelo coltiva gelsomini, compone in siciliano e Anne traduce in perfetta rima inglese. Il gioco di un gruppo di teatranti siciliani che si divertono a far finta che quel tale sia stato loro conterraneo (plausibilissimo), che abbia avuto una vita comune, con una grande donna al suo fianco che l’ha aiutato e sostenuto sempre, sia nei momenti di gloria che nei momenti di crisi, che nonostante qualche scappatella extraconiugale, lo ha amato pienamente facendo di tutto pur di vederlo felice e realizzato. Una coppia come tante, che magari ha avuto un cane che si divertiva a cacciare conigli, e che per questo spariva sempre, tanto che ad un certo punto i due hanno cominciato a metterne in dubbio l’esistenza: il cane esiste davvero o no… c’è o non c’è… essere o non essere… to be or not to be… sugnu o non sugnu. Interrogativi a cui il magico gioco del teatro, luogo di scambio in continua trasformazione, prova a dare una risposta.

SUGNU O NON SUGNU
Una notte insonne in casa Shakespeare
di Francesca Vitale
con Francesco Foti e Francesca Vitale
e con la partecipazione di Daniele Bruno
regia Nicola Alberto Orofino
aiuto regia Gabriella Caltabiano
costumi Rosi Bellomia
tecnica Alan Lombardo
direttore organizzativo Renato Lombardo
Produzione Associazione La Memoria del Teatro

Inaugurata al Teatro Vittorio Emanuele “Rosso e Blu”, personale di Alexandra Stralucica

E’ stata inaugurata nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele, la personale della pittrice Alexandra Stralucica dal titolo “Rosso e Blu”. La mostra, curata da Giuseppe La Motta nell’ambito del progetto “Opera al centro” verrà presentata dal critico e storico dell’arte Mosè Previti.

Una delle opere di Alexandra Stralucica in mostra al Teatro Vittorio Emanuele

Le opere di Alexandra Stralucica catturano l’occhio dello spettatore che si imbatte in queste composizioni cromatiche fortemente ritmiche dove il paesaggio è testo e pretesto per un’arte tecnicamente molto strutturata, meticolosa, quanto emotiva e psicologica. Il rosso e blu delle sue opere sono il titolo e anche il leitmotiv di questa mostra che testimonia l’originalità e il talento di Alexandra Stralucica. Due colori che giocano con il monumentale antico sapore del loro contrasto, ma che qui, vivificati dall’eco mitteleuropeo, hanno trovato una sintesi modernamente classica. I valori emotivi e intellettuali delle sue opere si muovono all’unisono con uno sguardo autonomo rispetto alla produzione artistica della città di Messina degli ultimi venticinque anni Nell’arte di Alexandra Stralucica vi è un risolto spirito di appartenenza, un principio di identità che accetta ed esalta il reale con la propria individuale certezza, un contributo che è un dono per la storia dell’arte di queste latitudini ed anche per la sensibilità della comunità dello Stretto a cui Alexandra Stralucica offre la possibilità di un diverso e più sereno punto di vista. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, fino al 27 novembre nelle fasce orarie 10/13 – 16/19.