Si inaugura sabato 9 Marzo, alle ore 18, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele, la mostra “Presente Umano” dello scultore Giuseppe Raffaele. La mostra, curata da Giuseppe La Motta nell’ambito del progetto “L’Opera al Centro”, verrà presentata dal critico Mosè Previti.
Una delle opera in mostra al Teatro Vittorio Emanuele.
Nel ferro Raffaele ha trovato la materia in grado di tradurre questa sua forte tensione minimalista via via sempre più radicale. A perfezionare la sua tecnica è stato certamente l’insegnamento di Filippo Malice, suo maestro all’Accademia di Reggio Calabria. Con Malice ha potuto approfondire le possibilità espressive di questo metallo, sviluppando tecnica e controllo della materia. Per sua natura, il ferro ha una certa duttilità e resistenza, è segno di fortezza, attributo marziale, sostanza tecnica della prima età moderna. Tuttavia la sua qualità per antonomasia, la pesantezza, è stata attaccata da Raffaele fin da principio. Con un processo ossimorico, l’artista si è sviluppato in un persistente opera di alleggerimento e allungamento che nega la sostanza del ferro per condurlo a uno stato di docile trasparenza, un’aggraziata eleganza che nell’ostentata leggerezza contiene la densità di un potente messaggio. La matassa ferrosa e filiforme dei lavori di “Humanity” in “Presente Umano” è stata sintetizzata al massimo. Nelle sculture antropomorfe di quest’ultimo progetto abbiamo solo segmenti di ferro, tondini da costruzione che si allungano in eleganti e ricercate esplorazioni dello spazio. Questa linea al grado zero è per l’artista il simbolo dell’umanità di oggi, l’uomo contemporaneo annichilito, privato della sua forma, di ogni orpello: un vivente svuotato, un verme, un segmento, un’asta, un ente privo di forma e di qualità. La mostra, che si compone di 22 sculture, potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, dal 9 al 19 Marzo nelle fasce orarie 10:00-13:00 / 16:00-19:00.
L’Igea Virtus di mister Arcidiaco sbanca il “Lombardo-Angotta” di Marsala grazie a una rete di Mohamed Sylla che regala tre punti di speranza nella rincorsa ai play-out. Gara assai poco entusiasmante sul piano delle occasioni da rete ma a Perkovic e compagni va il merito di aver finalmente dimostrato quella caparbietà e quella voglia di fare più volte mancate nel corso di questa stagione.
L’Igea Virtus ha saputo gestire al meglio il vantaggio anche nei minuti finali nonostante la forte pressione dei padroni di casa. Un successo che, però, non consente ai giallorossi di abbandonare l’ultima posizione in classifica alla luce del successo casalingo del Rotonda con il Città di Messina. Primi minuti di gara piuttosto combattuti nella zona nevralgica del campo. Al 14′ una sgroppata sulla destra di Allegra mette Sylla, ben appostato sul secondo palo, in condizione di battere a rete ma il colpo di testa, debole, del colored igeano termina sul fondo.
Un controllo acrobatico di Perkovic
Al 23′ i padroni di casa protestano per un presunto calcio di rigore non concesso dall’arbitro per atterramento in area di rigore di Napolitano. Il Marsala aumenta la pressione e al 25’ viene invalidata la marcatura di Balistreri per una netta posizione di offside dell’attaccante lilibetano. Ancora Balistreri propositivo al minuto 28′ ma la su conclusione dalla lunga distanza viene neutralizzata da Cannizzaro che in due tempi blocca la sfera. Al 37′ Pisaniello si invola verso l’area di rigore marsalese ma è provvidenziale l’intervento di Fragapane che, in scivolata, riesce a spedire la sfera in corner. La prima frazione di gara si conclude sul risultato ad occhiali.
Pisaniello in azione
La ripresa si apre con gli stessi ventidue in campo. Al 56′ Velardi approfitta di una svarione della difesa azzurra per presentarsi tutto solo davanti a Giappone che, però, in uscita riesce a chiudergli lo specchio di porta. Al 62′ ci prova ancora il Marsala con un tiro dal limite di Candiano che termina la sua corsa a fondo campo. Al 68′ una conclusione con il mancin di Ivan Perkovic esalta le doti acrobatiche di Giappone che con un gran colpo di reni riesce a deviare la sfera in corner. All’87’ l’Igea passa in vantaggio grazie a Mohamed Sylla che salta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo e insacca alle spalle di Giappone. Il Marsala non ci sta e si getta all’arrembaggio nei minuti finali. Al 94’ Prezzabile, da posizione defilata, aggancia un traversone di Bonfiglio ma conclude debolmente rendendo facile l’intervento del portiere avversario. L’ultimo sussulto al 96’ con Giardina che controlla bene un pallone nel cuore dell’area di rigore, ma calcia debolmente con il sinistro favorendo l’intervento di Cannizzaro. L’Igea Virtus porta a casa la vittoria e tre punti preziosissima che le consentono di continuare a sperare ancora nel miracolo di raggiungere la zona play-out.
Il tecnico del Messina Oberdan Biagioni può godersi il nuovo successo, maturato contro il Locri, che vale anche il raggiungimento dell’agognata zona salvezza: “Il campo ancora non ci permette di fare grandissime giocate. La squadra doveva vincere e lo ha fatto. Ha messo dentro qualità e carattere ed è quello che più conta. I tre punti sono di vitale importante. Chiaramente ci sono stati anche dei bei sprazzi di gioco”.
Per l’ex tecnico del Potenza è la conferma del buon lavoro avviato fin da inizio anno: “C’è stato anche un segnale dalla società, che ci è stata vicina in settimana. La squadra è serena e lavora per ottenere il migliore piazzamento possibile. Più risultati si fanno, più si acquisisce sicurezza. Potevamo chiudere la partita con un vantaggio maggiore. Anche altre volte siamo stati sfortunati e abbiamo ottenuto meno di quello che meritavamo. Non dobbiamo festeggiare più di tanto, perché ancora l’obiettivo non è ancora raggiunto”.
Ferrante tra i punti di forza del Messina (foto Nino La Macchia)
Mercoledì è in programma la semifinale di andata di Coppa Italia, sul campo del Giulianova. Un risultato raggiunto superando in successione Igea Virtus, Città di Messina, Gela, Picerno ed Albalonga. “Vogliamo dare continuità ai risultati e abbiamo un obiettivo importante da centrare già a metà settimana. Ci crediamo, cercheremo di fare bene per noi, la società e la città. Abbiamo tutti da guadagnare. Siamo rimaste soltanto quattro squadre in corsa, sarebbe un peccato non cercare di arrivare fino in fondo. Piace giocare a tutti le finali. I tifosi stanno soffrendo per la nostra situazione, sarebbe una soddisfazione anche per loro”.
Per Biagioni sarà anche la sfida dell’ex: “Sono concentrato sulla mia squadra. Giulianova è una parentesi della mia vita, non felicissima. Ad ogni modo lì ho trovato persone serie, sono stato bene gli auguro di tornare presto nel calcio che conta”.
L’undici titolare del Messina a Castrovillari (foto Nino La Macchia)
L’ex calciatore del Cosenza non ha commentato invece la contestazione dei tifosi, andata in scena alle sue spalle, in Tribuna: “Ero concentrato sulla partita, non ho seguito bene cosa è accaduto. Sentivo i cori ma ho i ragazzi davanti a me, che contano più di ogni cosa, e ho pensato soltanto a loro. Il resto lascia il tempo che trova, non mi appartiene”.
Dopo la vittoria con il Locri, che vale il raggiungimento della zona salvezza, in sala stampa si è presentato il nuovo presidente Paolo Sciotto, figlio del dimissionario Pietro, che si è rivolto prima di tutto al sindaco Cateno De Luca, che ha consentito l’apertura dello stadio: “Vogliamo ringraziarlo, ci è stato molto vicino. È un segnale importante: lo vorremmo allo stadio in tutte le partite casalinghe, ma giustamente ha i suoi impegni. Siamo contenti di averlo al nostro fianco e speriamo di proseguire assieme un percorso positivo”.
La gara è stata caratterizzata dall’inedita contestazione dei tifosi organizzati, che hanno fatto irruzione in Tribuna A dopo avere disertato per settimane la Curva: “Mi dispiace, perché in un momento in cui la squadra sta giocando e lottando per un risultato positivo, l’arrivo dei tifosi ha trasmesso paradossalmente negatività. Queste contestazioni fanno male alla squadra. Noi assorbiamo tutto ma loro ne risentono e perdono serenità. Vorremmo avere i tifosi dalla nostra parte, non contro. Mi è dispiaciuto vederli rivolti verso la presidenza e non verso il campo”.
Il presidente dell’Acr Messina Paolo Sciotto
Sciotto ha parlato con la squadra nel corso dell’intervallo, dopo i cori: “Sono andato ad incitare i ragazzi e mi hanno detto: “Presidente, non ascolti nulla. Noi lottiamo per lei e per noi”. Stiamo lavorando con i dirigenti per ricreare una famiglia. Il compito del cda che presiedo è traghettare la società fino a maggio nel migliore dei modi. Noi lavoriamo tutta la settimana per uscire da questo tunnel”.
Sciotto ha analizzato l’operato del padre e spiegato come verrà gestito il finale di stagione: “Io sono qui da dieci giorni, in cui stiamo affrontando tutte le problematiche che emergono. Forse la grande passione della nostra famiglia per il Messina ci ha portato ad effettuare scelte ritardate e inopportune. Non devo fare lezioni a nessuno, ma con il fair play finanziario non facevamo certo riferimenti alla Uefa. Ormai lo applicano le famiglie e le aziende, è nella vita di ognuno di noi in tempi di crisi. È un piano di revisione di spesa, che non comporta grandi rischi. Dobbiamo analizzare tutte le spese che la società deve affrontare, per darle un futuro ed evitare che possano scaturire dei debiti”.
Operazione sorpasso riuscita: l’Acr batte anche i calabresi. Staccato pure il Roccella in classifica, sono adesso sette i punti raccolti nelle ultime tre giornate. Decisive le marcature di Cocimano e Traditi.
Il pre-partita. Battere il Locri, scavalcarlo in classifica e tirarsi fuori dalla zona play-out. Il Messina di Oberdan Biagioni è chiamato ad una missione fondamentale ma tutt’altro che impossibile al cospetto della formazione calabrese, autentica sorpresa del primo scorcio della stagione ma in evidente crisi da almeno due mesi. Tutti arruolabili gli uomini a disposizione del tecnico romano, con la sola eccezione di Dascoli e del terzo portiere Prisco. Biagioni riproprone lo stesso undici uscito indenne dal “Mimmo Rende” di Castrovillari con la sola eccezione del rientrante Barbera, preferito ad Aldovrandi. Conferma, dunque, per Meo tra i pali e della coppia centrale Ferrante-Zappalà; zona nevralgica del campo affidata a Traditi, Bossa e Cocimano, mentre in avanscoperta Arcidiacono, Catalano e Marzullo hanno il compito di scardinare quella che, numeri alla mano, rappresenta la peggiore difesa del torneo.
L’irruzione del tifo organizzato in Tribuna
La cronaca. Partenza caparbia degli ospiti. Dopo appena quaranta secondi Caruso, da circa venticinque metri, calcia alto sopra la traversa. La risposta del Messina si materializza al 6’ con un calcio piazzato di Catalano, da posizione decentrata, che costringe Manno alla respinta con i pugni. E’ il preludio alla rete del vantaggio dei padroni di casa che giunge puntuale al 9’: davvero pregevole l’intuizione di Catalano, abile nel liberare a centro area Cocimano, che ha tutto il tempo di stoppare la sfera ed insaccarla alle spalle di Manno. Proteste degli amaranto per una presunta posizione irregolare dello stesso Cocimano ma l’arbitro convalida la rete senza alcuna esitazione. Il Locri reagisce con veemenza, e al 17’ Libri scaglia un rasoterra dalla media distanza che lambisce il palo alla destra di Meo. Un minuto più tardi, ancora il Messina sugli scudi: Arcidiacono lancia sulla destra Catalano che spara con il destro ma colpisce l’esterno della rete.
Cocimano porta in vantaggio il Messina
Al 23’ il Locri rimette in equilibrio le sorti del match. Cocimano atterra Amato appena un metro dentro l’area di rigore del Messina e per il sig. Sicurello ci sono gli estremi per concedere la massima punizione. Dal dischetto, De Marco fulmina Meo. Il Messina accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi per almeno un quarto d’ora. Poi, al 38’, giunge quasi inaspettato il raddoppio dei giallorossi con Traditi che, di testa, segna a porta completamente vuota a causa di un’uscita di Manno che definire avventurosa è un autentico eufemismo. Poi, sui titoli di coda della prima frazione di gara il Messina fallisce clamorosamente la rete del tris con l’italo-tedesco Marzullo che raccoglie un assist dalla destra di Arcidiacono ma manca incredibilmente lo specchio della porta da pochissimi passi. Il primo tempo si conclude con il Messina in vantaggio di una spanna.
Manno in uscita su Marzullo
La ripresa si apre a scartamento ridotto, tant’è che per assistere al primo lampo bisogna attendere il 12’. Nel frangente, è Traditi a tentare la conclusione volante dal limite ma Manno è attento e blocca senza soverchie difficoltà. Al 17’, mister Pellicori intuisce che è giunto il momento di cambiare musica e si gioca un triplo cambio: fuori Libri, Pannitteri e Biancola, spazio a Costabile, La Rosa e Trombino. Ma il Messina continua ad attaccare ed al 23’ Ferrante corregge di testa un calcio piazzato col contagiri di Catalano ma la sfera sorvola di pochissimo il montante. Il Locri aumenta la pressione nel tentativo di offendere ma la retroguardia del Messina è particolarmente attenta e non corre grossi rischi. Al 38′ Biagioni getta nella mischia il neo acquisto Pirrone che fa così il suo esordio in maglia giallorossa. Nei minuti finali, non succede praticamente più nulla se si eccettua un erroraccio di Cocimano a porta vuota in pieno recupero. Ma va bene anche cosi. Il triplice fischio del sig. Sicurello consente al Messina di festeggiare la seconda vittoria casalinga di fila. I giallorossi sembrano finalmente aver imboccato la strada giusta e, continuando così, la salvezza non sarà più un’utopia.
Catalano in azione sulla corisa
Il tabellino. Acr Messina-Locri 2-1
Marcatori: al 9’ pt Cocimano (M), al 23’ pt De Marco (L) rig., al 38’ pt Traditi (M). Acr Messina: Meo, Biondi, Barbera, Traditi, Zappalà, Ferrante, Arcidiacono, Bossa (al 38′ st Tedesco), Marzullo (al 38′ st Pirrone), Cocimano, Catalano (al 31′ st Selvaggio). In panchina: Lourencon, Carini, Amadio, Sambinha, Ba, Mancuso. Allenatore: Oberdan Biagioni. Locri: Manno, Russo (al 38′ st Cosentini), Libri (al 17’ st Trombino), Caruso, De Marco, Amato, Siano (al 32′ st Bruzzese), Biancola (al 17’ st Costabile), Strumbo, Codomitti, Pannitteri (al 17’ st La Rosa). In panchina: Pellegrino, Indelicato, Varricchio, Baccillieri. Allenatore: Alessandro Pellicori.
Arbitro: Marco Sicurello di Seregno. Assistenti: Andrea Blasiol di Bolzano e Francesco Scifo di Trento.
Note – Al 22’ del primo tempo irruzione in tribuna di un gruppo di tifosi del Messina che hanno intonato cori contro il presidente Sciotto ed il cda della società. Ammoniti: Biancola (L), Barbera (M), Condomitti (L), Siano (L), Biondi (M). Angoli: 4-2. Recupero: 1’ pt e 4′ st.
Appuntamento con la prima vittoria ancora rinviato per la Waterpolo Messina battuta a domicilio dal Cosenza 14-6. Le silane hanno imposto la legge del più forte al cospetto delle giovani giallorosse a cui, di certo, non ha fatto difetto la volontà, dote che non è bastata contro il più quotato avversario. Match già indirizzato nella prima frazione chiusa con il netto vantaggio del Cosenza. In porta tra le giallorosse dal primo minuto Ludovica Celona che ha sostituito Silvia Laganà. La situazione delle peloritane, che devono ancora recuperare lo scontro diretto con la Brizz Catania, rimane complicata. Nel prossimo turno trasferta a Roma contro la Vis Nova.
WP MESSINA-COSENZA 6-14 ( 1-6,1-0,1-5,3-3)
Wp Messina: Celona , Celeste, Atigue 1,D’Onofrio ,Misiti Marta 2, Colosi,Gallo, Tamagnone 2, Misiti Francesca, Majolino, D’Amico, Rella 1,Prestipino. All Radicchi
Cosenza: Sena, Citino 2 , Gallo M. 2, Presta 1, Greco 1, Malluzzo, Morrone, Ferriero , Screnci 2 , Zaffina 1, Nisticó 2 , Garritano 3, Manna. All. Fasanella.
Arbitro Acierno di Siracusa. Sup. num Wp Me 2/10 + 2 rig., Cs 3/6
La rosa della Waterpolo Messina 2019
Questi gli altri risultati della sesta giornata di A/2 femminile girone sud:
Acquachiara- Flegreo 12-12
Tolentino- Ancona 11-16
Firenze- Volturno 9-9
Roma Vis Nova-Brizz 12-5
Classifica: Ancona e Cosenza 16, Flegreo 14, Acquachiara 11, Tolentino 9, Roma Vis Nova 6, Volturno e Firenze PN 4, Brizz* 3, Wp Messina* 0. * Una gara in meno.
Davanti ad una bellissima cornice di pubblico il CUS Unime torna alla vittoria casalinga e lo fa con autorità, conducendo dall’inizio alla fine un incontro chiave per il prosieguo del percorso in questo campionato di A2. Alla cittadella sportiva universitaria, per il penultimo turno di andata, il finale recita 11-7 in favore dei messinesi contro la Cesport di Napoli, una diretta concorrente per la salvezza che adesso gli universitari hanno staccato di ben 11 lunghezze, un margine di sicurezza molto importante in vista di un girone di ritorno che, certamente, non nasconderà tante sorprese.
I gialloblù hanno il merito di mettere al sicuro la vittoria già nel primo quarto (5-2) per poi condurre con determinazione e sicurezza sino alla sirena finale. Sugli scudi Steardo, autore di 4 reti e top scorer del match. Ma in generale ottima prova di tutto il collettivo universitario (a segno con ben 7 uomini) che riesce a trovare la vittoria in casa ed a valorizzare ancora di più l’expolit di sette giorni addietro in casa del Latina. Tre punti che, inoltre, grazie ai concomitanti risultati di giornata aggregano i messinesi al gruppetto delle big insieme al Pescara (che ferma sul pari a domicilio il Latina) ed alla Roma Vis Nova (sconfitta a Salerno dalla capolista), subito dietro la Roma 2007 Aralia ed il Latina a quota 19 lunghezze.
Steardo del Cus Unime in azione
Parte bene la squadra ospite che passa in vantaggio con Buonocore. Sarà l’unica volta, però, che da qui sino alla fine i napoletani metteranno la testa avanti perché la reazione dei padroni di casa è tanto decisa quanto profittevole. Pochi secondi dopo il gol ospite Ambrosini pareggia, seguito a strettissimo giro da Steardo e meno di un minuto dopo da Provenzale. Passa ancora poco e di nuovo Steardo completa il poker che tramortisce gli ospiti ed indirizza la partita sui binari giusti per i messinesi. Ancora Buonocore cerca di tenere a galla i suoi ma un incontenibile Provenzale riporta i gialloblu sul +3 ad 1 minuto dal rimo intervallo (5-2). La partita appare profondamente segnata sia nel risultato che nel gioco. Gli universitari, forti del largo vantaggio, conducono con determinazione e sicurezza riuscendo a contenere la reazione ospite. Di Costanza avvicina la Cesport ma prima del cambio vasca un incontenibile Steardo ristabilisce le distanze (6-3). E lo spartito non cambia neanche nella sella seconda metà di gara. Russo segna il gol del momentaneo massimo vantaggio dei padroni di casa subito dopo la ripresa delle ostilità. Poi botta e risposta tra le due formazioni: prima Savaiano accorcia, poi Parisi allunga ed infine, a 4 secondi dalla terza sirena, Cerchiara riporta i suoi sul -3 (8-5). Nell’ultima frazione solito ping pong di reti (Condemi, Parrella P., Saviano e Sacco) prima che Steardo scriva i titoli di coda sull’incontro e chiuda sul risultato finale di 11-7.
Il Cus Unime in vasca poco prima dell’inizio del match con la Cesport
Dopo una settimana complicatissima la squadra ha dato una grande risposta sul campo. I tre punti ottenuti contro la Turris sono di vitale importanza nella corsa alla salvezza del Messina.
Al festival del gol ha preso parte anche il centrocampista Loris Traditi: “Nel primo tempo non abbiamo proprio giocato, forse perché scarichi per le voci societarie. Nella ripresa, però, abbiamo offerto una grandissima prestazione, segnando cinque gol alla seconda in classifica, che aveva battuto il Bari la settimana scorsa. Sono molto felice per questa vittoria che ci voleva e ci dà morale, ma ora dobbiamo pensare già a domenica prossima”.
Biondi pressato da Celiento (foto Nino La Macchia)
Un successo utile anche a salvare la panchina di Biagioni? Traditi spiega: “Sono contento se è stato così, ma noi giochiamo sempre per onorare la maglia e in questo momento per raggiungere la salvezza. Ogni domenica è come se fosse l’ultima. Tante volte ci eravamo detti di non essere quelli visti in campo, ma oggi, dopo aver parlato all’interno dello spogliatoio, lo abbiamo anche dimostrato, realizzando 5 gol in un tempo”.
Il suo primo centro stagionale è valso ai giallorossi il 2-2 che ha dato il là alla clamorosa rimonta: “Non avevo mai segnato, ma c’ero andato spesso vicino. Sono felice per il gol, è stato fondamentale ribaltare una partita così e sono contentissimo per la vittoria. Non facciamo proclami, da qua alla fine dovremo lottare tutte le domeniche. Abbiamo un obiettivo che ora è purtroppo e soltanto la salvezza e dovremo avere in testa solo questo”.
Il Messina firma l’impresa della stagione contro la Turris vice-capolista e riduce ad appena due i punti di distacco dal Locri e dalla salvezza diretta.
Soddisfatto il tecnico peloritano Oberdan Biagioni: “Sembravamo destinati a una giornata negativa, ma nel calcio si gioca per tutti e novanta minuti. Se avessimo abbassato la guardia e mollato all’intervallo, ma i ragazzi lavorano tutti i giorni con impegno e si meritano questa benedetta vittoria e una soddisfazione che va ogni oltre aspettativa”.
Vacca porta in vantaggio la Turris (foto Nino La Macchia)
A convincere è stata soprattutto la prestazione: “Eravamo sotto 2-0 ma al di là degli errori individuali che hanno originato i gol non capivamo perché. Avevamo sprecato le occasioni per segnare anche noi. Abbiamo continuato a giocare, senza demoralizzarci, e alla fine siamo stati premiati. Quando si vince i meriti sono di tutti, ma i ragazzi sono i primi attori che scendono in campo, la dedico a loro”.
Il tecnico romano ha commentato la situazione societaria, la solidità della sua panchina e il ritorno in campo di Sciotto: “L’allenatore è in discussione già nel giorno della firma, figurarsi in una situazione come questa. Le chiacchiere danno fastidio a prescindere. Dovremo essere bravi a isolarci e dare segnali di attaccamento alla maglia, mostrando come oggi qualità e buon calcio. Il presidente? Non lo avevo visto subito, me ne sono accorto dopo qualche minuto. Credevo fosse un calciatore ad essersi alzato dalla panchina e invece era lui”.
Giuseppe Pirrone è reduce dall’esperienza nel Locri
Nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato l’ennesimo acquisto, quello del centrocampista Giuseppe Pirrone, 33enne ex Locri, che vanta quasi 350 presenze in carriera, quasi tutte tra i professionisti: “Un mese fa avevamo chiesto questo rinforzo, che arriva con quattro partite di ritardo. Spero stia bene, perché non gioca da un po’. Aumenterà la qualità, soprattutto se verrà qui con la testa giusta”.
Biagioni resta comunque cauto, nonostante l’aggancio ad altre tre formazioni in classifica abbia portato la salvezza ad appena due lunghezze: “Un futuro più tranquillo è impossibile, perché ci sarà da lottare fino alla fine. Non dovremo mollare la presa e sfruttare l’entusiasmo di questa vittoria, che potremo celebrare fino a martedì. Domenica affrontiamo il Castrovillari, un avversario di spessore. Ce l’andremo a giocare”.
Aliperta spiazza Lourencon dal dischetto (foto Nino La Macchia)
Determinante si è rivelato l’innesto di Marzullo ad inizio ripresa: “Lo abbiamo ingaggiato proprio per questo. Aveva avuto difficoltà e non era ancora al massimo. È andato anche oltre, mostrando generosità e voglia. La Turris è stata costretta ad abbassare la linea difensiva: Cocimano aveva più libertà di movimento e tutta la squadra ha alzato il baricentro insieme a loro”.
In Coppa Italia è prevista invece la sfida al Giulianova, contro una squadra di cui l’ex tecnico del Potenza era stato calciatore. “Spero vadano bene in campionato e facciano peggio contro di noi… Arrivare in semifinale è un merito nostro, non è da tutti. Soprattutto perché abbiamo battuto squadre che sono protagoniste nei rispettivi gironi. Speriamo di ripeterci, magari per conquistare la finale”.
All’intervallo sembrava una partita già persa, ma con un grande carattere il Messina è riuscito a ribaltarla nel secondo tempo, infliggendo un pesante 5-2 alla vice-capolista del campionato. C’è anche il timbro di Gianluca Marzullo, al suo primo gol in giallorosso, nella rotonda vittoria contro la Turris: “E’ stata simile alla gara con la Cittanovese, ma oggi con un po’ di fortuna abbiamo vinto una partita molto importante. Adesso dobbiamo pensare alla sfida di Castrovillari di domenica prossima”.
“Il primo gol? Finalmente è arrivato ed è molto importante per me. Soprattutto a livello psicologico diventa più facile e ora penso a segnare anche nella prossima partita. La Serie D italiana è differente, qui si gioca più di fisico, mentre in Germania si pratica un calcio più veloce. Per me è un’avventura giocare qui in Italia, sono molto felice, mi trovo in una bella città e anche la squadra è forte, dove c’è tanta gente che mi aiuta”, ha aggiunto Marzullo.
Sciotto in panchina nel finale (foto Nino La Macchia)
Le voci societarie non hanno disturbato il gruppo, che ha saputo isolarsi nella settimana più difficile della stagione: “Io penso solo al calcio. Il Messina è un club con storia, per me è importante vincere ogni domenica e penso esclusivamente a questo. Le indiscrezioni che riguardano il presidente non mi interessano”.
L’attaccante rassicura anche sulle sue condizioni fisiche: “Ho preso una botta sopra al fianco, non riuscivo a respirare bene e ho chiesto di uscire, non potendo aiutare la squadra. Non è una cosa grave, è tutto a posto”.