Al Messina lo spareggio salvezza con il Locri (2-1). I tifosi contestano in Tribuna

TraditiTraditi firma la rete del 2-1

Operazione sorpasso riuscita: l’Acr batte anche i calabresi. Staccato pure il Roccella in classifica, sono adesso sette i punti raccolti nelle ultime tre giornate. Decisive le marcature di Cocimano e Traditi. 

Il pre-partita. Battere il Locri, scavalcarlo in classifica e tirarsi fuori dalla zona play-out. Il Messina di Oberdan Biagioni è chiamato ad una missione fondamentale ma tutt’altro che impossibile al cospetto della formazione calabrese, autentica sorpresa del primo scorcio della stagione ma in evidente crisi da almeno due mesi. Tutti arruolabili gli uomini a disposizione del tecnico romano, con la sola eccezione di Dascoli e del terzo portiere Prisco. Biagioni riproprone lo stesso undici uscito indenne dal “Mimmo Rende” di Castrovillari con la sola eccezione del rientrante Barbera, preferito ad Aldovrandi. Conferma, dunque, per Meo tra i pali e della coppia centrale Ferrante-Zappalà; zona nevralgica del campo affidata a Traditi, Bossa e Cocimano, mentre in avanscoperta Arcidiacono, Catalano e Marzullo hanno il compito di scardinare quella che, numeri alla mano, rappresenta la peggiore difesa del torneo.

Tribuna

L’irruzione del tifo organizzato in Tribuna

La cronaca. Partenza caparbia degli ospiti. Dopo appena quaranta secondi Caruso, da circa venticinque metri, calcia alto sopra la traversa. La risposta del Messina si materializza al 6’ con un calcio piazzato di Catalano, da posizione decentrata, che costringe Manno alla respinta con i pugni. E’ il preludio alla rete del vantaggio dei padroni di casa che giunge puntuale al 9’: davvero pregevole l’intuizione di Catalano, abile nel liberare a centro area Cocimano, che ha tutto il tempo di stoppare la sfera ed insaccarla alle spalle di Manno. Proteste degli amaranto per una presunta posizione irregolare dello stesso Cocimano ma l’arbitro convalida la rete senza alcuna esitazione. Il Locri reagisce con veemenza, e al 17’ Libri scaglia un rasoterra dalla media distanza che lambisce il palo alla destra di Meo. Un minuto più tardi, ancora il Messina sugli scudi: Arcidiacono lancia sulla destra Catalano che spara con il destro ma colpisce l’esterno della rete.

Cocimano

Cocimano porta in vantaggio il Messina

Al 23’ il Locri rimette in equilibrio le sorti del match. Cocimano atterra Amato appena un metro dentro l’area di rigore del Messina e per il sig. Sicurello ci sono gli estremi per concedere la massima punizione. Dal dischetto, De Marco fulmina Meo. Il Messina accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi per almeno un quarto d’ora. Poi, al 38’, giunge quasi inaspettato il raddoppio dei giallorossi con Traditi che, di testa, segna a porta completamente vuota a causa di un’uscita di Manno che definire avventurosa è un autentico eufemismo.  Poi, sui titoli di coda della prima frazione di gara il Messina fallisce clamorosamente la rete del tris con l’italo-tedesco Marzullo che raccoglie un assist dalla destra di Arcidiacono ma manca incredibilmente lo specchio della porta da pochissimi passi. Il primo tempo si conclude con il Messina in vantaggio di una spanna.

Marzullo

Manno in uscita su Marzullo

La ripresa si apre a scartamento ridotto, tant’è che per assistere al primo lampo bisogna attendere il 12’. Nel frangente, è Traditi a tentare la conclusione volante dal limite ma Manno è attento e blocca senza soverchie difficoltà. Al 17’, mister Pellicori intuisce che è giunto il momento di cambiare musica e si gioca un triplo cambio: fuori Libri, Pannitteri e Biancola, spazio a Costabile, La Rosa e Trombino. Ma il Messina continua ad attaccare ed al 23’ Ferrante corregge di testa un calcio piazzato col contagiri di Catalano ma la sfera sorvola di pochissimo il montante. Il Locri aumenta la pressione nel tentativo di offendere ma la retroguardia del Messina è particolarmente attenta e non corre grossi rischi. Al 38′ Biagioni getta nella mischia il neo acquisto Pirrone che fa così il suo esordio in maglia giallorossa. Nei minuti finali, non succede praticamente più nulla se si eccettua un erroraccio di Cocimano a porta vuota in pieno recupero. Ma va bene anche cosi. Il triplice fischio del sig. Sicurello consente al Messina di festeggiare la seconda vittoria casalinga di fila. I giallorossi sembrano finalmente aver imboccato la strada giusta e, continuando così, la salvezza non sarà più un’utopia.

Catalano

Catalano in azione sulla corisa

Il tabellino. Acr Messina-Locri 2-1
Marcatori: al 9’ pt Cocimano (M), al 23’ pt De Marco (L) rig., al 38’ pt Traditi (M).
Acr Messina: Meo, Biondi, Barbera, Traditi, Zappalà, Ferrante, Arcidiacono, Bossa (al 38′ st Tedesco), Marzullo (al 38′ st Pirrone), Cocimano, Catalano (al 31′ st Selvaggio). In panchina: Lourencon, Carini, Amadio, Sambinha, Ba, Mancuso. Allenatore: Oberdan Biagioni.
Locri: Manno, Russo (al 38′ st Cosentini), Libri (al 17’ st Trombino), Caruso, De Marco, Amato, Siano (al 32′ st Bruzzese), Biancola (al 17’ st Costabile), Strumbo, Codomitti, Pannitteri (al 17’ st La Rosa). In panchina: Pellegrino, Indelicato, Varricchio, Baccillieri. Allenatore: Alessandro Pellicori.
Arbitro: Marco Sicurello di Seregno. Assistenti: Andrea Blasiol di Bolzano e Francesco Scifo di Trento.
Note – Al 22’ del primo tempo irruzione in tribuna di un gruppo di tifosi del Messina che hanno intonato cori contro il presidente Sciotto ed il cda della società. Ammoniti: Biancola (L), Barbera (M), Condomitti (L), Siano (L), Biondi (M). Angoli: 4-2. Recupero: 1’ pt e 4′ st.

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Lillo Guglielmo

Lillo Guglielmo

Plurilaureato, giornalista per passione, docente di matematica e dottore commercialista di professione. In una parola: poliedrico.

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