Igea, Barresi: “Attesi nuovi soci. Il tecnico? Potrebbe essere barcellonese”

FiorelloLa dirigenza dell'Igea in posa per Fiorello

Il presidente dell’Igea 1946 Stefano Barresi ai microfoni di 3Mtv ha fatto il punto della situazione al termine della prima riunione programmatica della nuova stagione. Già ufficializzate le prime decisioni relative agli ormai ex ds e allenatore: “Il gruppo dirigente si è riunito a inizio settimana. Abbiamo preso atto delle dimissioni di Pippo Accetta, che lascia il ruolo di direttore sportivo unicamente per ragioni di lavoro. Sino a novembre sicuramente non potrà darci una mano. Abbiamo parlato dell’ultimo torneo, convenendo di non proseguire il rapporto con mister Giuseppe Furnari, una persona perbene che stimo molto. Progetteremo presto il futuro grazie all’ingresso di nuovi soci. Il nuovo tecnico potrebbe essere un allenatore barcellonese ma ancora dobbiamo decidere tutti insieme e capire con certezza che programmi avremo”. 

Giuseppe Furnari

Giuseppe Furnari non è più il tecnico dell’Igea (foto Ciccio Saya)

Sulla passione del pubblico, che va un po’ ridestata, il massimo dirigente è molto chiaro: “Barcellona è una piazza di grande fascino che meriterebbe una categoria più importante, soprattutto per i nostri splendidi tifosi. Però è evidente che per mantenere una categoria significativa occorre il grande pubblico e non soltanto il tifo organizzato. Quest’anno rappresenterà il reale banco di prova per vedere come il pubblico risponderà finalmente nella speranza che nessuno si debba più confrontare con l’alibi del Covid e restrizioni varie. L’idea è quella di costruire una squadra green, di giovani validi supportati da alcuni senior bravi. In base alla solidità economica del progetto vedremo di aumentare le ambizioni. Lo scorso anno ci siamo battuti alla grande in un gran bel duello contro l’Acquedolci, quest’anno siamo partiti un po’ a rilento. Poi dopo la sosta abbiamo rafforzato la squadra ma il format non ci ha agevolato, pur nella consapevolezza che questo era un problema per tutti. Riprendere dopo cinque mesi era difficile però queste alla guida del club restano due stagioni molto positive”. 

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