L’amarezza di Gigi Lavecchia. L’ex centrocampista del Messina, rimasto sempre affezionato alle sorti dei giallorossi ed ancora amatissimo dai tifosi, è stato qualche mese fa spettatore al “Franco Scoglio”. Dopo la retrocessione della squadra in Eccellenza, Lavecchia ha espresso tutto il suo dispiacere in un post su Instagram. Un’autentica dichiarazione d’amore: “Messina per me è gioia e amore e resterà sempre gioia e amore! Quando il portiere del Ragusa rilancia lungo il pallone sono sintonizzato, è sera, quasi il tramonto. Inizio a sentire la voce stridula del telecronista e poi l’evidente commozione, le lacrime di uno speaker che fotografano chiaramente la tristezza di una città, di un popolo fantastico che mai dimenticherò”.

Spazio ai ricordi: “Vent’anni fa venivano al “Franco Scoglio” (41.000 posti a sedere) giocatori come Ibra, Totti, DelPiero, Ronaldo ed erano tempi e partite stupende, spesso non vedevamo nemmeno la palla, ma ogni tanto qualche miracolo lo abbiamo fatto. Anche i tifosi bolognesi mi sono vicini perché molti (come Mimmo Schembri) sono nati in Sicilia. E addirittura da Roma, i tifosi che si sono affezionati a me dopo l’arrivo di Gasp nella Capitale, mi esprimono vicinanza per la disfatta del Messina (grazie Adriano). Solo pochi mesi fa venivo a Messina ad abbracciarvi e a festeggiare la vittoria per 1-0 contro l’Igea Virtus. Quante foto, abbracci, la passerella in Curva, il megafono con i supporters storici, che emozione. Ma esattamente come sono venuto a trovarvi in serie D verrò anche (e ve lo prometto) in Eccellenza, perché se una città la si ama la si ama sempre. Luigi Lavecchia è famoso grazie a due città: Messina e Bologna. E ve ne sarò sempre riconoscente! Ripartite, vi prego, da persone che amano davvero i colori giallorossi e che sappiano che il calcio è prima di tutto dei tifosi, di quelli veri come voi! A presto Messina ❤️💛”.





