In una nota ufficiale il patron dell’Orlandina Calcio Massimo Romagnoli ha analizzato la stagione appena conclusa e inaugurato la programmazione sportiva futura. “Sono trascorse due settimane dalla conclusione del nostro cammino nei playoff. Due settimane di riflessione, analisi, silenzio e grande amarezza sportiva. Oggi sento il dovere di rivolgermi a voi, cari orlandini, cari tifosi biancoazzurri, per dirvi innanzitutto grazie. Grazie per il sostegno, la passione, la presenza e l’affetto che avete dimostrato, soprattutto nelle ultime gare, quando la squadra ha sentito forte il calore della città e della nostra gente.

Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato per l’Orlandina Calcio, lo staff, i collaboratori, gli sponsor che hanno creduto nel progetto, gli interlocutori istituzionali, i partner e tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito allo sviluppo delle attività sportive, sociali e organizzative della società. Non abbiamo centrato l’obiettivo. Questo dispiace profondamente a me, alla dirigenza, allo staff tecnico, ai calciatori e a tutti quelli che vivono l’Orlandina con cuore e responsabilità. Forse abbiamo sognato. Ma sognare, quando lo si fa con serietà, sacrificio e amore per la propria città, non è mai un errore. Abbiamo costruito un organico composto per circa il 90% da ragazzi del nostro territorio.
Una scelta coraggiosa, forse unica nel panorama siciliano, fatta con convinzione, pazienza e senso di appartenenza. Abbiamo affidato la squadra a un tecnico orlandino, esperto e legato a questi colori. Abbiamo cercato di mettere il gruppo nelle migliori condizioni possibili, curando ogni aspetto organizzativo, gestionale e sportivo, con l’obiettivo di regalare finalmente alla città di Capo d’Orlando l’Eccellenza. Il campo ha detto altro. E il verdetto del campo va accettato con sportività, rispetto e lucidità. Complimenti agli avversari che hanno meritato il loro percorso. A noi resta il dovere di analizzare, capire, correggere e ripartire. Il secondo posto in campionato e la semifinale playoff dimostrano che esiste una base importante.

Ma è altrettanto evidente che, se vogliamo vincere, dobbiamo fare di più. Dobbiamo migliorare dove non siamo stati abbastanza forti. Dobbiamo alzare il livello, dentro e fuori dal campo. Ci sarà da correggere, aggiungere, modificare. Lo faremo senza paura e senza perdere tempo. Continueremo a investire per far crescere l’Orlandina Calcio a ogni livello: sportivo, strutturale, organizzativo e manageriale. A lavorare per costruire una società sempre più solida, credibile e ambiziosa, capace di rappresentare con orgoglio Capo d’Orlando e la sua storia calcistica. Io continuerò a spendermi personalmente con la stessa energia, con la stessa passione e con lo stesso amore per questi colori.
Mi ritengo fortunato ad avere al mio fianco persone come Piero Galipò, Domenico Oteri e Giuseppe Trusso. La mia nuova esperienza nel calcio è iniziata con loro, si è sviluppata sulle loro idee, sulla loro competenza e sul loro attaccamento all’Orlandina, e proseguirà con loro. Perché all’Orlandina stanno dando tutto. Adesso archiviamo insieme la delusione. Facciamolo da uomini di sport, da comunità, da famiglia biancoazzurra. Trasformiamo questa amarezza in energia. Trasformiamo la delusione in fame. Trasformiamo l’amore per l’Orlandina in un nuovo slancio, in una nuova fiducia, in una nuova stagione da vivere con ancora più determinazione. Sappiamo di dover fare meglio. E stiamo già lavorando per la stagione 2026/2027″.





