È stato presentato alla città il rinnovato stadio “Giovanni Celeste”, in occasione della visita dei “bastardi” di Franco Scoglio, tornati a Messina a 40 anni dalla promozione in B del 1986. Prima tappa di buon mattino a Palazzo Zanca, dove sono stati ricevuti dal sindaco Federico Basile e dall’ex assessore allo sport Massimo Finocchiaro, che potrebbe essere confermato anche nella prossima Giunta, forse con ulteriori deleghe. Poi la visita in via Oreto, nel meraviglioso teatro delle loro gesta, tra gol memorabili, vittorie spettacolari e una sinergia unica creata con i tifosi, innamorati di quella squadra iconica.

Protagonisti assoluti sei appartenenti ad un gruppo che negli anni Ottanta ha scritto pagine indelebili nella storia del Messina: Peppe Catalano, Antonio Bellopede, Enrico Venditelli, Vincenzo Di Palma, Carmelo Mancuso e uno scatenato Romolo Rossi, nelle vesti di intervistatore d’eccezione. Una “reunion”, nel ricordo dei tanti momenti belli vissuti insieme e della promozione in B centrata 40 anni fa, ma anche di chi oggi purtroppo non c’è più, dal presidente Salvatore Massimino al condottiero Franco Scoglio (era presente il figlio Tobias), dal dottore Filippo Ricciardi a Ciccio Currò, fino al compianto bomber Totò Schillaci, al giornalista Mino Licordari e l’imprenditore Pasquale Squadrito, attivo anche nella prima era Sciotto. Un evento fortemente voluto e organizzato da Niki Patti, con il direttore dei lavori, l’ingegnere Francesco Mento, che ha mostrato le tante novità. Il manto in sintetico rimpiazza la tradizionale erba naturale, le panchine sono state spostate sotto la Gradinata. Ripristinate la palestra, gli spogliatoi e gli impianti interni. Sotto la Tribuna è stata ricavata una vetrata che si affaccia sul campo: l’area accoglierà un punto ristoro.





