Tutta la stagione in novanta o, forse, 120 minuti. Ormai è il destino del Città di Villafranca, che dopo avere asfaltato la Polisportiva Nicosia per 5-0, si è guadagnato il pass per la finale playoff del girone B del campionato di Promozione. In casa dell’Orlandina, i ragazzi di Peppe Furnari hanno l’obbligo di vincere nell’arco dei tempi regolamentari o, se al 90esimo il risultato sarà in parità, durante i supplementari, per via del miglior piazzamento dei nebroidei durante la stagione regolare. Ma se c’è una squadra in grado di ribaltare il pronostico è proprio il Villafranca, che dal cambio in panchina ha conosciuto soltanto la vittoria.

Furnari traccia un bilancio della stagione ormai arrivata al momento clou: “Quando sono arrivato naturalmente c’era da fare recuperare un po’ di fiducia ai ragazzi. Ovviamente se si è pensato all’avvicendamento in panchina è perché sono venuti a mancare certi risultati e di conseguenza quel fattore lì. Il merito va dato tutto ai ragazzi, che fin dal primo momento hanno dimostrato grande disponibilità. Stiamo bene, perché sarei ipocrita a dire il contrario, veniamo da sei vittorie e prestazioni convincenti, non ultima contro una squadra forte, che ha giocato un ottimo campionato. Perciò siamo pronti per questa sfida”.
Per l’ex Città di Messina l’obbligo di vincere non condizionerà i suoi ragazzi: “Ci sono varie correnti di pensiero ma sinceramente preferisco seguire la mia: da quando sono arrivato ho cercato di dare una determinata impronta al gruppo partendo dall’aspetto mentale. Noi dobbiamo giocare per vincere ogni gara, l’obbligo ce lo dobbiamo imporre noi stessi, non il regolamento. La pressione ce la deve dare la convinzione nei nostri mezzi, la consapevolezza di essere una squadra che ha valori importanti, poi ovviamente nei minuti finali un po’ di pressione ci sarà qualora il risultato dovesse essere in parità”.

Furnari è consapevole delle qualità dell’Orlandina, che non a caso parte con il vantaggio del fattore campo per quanto raccolto in campionato: “Sono un’ottima squadra che ha giocatori importanti come Calabrese, Iuculano o Galati, ragazzi che ho allenato lo scorso anno ad Acquedolci e hanno grande personalità ed esperienza, due fattori che conteranno molto domenica. Noi però dobbiamo essere quella squadra che siamo stati finora, entrambe ci siamo guadagnate sul campo la possibilità di giocare questa partita”.





