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Anche Igor Protti protagonista della serie-documentario “Bomber di Quartiere”

Bomber di Quartiere è il racconto documentaristico della storia calcistica di otto ex bomber di squadre provinciali della Serie A, partiti dai campetti di quartiere e diventati idoli di intere tifoserie. Dopo "Francesco Flachi - Il ragazzo gioca bene" e “Riccardo Zampagna - L’Arte del Sacrificio”, il protagonista del terzo episodio è Igor Protti, in onda in anteprima con un breve estratto sui canali dello sponsor Simecom Gas e Luce e del calciatore. Nato a Rimini, accolto “bimbo” a Livorno ha saputo dipingere calcio a qualsiasi latitudine. Ricordato come "Zar" di Bari e "Re" di Livorno, rappresenta l’ultimo romantico dell’epoca più nostalgica della...

Pietro e Paolo Sciotto ospiti all’Olimpico. Hanno incontrato Zdenek Zeman

Il presidente dell'Acr Messina Pietro Sciotto e il figlio Paolo sono stati invitati dalla "Uefa Club Hospitality" in tribuna Vip allo stadio Olimpico di Roma ad assistere al match Italia-Turchia. Prima del calcio d'inizio anche l'incontro con il tecnico Zdenek Zeman, a cui Sciotto è sempre stato molto legato. Sulla panchina giallorossa si sono alternati infatti il figlio Karel e tanti altri tecnici che si ispirano al boemo, come Giacomo Modica, Oberdan Biagioni e Raffaele Novelli.

Riccardo Zampagna protagonista della serie-documentario “Bomber di Quartiere”

https://www.youtube.com/watch?v=EC1AJRaS85I "Bomber di Quartiere" è il racconto documentaristico della storia calcistica di otto bandiere di squadre provinciali della nostra Serie A che, partiti dai campetti di quartiere, sono diventati idoli di intere tifoserie. Dopo "Francesco Flachi - Il ragazzo gioca bene", il protagonista del secondo episodio è Riccardo Zampagna, in onda in anteprima con un breve estratto sui canali youtube dei creatori. Bomber di Terni, nato e cresciuto col sogno di vestire la maglia rossoverde della Ternana, ha raggiunto la Serie A alla soglia dei 30 anni, dopo tanta gavetta e anni di sacrifici. "Riccardo Zampagna - L'Arte del Sacrificio" esprime...

Si è spento Roberto Derlin. Fu protagonista nella prima serie A del Messina

Roberto Derlin, ex capitano e bandiera del Genoa, è morto nel capoluogo ligure a 78 anni, dopo una lunga malattia. Classe 1942, ex mediano nato a La Spezia, era cresciuto nel settore giovanile degli "aquilotti" con cui aveva chiuso la carriera nel 1975. Ma è con la maglia del "Grifone" che Derlin ha giocato più volte in carriera con sette stagioni in rossoblù dal 1966 al 1969 e dal 1970 al 1974, anno in cui segnò anche nel derby contro la Sampdoria, pareggiato 1-1 dai blucerchiati con gol di Maraschi all’ultimo minuto. Nell'estate del 1963 si accasò al Messina, che...

Il calcio piange l’ex giallorosso Loris Dominissini, morto per Covid

Il mondo del calcio è in lutto per le scomparsa di Loris Dominissini. L'ex calciatore e allenatore è deceduto all'ospedale di San Vito al Tagliamento per le conseguenze del Covid-19. Le sue condizioni erano purtroppo apparse molto gravi già nelle scorse settimane. Dominissini, originario di Udine, di ruolo centrocampista, aveva vestito la maglia del Messina nella stagione 1985/86, vincendo il campionato di C1 con la squadra allenata da Franco Scoglio. Venti presenze per lui in quella cavalcata verso la promozione tra i cadetti. Il suo unico gol lo realizzò a Casarano, all'undicesima giornata. I pugliesi erano andati in vantaggio al...

Le emozioni vissute da Sofia Di Benedetto negli allenamenti con Inter e Sassuolo

Ha vissuto intense emozioni Sofia Di Benedetto, centrocampista (classe 2006) della JSL Women, che ha vestito, nel giro di un mese, le prestigiose maglie di Inter e Sassuolo. La talentuosa giocatrice, autrice di 2 gol nell’attuale campionato regionale d’Eccellenza, è stata invitata, infatti, dai due club a svolgere degli allenamenti nei loro centri sportivi. “La Jsl ha ricevuto delle mail e, così, sono andata prima tre giorni a Milano e poi, alcune settimane dopo, cinque a Sassuolo – dichiara Di Benedetto con gli occhi luccicanti d’entusiasmo – è stato bellissimo giocare sia con l’Under 17 nerazzurra che con la Primavera...

Il messinese Costantino lascia la nazionale ungherese. Allenerà l’MTK Budapest

Budapest e l'Ungheria sono ormai la sua seconda casa. Non poteva che iniziare da lì, per Giovanni Costantino, una nuova avventura, con maggiori responsabilità. Il  tecnico messinese lascia la nazionale magiara proprio alla vigilia degli Europei e torna a lavorare a livello di club, questa volta per diventare capo allenatore dell'MTK, gloriosa squadra della capitale. Un altro passo importante nella carriera del trentasettenne giramondo che mantiene sempre un forte legame con Messina, la sua città d'origine. Per cinque anni ha fatto parte dello staff di Marco Rossi, da assistente e match analyst, ottenendo risultati di prestigio tra Ungheria e...

A Provinciale l’ultimo saluto a Ricciardi. La maglia biancoscudata sul feretro

La Chiesa di Provinciale ha ospitato l'ultimo saluto al dottore Filippo Ricciardi, per quarant'anni al fianco del Messina, di cui è divenuto un'autentica icona, come il tecnico Franco Scoglio e il massaggiatore Ciccio Currò. Per celebrare l'amore tra il Messina e Ricciardi, un'autentica istituzione del calcio giallorosso, sul feretro sono state deposte alcune maglie biancoscudate e svariate sciarpe. Presenti i gruppi organizzati del tifo giallorosso, tanti ex calciatori e dirigenti, come Polizzo, Aneri, Parisi, La Rosa, Beninato, Irrera, Chirieleison e Sulfaro, e una delegazione dell'Acr, con alcuni under affiancati dal responsabile dell'area tecnica Cocchino D'Eboli, dal direttore generale Pierluigi Di...

Sciotto: “Ricciardi un pezzo di storia”. Rossi: “Stavo in piedi grazie a lui”

L'ultimo incarico calcistico ufficiale di Filippo Ricciardi è arrivato nel 2017, nel primo Acr di Pietro Sciotto, che ai nostri microfoni ricorda così una storica bandiera giallorossa: "Mi dispiace molto. Se ne va un pezzo importante della storia del Messina, che ha contribuito a scrivere con Franco Scoglio. Voleva rivedere la squadra in alto, in tribuna si sedeva sempre al mio fianco. Era molto vicino alla nostra società. Univa classe e stile. Poi non ha potuto proseguire per motivi di salute, ma è stato sempre molto disponibile".  Grande protagonista nel Messina di Scoglio era il difensore Romolo Rossi, quasi incredulo...

Si è spento Filippo Ricciardi. Per 40 anni è stato il “dottore del Messina”

Il calcio messinese è in lutto. Dopo il massaggiatore Ciccio Currò la città perde un'altra sua icona, l'ex medico sociale Filippo Ricciardi, per tanti semplicemente il “dottore del Messina”. Ricciardi si è spento questa mattina. A rivelarlo sono stati i figli Debora e Alessandro, che lo hanno assistito negli ultimi anni dopo la perdita dell'amata moglie. Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 24 giugno. Negli anni Cinquanta Ricciardi è stato calciatore delle giovanili dell'Acr e proprio in quell'occasione conobbe Currò, con cui ha avuto un'amicizia trentennale. Negli anni Settanta affiancò il professor Saitta nello staff medico della prima squadra, poi...

Ex Messina, Dominissini ricoverato in gravi condizioni per il Covid-19

L'ex calciatore giallorosso Loris Dominissini è ricoverato da diversi giorni in condizioni molto serie e preoccupanti a causa del Covid-19 all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Lo riporta Gazzetta.it. Dominissini, che ha oggi 59 anni, con un passato da centrocampista, giocò con la maglia del Messina nella stagione 1985/86, ai tempi del presidente Massimino, centrando una fantastica promozione in B con Franco Scoglio in panchina. Da allenatore si ricorda Dominissini alla guida, tra le altre, di Udinese e Como.

Si è spento Gennaro Ferrante. Al padre di Marco è stato fatale il Covid

Non ce l’ha fatta Gennaro Ferrante, ex difensore degli anni ’70-’80 e padre dell’ex bomber del Torino Marco, già dirigente del Fc Messina e ora direttore sportivo del Savoia. Originario di Napoli, Gennaro era cresciuto nelle giovanili della Juventus, poi ha giocato con Velletri, Avellino, Pontedera, Salernitana, Torres e Sennori. Malato da tempo, è morto a Torino a 74 anni dopo aver contratto il Covid. Il figlio lo ha ricordato così: “Posso dire che se n’è andata una bella persona, soprattutto onesta. Ringrazio chi ci è stato vicino”. Oltre a Marco, lascia l'altra figlia Laura e sua moglie Lucia....

Il Milazzo ricorda Marco Salmeri a sette anni dalla scomparsa: “Ciao campione”

Marco Salmeri è morto in quel maledetto pomeriggio di sette anni fa, lasciando sotto choc tutti quelli che lo amavano e l'intero mondo del calcio. Giocava per il Due Torri e il 27 aprile 2014 rimase vittima di un incidente stradale sul viadotto Montagnareale dell'autostrada Messina-Palermo, nei pressi di Patti, mentre viaggiava con due compagni di squadra al ritorno dalla sfida contro il Savoia. In quello stadio, l'ex Grotta Polifemo, che oggi porta il suo nome, indossando la maglia rossoblù aveva vissuto le emozioni della fantastica promozione tra i professionisti raggiunta nel 2009/2010, sotto la presidenza di Pietro Cannistrà...

Zampagna: “La Super League una buffonata. È il Dio denaro che vince sempre”

L'ex bomber giallorosso Riccardo Zampagna, oggi commentatore sportivo di Cusano Italia Tv, emittente che segue da vicino le gare della Ternana, è stato durissimo sul tema della Super League ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta", su Radio Cusano Campus. "E' il dio denaro che vince sempre, ma stavolta devono stare attenti perché non tutti sono d'accordo con loro. Uno dei più importanti personaggi del calcio europeo come Rumenigge non ci sta. Non so se poi manderanno via anche lui e metteranno qualcun altro come sta succedendo anche al Liverpool, dove Klopp non vuole", ha detto Zampagna. "Questa Super League...

Arigò si ritira: “Che allenamenti con Del Piero e Ibra. Il 4-3-3 modulo ideale”

Il nome di Davide Arigò resterà per sempre legato al Città di Taormina: è suo, infatti, il primo gol ufficiale realizzato dalla compagine biancazzurra nel primo turno di Coppa Italia contro la Katane Soccer. Ma adesso Arigò, con il torneo di Promozione chiuso ufficialmente da un paio di settimane, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: “Scelta definitiva, non ho ripensamenti e adesso guardo al futuro con altre prospettive”. Attaccante dal passato glorioso, Arigò, classe 1985, è cresciuto nel settore giovanile del Messina, vincendo poi da protagonista il Torneo di Viareggio del 2005 con la Juventus, nella squadra di...

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