Faso campione europeo Under 19: “Emozione pazzesca”. Amato: “Risultato storico”

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Il tennistavolo italiano, mai così in alto, ringrazia due simboli della Top Spin Messina. Ai Campionati Europei Giovanili di Gondomar, in Portogallo, a soli 15 anni (ne compirà 16 a settembre, ndr), il palermitano Danilo Faso ha conquistato il titolo nel singolare maschile Under 19, facendo sognare un intero movimento. In semifinale il 4-3 inflitto ad Aleksei Samokhin, in finale è maturato il successo, sempre in rimonta, per 4-2 (10-12, 9-11, 11-9, 11-4, 11-8, 11-5), contro il 18enne francese Nathan Pilard, già passato ufficialmente alla storia. Per il talento palermitano, che giocava sotto età nella competizione iridata e ha sbaragliato la concorrenza, una gioia davvero indescrivibile: “Questa vittoria è stata un’emozione incredibile. Ho soltanto 15 anni e ho affrontato avversari di due o tre anni più grandi di me. Ho attraversato dei momenti difficili, sia in semifinale che in finale mi sono trovato sotto 0-2 e non è stato per nulla facile rimontare, soprattutto mentalmente, però non ho mai mollato e ci sono riuscito”.

Danilo Faso (foto Fitet)

Una carriera in costante ascesa. Dagli inizi in Francia, dov’è nato da genitori pongisti e cresciuto, fino agli ultimi esaltanti tasselli. Un anno fa Faso festeggiava la medaglia d’oro europea nel singolare Under 15 (ad Ostrava fece tripletta con gli altri due ori in doppio e nel torneo a squadre), a novembre 2025 lo straordinario argento ai Mondiali Giovanili Under 15 con la squadra azzurra, poi il successivo salto, bruciando le tappe. “Dopo aver conquistato l’oro un anno fa nell’Under 15 in Repubblica Ceca aver vinto il titolo Under 19 è stato pazzesco. Il mio obiettivo della vigilia era raggiungere il podio, sarei stato molto contento di ottenere una medaglia. Al primo anno in Under 19, invece, è arrivata una vittoria che non mi aspettavo e oggi sono veramente felice. Le dediche? Principalmente il pensiero va alla mia famiglia, che mi segue sempre e mi sositene, fin da quando ero piccolo, e poi naturalmente a tutti i tecnici e alla Federazione”.

L’esultanza iconica di Faso (foto Fitet)

Dopo essersi guadagnato l’appellativo di nuovo Sinner ed essere balzato in copertina a suon di risultati straordinari, i Giochi di Los Angeles 2028 non sono solo un sogno, anzi sembrano sempre più realisticamente nel suo mirino: “Mancano ancora due anni, rappresentano certamente un mio obiettivo per il futuro. Intanto penso alle prossime gare più vicine, i Mondiali e le Olimpiadi Giovanili”.

A livello di club, in archivio la stagione da protagonista vissuta alla Top Spin Messina (resta tesserato con la società del presidente Giorgio Quartuccio sul fronte individuale), con la conquista della Coppa Italia e la disputa della finale scudetto, lo attende la nuova avventura all’1. FC Saarbrücken TT, in Germania. Proprio a Messina il legame con Antonino Amato, compagno di squadra in riva allo Stretto e suo tecnico in questa strepitosa corsa al titolo Under 19, si è rafforzato. “Con lui ci conosciamo bene, sono abituato ad allenarmi con Antonino, siamo entrambi palermitani. Mi ha aiutato tanto, sono contento di aver vinto il titolo con lui”.

Danilo Faso in azione (foto di Vincenzo Nicita Mauro)

Autentica bandiera della Top Spin, legatissimo alla maglia e pedina cardine per la vittoria del primo scudetto nel 2019, Antonino Amato ha cominciato col botto nella sua nuova veste: “Un risultato storico, arrivato in un contesto di persone che si vogliono bene. Ci sono delle cose che ti aspetti e altre che arrivano un po’ all’improvviso e ti serve tempo per metabolizzarle, questa è una di quelle. Danilo per me è come un fratellino, più che il classico rapporto giocatore-allenatore tra di noi c’è più un rapporto tra fratello maggiore e minore. Vivere un’emozione insieme è qualcosa di veramente inspiegabile. Avevo assolutamente tanta fiducia in lui, sapevo che in un incontro singolo potesse superare chiunque nel torneo Under 19, ma vedergli battere tutti quelli che ha affrontato, in due giorni, è stata comunque un’impresa e partita dopo partita è arrivato un risultato grandioso”.

Top Spin Messina
Antonino Amato (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Preziosi consigli da allenatore e non solo, il ruolo di Amato è stato fondamentale: “Molto del mio lavoro è stato aiutarlo ad entrare nella sua dimensione. Quando comincia a giocare in un certo modo gli porgo la mia spalla ma fa quasi tutto lui. Penso di avergli offerto una grossa mano dal punto di vista mentale nel gestire alcune situazioni di difficoltà”.

Faso ha già toccato il cielo con un dito, ma per il classe 2010 gli ulteriori margini di crescita appaiono evidenti, parola di Antonino: “Danilo non sta esprimendo ancora tutto il suo potenziale, ci sono ancora delle cose su cui bisogna lavorare e questo è positivo, significa che c’è un margine molto grosso di crescita essendo un ragazzo giovane”.

E anche per Amato il titolo Under 19 rappresenta un momento bellissimo, rivestendo un significato particolare: “Questa gioia è arrivata per me 10 anni dopo il titolo europeo a squadre Juniores di Zagabria. Un cerchio che si chiude, con l’inizio di una nuova avventura, da allenatore, che non avrei mai immaginato potesse aprirsi così”.

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