Torna a Messina lo spettacolo per ragazzi e famiglie Nel Regno di Re…Ciclaggio prodotto dal Piccolo Teatro Blu con la collaborazione tecnica dell’Associazione Clan degli Attori. Sabato 7 aprile alle ore 18.00 saliranno sul palco della Sala Laudamo, nell’ambito della rassegna Laudamo Show – Off, gli attori Cristina Capodicasa (che cura anche la regia), Giuseppe Capodicasa e Gerardo Fiorenzano.
La locandina dello spettacolo
Lo spettacolo, scritto da Gigi Palla e con i costumi di Santuzza Calì, in questi anni ha ottenuto numerosi consensi da critica e pubblico, coinvolgendo e appassionando non solo i più piccoli, ma anche gli adulti. Nel Regno di Re…Ciclaggio è una favola giocata sul contrasto tra due sovrani fratelli: Re Litto, che vive nel suo palazzo-cassonetto all’interno del regno-discarica, e Re Ciclaggio che, invece, ha trasformato il suo regno in un luogo incontaminato grazie alla buona pratica del riciclo. Quest’ultimo, cerca di trasferire la “cultura” del riciclaggio al fratello, ma purtroppo Re Litto è restìo alle novità e, quindi, spetterà ai bambini aiutarlo a capire come si ricicla e come si differenzia. L’attrice e regista Cristina Capodicasa spiega: “Lo spettacolo rientra in un progetto educativo che si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli spettatori più giovani sul tema del rispetto dell’ambiente attraverso la produzione, lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, esortando comportamenti virtuosi già dalla prima infanzia”.
NEL REGNO DI RE…CICLAGGIO spettacolo per bambini, ragazzi e famiglie
di Gigi Palla
scene e costumi Santuzza Calì
regia Cristina Capodicasa
canzoni Alessandro Cercato con
Cristina Capodicasa
Giuseppe Capodicasa
Gerardo Fiorenzano
Il post-partita è occasione utile per il presidente Pietro Sciotto per fare il punto sugli investimenti operati nel corso della sua gestione, che come dimostravano anche gli spalti deserti non ha però fin qui coinvolto affatto la città: “Il ripescaggio? Se ci sono margini, ci proverò, ma serve il coinvolgimento di tutti, dalla stampa alle attività commerciali, alle quali non chiediamo certo cifre roboanti ma almeno un piccolo contributo. A Barcellona, l’Igea Virtus può contare su svariati sponsor. Qui non ne abbiamo nessuno”.
Uno scorcio della Curva Sud (foto Vincenzo Nicita Mauro)
Sciotto si fa i conti in tasca: “Fino ad oggi sono stati investiti 700mila euro, mentre dagli abbonamenti ne sono arrivati soltanto 5mila e cifre ancora più basse dai singoli incassi. Nonostante la squadra abbia dato spettacolo sul campo, c’è pochissima gente allo stadio. Eppure le prescrizioni della Questura ci impongono di pagare vigili del fuoco e steward, per oltre 15mila euro l’anno…”.
Unico sollievo la crescita del gruppo: “Almeno abbiamo valorizzato i nostri giovani e dimostrato che sono un presidente competente, che ha studiato e ha un passato nel calcio, non un improvvisato. Anche nella mia azienda, che ha ottanta dipendenti, affrontiamo e risolviamo tanti problemi. Nel calcio come nell’industria occorrono qualità e professionalità”.
Il pallone della gara (foto Vincenzo Nicita Mauro)
Sciotto a questo punto ha ripercorso tutte le difficoltà vissute in estate: “Siamo partiti soltanto il 12 agosto, dopo l’ammissione in D, da zero, senza giocatori o palloni. Al ritorno da Rocca da Caprileone lo stadio non era ancora disponibile, perché dopo i concerti bisognava realizzare ex novo il terreno. Siamo stati in Sila e poi a Torregrotta. Abbiamo trovato la foresteria distrutta, come se ci fosse stato un terremoto. Nel frattempo, fino a fine ottobre, trenta persone le abbiamo dirottate all’Hotel Europa, spendendo altri 100mila euro non previsti, oltre ai 200mila dell’iscrizione…”.
Sciotto ha ricordato poi le problematiche emerse al “Celeste”, evitando però lo scontro con il Comune: “Altre difficoltà indicibili, perché siamo rimasti senza energia elettrica. Troppi aspetti anomali, che hanno messo in difficoltà la dirigenza, che altrimenti sarebbe stata assolutamente all’altezza. Subito dopo le elezioni, all’Amministrazione chiederemo tutto quello che ci serve. Prima non abbiamo parlato, perché non parteggiamo per nessuno”.
Il presidente del Messina Pietro Sciotto
Il presidente ha ricordato gli anacronismi tipici di una struttura da 40mila posti, sovradimensionata rispetto alle reali esigenze di un club di D: “Occorrono centinaia di litri di gasolio per ogni seduta di allenamento, perché non funzionano i compressori dell’aria condizionata. È centralizzata e quindi l’impianto è unico, sia per lo stadio che per la vicina sezione di polizia municipale”.
Torna a parlare Pietro Sciotto e, come tradizione, il presidente del Messina si conferma incontenibile ai microfoni dei cronisti. Il successo sul Palazzolo non lo ha soddisfatto del tutto, più che altro per le modalità con le quali è maturato: “Sul 2-1 abbiamo sofferto e ho avuto paura di subire il pareggio fino alla fine. Un paradosso, anche perché l’azione dell’1-1 mi sembrava un fuorigioco nettissimo. Abbiamo creato tantissime palle gol ma non le abbiamo concretizzate. Anche per questo non riusciamo a vincere fuori casa”.
Un bel primo piano di Giacomo Modica (foto Eduardo Fiumara)
Il rendimento esterno è il grande tallone d’Achille dei biancoscudati: “Raggiungeremo la maturità definitiva quando ci sbloccheremo anche in trasferta. Non rimprovero nulla a questi ragazzi eccezionali, ma servono maggiore convinzione, sicurezza e cinismo. Non a caso nell’intervallo sono entrato negli spogliatoi e ho chiesto meno azioni e più gol…”.
I playoff restano distanti nove punti ma a pesare il pessimo avvio di stagione, definito “disastroso” dallo stesso Sciotto: “Nel calcio non si possono raccogliere solo tre punti in nove partite. Poi è stata una rincorsa terribile. Con l’avvento di Modica è cambiato tutto. Ho creduto in lui, l’ho portato a Messina e sta dimostrando con i fatti quanto vale. Sono convinto delle sue qualità e sono tranquillo di proseguire con lui”.
Rosafio è il primo giallorosso a raggiungere la doppia cifra (foto Alessandro Denaro)
Il massimo dirigente ha ribadito a gran voce la fiducia nello staff tecnico: “Per me è confermato al 101%, indipendentemente dalla categoria che disputeremo. Abbiamo un’intesa, ma in D legalmente non si può ancora sottoscrivere un contratto. Il nero su bianco si potrebbe mettere in C, ma non qui. Ha fatto delle richieste e lo accontenterò, non ci dovrebbero essere problemi”.
La proprietà è consapevole che le aspettative sono molto alte e che dopo un anno di apprendistato non saranno ammessi ulteriori errori: “La programmazione è già iniziata, ho discusso con Modica dei giocatori da confermare e degli aspetti da perfezionare. È chiaro che anche qui, per correttezza, potremo farlo solo in seguito, tra qualche settimana. Allestiremo una dirigenza e una squadra di livello. Gli ho già detto che l’anno prossimo dovremo conquistare quattro punti a partita, perché tre non basterebbero per fronteggiare le inevitabili critiche”.
Dal 6 all’8 aprile, l’Associazione culturale Art Revolution e l’Ordine degli architetti P.P.C. della Provincia di Messina ospiteranno Francesco Ferla, architetto e fotografo di fama internazionale, protagonista di un percorso artistico alla scoperta delle meraviglie nella città dello Stretto, che verranno fermate, per l’occasione, in preziosi scatti d’autore. A guidare l’artista, che vive e lavora a Londra e Parigi, alla scoperte delle bellezze e dei suoi tesori di Messina, vi sarà il prof. Filippo Grasso, docente presso la Facoltà di Economia ed esperto del Comune al Turismo.
La locandina del workshop
Francesco Ferla curerà altresì il workshop fotografico “Visioni fotografiche dell’architettura messinese”, destinato a professionisti, fotoamatori e a quanti vorranno condividere un’esperienza artistica certamente notevole che, grazie al supporto delle istituzioni e dei privati, sarà gratuito per tutti i partecipanti. Dopo una prima lezione teorica sulla fotografia d’architettura, che si terrà presso la sede dell’Ordine degli Architetti, Ferla darà vita a un vero e proprio workshop itinerante per la città, consentendo ai corsisti di immortalare i siti proposti, compresi quelli la cui apertura è consentita solo per eventi eccezionali. Il workshop si concluderà domenica 8 aprile, con una Lectio Magistralis. La manifestazione è realizzata col concorso dell’Assemblea Regionale Siciliana, con il patrocinio di Confcommercio, Università degli Studi di Messina, Assessorato alla Cultura del Comune di Messina, Città Metropolitana di Messina, Autorità Portuale di Messina e Milazzo, Associazione AluMnime e dei servizi di Discover Messina Sicily, dell’Associazione NonsoloCibus, del Ritrovo Fellini e della Tipografia Lem. Nello staff organizzativo il prof. Filippo Grasso, Maria Teresa Anastasi, l’architetto Fabrizio Ciappina, Carmelo Picciotto, Tina Berenato, che ha curato anche la parte grafica, Claudio Lisitano, Elisabetta Saija, Davide Sorti, Valeria Caruso. Concluso l’evento, Gabriella Sorti, presidente dell’associazione culturale Art Revolution, che ha curato il coordinamento generale, e l’architetto Pino Falzea, presidente dell’Ordine degli architetti, si metteranno di nuovo al lavoro per dare un seguito a questa importante iniziativa. A seguire, infatti, l’organizzazione selezionerà alcuni scatti di ogni corsista che confluiranno in una mostra in un’importante struttura architettonica della città. Gli stessi scatti verranno raccolti in un video che l’Autorità Portuale sottoporrà ai concessionari dei terminal di Messina e Milazzo e alle compagnie croceristiche, per mostrare così le nostre più suggestive strutture architettoniche ai turisti e valorizzare il lavoro svolto dai corsisti. L’Organizzazione fa presente che sarà possibile iscriversi al workshop gratuito telefonando al numero 3477316333 o inviando mail ad [email protected].
Con Michele Facciolo a guidare la squadra dalla panchina per la squalifica di Modica è arrivata la seconda vittoria consecutiva. Dopo l’Ercolanese anche il Palazzolo è caduto sotto i colpi di Mascari, Rosafio e Ragosta. Un’altra convincente affermazione per i peloritani, ma il distacco dalla zona playoff (-9) resta purtroppo elevato: “Inutile tornarci sopra, bisogna cercare di fare buone prestazioni e ne abbiamo offerte tre dopo la sosta, collezionando sette punti su nove. Domenica contro l’Ebolitana ci aspetta un’altra battaglia, dovremo recuperare energie fisiche e nervose, andando lì a fare la partita”.
Grasso sigla il momentaneo 1-1, superando Rinaldi (foto Nino La Macchia)
“Il calcio è fatto di due fasi – spiega il vice allenatore giallorosso – quella di possesso e lì siamo stati bravi creando sette o otto palle gol, e la fase di non possesso in cui la squadra deve lavorare per intero. Se gli attaccanti o i centrocampisti non portano pressione diventa difficile anche per la difesa ed oggi abbiamo preso tre o quattro infilate che non esistono. Tra primo e secondo tempo abbiamo però chiarito certe situazioni, non concedendo poi più nulla”.
Il presidente Pietro Sciotto nel post partita è tornato a parlare e ha confermato Modica e il suo staff per la prossima stagione. Facciolo non commenta, ma sottolinea: “Sarà Giacomo a sedersi con il presidente a discutere, io non entro in merito. A Messina ci troviamo comunque molto bene con la gente. A me interessa il lavoro sul campo e c’è ancora molto da migliorare, perché questa squadra esprime il suo potenziale solo al 50% o al 60%. Basti pensare che tolti gli attaccanti hanno segnato soltanto Lia e Pezzella, che poi è stato ceduto”.
Nel recupero i peloritani archiviano la pratica grazie alle reti di tutto il tridente e si portano a meno nove dal quinto posto in classifica. Per la matematica salvezza manca un successo: +12 sui playout a cinque giornate dal termine. Bella prova dei biancoscudati, che avrebbero meritato un risultato ancora più rotondo.
Furnò prova a mantenere il possesso sulla corsia laterale (foto Nino La Macchia)
Il pre-partita. Il Messina torna in campo in un inedito turno infrasettimanale per affrontare il Palazzolo nel recupero della decima giornata di ritorno. I giallorossi, alla ricerca della continuità di risultati dopo il convincente 2-1 contro l’Ercolanese, hanno la possibilità di accorciare a nove lunghezze il gap dal quinto posto, occupato proprio dai campani. Un distacco comunque notevole, quando mancano appena cinque gare alla fine del campionato. Assente per squalifica il tecnico Giacomo Modica, costretto ancora una volta a guardare la partita dalla tribuna, in panchina c’è il suo secondo Michele Facciolo. Indisponibili Misale e Bettini, tornano nei ranghi l’attaccante Totò Cocuzza ed il portiere Federico Meo. Solo un posto in tribuna per l’attaccante palermitano, mentre il giovane estremo difensore parte dalla panchina. Nell’undici iniziale, le novità di giornata sono costituite dalla presenza del difensore Cassaro e degli juniores Mascari e Iudicelli. Il Palazzolo, a secco di vittorie da quindici giornate, si presenta in riva allo Stretto con l’organico praticamente al gran completo. I siracusani, invischiati in piena zona play-out, sono reduci dal bel pari di Vibo. La cura di mister Anastasi, subentrato da qualche settimana in panchina al posto di Giancarlo Betta, sembra aver dato i primi frutti.
Il Palazzolo celebra il momentaneo 1-1 (foto Nino La Macchia)
La cronaca. Il primo squillo del match è del Palazzolo. Gli aretusei si rendono pericolosi al 5’ con Furnò che, approfittando di una dormita generale della retroguardia centrale giallorossa, si ritrova a tu per tu con Rinaldi che, però, è bravo ad opporsi con il corpo alla conclusione da pochissimi passi. Ma è fuoco di paglia perché al 13’ il Messina passa in vantaggio. L’azione, tutta di prima, parte dai piedi di Rosafio e viene finalizzata dal giovane Mascari che, innescato da Ragosta, fa secco Ferla con un preciso rasoterra da centro area. I giallorossi, galvanizzati dal vantaggio, provano a pungere ancora ma al 16’, sugli sviluppi di una ripartenza, il Palazzolo trova il punto del pari grazie a Grasso, illuminato da un assist di Doda in sospetta posizione di off-side. Vane le proteste del Messina, anche perché non si alza la bandierina dell’assistente di sinistra Spina. Il Messina prova a scuotersi. Al 21’ ci prova capitan Migliorini ma la distanza è proibitiva e la mira piuttosto imprecisa. I padroni di casa rischiano ancora la capitolazione al 24’ con Porto che costringe Rinaldi alla respinta con i piedi. Un minuto più tardi, un colpo di testa di Bruno respinto dalla retroguardia ospite diviene un invitante assist per Lavrendi che riesce ad arpionare la sfera ma non trova lo specchio della porta. Al 36’ il Messina torna in vantaggio con Rosafio che, dal vertice destro dell’area di rigore, trova il varco giusto per trafiggere Ferla con un sinistro al fulmicotone. Esplode il Franco Scoglio ed esulta l’attaccante giallorosso al suo decimo sigillo stagionale. In chiusura di tempo, è una conclusione rasoterra di Grasso, scattato a fil di fuorigioco, ad impegnare Rinaldi nella parata più difficile del match.
Rosafio cerca un varco in mezzo a un paio di avversari (foto Nino La Macchia)
La ripresa si apre con il Messina proteso in avanti. Al 7’ Ragosta finalizza una imbucata di Rosafio calciando sul palo ma la sua posizione viene giudicata irregolare. Un minuto più tardi è Lavrendi a concludere alto sopra la traversa da posizione favorevole. Al 15′ Cozzolino, da pochi minuti in campo al posto di Iudicelli, si divora clamorosamente il punto del 3-1. Mister Anastasi getta nella mischia Pelosi al posto di Carpinteri. Facciolo risponde avvicendando Mascari con Stranges. Tatticamente cambia ben poco. Al 25’ Ragosta, imbeccato da Lia, colpisce di testa a centro area ma Ferla non si lascia sorprendere e blocca la sfera. La girandola delle sostituzioni continua. Al 28’ Anastasi si gioca la carta Dezai che prende il posto di Grasso. Ma l’ingresso del terzo attaccante, ex di turno, non sortisce gli effetti sperati. Anzi, al 37’ il Messina fa tris con il “cobra” Arcangelo Ragosta che con un pregevole pallonetto beffa Ferla e chiude virtualmente il match. Il resto è pura accademia. Seconda vittoria di fila per il Messina in appena una settimana mentre per il Palazzolo è davvero notte fonda.
Per Ferla tre reti al passivo a Messina (foto Nino La Macchia)
Il tabellino. Messina-Palazzolo 3-1
Marcatori: al 13’ pt Mascari (M), al 16’ pt Grasso (P), al 36’ pt Rosafio (M), al 37’ st Ragosta (M). Messina: Rinaldi, Lia, Inzoudine (al 24’ Manetta), Migliorini, Cassaro, Bruno, Rosafio (al 38’ st Bossa), Iudicelli (al 12’ st Cozzolino), Mascari (al 17’ st Stranges), Lavrendi, Ragosta. In panchina: Meo, Barbera, Bucca, Balsamà, Carini. Allenatore: Michele Facciolo. Palazzolo: Ferla, Boncaldo (al 38’ st Riela), Fichera, Grasso (al 28’ st Dezai), Gorzlewsky, Ricca, Carpinteri (al 14’ Pelosi), Doda, Furnò (al 23’ st Piemonte), Filicetti, Porto. In panchina: Aglianò, Quarto, Raimondi, Mollica, Butera. Allenatore: Giuseppe Anastasi.
Arbitro: Antonio Acampora di Ercolano.
Assistenti: Daniele Lambiase e Santino Spina di Palermo.
Note – Corner: 11-3. Recupero: 0′ pt e 4′ st.
Gli impianti del Circolo Ippico di Taranto hanno ospitato nello scorso fine settimana la prima tappa del Trofeo dei Tre Mari, prestigiosa manifestazione a carattere Nazionale. Ottimi i risultati conseguiti dagli atleti siciliani, piazzatisi nei primi posti in ogni categoria. Vediamo nel dettaglio i risultati. Nella gara riservata ai Pony Games, al termine delle due tradizionali sessioni di gioco due le vittorie targate Sicilia, quella ottenuta nella categoria A3 da Le Super Coccinelle composta da Nicolò Scarpato e Cherie/Bianchina e da Ginevra Scibilia su Flicka dell’Alba.
Il logo della quinta edizione del Trofeo dei 3 Mari
Eccellente prestazione e vittoria siciliana nella categoria A2 grazie alla performance de Le Coccinelle Star, una squadra mista composta da atleti siciliani insieme ad un’atleta calabrese. Protagonisti della splendida affermazione Giulio Sindoni su Diana, Micaela Stifanelli su Luna e Cloe Cannata su Leo. Vittoria della Sicilia anche nella categoria A1; sugli scudi ancora Le Coccinelle in coppia con La Palma. In questa occasione il team era composto da Lucia Foti su Ratina, Francesco Procopio su Belle e Damiano Morabito su Dado. Nella prova riservata alla Gimkana gli atleti siciliani hanno primeggiato in diverse categorie: nella Gimkana 2 jump 40 Categoria A2 successo di Nicolò Scarpato e Cherie che ottengono anche il primo posto della classifica finale. Piazza d’onore per Giulio Sindoni su Diana in categoria A2. Vittoria per Antonino Procopio e Polly nella categoria B1, secondo gradino del podio per Riccardo Italiano in sella a Marge in categoria A3. Sono questi dei risultati che assumono una valenza particolare perchè ottenuti sotto l’incessante pioggia abbattutasi durante la gara. Per quanto concerne la Gimkana 2 è stato proprio Riccardo Italiano in sella a Marge ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria A3. Successo anche per Ginevra Scibilia e Flicka dell’Alba nella categoria B1 e per Damiano Morabito e Dado nella categoria A1. Ottimo secondo posto ancora di Giulio Sindoni su Diana nella A2. Da segnalare inoltre i due terzi posti ottenuti rispettivamente nella categoria A1 e A3 da Francesco Procopio su Belle e da Nicolò Scarpato su Bianchina. Chiusa la prima tappa in terra pugliese, i giovani atleti siciliani pensano già ai prossimi appuntamenti dello stesso circuito in programma a Messina presso il Club Ippico La Palma nel mese di Giugno ed alla finale che si svolgerà in Ottobre in Campania.
Termina 1-1 il match clou della seconda giornata del torneo di Serie B di hockey su prato. Sul sintetico della Cittadella sportiva universitaria il CUS Unime e la Polisportiva Valverde si danno battaglia dal primo all’ultimo minuto, dando vita ad un incontro bello e divertente come non si vedeva da un po’ di tempo, che ha divertito la discreta cornice di appassionati presenti sulle tribune dell’Impianto universitario. Alla fine il risultato rispecchia l’andamento della gara.
Andrea Siracusa (CUS Unime)
Entrambe le squadre non si risparmiano e ribattono immediatamente agli attacchi avversari; fioccano le occasioni da rete ma alla fine arriva solo un gol per tempo e per parte che assegna un punto ciascuno e permette alle due squadre di rimanere appaiate in cima alla classifica. Partenza sprint degli ospiti che si rendono da subito pericolosi soprattutto grazie alle belle azioni dell’argentino Gino Romani. Il CUS Unime, però, superata la prima fase di assestamento riesce a prendere le misure agli avversari ed inizia a rendersi pericoloso. Non mancano le occasioni da entrambe le parti (a Rinaldi, che tira di poco a lato, rispondono Romani e Lo Cascio, con De Domenico sempre molto attento). Al 30’, però, la doccia fredda per i padroni di casa: gli etnei vanno in vantaggio ma sono veementi le proteste dei gialloblu per la rete segnata da Giulio, reo di essersi portato la palla in area con il piede prima di aver battuto l’estremo difensore di casa. L’1-0 tiene sino all’intervallo ma al rientro dagli spogliatoi cambia l’inerzia della gara.
Un gol realizzato da Siracusa (CUS Unime)
Mister Spignolo ridisegna l’impostazione die suoi in campo, spostando Aldo D’Andrea in cabina di regia, Francesco Mirone in mediana e Gigy Spignolo ed Andrea Siracusa esterni di centrocampo. I risultati sono subito visibili: i messinesi assumono il controllo della partita e vanno più volte vicino al gol del pari (al 40’ viene anche annullata, giustamente, una rete ai padroni di casa) ma trovano sempre le deviazioni provvidenziali del portiere ospite o il palo della porta avversaria. Al 60’, finalmente, la spettacolare rete del CUS: lungo traversone di Siracusa dalla sinistra a mezza altezza, stop e pallonetto al volo da posizione defilata del bomber Marcello Arena che batte Guida. Tornate sull’1-1 anche il Valverde esce dalla propria metà campo e si riaffaccia nell’area avversaria alla ricerca del nuovo vantaggio. Non mancano i colpi di scena e le belle giocate, con diverse occasioni clamorose fallite su entrambi i fronti (Romani da una parte e Rinaldi dall’altra). Ma il triplice fischio del signor Coletta di Palermo sancisce il definitivo 1-1.
Gigy Spignolo (Cus Unime)
“Risultato sicuramente giusto – commenta con soddisfazione al termine del match il tecnico cussino Giacomo Spignolo – Onore al Valverde che è sceso in campo determinato a fare la gara e strappare i tre punti ma complimenti ai nostri ragazzi che hanno giocato un ottimo incontro, senza perdere la testa anche quando erano sotto e sempre alla ricerca della vittoria. Siamo contenti, inoltre, di aver visto finalmente tanta gente in tribuna: l’incitamento e gli applausi a fine match sono il giusto riconoscimento per gli sforzi che i ragazzi hanno profuso contro la squadra più forte del campionato”. Felice Marcello Arena per la sua terza rete in campionato: “È un’emozione indescrivibile ma il merito lo voglio condividere con i miei compagni di squadra e con il nostro tecnico, che ci ha trasmesso la giusta carica per realizzare questo importante risultato”.
CUS Unime – Polisportiva Valverde 1-1 (al 30’ Giulio, al 60’ Arena M.) CUS Unime: De Domenico, Ragonese, Arena L., Curreli, Spignolo A., D’Andrea, Mirone, Siracusa, Rinaldi, Spignolo L., De Gregorio. A disposizione: Auditore, (entrati) Arena M. Cantale, Arena, Abate. All. Giacomo Spignolo Pol. Valverde: Guida, Henok, Felis, Sardo, Giulio, Indelicato, Parisi, Lo Cascio, Lombardo, Romani, Privitera. A disposizione: (entrati) Barbagallo e Foti. All. Nunzio Pacino.
Arbitri: Colletta di Palermo e Sorbello di Catania.
Note: angoli corti 6 a 3 per il Valverde – cartellini Verdi a Rinaldi (Cus Unime) e Giulio (Valverde).
Prende il via il progetto “Messina, la Città Nuova dal Liberty al Razionalismo”, presentato il 2 marzo scorso a Palazzo dei Leoni, con la prima visita guidata delle sei previste. L’iniziativa, che rappresenta un’interessante esempio di sinergia fra enti, è stata curata dal Servizio “Turismo” della V Direzione “Sviluppo Economico e Politiche Sociali” della Città Metropolitana di Messina, dal Lions Club di Messina Host e dall’Ufficio Scolastico VIII Ambito territoriale di Messina, unitamente al Corpo di Polizia Metropolitana, che ha garantito il servizio d’ordine.
Una fase della giornata didattica che ha coinvolto gli studenti cittadini
Il progetto che coinvolge gli istituti scolastici di secondo grado, “Ainis”, “Antonello”, “Archimede”, “Basile”, “La Farina” e “Verona Trento”, sarà sviluppato all’interno di un itinerario in cui vengono attenzionati dei manufatti architettonici, collocabili tra il tardo Liberty e il Razionalismo, attraverso delle visite guidate, curate dal prof. Franz Riccobono, con l’obiettivo di arricchire le conoscenze degli studenti nei confronti del patrimonio architettonico cittadino, con particolare attenzione allo stile eclettico. Il tour, che comprende tratti degli assi viari di Via Garibaldi, Via Cannizzaro e Corso Cavour, si avvia dall’ingresso di Villa Mazzini in via San Giovanni di Malta, prospiciente la Prefettura, e propone alcuni edifici progettati da professionisti come Coppedè, Piacentini, Basile, Bazzani, Zanca, Viola, Puglisi-Allegra, Autore, Mallandrino, Interdonato, Calandra, Vinci che, nel trentennio immediatamente successivo al terremoto del 1908, hanno dato prestigio a edifici altrimenti fortemente condizionati dalla rigida normativa antisismica applicata. La conclusione del progetto prevede un concorso fotografico, fra gli studenti delle scuole interessate, la cui finalità è valorizzare la “Città Nuova”, ed una mostra fotografica che si terrà a Palazzo dei Leoni entro il prossimo mese di maggio; le foto selezionate serviranno a compilare un opuscolo sull’evento ed una ulteriore selezione delle fotografie partecipanti, sarà invece utilizzata per la compilazione di un calendario 2019, entrambe le pubblicazioni saranno curate dal Lions Club di Messina.
Mercoledì 21 marzo alle ore 09:30 , in occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di down (World Down Syndrome Day), l’Associazione Meter & Miles, che si occupa di progetti rieducativi per soggetti in situazioni di handicap, promuove presso l’Istituto Comprensivo Manzoni un incontro dal titolo: “DOWN: un futuro contro i pregiudizi“. L’evento sarà curato e coordinato dall’avv. Silvana Paratore e prevede gli interventi della Dirigente Scolastica Rosalia Schirò, le testimonianze di genitori di ragazzi down ed una performance di Teatro danza a cura di Antonella Gargano con i ragazzi della Meter & Miles Ambra, Vincenzo, Giovanni Miano, Giovanni Barone, Tony, Marco, Lillo e Pietro. Il tema di quest’anno è “What I bring to my community” (il mio contributo alla società) scelto per dimostrare che le persone con disabilità sono una risorsa importante e possono dare il loro contributo alla comunità.