Orlandina in attesa degli Usa. Cardani: “Doppie sedute per arrivare pronti”

Marco CardaniMarco Cardani ha vinto una Supercoppa con Bernareggio

La nona stagione di serie A2 sta per cominciare per l’Orlandina Basket. La voglia di fare bene e iniziare un nuovo progetto tecnico è forte, come si evince dalle parole del giovane tecnico Marco Cardani, scelto in estate per sostituire coach Sodini, che ha raccolto ottimi numeri nell’ultimo triennio. L’allenatore proveniente da Bernareggio ha accolto in sede i nuovi giocatori: “Finalmente si parte. Io, lo staff e tutti i ragazzi non vedevamo l’ora di cominciare. Voglio conoscere il gruppo al completo, anche se alcuni li conoscevo già di persona. L’opportunità di trovarsi assieme per un obiettivo comune è qualcosa che stimola e rappresenta il primo passaggio nella costruzione del gruppo”.

Tevin Mack

Tevin Mack compone con King la batteria Usa dell’Orlandina

I ritmi di lavoro imposti dallo staff tecnico paladino saranno serrati perché tra Supercoppa e campionato gli impegni bussano alle porte: “Lavoriamo subito in maniera intensiva perché abbiamo poco tempo. Poco più di sei settimane di lavoro infatti ci separano dall’esordio in campionato. Inizieremo con doppie sedute giornaliere divise tra mattino presto e tardo pomeriggio per adeguarci alle temperature estive di Capo d’Orlando. Sicuramente il ritiro a Sant’Agata rappresenta un’opportunità per conoscersi tra i ragazzi, passare del tempo assieme e velocizzare il processo di ambientamento tra i giocatori, che è fondamentale per poi giocare come nuovo gruppo”. 

Soltanto i due americani Mack e King arriveranno più avanti. Si parte con il gruppo degli italiani al completo e numerosi giovani aggregati dal settore giovanile: “Avremo l’organico quasi al completo a metà della prossima settimana, in attesa di avere i due giocatori statunitensi. Nel frattempo gli italiani più i ragazzi aggregati dal settore giovanile o di formazione societaria, come Klanskis, ci daranno una mano sin da subito. Alcuni di loro faranno tutta la stagione con noi come aggregati mentre altri speriamo che trovino la migliore sistemazione possibile in contesti senior dove possano essere protagonisti con un ruolo ben preciso”. 

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