Nova Basket, un progetto che cresce con i giovani. Poste le basi per il futuro

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Se ci si fermasse soltanto ai risultati, la stagione della Nova Basket sarebbe già da considerare ampiamente positiva. Una semifinale play-off per la serie C sfumata contro una delle squadre più attrezzate del campionato, una DR2 ancora protagonista in finale per la promozione in DR1 (il prossimo anno peraltro si potrebbe tornare alla D unica…) e un settore giovanile capace di conquistare una storica qualificazione alle final four regionali Under 17 rappresentano infatti traguardi di assoluto valore.

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Coach Giovanni Gentile si scambia il cinque con Riccardo Golino

Ma limitarsi al campo significherebbe raccontare soltanto una parte della storia. La sensazione, è che – nonostante la società si ancora molto giovane – la crescita sia avvenuta anche e soprattutto “lontano dai tabellini”. La Nova Basket ha infatti proseguito nel percorso di consolidazione identitaria della società, costruendo un modello che punta sulla valorizzazione dei giovani, la collaborazione con il territorio e una progettualità che guarda ben oltre la singola stagione.

La prima squadra affidata a Claudio Pizzuto e Giovanni Gentile ha incarnato perfettamente questa filosofia. Un roster giovanissimo, diversi ragazzi alla prima vera esperienza nei campionati senior e una crescita costante hanno permesso di competere fino alle ultime settimane con formazioni più esperte e strutturate. Il rimpianto per la serie playoff contro Trapani esiste ed è stato ammesso dagli stessi protagonisti ma probabilmente proprio da queste sconfitte passa il percorso di maturazione di un gruppo destinato a rappresentare il futuro della società.

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Marcos Llaneza della Nova Basket vola a canestro

Parallelamente la DR2 si è confermata un vero laboratorio di sviluppo. Non una semplice seconda squadra ma uno spazio concreto in cui i giovani hanno avuto minuti, responsabilità e occasioni per accelerare il proprio percorso di crescita. La finale playoff raggiunta dai ragazzi di coach Massimiliano Fiasconaro certifica il valore di un lavoro che negli anni sta diventando sempre più strutturato. Il segnale più importante arriva però dal settore giovanile.

La qualificazione dell’Under 17 alle Final Four Regionali rappresenta uno dei risultati più prestigiosi della storia recente del club ma soprattutto conferma la bontà di un percorso tecnico costruito con continuità. Una squadra capace di andare oltre le individualità, di competere contro realtà storicamente consolidate e di dimostrare che il talento prodotto sul territorio può ambire ai massimi livelli regionali. Dietro questi risultati c’è una scelta precisa: creare una filiera che colleghi minibasket, vivaio e prima squadra.

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Riccardo Golino tra i grandi protagonisti

La collaborazione sviluppata durante la stagione con le realtà vicine, l’integrazione sempre maggiore tra i gruppi e la presenza costante dei giovani all’interno della serie C stanno contribuendo a costruire qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. L’obiettivo dichiarato è quello di creare appartenenza, offrire modelli positivi e permettere ai ragazzi di immaginare un percorso completo all’interno della stessa società. Anche per questo il ritorno del pubblico al PalaSiapa/PalaTorre assume un significato particolare.

Negli ultimi mesi la Nova è riuscita a ricostruire entusiasmo attorno al proprio progetto, riportando famiglie, giovani atleti e appassionati a vivere il basket come momento di aggregazione e condivisione. Indipendentemente da ciò che accadrà nelle prossime settimane la sensazione è che la società abbia già ottenuto il risultato più importante: consolidare un’identità riconoscibile e costruire basi solide per il futuro. Nel basket giovanile non sempre vince chi arriva prima ma molto spesso chi riesce a costruire qualcosa che dura nel tempo. E da questo punto di vista la Nova Basket sembra avere intrapreso la strada giusta.

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