Città, il dg Cardullo a muso duro: “Troppi rigori a favore? Chiacchiere da bar”

Giovanni CardulloGiovanni Cardullo, dg del Città di Messina

Un altro passo verso la D, obiettivo sempre più raggiungibile. Dopo il 2-0 rifilato al Rosolini, grazie ad una doppietta di Cardia, il Città di Messina è volato addirittura a +8 sul Biancavilla, mettendo forse il definitivo tassello verso quella promozione che da sogno si sta tramutando in una solida realtà. La squadra di Furnari non sbaglia un colpo, anzi ha centrato il tredicesimo successo consecutivo, una serie utile di difficile realizzazione se si pensa a quanto equilibrio offre la categoria. I giallorossi, però, ormai suonano come un’orchestra collaudata, capace di ripetere ormai uno spartito sinonimo di vittoria, con una difesa bunker e un attacco cinico e spietato.

Cardullo e la dirigenza del Città di Messina

Nonostante una classifica sempre più rassicurante, per il direttore generale Giovanni Cardullo è troppo presto per cantar vittoria: “Sarebbe ingenuo da parte nostra reputare chiuso il campionato. Mancano ancora tante partite, molti di queste sono scontri diretti. Certamente il vantaggio adesso è consistente, stiamo mantenendo un ritmo notevole e le nostre dirette concorrenti stanno facendo fatica a reggere il passo. Questo ci fa piacere e ci fa capire cosa questa squadra stia riuscendo a  fare. Però non dobbiamo deconcentrarci e non dobbiamo credere che sia tutto ormai definito”.

Cardullo risponde poi alla polemica, sollevata da altri club, circa i dodici penalty a favore del Città di Messina dall’inizio del campionato ad oggi: “Sinceramente queste mi sembrano chiacchiere da bar. I rigori vanno dati quando ci sono, evidentemente al contrario di quanto si pensi stiamo molto nell’area di rigore avversaria, rischiamo la giocata e spesso ci fanno fallo. Le altre squadre hanno avuto meno episodi a loro favore, ma legare a questo il nostro primato vuol dire non rendere merito al gran lavoro che stanno facendo il tecnico e i ragazzi”.

Città di Messina

Farina, Maurizio Lo Re, Cardullo, Siracusano, Michele Lo Re

I sassolini che si toglie Cardullo non sono finiti: “Sinceramente sono anche un po’ stanco di sentir dire che non siamo una squadra da primato, che non giochiamo un calcio gradevole o che vinciamo sempre di misura. Stiamo lavorando giorno dopo giorno in maniera esemplare, sia noi che il mister e i giocatori. Molti elementi erano già stati bloccati a luglio, abbiamo iniziato la stagione con  il pensiero di essere protagonisti, ma non certamente di vincere il campionato. Personalmente non ricordo una sola squadra che ci abbia messo sotto. Fin da subito con il mister abbiamo impostato una squadra che facesse della fase difensiva il proprio punto di forza, infatti abbiamo subito appena 7 gol, di cui 2 all’esordio casalingo contro il Caltagirone. Dietro queste vittorie c’è un lavoro ed un’idea di squadra che risale alla scorsa estate”.

Esultanza dei giallorossi

In caso di Serie D il Città di Messina dovrà affrontare il problema di trovare una casa all’altezza: “Certamente non potremo giocare al “Franco Scoglio”, è una realtà troppo grande per la nostra dimensione. Il “Celeste” purtroppo manca di ogni tipo di concessione per questo genere di partite, quello del campo dove disputare le gare casalinghe è un problema a cui abbiamo sin qui posto rimedio affidandoci a strutture private, ma così non potrà essere in caso di promozione. Speriamo di dover affrontare questo problema tra poche settimane”.

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