Il nuovo tecnico dell’Acr Vincenzo Feola ha vinto due campionati di serie D con Savoia e Akragas. In attacco schierava tra gli altri Filippo Tiscione, che dopo la stagione da 13 gol con il Città di Messina ne firmò altri 15 in un anno e mezzo alle dipendenze dell’allenatore campano.

“Ho sentito giovedì sera il mister e il direttore sportivo Luca Evangelisti, con cui ero alla Ternana in serie B. Passerò a trovarli, non ci vediamo da tanto. Feola è un grande allenatore, un lusso per la serie D. Sa come si vince anche se ora non lotterà per il vertice ma deve rimettere in sesto il gruppo e salvarsi. Senza il -14 comunque il Messina sarebbe in corsa per i play-off”.
Tiscione vinse sia a Torre Annunziata che ad Agrigento: “Il mister l’ho avuto per due anni di fila. Ho il ricordo bellissimo di una persona splendida, umile, che fa gruppo e ti fa stare bene. Giocavamo sempre con un modulo molto offensivo, il 4-2-4. Per lui un 3-3 è sempre meglio di uno 0-0. Schierava gli esterni larghi, che dovevano puntare l’uomo. C’erano Scarpa (34 gol in due anni, ndc), Catania e Savanarola, che ora ritrova a Messina da vice”.

Feola vinse anche con Gladiator e Casertana ma le ultime esperienze con Lodigiani e Matese sono state meno esaltanti: “ Ci tiene tantissimo quando si prende una cosa a cuore. Negli ultimi anni non ha vinto ma resta un tecnico esperto, sa cosa deve fare. Trova un gruppo già formato, che non ha creato. Con lui c’è comunque un direttore sportivo competente, un professionista serio, che vuole sempre fare meglio anche di quanto gli chiedano le sue società”.
Per centrare la salvezza servirà l’aiuto del pubblico, che negli ultimi quindici anni si è in parte distaccato dal calcio: “Non è la categoria che appartiene a Messina. C’è una tifoseria eccezionale e il “Celeste” in cui giocavo e il “Franco Scoglio” sono due grandi strutture che possono rappresentare un’importante base di partenza”.

Tiscione ha segnato tanto anche con il Fondi ma a consacrarlo furono il Licata (23 gol nel 2011/12) e il Città di Messina: “Ho ricordi bellissimi, di una grande dirigenza, in particolare del presidente Giampiero De Leo, che purtroppo oggi non c’è più. Una società composta davvero da persone serie. Siamo stati molto bene con la mia famiglia, magari un giorno raggiungerò in città Feola ed Evangelisti nello staff tecnico…”.
A 40 anni Tiscione è però ancora protagonista in campo, in Promozione, con il Lascari Cefalù capolista: “Siamo a +7 sull’Orlandina seconda, davanti a Nicosia e Villafranca. Spero di vincere un altro campionato, sarebbe l’ottavo per me, non posso davvero lamentarmi… Anche se adesso gioco da play davanti alla difesa, un po’ più dietro rispetto a quanto ho fatto nella mia carriera”.





