Con il Messina è arrivato a esordire in A nel 2006, completando tutta la trafila. Il sogno da bambino che diventava realtà: il primo messinese in assoluto a riuscirci. La maglia giallorossa è una seconda pelle per Domenico Bombara, nominato prima collaboratore tecnico del settore giovanile guidato da Carmine Coppola e ora al fianco di Alessandro Parisi.

Nelle scorse settimane sui social l’ex difensore classe ’87 ha espresso tutta la sua gioia: “Tornare dove hai costruito una parte di te ha un significato speciale. Alcune storie non finiscono, semplicemente aspettano il momento di ripartire. Desidero ringraziare la società Acr Messina per la fiducia riposta in questo nuovo progetto. Un grazie sincero ad Alessandro Parisi e Carmine Coppola per avermi voluto al loro fianco”.
Per Bombara anche 10 presenze in B nel 2007-08 sotto la gestione Di Costanzo nell’ultimo campionato cadetto disputato dal Messina nella sua storia. Trascorsi per lui indelebili. “Ho mosso i miei primi passi in questo settore giovanile, costruendo ricordi, valori e amicizie che porto ancora oggi nel cuore – ha ricordato Bombara –. Erano anni in cui il settore giovanile rappresentava serietà, stabilità, appartenenza, regole, qualità. Anni che hanno inciso profondamente su di noi, nella nostra crescita come uomini e come calciatori. Chi ha vissuto quel periodo sa quanto fosse ambizioso, ricco di opportunità e capace di lasciare un segno vero. Con questa proprietà mi auguro che quei tempi possano rivivere in una nuova forma, offrendo ai giovani calciatori le stesse possibilità di crescere, sognare e realizzarsi. Per me è un privilegio essere coinvolto in questo progetto e lo affronterò con impegno e la volontà di dare il mio contributo alla crescita del club e dei ragazzi”.

Proiettato dopo il calcio giocato alla formazione dei futuri talenti, ha guidato il settore giovanile della Messina Soccer School e lanciato il progetto My Soccer University, che illustrò ai nostri microfoni nel luglio 2020: “È un’attività che ho avviato in proprio, una piattaforma on-line a cui si può accedere anche via social, con dei video molto dettagliati che puntano alla formazione del calciatore. Ho lavorato io stesso alle riprese dei video. I contributi riguardano i cinque ruoli principali: vale a dire difensore centrale, terzino, centrocampista, esterno e attaccante. Credo che realtà come la My Soccer University possano rappresentare un valido contributo per la formazione e la creazione di nuovi validi calciatori”.
Nel suo curriculum anche un’esperienza all’estero, in Ungheria, all’MTK Budapest, affiancando nello staff l’altro messinese Giovanni Costantino. Bombara ha dedicato il nuovo incarico alla sua famiglia: “Un pensiero speciale va a mio padre. È lui che mi ha sostenuto in ogni passo del mio percorso sportivo, che mi ha guidato nelle scelte e che, nei momenti difficili, mi ha insegnato a non mollare, superando le difficoltà col lavoro e fiducia. Se oggi posso ritagliarmi un mio spazio, molto lo devo a lui. E so che oggi avremmo fatto insieme un bel tuffo nel passato”.

Riguardando il film della sua carriera, Bombara non ha rimpianti: “Ho avuto la fortuna di formarmi in un settore giovanile di grande qualità come quello del vecchio Fc Messina, ho esordito in serie A e in serie B avendo l’opportunità di vedere giocare dal vivo autentici fuoriclasse. Ho fatto esperienze importanti fuori, a Pagani, Fondi o Vasto, tra campionato e Coppa ho collezionato un centinaio di presenze tra i professionisti ed è una cosa che mi rende orgoglioso. Poi ho trascorso un biennio a Londra, dove ho avuto un’opportunità lavorativa e quando sono tornato ho avuto la fortuna di vivere in prima persona l’esperienza con il Città di Messina. Abbiamo fatto qualcosa di grande, raggiungendo due promozioni in due anni e salvandoci in serie D”.





