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Il 12 maggio, al Vittorio Emanuele, la sesta edizione di “Messina in Passerella”

Il Centro Clinico NeMO SUD chiama Messina a sostenerlo. Il 12 maggio, Fondazione Aurora Onlus ripropone “Messina In Passerella”, evento di solidarietà e moda, molto atteso e giunto alla sua VI edizione. Quest’anno a sfilare saranno 374 i messinesi Testimonial del Centro per le malattie neuromuscolari. Al loro fianco un ospite dal grande cuore: Roy Paci.

Roy Paci

La VI edizione ha un significato importante, soprattutto per i progetti che intende realizzare con la raccolta fondi. Progetti dedicati ai bimbi colpiti da SMA e ai pazienti con distrofia muscolare e SLA. Nei prossimi giorni il Centro Clinico NeMO SUD racconterà quanto fatto in questi anni grazie alla generosità dei Messinesi. Lo farà sui social media e a mezzo stampa, pubblicando degli short video che mostreranno a chi vorrà quanto di buono è stato fatto. L’attività di NeMO SUD e dei suoi operatori non si ferma ed è ogni giorno al fianco di chi lotta contro una malattia neuromuscolare. Le necessità dei pazienti sono tante e la voglia di fare è costante, ma serve supporto, sostegno. Così, il Centro Clinico ripropone “Messina In Passerella”, giunta così alla sua VI edizione. L’appuntamento è per il 12 maggio, ore 17:00, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Tema di quest’anno è l’arte, in ogni sua forma. Ed anche la solidarietà diventa un’arte: perché coinvolge e tocca gli animi più sensibili, con il sorriso. Sul palco del Vittorio Emanuele, saranno 374 i modelli, 20 le aziende coinvolte, senza contare i protagonisti provenienti dal mondo della musica e dell’arte. E poi c’è il musicista Roy Paci, siciliano e legato alla causa NeMO SUD: <<Ho accolto l’invito di NeMO SUD perché da anni ormai sono vicino ai centri che si occupano di malattie difficili, malattie rare, i cui processi curativi sono lunghi ed ardui e soprattutto hanno bisogno di un dispiego di economie enormi. Anche io ho un patologia dolorosa, la fibromialgia, una di quelle che ti rendono un malato invisibile. Ma al Centro NeMO ci sono situazioni molto più dolorose e complesse. Quando queste toccano i bambini poi, essendo padre di due bimbi, il mio supporto diventa carico non solo di presenza ma anche di umanità e commozione>>. Per questa VI edizione a “metterci la faccia” saranno davvero in tanti. Giovani e meno giovani, professionisti messinesi, che credono nel progetto di Fondazione Aurora Onlus – ente gestore del Centro Clinico – e vogliono comunicarlo divenendo testimonial di NeMO SUD.

La locandina della manifestazione

I “modelli per una sera” metteranno da parte imbarazzo e timidezza per una sfilata di moda i cui abiti, accessori, saranno forniti da aziende, anche queste messinesi, che con cuore e passione hanno appoggiato l’iniziativa. 12 le categorie che renderanno questa maratona di solidarietà indimenticabile. Sfileranno “gli Avvocati”, “Commercialisti vs Bancari”, “Medici & Odontoiatri”, “Editoria & Giornalismo”, “Farmacisti”, “Coppie”, “Sorelle amiche per la pelle”, “il Comune di Messina”, “Artisti & Creativi”, “Musical”, “Messina Multietnica”. Ed ancora sfileranno medici, terapisti ed operatori del NeMO SUD insieme ai più piccoli #AmicidiNemo (i figli degli operatori e i piccoli pazienti). A patrocinare l’evento AIO, Confartigianato, ConfCommercio, Confesercenti, CRAL, gli ordini degli Avvocati, Commercialisti, Farmacisti, Giornalisti Sicilia, Medici chirurghi ed odontoiatri, Giovani imprenditori e Sicindustria di Messina. La serata, come in tutte le passate edizioni, sarà il risultato della sinergia tra più cuori e volti che saranno presenti, prima e durante l’evento, rigorosamente pro bono. “Messina In Passerella” sarà condotta dalla Responsabile Comunicazione e Fundraising di NeMO SUD Letizia Bucalo Vita e da quattro volti molto amati dalla città: Massimiliano Cavaleri, Emilio Pintaldi, Alessandro Silipigni e Josè Villari. Ad accompagnarli la musica della brava dj Helen Brown. Coordinatrice di sfilata, anche quest’anno, Adriana Messina. La regia e le immagini sono a cura dell’occhio sensibile ed attento di Antonio Grasso di PVK, il service sarà di Dino Privitera mentre la fotografia è a cura di Paolo Galletta. Scenografia sarà di Creab con i fiori di Daniel Mantineo. Come sempre accade per la gran parte degli eventi di NeMO SUD, le realizzazioni grafiche e l’immagine è curata da Maria Irrera e Fabio Germanà di Subversiva ADV. Attraverso moda, musica e colore, “Messina In Passerella” sarà ancora una volta il racconto di un’impresa. La nascita e la crescita di un luogo di cura e amore per persone affette da patologie molto complesse che – con al fianco gli operatori di NeMO – lottano ogni giorno con dignità e coraggio. Il Centro, che ha sede presso il Pad.B del Policlinico di Messina, ha aperto le sue porte ai pazienti il 21 marzo del 2013 e in poco più di 6 anni di attività si è già preso cura di più di 3.500 persone.

Sancataldese, Alacqua: “Vittoria fondamentale contro il Messina, siamo cresciuti”

Con la vittoria ottenuta al “Franco Scoglio” la Sancataldese ha complicato i piani salvezza del Messina. La formazione di Pietro Infantino poteva conquistare l’obiettivo a mani basse, ottenendo anche un solo punto davanti al proprio pubblico domenica scorsa. Così però non è stato, dunque i giallorossi avranno bisogno di un successo contro l’ormai declassato Rotonda per mantenere proprio i rossoverdi, impegnati in casa con l’altra retrocessa Igea Virtus, a -1.

Tanto rammarico in casa giallorossa ma anche tanta soddisfazione per Antonio Alacqua, tecnico messinese della Sancataldese: “Sapevamo di avere un confronto difficile per le mani. Contro il Messina non è mai facile giocare, i ragazzi conoscevano l’entità del nostro avversario. Siamo contenti di essere usciti con tre punti in più dal “Franco Scoglio”, conquistati contro una formazione che ad inizio campionato aveva in mente i play-off e adesso si ritrova a lottare per la salvezza. Ringrazio la mia squadra per la prestazione offerta in campo, rimango fiducioso nonostante siamo ancora in zona play-out”.

Antonio Alacqua
Il tecnico messinese Antonio Alacqua

Non basterà vincere ai rossoverdi, che comunque potranno eventualmente affrontare gli spareggi per la permanenza con rinnovata autostima: “Per evitare i play-out servirà un’altra prestazione così. Dal mio arrivo a San Cataldo – ha aggiunto l’ex allenatore del Camaro – lo scorso 19 febbraio, ho sempre detto ai ragazzi di non mollare e rimanere concentrati. Sono soddisfatto per il loro atteggiamento, anche perché il carico di lavoro è stato immenso e ci siamo raffrontati con non pochi problemi. Il gruppo ha saputo reagire, specialmente contro il Messina, considerato che ho schierato ben cinque juniores (uno in più di quelli imposti dal regolamento, ndc). Abbiamo giocato contro una formazione molto blasonata, che spero possa tornare presto nelle categorie che merita. Fa male vederla relegata nei bassifondi di questo torneo”. 

Ferrante
Nel finale è arrivato anche il cartellino rosso per Ferrante (foto Nino La Macchia)

Il tecnico, che in D aveva guidato anche Due Torri e Orlandina, ha infine analizzato tatticamente la sfida: “Contro la squadra di Infantino ho stravolto il nostro sistema di gioco, passando da una difesa a cinque in fase di non possesso a una a tre in fase di possesso. Siamo riusciti a coprire bene gli spazi, soprattutto nelle zone di Arcidiacono e Catalano, due punti di forza del Messina. Il gruppo ha saputo reagire dato che ho schierato ben cinque juniores contro ogni aspettativa. Siamo migliorati nel corso della stagione, dobbiamo continuare lungo questa linea. Spero di potermi prendere ancora delle belle soddisfazioni”.

Gambino: “Le mele marce ancora a Messina. Per loro ero finito, ho fatto dieci gol”

La vendetta dell’ex, un piatto che va servito freddo. Arriva il graffio di Giuseppe Gambino, che dopo la vittoria ottenuta dalla Sancataldese al “Franco Scoglio”, con tanto di gol del raddoppio, ha attaccato senza mezze misure la sua precedente società: “Ho la coscienza super pulita. Sono doppiamente contento di questa vittoria, per come sono andato via da qua e per come mi hanno fatto passare. Io mela marcia? Quelle sono rimaste, mentre quelle buone sono andate via. Nessun rancore, sono andato avanti per la mia strada e ho lavorato. Sebbene qualcuno dicesse che ero finito ho fatto dieci gol in tredici partite. Sapevo dentro di me che mi mancava solo la fiducia e la voglia di giocare, che a Messina mi avevano fatto passare. Qui non c’era nulla per giocare a calcio, mancava tutto, dalla roba al gruppo e a tutto il resto. Dio mi ha dato ragione e sono felicissimo”.

“Ci siamo detti che non saremmo venuti a fare una passeggiata – ha spiegato Gambino, analizzando l’andamento del match – essendo il Messina una grande squadra. In questa stagione abbiamo avuto delle difficoltà in trasferta, però siamo venuti qui con la consapevolezza di dover soffrire tanto. Siamo stati bravi a sfruttare le nostre occasioni, andando sul 2-0, poi loro hanno accorciato le distanze, ma abbiamo tenuto e alla fine abbiamo portato i tre punti in casa”.

Gambino
Gambino a caccia di un pallone vagante (foto Nino La Macchia)

Messina e Sancataldese, distanziate di un punto in classifica, affronteranno nell’ultimo turno due formazioni già retrocesse, rispettivamente Rotonda e Igea Virtus. Per Gambino e compagni la salvezza dovrebbe passare comunque dai playout, a meno di clamorosi colpi di scena: “Anche se ormai siamo proiettati ai playout non è detta ancora l’ultima parola. Nessuno farà la guerra, essendo due squadre già retrocesse, ma mai dire mai. Noi giocheremo in casa e dovremo vincere a tutti i costi. Domenica al 90esimo vedremo se saremo salvi o dovremo lottare per i playout”. 

Arcidiacono: “C’è bisogno di tutti, con il Rotonda ci giocheremo la vita”

Una sconfitta che costringe il Messina a rimandare l’appuntamento con la matematica salvezza. In casa del Rotonda, già retrocesso, i giallorossi non potranno assolutamente fallire.

Il capitano Pietro Arcidiacono è sconfortato dopo il ko interno contro la Sancataldese, ma cerca di guardare avanti: “E’ stata una giornata negativa per la squadra e per me stesso, avendo avuto un problema muscolare. Adesso dobbiamo concentrarci per la sfida di domenica prossima. C’è del rammarico, ma siamo sempre avanti di un punto in classifica e ci giocheremo la vita contro il Rotonda”.

Arcidiacono
Arcidiacono anticipato in extremis da Longo (foto Nino La Macchia)

“Abbiamo preso gol mentre stavamo facendo noi la partita – analizza “Biccio” – nel primo tempo non avevano fatto neanche un tiro in porta. Una volta in svantaggio capita di bloccarsi mentalmente, essendo costretti a fare risultato. E’ stata una domenica storta, bisogna pensare alla prossima senza piangersi addosso”.

Per l’ultima contro il Rotonda mancheranno per squalifica Ferrante, Traditi e Zappalà. E potrebbe non esserci lo stesso Arcidiacono. Sarà, dunque, un Messina incerottato. “Abbiamo bisogno di tutti. Mancheranno dei giocatori fondamentali, ma chi scenderà in campo dovrà farsi trovare pronto. Per noi, la società e la città sarà una battaglia. La testa è già a domenica, non si deve più pensare a questa sconfitta”. 

Infantino: “Grande rammarico. Non piangiamoci addosso, abbiamo un’altra chance”

Primo match-point salvezza fallito dal Messina, sconfitto in casa per 2-1 dalla Sancataldese. Soltanto nel finale i giallorossi hanno riaperto la sfida con il gol di Cocimano, ma ciò non è bastato ad ottenere il punto che serviva. A 90′ dal termine della regular season, l’Acr non è ancora matematicamente salva, anche se ora dovrà affrontare il Rotonda già retrocesso.

Deluso il tecnico Pietro Infantino: “La squadra è entrata in campo con il piglio giusto e ha fatto una buonissima partita, trovando pochi spazi in avanti perché loro si chiudevano abbastanza bene. Nell’azione del raddoppio Gambino l’ha prolungata con la mano, ma non voglio commentare questi episodi. Quel gol, però, ha consentito alla Sancataldese, che doveva vincere per forza, di metterla nella maniera migliore, essendo una squadra molto fisica. Noi non abbiamo un attaccante di razza, possiamo giocare solo sulla rapidità”.

Cocimano
Cocimano firma la rete della bandiera per il Messina (foto Nino La Macchia)

“I ragazzi hanno corso e lottato – ha ribadito l’ex tecnico dell’Acireale – ma non avendo una punta centrale prolifica si va in difficoltà. C’è rammarico, dispiace per i tifosi, perché credevamo di poter chiudere il discorso oggi, invece dovremo essere più compatti e analizzare la gara nel modo giusto per preparare la partita con il Rotonda. Domenica bisognerà archiviare il campionato per poter lavorare sotto l’aspetto fisico in vista della finale di Coppa Italia“.

“Tutti eravamo convinti di fare una grande partita – la conclusione dell’allenatore dell’Acr – questo non è avvenuto ed è sopraggiunta un po’ di frenesia, ma non possiamo buttare tutto per aria, dopo un campionato in salita. Abbiamo grandi qualità, ma alcuni giocatori come Arcidiacono non erano al 100% e si sono sacrificati. Non dobbiamo piangerci addosso e racimolare tutte le forze psicologiche e fisiche per chiudere il discorso. Nel calcio nessuno regala niente, bisogna essere realisti, sappiamo di aver deluso tutti, però non possiamo mollare. Il pubblico ci ha sostenuto fino alla fine e giustamente ci ha contestato al termine della gara. Non dobbiamo buttarci giù, abbiamo un’altra possibilità”.

Il Messina si complica la vita. La Sancataldese passa al “Franco Scoglio” (1-2)

I giallorossi sconfitti clamorosamente in casa da una cinica Sancaltaldese. Decisive le reti di Ficarrotta e dell’ex Gambino. Assolutamente necessario vincere domenica prossima a Rotonda per evitare i play-out.

Il pre-partita. Il Messina affronta al “Franco Scoglio” la Sancataldese nell’ultimo turno casalingo della stagione. Ai biancoscudati basta un pari per mettere la salvezza in cassaforte mentre i nisseni, guidati dal messinese Antonio Alacqua, sono distanti quattro lunghezze in classifica e per continuare a sperare non hanno alternative al successo pieno. Solo problemi di abbondanza per Pietro Infantino che deve fare a meno del solo Carini, mentre sono regolarmente in campo dal primo minuto sia Zappalà che Cocimano, alle prese con problemi fisici nel corso della settimana. Il tecnico di Cammarata rispolvera il collaudato 4-2-3-1 e conferma Lourencon tra i pali, davanti a lui la ricostituita coppia centrale Zappalà-Ferrante con gli under Biondi e Barbera sugli esterni; in mezzo, accanto a Traditi c’è Amadio, con i tre moschettieri Arcidiacono, Catalano e Cocimano pronti ad innescare l’unico vero terminale offensivo, Tedesco. Nelle file della Sancataldese, occhio agli ex di giornata Gambino e Cossentino, con quest’ultimo che, però, parte dalla panchina. Avvistato in tribuna l’ex tecnico giallorosso Cristiano Lucarelli.

Arcidiacono
Arcidiacono pressato da Florio (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Avvio in attacco del Messina, ma la pressione dei giallorossi è piuttosto sterile e non sortisce azioni degne di nota fino al minuto 18 quando Cocimano, ben servito da Arcidiacono, prova il destro dai sedici metri ma la sfera sorvola la traversa. La risposta della Sancataldese al 23’ con un missile terra-aria di Ficarrotta da distanza siderale che, però, non inquadra lo specchio della porta. Al 26’ la Sancataldese passa inaspettatamente in vantaggio con Ficarrotta che, lasciato incredibilmente solo in piena area di rigore, arpiona un bel passaggio filtrante di Gambino, salta agevolmente Lourencon e lo infila con un preciso rasoterra. Il Messina prova a reagire al 33’ con una conclusione sporca dal limite di Catalano sulla quale Franza risponde presente. Giallorossi vicinissimi al pari al 36’: Catalano, su calcio piazzato, pennella per la testa di Traditi ma Franza è bravo a respingere con i piedi. La prima frazione di gara si conclude con gli ospiti in vantaggio con il minimo scarto.

Traditi
Traditi accerchiato dagli avversari (foto Nino La Macchia)

Messina subito propositivo in apertura di ripresa. Al 4’ Catalano raccoglie una respinta della retroguardia ospite ma spara alto sopra la traversa. Poi, all’8’, sugli sviluppi di un calcio da fermo di Catalano prima Zappalà e poi Ferrante mancano l’appuntamento con la deviazione vincente da pochissimi passi. La Sancataldese prova ad offendere al 10’, ma Lourencon si oppone da gran campione al sinistro velenoso di Ficarrotta da distanza ravvicinata. Mister Infantino intuisce che è giunto il momento di cambiare assetto e, al 15’, opera il primo cambio: fuori Amadio, al suo posto Dascoli. Poi, al 22’, il tecnico di Cammarata si gioca il tutto per tutto avvicendando Zappalà e Tedesco con Ba e Marzullo. Ma le mosse non sembrano sortire gli effetti sperati anche perché, al 32’, la Sancataldese va vicinissima al raddoppio con Sessa ma Lourencon è bravo a metterci ancora una volta una pezza. Ma il gol è nell’aria e, al 35’, è l’ex Gambino a gonfiare la rete di Lourencon sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Sessa. Al 39’, il Messina riapre il match con Cocimano, che finalizza di testa in rete un cross col contagiri di Barbera. Sui titoli di coda, è Dascoli a fallire la rete del pari sparando clamorosamente a lato da posizione favorevole. Il triplice fischio del sig. Picchi condanna il Messina alla sconfitta e costringe i giallorossi a fare bottino pieno domenica prossima sul campo del Rotonda per evitare la lotteria dei play-out.

Arcidiacono
Arcidiacono termina a terra (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Messina-Sancataldese 1-2
Marcatori: al 26’ pt Ficarrotta (S), al 35’ st Gambino, al 39’ st Cocimano (M).
Messina: Lourencon, Biondi, Barbera, Traditi (al 44’ st Selvaggio), Zappalà (al 22’ st Ba), Ferrante, Arcidicono, Amadio (al 15’ st Dascoli), Tedesco (al 22’ st Marzullo), Cocimano, Catalano (al 49′ Sambinha). In panchina: Meo, Aldovrandi,  Pirrone, Janse. Allenatore: Pietro Infantino.
Sancataldese: Franza, Florio (al 4’ st Montalbano), Longo, Sessa, Di Marco, Costanzo, Giarrusso (al 19’ st Sicurella), Di Stefano, Gambino, Ficarrotta (al 29’ st Calabrese), Lucarelli (al 22’ pt Passanante). In panchina: La Cagnina, Cossentino,  Gueye, Mosca, Giarratana. Allenatore: Antonio Alacqua.
Arbitro: Simone Picchi di Lucca. Assistenti: Andrea Gatti di Gallarate e Fabio Torri di Como.
Note – Giornata primaverile, terreno in discrete condizioni. Spettatori un migliaio circa, di cui un centinaio provenienti da San Cataldo. Ammoniti: Zappalà (M), Longo (S), Di Marco (S), Traditi (M). Espulso al 51′ st. Ferrante (M). Angoli: 4-2. Recupero: 2’ pt e 6′ st.

Al Vittorio Emanuele, in prima mondiale, la Suite n. 4 “Messina” di Lorenzo Perosi

Importante e atteso evento il 27 e 28 Aprile al Teatro Vittorio Emanuele, dove verrà eseguita sotto la direzione del Maestro Giuseppe Ratti, in prima mondiale, una delle nove Suites orchestrali, quella intitolata alla nostra città, di Lorenzo Perosi (Tortona, 1872 – Roma, 1956), grande compositore di oratori e, più in generale, di musica sacra.

Ratti, nato a Torino, si è diplomato al Conservatorio della sua città in composizione, direzione d’orchestra, clarinetto e musica elettronica e al Conservatorio di Trento in strumentazione per banda. Ha collaborato con il maestro Renzetti in importanti produzioni come “Satyricon” al Macerata Opera Festival e “Kiss me Kate” al Teatro Regio di Torino e con Richard Bonynge in produzioni operistiche in tutta Europa.

Giuseppe Ratti
Il maestro Giuseppe Ratti

Alterna l’attività lirica con quella sinfonica sia in Italia che all’estero. Nel gennaio 2006 è stato ospite del Teatro “Nacional São Carlos” di Lisbona, dirigendo musiche di Mozart e Schubert. Ha diretto l’Opera “Jacop Lenz” di Wolfang Rihm con la regia di Henning Brockause per il Festival di Macerata “Terra di Teatri”in diretta radiofonica RAI. Ha collaborato con il Teatro “Massimo Bellini” di Catania dove ha diretto una serie di Concerti con musiche di Lehàr e Strauss e l’operetta del compositore italiano Carlo Lombardo “Il Paese dei Campanelli”.

Nell’edizione 2010 del Festival MI-TO è coautore e direttore dello spettacolo per voce recitante e orchestra “La bella malinconia”, su musiche di Nino Rota. Lo scorso anno ha diretto una serie di concerti intitolati “Star Wars & more” tributo al grande compositore americano John Williams. Vincitore nel 1993 del premio “Bolzoni” quale miglior diploma di composizione del Conservatorio di Torino, ha ottenuto diversi riconoscimenti come compositore di musica da camera, di scena e per orchestra di fiati. Dal 2007 è titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

Lorenzo Perosi
Lorenzo Perosi

Sabato prossimo 27 aprile, in occasione della prima esecuzione assoluta della Suite n. 4 “Messina” di Perosi, si terrà nel foyer del “Vittorio Emanuele” alle ore 9,30 la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Interverranno il Sovrintendente dell’Ente Teatro peloritano Gianfranco Scoglio, il Direttore artistico della sezione Musica del Teatro di Messina, Matteo Pappalardo, e il direttore artistico del Perosi Festival di Tortona, don Paolo Padrini.

Ad eseguire – sabato 27 alle ore 21 e domenica 28 alle ore 17,30 – la preziosa e impegnativa partitura, composta da Perosi negli anni immediatamente successivi al terremoto del 1908, l’Orchestra Sinfonica del “Vittorio Emanuele”, diretta dal Maestro Giuseppe Ratti, che torna nella città dello Stretto dopo i due applauditi concerti della scorsa stagione e che sarà sul podio anche in occasione della Vedova allegra che andrà in scena a Messina il 31 maggio, il 2 e il 4 giugno. In programma, accanto alla Suite del compositore tortonese, la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Ciajkovskij, tra le pietre miliari del sinfonismo tardoromantico. .

Il Messina batte la Nocerina (2-1) e vola a +4 dai play-out: salvezza a un passo

Un “gollonzo” di Ferrante e il tredicesimo sigillo stagionale di Pietro Arcidiacono bastano e avanzano per mettere sotto la Nocerina e allontanare l’incubo play-out.

Caso e Marzullo
Duello ad alta quota tra Caso e Marzullo (foto Nino La Macchia)

Il pre-partita. Al termine di una settimana tragicomica, il Messina affronta al “Franco Scoglio” la Nocerina in una gara in cui è assolutamente vietato sbagliare. L’ennesimo ribaltone stagionale, materializzatosi all’indomani della disfatta di Troina, che ha fatto ripiombare Arcidiacono e compagni a due soli punti dalla zona play-out, ha riportato in panchina Pietro Infantino, già in giallorosso ad inizio stagione. Il tecnico di Cammarata, che per la sfida contro i molossi deve fare a meno degli squalificati Lourencon e Traditi, ripropone il 4-2-3-1 di biagioniana memoria. Pali affidati al giovane di Meo, che ritrova davanti a sé la coppia centrale costituita da Ba e Ferrante con Biondi e Aldovrandi sugli esterni, chiavi del centrocampo affidate a Pirrone e Selvaggio mentre, in avanscoperta, alle spalle dell’unico attaccante Marzullo fiducia ad Arcidiacono, Catalano e Cocimano. Nelle file degli ospiti, reduci dall’esaltante vittoria casalinga contro la capolista Bari, il tecnico Torre (in panchina al posto di Roberto Chiancone, squalificato) è privo di Cardone e Ruggiero, appiedati dal Giudice sportivo, e del giovane attaccante Amendola, fermo ai box per infortunio.

Novelli
Novelli beffato da Ferrante (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Messina subito in vantaggio. Corre il 4’ quando un lungo rilancio dalla propria trequarti di Ferrante si insacca incredibilmente alle spalle di Novelli, ingannato da un anomalo rimbalzo della sfera. Colpita a freddo, la Nocerina abbozza una reazione al 6’ con una sassata dal limite dell’area di Caso che, però, si perde assai distante dai pali di Meo. La gara è piacevole con le due formazioni che si affrontano a viso aperto. Al 13’ il Messina raddoppia. Pregevole l’assist radente dalla destra di Catalano che Arcidiacono, in scivolata, deposita in fondo al sacco da pochissimi passi mandando in visibilio le poche centinaia di aficionados presenti in curva sud. Il Messina continua ad attaccare e, al 26’, una fucilata di Marzullo ben servito in area di rigore dall’inesauribile Catalano, si stampa sul palo destro della porta difesa da Novelli. I ritmi si abbassano vertiginosamente negli ultimi venti minuti della prima frazione di gara durante i quali non succede praticamente nulla. I primi quarantacinque minuti si chiudono con il Messina in vantaggio con il più classico dei risultati.

Ferrante
Ferrante celebra con i compagni la sua rete (foto Nino La Macchia)

La ripresa si apre a schieramenti invariati. Al 7’, Meo blocca in due tempi un calcio piazzato di Salto da distanza siderale. Poi, sessanta secondi più tardi, i molossi accorciano le distanze. Giorgio trova un varco utile sulla destra e prova il sinistro, sulla respinta si avventa come un falco De Feo che insacca alle spalle di Meo. Al 17’, Infantino inaugura il valzer delle sostituzioni: fuori Pirrone, al suo posto Bossa. Pronta la contromossa di Torre che avvicenda Pecora con Orlando. Tatticamente cambia ben poco. Il Messina ricomincia a macinare gioco e, al 22’, Cocimano arpiona al limite dell’area una respinta corta di Novelli ma calcia altissimo. Al 39’, Arcidiacono, ottimamente servito a centro area da Tedesco, si divora incredibilmente la rete del 3-1 calciando addosso a Novelli che, in extremis, riesce a chiudergli lo specchio della porta. Il triplice fischio del sig. Rinaldi, giunto al termine di sei interminabili minuti di recupero, consegna al Messina una vittoria importantissima in chiave salvezza. I giallorossi, grazie al pareggio interno della Sancataldese con il Troina incrementano a quattro lunghezze il margine di vantaggio della zona della classifica che scotta.

Cocimano
Cocimano evita un avversario (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Messina-Nocerina 2-1
Marcatori: al 4’ pt Ferrante (M), al 13’ pt Arcidiacono (M), all’8 st De Feo (N).
Messina: Meo, Biondi, Aldovrandi, Pirrone (al 17’ st Bossa), Ba, Ferrante, Arcidiacono, Selvaggio (al 23’ st Amadio), Marzullo (al 36′ st Tedesco), Cocimano (al 48′ st Janse), Catalano. In panchina: Prisco, Barbera, Sambinha, Carini, Dascoli. Allenatore: Pietro Infantino.
Nocerina: Novelli, Vuolo, Salto, Pecora (al 18’ st Orlando), Caso, Festa, Odierna (al 40′ st Tipaldi), De Feo, Simonetti (al 27’ st Coulibaly), Giorgio, Vatiero. In panchina: De Prisco, Ansalone, Capaccio, Di Crosta, Iodice, Petillo. Allenatore: Domenico Torre.
Arbitro: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa. Assistenti: Giorgio Ermanno Minafra di Roma 2 e Marco Giudice di Frosinone.
Note – Giornata autunnale, terreno in discrete condizioni. Spettatori alcune centinaia. Trasferta vietata ai tifosi della Nocerina per motivi di ordine pubblico. Ammoniti: Pecora (N), Giorgio (N), Tedesco (M). Angoli: 4-4. Recupero: 2’ pt e 6′ st.

Ecomed, Catania lancia la sfida alla green economy e guarda verso il Mediterraneo

Dall’11 al 13 aprile Catania ospiterà Ecomed, la prima green expo dedicata ai maggiori temi dell’economia circolare riletti in prospettiva internazionale. Mediterranea, per la precisione. Per tre giorni il più grande centro fieristico ai piedi dell’Etna, “Le Ciminiere”, sarà la casa dei principali player del settore, che qui potranno incontrare i loro colleghi provenienti da paesi come Grecia, Malta, Tunisia, Spagna e Israele.

Il centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania

E toccare con mano le ultime novità in campo ambientale presentate da oltre 200 espositori tra big del settore e start up innovative. La manifestazione, la prima nel suo genere organizzata in Sicilia, si svolgerà contemporaneamente a “Progetto Comfort”, un altro importante appuntamento fieristico giunto alla sua XI edizione e dedicato al miglioramento dell’efficienza energetica, la sicurezza e la vivibilità degli edifici pubblici e privati. Tra le novità di quest’anno spicca in particolare il protocollo tra l’IG Passivhaus Sicilia e il Network Casaclima Sicilia per la realizzazione di case passive a energia zero. La metodologia, già in fase di applicazione con cantieri a Catania, Siracusa, Ragusa e Messina, verrà presentata durante un tour di seminari che si concluderà proprio con un’area dedicata all’interno del salone “Progetto Comfort”. Nel complesso i due eventi, organizzati dalla società catanese Amazing srl, offriranno ad addetti ai lavori e comuni cittadini una panoramica green. Rifiuti, acqua, energia, mobilità sostenibile, bonifiche: questi i focus su cui istituzioni e imprese saranno chiamate a esporre le loro proposte per il (prossimo) futuro.

Softball, Cus Unime e Liceo Basile lanciano il progetto “Come nasce una squadra”

Dall’impegno comune e dalla collaborazione reciproca tra Cus Unime e Liceo Artistico Ernesto Basile ecco il progetto “Come nasce una squadra”, sviluppato sulla base di un’idea maturata all’interno del gruppo di lavoro composto da Tecnici e Dirigenti Cus e Docenti dell’Istituto Basile, condivisa dal Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Giuseppa Prestipino e dal presidente del Cus Unime Antonino Micali.

L’attrezzatura necessaria per la pratica del Softball

L’attuazione finale del progetto è stata resa più semplice dalla vicinanza fisica dell’Istituto al Complesso polifunzionale sportivo “Primo Nebiolo” e gli allievi coinvolti saranno quelli delle classi del biennio del liceo Artistico Ernesto Basile. L’obiettivo è quello di dimostrare come, attraverso metodologie ludico-didattiche ed innovative, ragazzi che sconoscono il baseball ed il softball, in pochi mesi possano riuscire a “sentirsi squadra”.

Il tutto documentato attraverso riprese e foto realizzate contestualmente dagli stessi allievi, i quali saranno, allo stesso tempo, protagonisti sia come atleti sia in qualità di registi. Questo porterà alla realizzazione di un docu-film che mostrerà lo svolgimento dell’esperienza vissuta: dall’idea progettuale sino alla gara finale del torneo di Softball “Ernesto Basile”, interamente disputato dagli alunni delle classi coinvolte.

softball
Una pallina da softball

Il programma si sviluppa in quattro step: incontro informativo con gli alunni; incontro pratico-sportivo; preparazione ludico-sportiva; formazione delle squadre e torneo di Softball. L’intero iter del progetto si sviluppa temporalmente da febbraio a maggio 2019. Un ulteriore valore aggiunto sarà costituito dal “tifo organizzato”: il liceo, grazie alle sue grandi potenzialità artistiche espresse attraverso le numerose e diversificate discipline proposte agli studenti, completerà il progetto coinvolgendo durante le fasi del torneo tutti gli allievi, i quali saranno attivamente impegnati in un tifo preventivamente organizzato, attraverso opere da loro stessi realizzate: da banner a striscioni.

Inoltre, altri parteciperanno attraverso cori e slogan da loro appositamente composti ed eseguiti. Questo assume un significato notevole, in un momento storico per lo sport, sia nazionale che internazionale, in cui sempre più spesso si verificano spiacevoli episodi di intolleranza razziale e territoriale e casi di scontri tra tifoserie. Un segnale dell’importanza del valore dello sport da trasmettere “ai ragazzi” ed “attraverso i ragazzi”, con la produzione e la diffusione del docu-film realizzato quale atto finale e dimostrativo del programma. Coordinatore del progetto è Alessandro Badolato. I tecnici Enrichetta Marsala, Alessandra Foti e Giovanni Urbino. Testimonial Erick Hurtado, Lucia Denaro, Edoardo Quagliata, Davide Urso e Piero Mento.