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Saracena Volley Lavalux Elits, parla Cannestracci: “Girone di andata positivo”

Durante la pausa del campionato al termine del girone di andata, la Saracena Volley Lavalux Elits ha continuato ad allenarsi in vista della seconda parte della stagione. Lo stacco dalla pallavolo giocata è servita alla società nebroidea per recuperare alcune giocatrici non in perfetta forma e lavorare su quei meccanismi che ancora non sono stati oleati alla perfezione.

Le ragazze della Saracena Volley Lavalux Elits in azione

A fare il punto sul cammino della Saracena, in questa prima parte del torneo, è la palleggiatrice argentina Giuliana Cannestracci. “Possiamo ritenerci soddisfatti per quanto fatto nel girone di andata – ha detto – perché abbiamo vinto tutte le partite che dovevamo vincere. Nella seconda parte del torneo mi auguro che riusciremo a fare di più perché abbiamo le carte in regola per migliorarci. Osservando le nostre avversarie ogni squadra ha delle buone individualità, ma nessun team emerge più degli altri. Anche noi abbiamo giocatrici di buon livello a partire da Nicole Ferrarini e Noemi Agnello, giovanissime e che stanno crescendo partita dopo partita. Poi ci sono Valeria Foraci che ha una grinta impressionante e dei colpi spettacolari, Manuela Mazzurco con tanta esperienza e l’inossidabile Veronica Foraci. Inoltre Paola Gioitta sta migliorando gara dopo gara diventando importante nel nostro gioco e tutte le piccole dell’under che mostrano una crescita notevole. Ma credo la nostra vera forza sia la squadra e l’unione del nostro gruppo di cui mi sento ormai parte integrante. Per questo sono convinta che disputeremo un’ottima seconda parte di campionato”. Giuliana Cannestracci, 25 anni, mastica pallavolo fin da piccola innamorandosi di questo sport grazie alla passione che gli è stata trasmessa dai genitori, entrambi giocatori di volley. Inizia nelle giovanili in Italia per poi proseguire in Argentina, decidendo poi di tornare nel Bel Paese dove, dopo aver giocato in Campania, Umbria e Sardegna, è giunta in Sicilia alla Saracena Volley. “Sono contenta di essere qui perchè sono legata a questa terra. Il mio bisnonno era di Adrano in provincia di Catania. Poi la Sicilia è un posto meraviglioso, ricco di storia, con paesaggi stupendi e la gente è molto ospitale. Devo però ammettere che c’è una cosa che non mi piace – ha affermato ridendo – ed è quando le persone parlano in dialetto perchè fatico a capirle. Ma poco a poco sto rimediando”.

Saracena dopo la vittoria
Foto di gruppo per la Saracena

Giunta alla Saracena in punta di piedi, Giuliana si è inserita nel gruppo piano piano iniziando ad entrare sempre più nel gioco di squadra, ma soprattutto nel cuore delle sue compagne e dei tifosi, facendosi apprezzare non solo per le sue doti tecniche, ma soprattutto per la sua grande umanità. Si allena duramente, sempre concentrata, con la testa sulle spalle, la voglia di fare sempre bene ed il sorriso di chi ha trovato la sua giusta dimensione. Trascorre le sue giornate fuori dalla palestra principalmente sui libri. “Lo studio – ha raccontato – é l’altra parte importante della mia vita. Mi manca poco per laurearmi come curatrice di arte. Sono appassionata di arte quindi la lettura dei testi diventa un momento ludico e di stacco dallo sport, a meno che non ci sia un esame vicino – ha affermato sorridendo. Nel tempo libero mi piace conoscere posti nuovi e poi questi paesaggi siciliani mi ispirano tanto. Viaggiare é una mia grande passione assieme alla pittura”. Anche se ha girato tanto e visto molte realtà sportive, anche Giuliana, giunta alla Saracena, si sente già parte integrante di questa famiglia. “La Saracena è un sentimento – ha detto. Grazie alla dirigenza ed alle mie compagne mi sento come se fossi a casa. Per questo voglio sempre dare il massimo sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo disputato un buon girone di andata, ma io non voglio guardare indietro. Gara dopo gara migliora l’intesa con le mie compagne, inizio a conoscere le loro caratteristiche e questo è fondamentale per una palleggiatrice. Inoltre ho la fortuna che ci sia Veronica come libero, bravissima e che anche con lei abbiamo creato un’ottima intesa. Per questo sono convinta che potremo fare ancora di più nel girone di ritorno”. Per quanto riguarda il suo futuro Giuliana preferisce ancora non pensarci. “Voglio finire la stagione e pensare alla Saracena dando il massimo. Poi a fine campionato deciderò. Mi piace far parte di squadre competitive e per questo credo che la Saracena sia l’ideale. Ma la mia priorità è laurearmi, poi al resto si vedrà”.

La Waterpolo Messina sconfitta dall’Olympiakos nella giornata conclusiva di Eurolega

La Waterpolo Messina saluta l’Europa con una sconfitta, la terza in altrettante partite disputate nel girone di Atene. Dopo Dinamo Uralochka e Plebiscito Padova, le peloritane sono state battute anche dalle padrone di casa dell’Olympiakos 17-3. Un divario, anche in questo caso ampio, che conferma la differenza di organici.

eurolega - a1 femminile
Waterpolo Messina prima della presentazione

La Waterpolo Messina si è presentata all’appuntamento senza le due straniere Zhao e Mantellato, assenze che hanno avuto un peso determinante, sia per la qualità delle giocatrici, sia per il numero di rotazioni ridotte. Adesso la Waterpolo Messina potrà pensare esclusivamente al campionato per cercare di agguantare la permanenza in A/1 attraverso i play-out. C’è quasi un mese di tempo per capire come intervenire per salvare la stagione. Partendo, ovviamente, dalle valutazioni sulla cinese Zhao, rimasta in patria per motivi di salute.

Olympiakos-Waterpolo Messina 17-3 (6-1,6-0, 2-1,3-1 )
Olympiakos: Diamantopoulou, Plevritou E., Eggens 1, Eleftheriadou 2, Manolioudaki, Avramidou 2, Asimaki 4, Plevritou M.1, Emmolo 3 (1 rig.), Plevritou V.4, Myriokefalitaki, Stamatopoulou. All: Pavlides
Waterpolo Messina: Sotireli, De Vincentiis 1, Bonanno, Amedeo 1, Brown , Radicchi , D’Amico 1, Le Donne, Marchetti, Screnci. All. Misiti

I risultati del girone di Atene:
Olympiakos-Plebiscito Padova 10-7
Dinamo Uralochka- Waterpolo Messina 21-5
Olympiakos- Dinamo Uralochka 18-13
Waterpolo Messina- Plebiscito Padova 2-19
Olympiakos- Waterpolo Messina 17-3
Plebiscito Padova- Dinamo Uralochka 9-5

Classifica:
Olympiakos 9, Padova 6, Dinamo Uralochka 3, Wp Messina 0

Cinquantenario della morte di Quasimodo, riunito Comitato scientifico per le celebrazioni

Si è riunito il Comitato scientifico per la commemorazione del cinquantenario della morte di Salvatore Quasimodo; l’organo è composto dal Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Messina, Francesco Calanna, dal Magnifico Rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra, dal Presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Vanni Ronsisvalle, dal Presidente del Parco Letterario Quasimodo, Carlo Mastroeni, e dal dirigente scolastico dell’Istituto tecnico “Jaci”, Carlo Davoli.

Palazzo dei Leoni, sede della Città Metropolitana di Messina

La seduta ha posto le basi per la programmazione del calendario di eventi che vedranno coinvolte varie sedi in città e nella provincia. Numerose ed interessanti le proposte avanzate dai componenti del gruppo di lavoro: il Commissario Calanna, a capo dell’Ente che possiede il prezioso archivio Quasimodo, ha annunciato di aver attivato gli uffici competenti per la realizzazione di un palinsesto di appuntamenti che mettano in risalto la figura del grande letterato che a Messina ha sviluppato le sue radici culturali e umane, città nella quale ha studiato e vissuto e che oggi vuol rendere onore al sommo poeta, Premio Nobel nel 1959 e grande figura nel panorama letterario del Novecento. Inoltre, la Città Metropolitana realizzerà un cd contenente oltre tremila articoli di stampa, un inedito archivio multimediale di eventi, molti di questi sconosciuti al grande pubblico. Tutti i componenti hanno manifestato apprezzamento per l’iniziativa messa in campo, proponendo una serie di attività che andranno a costituire un interessante itinerario culturale; il Presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Vanni Ronsisvalle, si è soffermato sulla realizzazione, in collaborazione con Rai Teche, di un docufilm che ripercorra visivamente tutte le tappe fondamentali della vita di Quasimodo ed ha annunciato l’intenzione di invitare il Presidente del Premio Nobel in occasione di uno degli appuntamenti in cantiere e di ospitare per un mese, presso Villa Piccolo a Capo d’Orlando, il prossimo vincitore del Premio Nobel per la Letteratura. Il Dirigente dello Jaci, Carlo Davoli, metterà a disposizione la preziosa documentazione quasimodiana che testimonia il percorso di vita del poeta negli anni della sua frequentazione presso il prestigioso istituto messinese mentre il Prorettore dell’Università di Messina, Giovanni Cupaiuolo, ha preannunciato l’organizzazione di un convegno che approfondirà l’attività di Quasimodo quale traduttore di testi, una testimonianza di quanto fossero eclettici i suoi interessi culturali. Il Presidente del Parco Letterario Quasimodo, Carlo Mastroeni, da molti anni testimone dell’immenso valore culturale delle opere del poeta, ha assicurato la realizzazione di iniziative anche attraverso l’attività del “Club Amici di Salvatore Quasimodo”, l’associazione presieduta da Alessandro Quasimodo che ha sedi anche all’estero e che, costituitasi nel 2003 a Roccalumera, si propone di promuovere l’alto profilo umano, sociale e letterario del poeta.

Il Messina passeggia al Franco Scoglio. Doppio Yeboah e Ragosta stendono la Cittanovese

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Operazione aggancio riuscita. Il Messina supera con un perentorio 3-0 la Cittanovese e la appaia in graduatoria. La doppietta di Yeboah e la rete di Ragosta vendicano brutta sconfitta subita all’andata. Allungata la serie di risultati utili che raggiunge adesso quota cinque.

Il tecnico giallorosso Giacomo Modica

Il pre-partita. Solito canonico 4-3-3 per il tecnico Giacomo Modica che per l’importante match con i calabresi deve fare a meno degli acciaccati Bucca, Bettini, Migliorini e Carini. Conferma tra i pali per il giovane Meo, fresco di convocazione nell’under 18 di categoria, mentre si registra in retroguardia l’esordio del neo acquisto Inzoudine, unica novità di giornata rispetto all’undici che ha impattato 2-2 a Nocera. Con lui, al centro del reparto arretrato, stazionano il recuperato Bruno ed il riconfermato Manetta mentre dalla parte opposta c’è spazio per il giovane Lia. A centrocampo, il tecnico di Mazara si affida all’usato sicuro e ripropone il trio Cozzolino, Bossa e Lavrendi, mentre in avanti le bocche da fuoco sono Rosafio, Yeboah e Ragosta. Trasferta a ranghi incompleti, invece, per la Cittanovese di mister Zito con Genovesi, Napolitano, Foderaro e Moio che danno forfait. Tra i calabresi occhio al bomber Ortolini, autore di ben nove marcature, e all’ex Davide Bonadio che, però, parte dalla panchina.

L’esultanza sotto la curva dopo la rete di Yeboah

La cronaca. Avvio di gara al piccolo trotto a causa del terreno di gioco reso viscido per l’abbondante pioggia. Il primo squillo è, comunque, di marca biancoscudata. Corre il 10’ quando Rosafio arpiona un pallone sulla trequarti e tocca di precisione per Bruno che, dalla destra, lascia partire un fendente che attraversa pericolosamente tutto lo specchio della porta. Tre minuti più tardi è Arcangelo Ragosta a mettere i brividi sulla schiena al portiere ospite Foti ma lo stacco di testa del bomber di casa, a pochi passi dalla linea di porta, pecca di precisione e si perde a lato. Ancora il Messina sugli scudi al 19’ con un missile terra-aria di Bruno che, da distanza siderale, scalda i guantoni all’estremo difensore calabrese. Al 24’ il Messina va vicinissimo al vantaggio. Rosafio batte un calcio d’angolo basso dalla destra; sulla sfera si avventa come un falco Cozzolino che calcia a botta sicura da pochissimi metri ma Foti riesce a respingere d’istinto. E’ il preludio alla rete del vantaggio che si materializza al 29’. Rosafio, autentico padrone della fascia destra, si incunea in area di rigore e serve a Yeboah una palla facile facile da spingere in fondo al sacco. Esplode il Franco Scoglio. Ma nonostante il vantaggio sono ancora i giallorossi a spingere sull’acceleratore. Al 35’ l’occasione del raddoppio capita sui piedi di Lia ma la sua conclusione, centrale, è piuttosto debole e non crea soverchi problemi a Foti. E’ davvero tambureggiante il ritmo impresso al match dal Messina che, al 45’, bussa ancora una volta dalle parti di Foti con Rosafio ma l’estremo difensore ospite risponde presente. Squadre al riposo sul minimo vantaggio da parte dei giallorossi di casa che, ai punti, avrebbero sicuramente meritato un vantaggio più cospicuo.

Yeboah autore quest’oggi di una doppietta

La ripresa si apre con un doppio cambio nelle file della Cittanovese. Mister Zito getta nella mischia Sapone e Barilaro al posto di De Marco e Gonzalez. La mossa non sembra sortire gli effetti sperati tant’è che al 52′ il Messina raddoppia ancora una volta con Yeboah che finalizza in fondo al sacco un assist al bacio di Arcangelo Ragosta piovuto dalla sinistra. Ma non finisce qui. Al 57′ il Messina cala il punto del tris con Ragosta, al suo sesto sigillo stagionale, che da centro area trafigge con il destro l’incolpevole Foti. Sugli spalti è l’apoteosi. Zito cerca di correre ai ripari operando tutti i cambi a sua disposizione, ma il canovaccio del match non cambia. Mister Modica manda anzitempo sotto la doccia Rosafio e Ragosta dando una chance a Cocuzza ed al giovane Stranges. All’84’ si fa viva la Cittanovese con il bomber Ortolini che colpisce il palo ma l’azione è viziata da posizione  irregolare dello stesso attaccante calabrese. Poi più nulla fino al triplice fischio del Sig. Zucchetti di Foligno. Il Messina conquista tre punti fondamentali e riprende la rincorsa alla zona play-off. Con prestazioni come quella odierna, ciò che fino a qualche mese fa sembrava un’utopia adesso è ancora possibile.

Il tabellino. Messina-Cittanovese 3-0
Marcatore: al 29′ pt e al 7′ st Yeboah (M), al 12′ st Ragosta.
Messina: Meo, Lia, Inzoudine, Bossa, Manetta, Bruno, Rosafio (34′ st Stranges), Cozzolino, Yeboah (42′ st Granado), Lavrendi (42′ st Cassaro), Ragosta (34′ st Cocuzza). A disp. Rinaldi, Polito, Iudicelli, Balsamà, Mascari. All. Giacomo Modica.
Cittanovese: Foti, Taverniti, Condomitti, Cianci, Alfano, Gioia (10′ st Scopelliti), De Marco (1′ st Sapone), Colica (20′ st Isabella), Ortolini, Gonzales (1’st Barilaro), Posto Rino (27′ st Bonadio). A disp. D’Aguì, Cotroneo, Paviglianiti, Scopelliti, Bonadio, Guglielmi. All. Domenico Zito.
Arbitro: Luca Zucchetti della Sezione di Foligno. Assistenti: Paolo Calzoni della Sezione di Brescia e Andrea Gatti della Sezione di Gallarate.
Note: Giornata piovosa, terreno allentato per l’abbondante pioggia caduta nelle ore precedenti la partita. Spettatori un migliaio circa, di cui una sparuta rappresentanza di tifosi ospiti.
Ammoniti: 22′ pt Ortolini (C), al 45′ pt Condomitti (C), 20′ st Isabella, 45′ st Bossa (M).
Recupero: 1′ pt, 4′ st.

La musica di Tony Canto al Teatro dei 3 Mestieri di Messina

Doppio appuntamento con la musica dal vivo al Teatro dei 3 Mestieri di Messina, con il concerto di Tony Canto che si esibirà sabato 20 gennaio alle ore 21.00 e domenica 21 alle ore 19.00. Il cantautore presenterà i brani del suo ultimo lavoro discografico che si intitola “Moltiplicato“: un disco maturo e semplice al tempo stesso, in cui il messaggio principale è la caducità della vita e la conseguente presa di coscienza delle sue bellezze, nelle cose semplici che una vita normale offre.

La copertina di “Moltiplicato”

Si riprende il concetto pirandelliano di “Uno, nessuno, centomila” e le mille sfaccettature dell’Io, le infinite possibilità dell’essere attraverso la consapevolezza della fine di questa avventura terrena. Tony Canto presenta così il suo quarto lavoro della sua carriera: «Questo disco per me è un punto d’arrivo di ricerca musicale; al suo interno c’è tutto ciò che desideravo da tempo: la mia chitarra, un contrabbasso, un quartetto d’archi e una percussione minimale. Ho usato il suono da “camera” per bussare alla porta del silenzio, che è la mia musica preferita». Tony Canto con il nuovo lavoro continua a costruire ponti sonori tra la Sicilia e il Brasile, offrendo uno stile tra il classico italiano e il brasiliano di Joao Gilberto e Caetano Veloso.

Mariano Trifirò e Sofia Sfameni si impongono nel Secondo Torneo Regionale Predeterminato

Buone prestazioni per i pongisti messinesi al Secondo Torneo Regionale Giovanile Predeterminato, disputato domenica scorsa a Messina. I peloritani dominano nella gara juniores con la vittoria, in campo maschile, di Mariano Trifirò (T.T. Top Spin, nella foto in alto a sinistra) davanti ad Andrea Pillera (Pongistica Messina), e, nel femminile, con Sofia Sfameni (Astra Valdina) davanti ad Alessia Pavone (Albatros Zafferana).

Tennistavolo
Andrea Pillera (Pongistica Messina)

Nel singolare giovanissimi maschile, tre atleti della Pongistica Messina conquistano il podio. Secondo posto per Cristiano Vancheri (nella foto in alto a destra), fermato in finale dal catanese Giulio Buscetta, testa di serie n. 1, e terzo posto per Giorgio Sutera e Marco Discolpa. Nella gara giovanissimi femminile, appannaggio dell’azzurra Giulia Palmisano (T.T. Himera), n. 1 del ranking nazionale di settore, terzo posto per Chiara Musicò (Pongistica Messina). Tra i ragazzi maschile, terzo posto di Francesco Scavino (Astra Valdina), battuto in semifinale dal vincitore della gara, Salvatore Barbagallo (Albatros Zafferana). Infine, nel singolare allievi maschile, terzo posto per Andrea Giannino e Giovanni Vaccarino (T.T. Top Spin). Giannino bissa il risultato anche nella prova riservata agli over 2000. Nel prossimo fine settimana, si giocherà a Messina il Secondo Torneo Nazionale Predeterminato di quarta categoria.

La Tirrenia espugna il terreno dell’Aci S. Antonio. Adesso è caccia alla capolista Jonica

Vittoria di prestigio che catapulta la Tirrenia di diritto tra le pretendenti alla vittoria del campionato. E’ questo l’inconfutabile esito dettato dal risultato colto dai giallorossoblù sul campo di Aci S.Antonio: l’aver superato da squadra di rango il clima ostile ed incandescente del campo catanese, di per se è già stato un esame superato a voti alti ma che, coinciso col pareggio tra Terme Vigliatore e Jonica, consente di ridurre a soli tre punti la differenza tra la capolista e la formazione di Paolo Sciotto.

Pandolfo, centrocampista della Tirrenia

Ora la prova maestra sabato a Mascalucia e poi tutti ad aspettare il 7 febbraio quando a Giammoro sarà di scena la Jonica. Ma ci sono ancora tre turni da disputare ma la Tirrenia ora ha la consapevolezza di saper affrontare le prove importanti e difficili. Aci S.Antonio era la prima ma anche quella determinante ed averla superata senza colpo ferire è il viatico migliore. Peccato l’aver perso nuovamente Milanese vittima del clima ostile e torrido creato ad arte ma adesso la Tirrenia ha la consapevolezza d’essere squadra di rango. La gara ha evidenziato una squadra ospite in grado di dettare i tempi e colpire al momento opportuno: correva il 13’ del secondo tempo quando l’ennesimo affondo di Laquidara veniva fermato con un fallo: sul pallone messo in mezzo s’avventava Pitrone(terzo goal in tre gare) che anticipava tutti e metteva dentro. Grande soddisfazione per capitan Bucca e soci che avevano studiato la gara sotto ogni profilo. Poi, il controllo senza patemi. A grandi linee la gara sta tutta qui. E’ vero che gli ospiti hanno dimostrato di coprire meglio il campo, gestito meglio il pallone  e spento sul nascere ogni iniziativa locale tant’è che l’attacco locale è risultato inesistente.  Quindi partita chiusa grazie alla migliore interpretazione che gli ospiti hanno dimostrato costringendo i locali alla sterilità offensiva. Nel primo tempo comunque Tirrenia padrona del campo che comunque non è riuscita a passare malgrado il maggior controllo del campo. Nella ripresa il goal segnato ha consentito una migliore gestione alla Tirrenia mentre i locali si sono fatti coinvolgere emotivamente e così Battaglia è stato espulso tirandosi anzitempo negli spogliatoi anche l’incolpevole Milanese. Tecnicamente non è stato uno spettacolo idilliaco ma tatticamente è stato un pezzo forte di mister Bitto. Dopo la meritata vittoria ed i festeggiamenti un ulteriore prova del nove è ora rappresentata da Mascalucia ed anche su questo campo ci si aspetta una gara dai toni sicuramente caldi. Se comunque l’ulteriore prova sarà superata brillantemente gli scenari saranno veramente interessanti: aspettiamo il responso del campo e se la maturità dimostrata ad Aci S.Antonio sarà ribadita, ogni traguardo sarà veramente possibile.

Aci S.Antonio – Tirrenia 0-1
Rete: st 13’ Pitrone
Aci S.Antonio: Dovara, Vaccaro, Padalina(st 35’ Reale), Cordova(st 18’ Merenda), Palmieri, Crispino, De Luca, Scardaci(st 12’Caponcello, Battaglia, Platania, Sinito.All. Torrisi.
Tirrenia: Bucca, Mazzù, Laquidara, Biondo, Pandolfo, Shpellzaj, Pitrone(st 18’Milanese), La Spada, Pino, Zurka(st 45’ Sindoni), Schepisi(st30’ Agolli). All.Bitto.
Arbitro: Gurrieri(ragusa)
Note: Amm.Crispino(Aci S.Antonio) , Shpellzaj e Pino(Tirrenia)
Espulsi: Battaglia(Aci S.Antonio) e Milanese(Tirrenia)

L’Igea Virtus non si ferma più. Una perla di Gatto mette ko la Sancataldese (0-1)

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L’Igea Virtus viola anche il “Valentino Mazzola” e grazie a un eurogol di Natale Gatto piega di misura (0-1) la Sancataldese: un successo fortemente voluto, cercato e ottenuto con carattere, al di là della sfortuna e delle assenze, ben sei, che hanno falcidiato la rosa di mister Peppe Raffaele.

L’esultanza degli uomini di Peppe Raffaele

Senza lo squalificato Dall’Oglio e gli indisponibili Aveni, Giovanni Biondo, Longo, Presti e Biondi, quest’ultimo in panchina solo per onor di firma, il tecnico si affida a cinque juniores, tra cui il 2000 Carmelo Biondo, al debutto stagionale in campionato. In porta Ingrassia, difesa a quattro con D’Antonio, Ferrante, Fontana e Santamaria, a centrocampo il rientrante Pitarresi con Gatto e Merkaj, arretrato per lasciare spazio a Bucolo in avanti con Santo Biondo e Kacorri. Fin dalle prime battute il match è equilibrato e le due squadre non lasciano spazi. Le prime insidie sono di marca giallorossa: all’11’, su punizione di Bucolo, Pitarresi sfiora di testa ma la sfera finisce a lato, mentre al 15′ ancora Bucolo allarga sulla sinistra per Gatto, ma il suo destro di prima intenzione è debole. La Sancataldese si vede al 25′ con una conclusione alta di Tosto e, in una prima frazione bloccata, le emozioni arrivano nel finale. Al 39′ Bucolo lancia Merkaj che entra in area e, di sinistro, trova la parata sul primo palo di Serenari. Al 43′, invece, il gol che decide la sfida: da oltre 20 metri il destro su punizione di Gatto è potente e preciso e non lascia scampo al portiere locale.

Igea Virtus e Sancataldese salutano il pubblico presente sugli spalti

È 0-1 all’intervallo. Nella ripresa ci si attende la reazione dei verdeamaranto, ma l’Igea Virtus si conferma attenta e mostra ancora una volta la grande solidità difensiva che ha contraddistinto le ultime giornate. I locali ci provano dopo due minuti con un destro dal limite di Ouattara, che si spegne a lato, e al 50′ risponde Pitarresi ma il destro da fuori finisce a lato. Si deve attendere il 70′ per un’altra conclusione: destro di Bruno parato senza problemi da Ingrassia che, un minuto dopo, deve solo guardare il tiro di Sessa, abbondantemente alto. La Sancataldese non punge, la difesa igeana è un muro e, nel finale, i giallorossi sfiorano anche il raddoppio: all’81’ cross da destra di D’Antonio per Kacorri anticipato da Zappalà, ma la deviazione del difensore costringe il proprio portiere agli straordinari per evitare l’autogol. All’86’ Merkaj fa tutto bene sulla destra, entra in area e, da posizione defilata, colpisce il palo e, infine, in pieno recupero (93′), Kacorri suggerisce per Biondo che tenta il destro a giro, ma non inquadra la porta. L’Igea Virtus legittima così un importante successo, il terzo consecutivo, che conferma Pitarresi e compagni al secondo posto in classifica con 37 punti come la Vibonese. Si stacca a -2 la Nocerina che, nel prossimo turno, sarà ospite al “D’Alcontres-Barone”.

SANCATALDESE-IGEA VIRTUS 0-1
Marcatori: 43′ pt Gatto
Sancataldese: Serenari, Tosto (37′ st Costanzo), Fragapane (6′ st Carrozzo), Calabrese, Di Marco, Zappalà, Bruno, Sessa, Kean, Ouattara, Sicurella (6′ st Costantino). A disp.: Franza, , Pilato, Alba, Meringolo, Akwa, Galletti. All.: Marcenò
Igea Virtus: Ingrassia, Fontana, Ferrante, D’Antonio, Pitarresi, Santamaria, Merkaj, Gatto, Kacorri, Biondo S., Bucolo. A disp.: D’Amico, Cuzzilla, Tramonte, Biondi, Chillemi, Fioretti, Caliri, Rotella. All.: Raffaele
Arbitro: Virgilio di Trapani
Assistenti: Barbata di Trapani e Palla di Catania
Ammoniti: S.Biondo (IV), Ingrassia (IV), Kacorri (IV), Sessa (S)
Recupero: 3′ e 5′

Racconti, confessioni, invocazioni a Santa Rosalia. “Virginedda Addurata” in scena al Al Clan Off Teatro

Quarto appuntamento di “Una stagione di Spettacoli, uno spettacolo di Stagione”, che, sino a maggio, con un appuntamento al mese, animerà il Clan Off teatro di via Trento. La nuova stagione, sotto la direzione artistica di Mauro Failla e Giovanni Maria Currò, che quest’anno si arricchisce della collaborazione della Rete di drammaturgia contemporanea Latitudini, propone alcune tra le voci più interessanti della drammaturgia contemporanea con una particolare attenzione al meridione.

Giuseppina Torregrossa

Come per l’appuntamento di sabato 13 gennaio (repliche alle 18.30 e alle 21.30) e domenica 14 gennaio, alle 18.30 quando sul palco del Clan Off Teatro arriverà “Virginedda Addurata”, nuovo testo dell’autrice Giuseppina Torregrossa che vede in scena Egle Doria e Francesca Vitale, con la regia di Nicola Alberto Orofino, voce fuori campo di Fiorenzo Fiorito, disegno luci Simone Raimondo, costumi Monia Torchia, sartoria Nina Sarra Pistone, foto di scena Cristina Faramo, direzione organizzativa Renato Lombardo. Che succederebbe se potessimo leggere nei pensieri dei Santi, che fissano chi li invoca immobili e impassibili nelle loro statue e immaginette, apparentemente condiscendenti a tutto quanto esca dalle bocche dei fedeli? Giuseppina Torregrossa si pone un simile dubbio-enigma in Virginedda Addurata (Vergine Adorata), e per creare una riflessione sul tema dà vita ad una diretta interessata: Santa Rosalia, patrona di Palermo. Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Fu dunque un’eremita. Abituata al silenzio, del tutto priva da condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche dalle controculture e dalle controtendenze. Se potesse parlare, una santa-eremita come Rosalia non darebbe a nessuno – né di maggioranza né di opposizione – le risposte che si aspetta. Nicola Alberto Orofino, regista dello spettacolo, ha tratteggiato con l’originalità che gli è propria il divino e l’umano che è in questa donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Per dare voce a Rosalia la fertile penna di Giuseppina Torregrossa coglie spunto da un raccapricciante fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. La vittima, la madre della vittima, la figlia della vittima e l’amante del marito. I racconti, confessioni ed invocazioni alla Santuzza consentono al pubblico di guardare allo specchio la natura di queste donne messe a nudo, le loro fragilità, le loro pochezze, ma anche l’appartenenza ad un sistema dove si sono smarriti i valori più semplici come il buon senso.

VIRGINEDDA ADDURATA
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia
sartoria Nina Sarra Pistone
foto di scena Cristina Faramo
direzione organizzativa Renato Lombardo
ufficio stampa Clarissa Mambrini
regia Nicola Alberto Orofino
Sabato 13 gennaio alle 18.30 e alle 21.30 e domenica 14 gennaio alle ore 18.30

Gli attori Ambra Angiolini e Matteo Cremon incontrano studenti e abbonati del Vittorio Emanuele

Il Teatro di Messina in occasione del debutto de “La guerra dei Roses” ripropone un nuovo appuntamento con i protagonisti dello spettacolo con l’obiettivo di attivare il dialogo tra artisti, studenti, critici e spettatori. In programma, sabato 13 gennaio 2018 alle 18,00 nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele, l’incontro con la compagnia dello spettacolo “La Guerra dei Roses” di Warren Adler.

Teatro Vittorio Emanuele
Il Teatro Vittorio Emanuele

All’incontro, coordinato dalla prof.ssa Antonia Cava, docente di Sociologia della Comunicazione presso il Dipartimento COSPECS dell’Unime, oltre al Presidente Luciano Fiorino e alla Direttrice artistica della sezione Prosa Simona Celi Zanetti dell’Ente, prenderanno parte gli attori Ambra Angiolini, Matteo Cremon e altri artisti della compagnia. L’iniziativa rientra nell’ambito della convenzione tra l’Università e l’Ente Teatro, che offre tra l’altro a studenti e dipendenti la possibilità di acquistare i tagliandi di ingresso al “Vittorio Emanuele” a prezzi particolarmente vantaggiosi. Lo spettacolo, in scena dal 12 al 14 gennaio al Vittorio Emanuele di Messina, ripropone in forma teatrale il romanzo del 1981 di Warren Adler che otto anni più tardi diventerà un enorme successo cinematografico per la regia di Danny De Vito. L’autore del romanzo, Warren Adler, scrive anche il soggetto del film e in seguito deciderà di adattare questa vicenda anche per il teatro, creando una commedia straordinaria, raffinata e caotica al tempo stesso, comica e crudele, ridicola e folle, trovando forse in teatro la sua dimensione ideale, per la sua potenza espressiva e la sua dimensione terribilmente onirica.