Euforia Orlandina. Griccioli: “La difesa ha segnato un punto di svolta”

Impresa d’altri tempi. Non ci sono altre parole per definire quello di cui è stata capace di fare l’Upea Orlandina sul parquet amico del PalaFantozzi. A capitolare è stata una Dinamo Sassari che a lungo ha accarezzato il sogno del colpo in Sicilia e dimostrato le sue qualità ma che ha peccato nel non saper chiudere la sfida quando nel corso del terzo quarto ha toccato i tredici punti di vantaggio sul punteggio di 44-57. In sala stampa rabbuiato è apparso il grande ex Meo Sacchetti: “Abbiamo avuto un passaggio a vuoto che ha riportato in partita l’Upea, abbiamo cercato di fermare Freeman, non abbiamo sfruttato l’errore di Soragna. I giocatori di casa si sono esaltati, una squadra come la nostra però dovrebbe chiudere prima la partita, essere piu cinica, non siamo riusciti a muovere la palla nel momento decisivo, cercare qualche penetrazione in piu, dobbiamo crescere di piu ed evitare cali di tensione ed aggressività. Solo 9 tiri dall lunetta, non siamo riusciti a ad essere intensi, la presenza di Henry chiaramente ha dato fiducia all’Orlandina, ma d’altronde Archie ha fatto un solo punto così come Freeman ha segnato poco. Brillantezza a sprazzi la definirei, Dyson intenso in difesa e Logan ha trovato pochi canestri, forse abbiamo accusato un po’ di fatica per l’impegno di Eurolega.

Brooks (Sassari) impegnato nella trasferta di Capo d'Orlando

Brooks (Sassari) impegnato nella trasferta di Capo d’Orlando

Il ritratto della felicità è invece quello raffigurante il volto di Giulio Griccioli che festeggia il terzo successo in campionato ed il secondo consecutivo su Sassari dopo quello ottenuto in pre stagione. Il tecnico paladino ringrazia il cuore dei suoi ragazzi e l’intensità profusa che dimostra come la squadra stia bene nonostante alcune assenze di troppo nel roster.  
“Partita sopra le righe da un punto di vista fisico, abbiamo fatto una buona settimana di allenamenti, a parte qualche minutoo nel secondo quarto siamo stati sul piano partita scegliendo di provare il gioco interno, ma la chiave della partita è stata la difesa, togliendo a Logan l’uscita dai blocchi, con Sek Henry bravo a limitare. Senza Nicevic e Archie fuori per falli siamo stati bravi ad andare a lottare a rimbalzo nonostante la loro forza, i ragazzi sono stati bravi a dare il massimo, abbiamo avuto la consapevolezza di poter fare quel qualcosa in più che ci ha portato alla vittoria. Partita spartiacque della stagione? Abbiamo fatto allenamento in 10 solo due settimane, dobbiamo recuperare gli infortunati e continuare a lavorare. Ci sono sfuggite partite per poco nelle prime sette giornate, dobbiamo credere che possiamo fare meglio. Hunt ha giocato con grande energia (18+18), deve essere piu tranquillo ai liberi, ma è umile e ha una grande intensità in campo. Freeman è stato raddoppiato sistematcamente ma è stato bravo a muovere la palla. Siamo reduci da una settimana di infortunati ma abbiamo la consapevolezza di poter fare e dare tanto. Abbiamo trovato buone soluzioni in attacco, ma la chiave della partita è stata la nostra difesa. Abbiamo tolto a Logan gli spazi e con l’aiuto di Sek abbiamo cercato di limitare il ritmo di Dyson. Abbiamo fatto quello che dovevamo, la guerra a rimbalzo e ad ogni possesso. È una grande soddisfazione per noi anche perchè volevamo premiare il pubblico che ci è stato vicino oggi. Abbiamo chiesto pazienza, abbiamo sciupato qualche buona occasione, ma oggi siamo felici. Facciamo un lavoro egregio in palestra, ma le volte che ci siamo allenati in 10 sono state davvero poche. Colgo l’occasione per ringraziare Stefano Marisi che ci ha permesso di lavorare al meglio fino ad oggi. Spendo una parola doverosa su Hunt che sta mettendo in campo un’energia paurosa, quasi da Eurolega, ha chiuso con 18 punti e 18 rimbalzi, ma non è solo questo il dato che da l’idea della sua prova. Deve ancora lavorare su tanti aspetti, ma con quest’umiltà può andare lontano. Anche Brad ci ha messo l’energia giusta, questo è il lavoro che vogliamo da questi ragazzi e che anche loro possono chiedersi”.

Tutta la felicità di Giulio Griccioli

Tutta la felicità a fine gara di Giulio Griccioli

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