Bellinvia: “Grandissima prestazione, Akragas illegale”. Feola: “Condannati a vincere”

Mister Bellinvia, esonerato dalla Tiger

La sconfitta di misura rimediata ad Agrigento non ha scalfito il morale in casa Tiger Brolo. Nonostante il ko per 2-1 l’allenatore giallonero Santino Bellinvia può consolarsi con la positiva prova dei suoi, rimontati da una delle corazzate del torneo. “L’Akragas è secondo me illegale per questa categoria, avendo tanti giocatori in rosa che non c’entrano nulla con la Serie D – spiega in conferenza stampa, come ripresonda SsAkragas.it perchè hanno disputato in carriera dei campionati importanti. Abbiamo retto bene il campo, facendo una grandissima prestazione e andando in vantaggio. Poi abbiamo peccato di inesperienza, incassando gol su una palla inattiva. Nella ripresa la squadra ha subìto all’inizio l’Akragas. Eravamo in sedici in distinta, ma abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti. Abbiamo inoltre avuto un’occasionissima con Sparacello e c’era anche un rigore a nostro favore. Non voglio fare polemica, ma con un arbitraggio diverso avremmo potuto portare via qualche punticino”.

Vincenzo Feola, tecnico dell'Akragas

Vincenzo Feola, tecnico dell’Akragas

Sull’altro fronte il tecnico biancazzurro, Vincenzo Feola, si gode il successo ed una vetta adesso più vicina, dopo il nuovo passo falso del Torrecuso. “Contava solo vincere. Abbiamo sofferto, non è stata una delle nostre migliori partite, ma dopo un mese di martellamento da parte mia e dello staff, sia sotto l’aspetto tecnico-tattico che fisico, era normale che i ragazzi ne risentissero. Servivano, però, solo i tre punti e la squadra ha meritato il successo contro un buon avversario. Nella gara con il Torrecuso li abbiamo messi sotto alla grande, avendo nove palle gol contro due. Con la Tiger, invece, è stata una gara difficile, perchè i gialloneri hanno giocato la loro partita, senza aver nulla da perdere. Noi siamo invece condannati a vincere. Il gol di Di Senso ? Siamo a volte un pò leziosi e presuntuosi, non si può prendere una rete con un giocatore partito dalla trequarti. Non è tutto semplice solo perchè ci chiamiamo Akragas”.

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