Messina, esordio da urlo in Coppa. Damian pennella, battuta 3-2 la Juve Stabia

DamianLa punizione vincente di Damian si insacca sotto il sette (foto Nino La Macchia)

Strepitoso avvio per i peloritani, subito in rete con Simonetti sull’assist di un ispirato Balde. Poi i campani la ribaltano con la sfortunata autorete di Fantoni, pressato da Della Pietra, e Panico, che sfrutta un corridoio centrale. Gli ospiti pareggiano prima dell’intervallo con lo stacco di Adorante che anticipa Sarri. Nel finale decisiva una splendida punizione dell’ex centrocampista della Ternana. 

tifosi Messina

I tre tifosi del Messina presenti al Menti (foto Nino La Macchia)

Il pre-partita. Ad appena sette settimane dalla vittoria promozione di Sant’Agata e con una sola amichevole estiva alle spalle, il Messina fa il suo esordio tra i professionisti a Castellammare, nel primo turno eliminatorio di Coppa Italia. Juve Stabia funestata dal Covid nelle ore immediatamente antecedenti al match. Dopo il secondo giro di tamponi ben sei gli indisponibili (anche se sarebbero soltanto quattro i positivi): Altobelli, Berardocco, Cinaglia, Lazzari, Scaccabarozzi e Tonucci. Formazione quindi rimaneggiata, completata con un 2004 in panchina. Sul fronte opposto Sullo, che torna a Messina dopo 15 anni, non può ancora fare affidamento sul croato Celic e sul serbo Milinkovic, i cui acquisti non sono ancora stati formalizzati, e deve rinunciare al giovane Distefano, ex Paternò. Carillo, ex della sfida, indossa la fascia da capitano. Subito tra i titolari il 2002 Fantoni, ex Vicenza.

Balde

Balde opera il traversone vincente per Simonetti (foto Nino La Macchia)

Nonostante l’undici giovanissimo sono sette gli over dal primo minuto, quattro gli under. Linea verde in una panchina che può contare su appena cinque elementi, uno in meno rispetto a Novellino, che al pari di Sullo attende con impazienza il rush finale di mercato che dovrà regalare a entrambe le contendenti una prima punta over di spessore. L’entusiasmo della promozione sembra già lontano: appena tre i sostenitori ospiti presenti in tribuna. La Curva Sud non ha gradito la designazione del dg Lo Monaco e ha annunciato protesta ad oltranza. Padroni di casa in campo con una divisa interamente gialla, ospiti in tenuta completamente rossa con una fascia gialla sul petto. Una maglia provvisoria: l’assegnazione della numerazione fissa arriverà ad organico completato. Il Messina ha infatti ancora tante caselle libere.

Panico

Panico firma la rete del momentaneo vantaggio (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Dopo appena due minuti Acr a un passo dal vantaggio: Adorante non riesce però a controllare e battere a rete, dopo il pallone recuperato da Balde, subito protagonista di una bella sgroppata. Al 5′ i peloritani sono già in vantaggio: Balde sulla sinistra è incontenibile e Simonetti di testa è implacabile. Sarri battuto dall’ex calciatore del Parma, che si presenta subito con una rete: non segnava dal 7 ottobre 2018, quando con la maglia del Renate firmò il pareggio contro la Ternana, su assist dell’ex juventino Frabotta. Al 13′ Panico chiede il calcio di rigore ma per il direttore di gara commette fallo su Morelli. Sul fronte opposto Balde è ancora una spina nel fianco delle vespe ma sul suo traversone dalla destra Adorante non può arrivare. La Juve Stabia prova finalmente a scuotersi e ad alzare il baricentro, ma al 19′ è perfetta la chiusura di Simonetti, che conquista una punizione nella propria trequarti, allentando la pressione.

Russo

Russo ha agito da esterno di centrocampo (foto Nino La Macchia)

Poi ci prova da fuori area Fofana, ma la conclusione si spegne debole a lato. Al 24′ arriva, un po’ immeritatamente, il pareggio dei locali: Lewandowski è miracoloso due volte ma alla fine, su pressione di Della Pietra, è sfortunato Fantoni, che cercando di anticiparlo di testa deposita nella propria rete. Iniziano probabilmente a pesare i carichi di lavoro estivo e con il passare dei minuti i ritmi si abbassano. Al 36′, sugli sviluppi del secondo corner consecutivo, Morelli va ad un passo dal 2-1: sulla battuta lunga di Russo il terzino rimette in mezzo il pallone, che viene ribattuto sulla linea di porta da un paio di difensori in mischia. Dal possibile gol del vantaggio al 2-1 per i padroni di casa. Panico, uno dei principali colpi estivi del mercato, sfrutta un corridoio centrale e batte imparabilmente Lewandowski, portando i suoi in vantaggio. Il Messina comunque la raddrizza subito: al 46′ Adorante salta più in alto di un indeciso Sarri e firma il 2-2. Perfetto lo stacco della punta scuola Inter, che nell’occasione sfrutta un imperdonabile svarione della retroguardia campana, sul traversone dalla destra di Morelli. Si va al riposo sul 2-2, le indicazioni per Sullo sono decisamente confortanti nonostante le due reti incassate.

In avvio di ripresa Panico gestisce un possesso e poi imbecca Bentivegna, che se la porta avanti di petto ma calcia centralmente. Al 9′ la Juve Stabia è di nuovo insidiosa ma sul traversone del solito Panico viene segnalato un offiside. Nell’occasione si fa male Sarzi Puttini, che chiede subito il cambio. Sullo ne opera due: dentro Gonçalves e Busatto, oltre al terzino ex Ascoli esce anche Russo. Al 12′ ci prova anche Bentivegna, che elude una marcatura e ci prova da fuori senza però inquadrare la porta di Lewandowski, che comunque era sulla traiettoria in tuffo. Al 20′ Schiavi si scontra con il portiere peloritano in uscita e sulla ribattuta la difesa sventa il pericolo: nell’occasione vane le proteste dei locali. Se Novellino ha deciso di proporre Caldore per Stoppa, Sullo opera il terzo avvicendamento prima del secondo “cooling break” disposto in virtù del grande caldo, con l’ultimo arrivo Matese che rimpiazza Simonetti.

Damian e Davì

Damian finisce a terra dopo il contrasto con Davì (foto Nino La Macchia)

Al 31′ Morelli è un po’ ingenuo e rimedia un giallo, concedendo una punizione a pochi metri dal vertice dell’area: ci prova Bentivegna sul primo palo ma Lewandowski in tuffo respinge senza particolari patemi. Sul fronte opposto viene steso bruscamente Fofana: sulla conseguente punizione, al 39′, è strepitosa l’esecuzione di Damian, che pennella spedendo la sfera sotto la traversa. Tra i primi ad abbracciarlo il ds Argurio, che lo ha voluto fortemente a Messina, ma a fare festa è ovviamente tutta la panchina. A cinque minuti dal termine ci riprova con un tiro a giro dal limite dell’area piccola Panico, ma il pallone non inquadra la porta. Al 92′ ci prova da fuori Schiavi ma il pallone si spegne debolmente a lato. Per il Messina il ritorno tra i professionisti, dopo quattro anni e tre mesi di attesa, è da urlo: il passaggio del turno vale la sfida al Foggia di Zeman, vittorioso 2-0 con la Paganese: si giocherà ancora in trasferta mercoledì 15 settembre. In palio un posto negli ottavi, ma l’attesa adesso è tutta per il rush finale di mercato e l’esordio in campionato contro l’ex D’Eboli. Dopo le sfide ai campani, al Palermo e al Monopoli tornerà d’attualità la Coppa.

Damian e Adorante

L’abbraccio tra Damian e Adorante, entrambi in rete (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Juve Stabia – Messina 2-3  
Marcatore: al 5′ Simonetti (M), al 24′ pt Fantoni (M, autogol), al 38′ Panico (J), al 46′ pt Adorante (M), al 39′ st Damian (M).
Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri, Donati, Esposito, Troest, Rizzo, Schiavi, Davì, Bentivegna, Stoppa (18′ st Caldore), Panico, Della Pietra (31′ st Gomez). A disposizione: Russo, Caldore, Picardi, Guarracino, Pozzer. All. Novellino.
Messina (4-4-2): Lewandowski, Morelli, Fantoni, Carillo, Sarzi Puttini (10′ st Gonçalves), Simonetti (22′ st Matese), Fofana, Damian, Russo (10′ st Busatto), Adorante, Balde (39′ st Konate). A disposizione: Fusco. All. Sullo.
Arbitro: Crezzini (Siena), Assistenti: Colavito (Bari), Parisi (Bari), Quarto uomo: Vogliacco (Bari).
Note – Ammoniti: Sarzi Puttini (M), Esposito (J), Morelli (M), Busatto (M). Recupero: 2′ pt e 6′ st.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma