Lo Monaco attende segnali ed offerte. Se non arriveranno resterà in sella?

ACR MessinaPietro Lo Monaco nel corso della conferenza stampa dello scorso 9 giugno

“Non metterò più un euro. Non posso, è così semplice. Ho necessità di tirare il fiato. I bilanci parlano chiaro: i conti sono a posto e c’è la volontà di passare la mano con tutti i crediti maturati. Non voglio niente in cambio. Esorto e sfido pubblicamente tutti gli imprenditori della città”. Parole e musica di Pietro Lo Monaco che, così, una settimana fa, ha ufficializzato il suo addio al Messina, aggiungendo però che “se non dovesse subentrare nessuno, iscriveremo la squadra in D. Sarà il nostro ultimo obbligo. Togliendo Vigorito del Benevento e Rosso del Bassano non ci sono imprenditori che possano permettersi di investire un milione di euro l’anno. La Lega Pro è destinata a morire, considerato com’è gestito il campionato”.

Fabrizio Ferrigno

Non si è ancora tenuto l’atteso faccia a faccia tra Ferrigno e Lo Monaco

Dichiarazioni che non sembrano lasciare spazio ad eventuali ripensamenti, ma anche l’estate scorsa si aprì con l’annuncio di un irrevocabile disimpegno dell’imprenditore campano dopo la querelle con il Comune sugli ormai celeberrimi concerti di Jovanotti e Vasco Rossi. In realtà poi la programmazione della stagione ripartì lentamente, anche se si accumularono dei ritardi probabilmente rivelatisi fatali. Con il trascorrere dei giorni l’impressione è che la storia potrebbe ripetersi. Se vi saranno delle offerte d’acquisto Lo Monaco lascerà davvero la città dello Stretto, con cui la luna di miele per una doppia promozione si è conclusa da tempo ed il feeling è al minimo storico.

Renato Accorinti

Nessun contatto neppure tra il sindaco Renato Accorinti e Lo Monaco

Diversi gli scenari se ancora una volta si assisterà ad un nulla di fatto. L’attuale proprietà vanta infatti un credito rilevante nei confronti della Lega Pro per avere rispettato il parametro dell’età media e non vi rinuncerebbe di certo a cuor leggero. Se l’iscrizione alla D sarà soltanto il preludio ad una domanda di ripescaggio o ad un’eventuale riammissione in Lega Pro per via dello scandalo calcioscommesse lo dirà soltanto il tempo ed un’estate che si preannuncia caldissima ed interminabile.

Più complicata appare la pianificazione di una nuova risalita sul campo dalla D ma nel calcio spesso gli scenari diventano di colpo percorribili. Di certo non si è ancora tenuto l’incontro tra lo stesso patron ed il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno, che subito dopo la retrocessione annunciò di attendere il faccia a faccia con la proprietà per chiarire quale sarebbe stato il suo futuro. Il dirigente napoletano sto ancora smaltendo la delusione per un’annata da horror, in attesa di segnali chiarificatori dallo Stretto.

Curva Sud

Settimane di passione per la tifoseria giallorossa…

Dopo la nuova pioggia di parole forti ed espressioni censurabili non vi è stato alcun contatto tra lo stesso Lo Monaco ed il sindaco Renato Accorinti, al quale – al di là degli annunci – non è mai stato formalmente consegnato il club. È ovvio infatti che dopo i proclami verbali, il patron dovrebbe eventualmente consegnare al primo cittadino i libri contabili o comunque gli incartamenti necessari per delineare la situazione economica della società, nuovamente messa sul mercato. Si attende anche l’approvazione dell’ultimo bilancio, dal momento che secondo alcuni osservatori le visure dell’annata precedente certificherebbero la presenza di debiti addirittura superiori a quelli che l’attuale club ereditò dalla gestione Manfredi. In tal senso il Comune ha chiarito ad esempio che non sono mai stati versati i 200.000 € necessari per l’affitto degli stadi San Filippo e Celeste.

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