Ipotesi blocco dei ripescaggi tra i cadetti. Ma è davvero possibile una B a 19?

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Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda, ha scritto su Twitter che la Lega B vorrebbe bloccare i ripescaggi e far partire il campionato a 19 squadre dopo le esclusioni di Avellino, Bari e Cesena. Mauro Balata, presidente della Lega cadetta, ha chiarito la sua posizione in merito, dando nuovo slancio alla proposta di ridurre in numero di società partecipanti alla B.

Mauro Balata

Il presidente della Lega B Mauro Balata

“Abbiamo fatto presente alla Figc che le nostre società si sono espresse per non procedere ai ripescaggi – ha sottolineato -. Riteniamo che questa richiesta possa essere accolta per diverse ragioni. Chiediamo di ridurre il numero di società senza incidere sul meccanismo di promozioni e retrocessioni, non impattando sulle altre leghe. Riteniamo fondamentale la riduzione dell’organico (e non del format), che tutti vogliono da anni ma poi nessuno fa. Abbiamo deciso di avanzare questa richiesta per salvaguardare il contenuto tecnico del campionato e per dare più solidità economica alle società”.

Ma è logico attendersi le rimostranze di Novara, Catania e Siena, che sembravano a un passo dal salto di categoria, essendo state dichiarate già “ripescabili”. Si attendono comunicazioni in merito da parte della Figc che, giusto un paio di giorni fa, aveva respinto le richieste della Lega B di ridurre il format, attualmente a 22, con la serie cadetta che ha continuato a insistere per la diminuzione dei club.

Catania

Il Catania è una delle tre formazioni ripescabili in Serie B

Un’ipotesi che, se avallata, darà vita a una lunga serie di ricorsi, partendo da piemontesi e siciliani e continuando con i toscani che, comunque, aspettano sempre il verdetto sulla riammissione della Virtus Entella che escluderebbe i bianconeri, a prescindere, dalla Serie B.

Ricorsi dovuti al fatto che, da regolamento, il campionato di Serie B non può essere ridotto a meno di 20 squadre e, da normativa federale, per la modifica del format serve almeno un anno di preavviso. Il caos, insomma, continua. Spettatori interessati anche club come Messina, Bari, Cesena, Avellino e Taranto, che confidano in una riapertura dei termini per ottenere il ripescaggio in C.

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