Il Milazzo si salva all’ultimo respiro. Dama impatta la gara con la Valdinisi

MilazzoL'undici titolare del Milazzo (foto 3mtv)

Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Torrenova ci si aspettava una prestazione ben diversa, un atteggiamento propositivo, il furore agonistico ma solo negli ultimi minuti di gioco in cui il Milazzo ha trovato la forza e la rabbia per evitare una sconfitta, che sarebbe stata meritata, ed ha addirittura sfiorato la vittoria ai danni del Gescal. Un passo indietro in termini di prestazione, nonostante la scusante di un terreno di gioco pesante e le molteplici assenze che hanno costretto mister Nastasi a rimescolare le carte. Ma questo non deve fungere da salvacondotto, anche se, volendo salvare il salvabile, la reazione molto tardiva della squadra ha confermato che questo Milazzo, comunque, non molla mai, sino all’ultimo respiro.

Milazzo

I tifosi del Milazzo

La cronaca. All’8′ punizione di Laquidara dalla sinistra, l’ex della gara Simoni respinge con i pugni. La partita regala pochi sussulti, il Milazzo non riesce a creare pericoli. Al 24′ prima grande occasione per la Valdinisi, la girata di Mazzullo da distanza ravvicinata è disinnescata da Hoxhaj in due tempi. Il Milazzo è contratto e confusionario a differenza degli avversari che giocano con più freschezza. Alla mezz’ora però i mamertini hanno anch’essi la loro grande opportunità con Arena il cui pallonetto da ottima posizione si perde di pochissimo alto oltre la traversa. Al 37′ Arena serve Di Bella che calcia da una decina di metri a botta sicura, Simoni si salva respingendo con i piedi. Al 40′ arriva il vantaggio della Valdinisi: iniziativa sulla destra di Mazzullo che mette in mezzo, Munafò di piatto destro indirizza la palla all’angolino. La reazione del Milazzo si concreta in un destro di Ferlazzo al 46′, palla alta.

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Il milazzese Dama controlla di petto

Mister Nastasi decide di lanciare nella mischia il bomber Mandanici subito dopo l’intervallo al posto di Arena. Il Milazzo però non si scuote, non riesce a rendersi pericoloso, la Valdinisi si difende senza difficoltà. Il match diventa una vera e propria agonia fino al 74′ quando Mazzullo si divora il raddoppio calciando fuori da pochi passi. Al 77′ punizione dal limite, Cardia calcia alto. Al 80′ il redivivo Dushkaj (entrato al 67′) raccoglie una palla vagante dal limite, la sua conclusione si perde oltre la traversa. Troppo poco per i rossoblù che al 85′ rischiano di subire il colpo di grazia: contropiede della Valdinisi concluso da Munafò che calcia al volo da pochi passi, Hoxhaj evita la capitolazione neutralizzando in due tempi. Sul ribaltamento di fronte Corso serve Dushkaj, senza dubbio il migliore, che penetra in area ma il suo tentativo finisce alle stelle. Al 87′ doppia occasione per gli ospiti con Mazzullo prima (diagonale che attraversa lo specchio ed esce in fallo laterale) e Saglimbeni poi, il cui lob supera Hoxhaj e incoccia la parte superiore della traversa. Il Milazzo sembra un pugile suonato ma negli ultimi minuti tira fuori la rabbia e l’orgoglio. Al 89′ colpo di testa di Irrera sul fondo di una spanna. Al 91′ ecco il pareggio: Dushkaj dalla destra serve Dama che dai quindici metri lascia partire una saetta sulla quale Simoni non può far nulla.

Munafò

Munafò in azione con la maglia del Camaro (foto Isolino)

I minuti di recupero sono ben sei, c’è ancora tempo per tentare il tutto per tutto e trovare una vittoria insperata. Negli ultimi 120 secondi di gioco accade di tutto nell’area della Valdinisi. Al 95′ corner dalla destra, sforbiciata di Mandanici che si infrange nella parte interna della traversa e torna in campo, sulla sfera si avventa Cardia che calcia a botta sicura ma Simoni supera se stesso con un intervento miracoloso e devia in angolo. Sugli sviluppi di questo nasce una mischia pericolosa che consente al Milazzo di calciare nuovamente dalla bandierina. Sullo spiovente Irrera svetta ma la palla si perde alta di un nonnulla a Simoni battuto. Finisce 1-1 fra qualche rimpianto e la delusione per aver offerto una prova obiettivamente opaca che costa punti pesanti. Tutto ciò senza nulla togliere alla brillante prova della Valdinisi che si è giocata il match a viso aperto e che si mangia le mani per aver gettato alle ortiche una vittoria che probabilmente avrebbe meritato. Il Milazzo tornerà in campo già mercoledì al “Marco Salmeri” con la Santangiolese (calcio d’inizio ore 15) nell’andata degli ottavi di finale di Coppa. Una nota di merito va agli encomiabili tifosi rossoblù, che fino all’ultimo istante hanno incitato incessantemente i ragazzi in campo.

Milazzo – Valdinisi 1-1
Milazzo (4-3-3): Hoxhaj; Ferlazzo (92′ Parisi), ShpellzaJ, Irrera, Laquidara; Di Bella (67′ Dushkaj), Cardia, Coulibaly (46′ Misiti); Recupero (67′ Corso), Dama, Arena (46′ Mandanici). A disposizione: Fassari, Maio, Del Bello, Gitto. All. Nastasi
Valdinisi: Simoni; Longo, Lombardo, Gaeta, Riposo, Filistad, Cintorrino (63′ Micalizzi, 90′ Frontaurea), Ghartey, Mazzullo, Munafò, Condorelli (71′ Saglimbeni). A disposizione: Triolo, Somesan, Crocetta, Trovato, Bonarrigo, Caminiti. All. Frazzica.
Marcatori: 40′ Munafò, 91′ Dama (M)
Note: Ammoniti Cardia (M), Arena (M), Condorelli (V), Cintorrino (V), Filistad (V), Ghartey (V), Micalizzi (V), Corso (M), Dama (M)
Arbitro: Mugno di Siracusa. Assistenti: Di Paola e Debole di Catania