Il Messina vince in trasferta dopo un anno: 3-1 a Viterbo, eurogol di Kragl

KraglKragl si presenta con un eurogol (foto Paolo Furrer)

I quattro nuovi acquisti hanno cambiato volto ai peloritani, che si sbloccano lontano da casa, dove non vincevano dal lontano 27 febbraio 2022. In avvio di ripresa Catania sfrutta un errore di Riggio, poi il tedesco firma una rete stupenda, degna della sua fama. I laziali provano a riaprirla con il sesto centro in stagione di Marotta ma nel finale arriva il sigillo di Marine, che vale il sorpasso all’Andria e l’aggancio alla Viterbese. 

tifosi Messina

I tifosi del Messina sfidano il freddo (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Il Messina vuole interrompere la serie nera in trasferta, dove non ha mai conquistato punti in stagione e non segna da quattro mesi, e schiera titolari i quattro nuovi acquisti: l’ex Fumagalli in porta, Ferrara in difesa, Kragl a centrocampo e Perez in attacco. Rispetto al match vinto con la Virtus Francavilla si accomodano in panchina Curiale, Filì e Fiorani. Ancora indisponibile Fazzi. Anche i locali stanno cambiando volto sul mercato ma innesti come Barillà e Ndom non sono ancora disponibili.

La cronaca. Doppio squillo ospite in avvio. Al 7′ ci prova Kragl dalla distanza: il pallone viene respinto corto dalla retroguardia della Viterbese, che poi si salva sul tentativo di tap-in di Catania. Sugli sviluppi del successivo corner la girata di Berto termina di un soffio alta sulla traversa sul traversone dalla destra di Mallamo. All’11’ D’Uffizi ha una grande chance in mezzo all’area, dove filtra un traversone dalla destra, ma la conclusione è alta.

Fofana e Kragl

Fofana e Kragl in pressing (foto Paolo Furrer)

Al 15′ la retroguardia ospite si apre di nuovo ma Rodio, a tu per tu con Fumagalli, calcia nuovamente alle stelle e si dispera. Il Messina conquista campo con il passare dei minuti. Al 23′ ci prova Polidori da posizione defilata, ma il pallone si spegne sull’esterno della rete. Un minuto dopo azione confusa in area laziale, con Bisogno che in tuffo respinge la conclusione di Balde, dopo il lavoro sporco di Perez. Al 26′ ancora il portiere deve uscire di piede sul bel lancio in profondità di Kragl per anticipare l’attaccante. Per l’Acr è una piacevole novità la costante presenza in area avversaria. Al 32′ bel velo di Fofana, per il tedesco, che ci prova con il sinistro dal limite, costringendo Bisogno a controllare in due tempi. Poi si rivedono i locali, che però con Rodio calciano ancora una volta alle stelle. Al 38′ D’Uffizi anticipa Berto ma – neanche a dirlo – pallone altissimo. Al 41′ Megelaitis colpisce di testa nell’area piccola ma Fumagalli è miracoloso nella respinta e poi esulta per la gran parata.

Catania

Catania a segno dopo quattro mesi in trasferta (foto Paolo Furrer)

Il portiere poi si ripete in tuffo sul primo, timido, squillo da fuori area di Volpicelli. Si va al riposo sullo 0-0 ma le emozioni non sono mancate e il Messina, con i nuovi innesti, sembra già un’altra squadra. La ripresa si apre con un grave errore in disimpegno di Riggio e il gol del Messina: Catania fugge via e batte Bisogno. È il gol che in trasferta mancava da quattro mesi, un’autentica liberazione per i peloritani. Cambia la partita, con i locali letteralmente in confusione. Poco dopo Balde conclude sull’esterno della rete ma il gioco era fermo per un fuorigioco. Il punto esclamativo per gli ospiti lo mette all’8′ proprio l’elemento più atteso, Kragl, che stoppa e da fuori area con il suo proverbiale sinistro esplode una sassata che si insacca sotto l’incrocio, lasciando impietrito Bisogno. Subito una rete all’altezza della propria fama per il tedesco e Messina che è ufficialmente rinato.

Perez e Catania

L’abbraccio tra Perez e Catania (foto Paolo Furrer)

Sul fronte opposto ci prova Polidori, ma Fumagalli si rifugia in corner. Adesso l’Acr gioca sul velluto ed emergono le qualità di Kragl e Perez, a tratti incontenibili. Catania crolla in area ma viene ammonito per simulazione. Ancora Kragl si incunea in area ma la difesa laziale respinge: sugli sviluppi dell’azione ci prova anche Fofana, ma questa volta Bisogno risponde presente. Valzer di cambi ma la Viterbese, pur collezionando una decina di corner, è prevedibile e la ripresa è letteralmente dominata dagli ospiti, che con l’ultima liberatoria vittoria e i volti nuovi hanno ritrovato fiducia e consapevolezza, doti chiave per inseguire la salvezza. Raciti richiama in panchina i due marcatori: dentro Grillo e Fiorani.

Acr Messina

La panchina giallorossa fa festa in campo (foto Paolo Furrer)

Al 37′ Berto entra in ritardo in area e rimette in corsa la Viterbese: dal dischetto Marotta spiazza Fumagalli e accorcia le distanze, siglando la sua sesta rete stagionale. Ma è soltanto un’illusione. La panchina messinese corre ai ripari inserendo anche Zuppel e Marino. Nervi tesi e ammonizioni in successione per Ricci e Megelaitis. La Viterbese non riesce a pungere e anzi in contropiede matura anche il 3-1, con il neo-entrato Marino che con un angolato rasoterra batte imparabilmente Bisogno. Al 48′ il Messina recupera l’ennesimo pallone della serata e da fuori area sfiora anche il poker di reti con Fiorani. È un successo chiave in ottica salvezza per l’Acr, che dopo avere raccolto un punto in otto giornate nella gestione Auteri vince la seconda gara consecutiva, scavalca la Fidelis Andria e aggancia la Viterbese. Adesso neppure la salvezza diretta, distante otto lunghezze, è una chimera, anche perché il gruppo sembra avere letteralmente cambiato marcia. La doppia sfida casalinga con Avellino e Catanzaro uno stimolante incrocio, al quale la truppa di Raciti arriverà con ben altro spirito.

Kragl

Kragl fa festa per una rete degna della sua fama (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Viterbese-Messina 1-3
Marcatori: al 2′ st Catania (M), all’8′ Kragl (M), al 37′ st Marotta (V) su rigore, al 44′ st Marino (M).
Viterbese: Bisogno, Volpicelli, Megelaitis, Mungo (20′ st Monteaperto), Ricci (C), Riggio (43′ st Kone), D’Uffizi (20′ st Rabiu), Pavlev, Polidori, Rodio (10′ st Marotta), Devetak. In panchina: Dekic, Monteagudo, Renault, Spolverini, Meola, Cats, Ndom, Carannante, Barillà. Allenatore: Emanuele Pesoli.
Messina: Fumagalli, Berto, Trasciani, Ferrara, Versienti, Kragl (24′ st Grillo), Fofana (C), Mallamo (39′ st Zuppel), Catania (24′ st Fiorani), Balde (13′ st Konate), Perez (39′ st Marino). In panchina: Daga, Ferrini, D’Amore, Iannone, Curiale. Allenatore: Ezio Raciti.
Arbitro: Adalberto Fiero di Pistoia.
Assistenti: Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata e Roberto Allocco di Bra.
Quarto uomo: Mattia Maresca di Napoli.
Note – Ammoniti: al 12′ pt Trasciani (M), al 12′ st Catania (M), al 29′ st Marotta (V), al 40′ st Ricci (V), al 42′ st Megelaitis (V), al 45′ st Marino (M). Corner: 9-2. Recupero: 1′ pt e 5′ st.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.