Il Messina di Feola cerca la scossa con la Reggina. Come nel derby d’andata

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Il Messina avvia un nuovo corso tecnico con l’obiettivo di riprendere la corsa verso la salvezza, un obiettivo che resta alla portata dopo la grande rimonta completata nel corso della gestione di Pippo Romano. Se con l’ex Licata la produzione offensiva non è mai stata esaltante, anche per la totale assenza di alternative e una panchina cortissima durante la gestione del Tribunale, adesso il credo potrebbe mutare.

Saverino
Saverino in marcatura su Zaic (foto Federico Serra)

Vincenzo Feola ha spesso puntato su un gioco offensivo e le opzioni sono aumentante, soprattutto sulle corsie. Il tecnico lo ha ribadito nella sua prima uscita: la Reggina parte favorita ma il Messina non sarà una vittima sacrificale e anzi proverà a sorprendere. Come peraltro accadde già all’andata, quando i pronostici furono sovvertiti sul campo. Le squadre attraversano comunque momenti molto differenti.

Gli amaranto hanno vinto addirittura dieci delle ultime undici gare, anche se a Ragusa il successo è stato sofferto ed è maturato in extremis. Il Messina, che sembrava avere dato qualche segnale di reazione durante il breve interregno di Alessandro Parisi, è reduce invece dalla seconda sbandata stagionale, contro l’Enna, in un match da black-out, come già accadde a Palermo.

Cess e Touré
Cess e Touré sulla corsia (foto Paolo Furrer)

In casa la Reggina, nonostante il -2 dalla vetta, ha già perso quattro volte, contro Gelbison, Lamezia, Igea e Athletic. I peloritani hanno già raccolto 16 punti in trasferta, con quattro vittorie e altrettanti pareggi. Se il gruppo ritroverà fiducia, autostima e convinzione. ma soprattutto la “garra” sfumata con il passare delle settimane, nessun obiettivo potrà essere precluso anche se è chiaro che la Reggina farà affidamento sulla carica dei 7mila del “Granillo”.

Per Feola due defezioni a centrocampo, Clemente e Matese. Out anche il lungodegente Ivan e l’acciaccato Sturniolo, fin qui oggetto misterioso del mercato al pari dell’australiano Papallo. Il tecnico ha fatto capire che potrebbe confermare l’under Giardino tra i pali, per assicurarsi più elasticità nei cambi a gara in corso. Trasciani e compagni sono chiamati a una reazione. Nel reparto nevralgico serve la miglior versione di Saverino. Feola potrebbe rilanciare anche altri protagonisti, come Aprile e Orlando, considerata la doppia defezione.

Trasciani
Trasciani raddoppiato a Paternò (foto Paolo Furrer)

In avanti servirà la verve di Touré e Roseti, che all’andata ha firmato una delle sue cinque, fondamentali, marcature stagionali. Non è una gara come le altre e anche il tecnico della Reggina Torrisi lo ha chiarito senza mezze misure. Forse è il miglior modo per ottenere una reazione d’orgoglio dal Messina, apparso in flessione già da settimane e troppo passivo per essere vero contro l’Enna.

Questi i convocati dell’Acr Messina. Portieri – Andrea Karol GIARDINO (2008), Gennaro PADUANO (2003), Andrea SORRENTINO (2004). Difensori – Lucio Valerio BONOFIGLIO (2007), Lorenzo BOSIA (2004), Francesco DE CARO (2000), Giulio ORLANDO (1995), Alessio PEDICONE (2002), Daniele TRASCIANI (2000), Cauet WERNER (2002). Centrocampisti – Alessio APRILE (2005), Stefano BOMBACI (2006), Sergio Agatino GARUFI (1995), Bruno MAISANO (2007), Massimo George PAPALLO (2007), Francesco SAVERINO (2001), Emanuele ZUCCO (2004). Attaccanti – Juan Cruz KAPROF (1995), Andrea OLIVIERO (2006), Christian ROSETI (2006), Giuseppe TEDESCO (1997), Isyakha TOURE (2001), Gabriele ZERBO (1994).

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