Feola: “Le grandi sfide uno stimolo. Voglio rilanciarmi insieme al Messina”

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Il tecnico Vincenzo Feola è pronto all’esordio sulla panchina del Messina, nella sfida più attesa, sull’altra sponda dello Stretto: “Non è facile partire subito con il derby e la Reggina, la squadra che è stata costruita per stravincere il campionato, però tutte le partite hanno una storia, vanno affrontate e giocate. È ovvio che sulla carta è super favorita ma nel calcio niente è scontato”. 

Curva Sud
Gli striscioni in Curva Sud (foto Paolo Furrer)

La chiamata di Morris Pagniello era arrivata già ad inizio gennaio e fa il paio con le due proposte arrivate nel 2017 e nel 2019 da Ferrigno: “Per me è un onore un onore e un piacere allenare il Messina. Sono stato vicino al club due o tre volte. È uno stimolo perché le grandi sfide mi sono sempre piaciute. Io preferisco gli ambienti come Messina, anche essere contestati ma vedere il campo pieno e non vuoto. Per carattere e modo di pensare preferisco le motivazioni. È l’occasione migliore per il mio rilancio e quello dell’Acr”.

La prima settimana di lavoro è stata molto proficua: “Sono molto fiducioso perché in questi cinque giorni ho trovato un gruppo di ragazzi che vuole fare bene e mi ha seguito. La partita a Reggio ce l’andiamo a giocare a viso aperto, per giocarci le nostre chance”.

Vincenzo Feola
Vincenzo Feola sulla panchina della Casertana

Gli amaranto hanno cambiato passo rispetto a un girone di andata complicato, che li vide sconfitti all’andata: “Siamo consapevoli che dall’altra parte c’è una squadra costruita per vincere, con un organico importante. In dieci partite hanno conquistato nove vittorie e un pareggio. Hanno completato una rincorsa strepitosa, per me è la favorita. Dovremo essere bravi a difenderci ma anche ad attaccare, non andremo sicuramente a subire la Reggina”.

Servirà qualche settimana per vedere il Messina di Feola: “Non voglio mettere le mani avanti, però ci vuole tempo, anche se ne abbiamo poco a disposizione. Dobbiamo cercare di accelerare per l’obiettivo salvezza, da centrare con l’aiuto di tutti. Ogni allenatore ha un’idea di gioco, una metodologia, una filosofia. Ognuno di noi vuole un tipo di calcio, dare qualcosa di proprio e imporre le proprie idee però in questo momento io devo cercare un po’ di bilanciare le esigenze della squadra e del mister ma soprattutto della classifica. I ragazzi hanno voglia di cambiare e intraprendere una strada nuova”.

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