Chiavaro: “Sambiase duro test ma credo nell’Igea. Feola risolleverà il Messina”

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L’Igea Virtus ha perso soltanto due gare, contro Sambiase e Messina e il dato spiega l’attuale primato. I giallorossi di Sasà Marra sono attesi adesso proprio dalla sfida con i lametini in Calabria. “Una trasferta complicata – ammette il direttore sportivo Agatino Chiavaro. Cercheremo di farci trovare pronti, conosciamo le difficoltà della partita. Non ci possiamo permettere passi falsi, considerato che le quattro inseguitrici viaggiano a gran ritmo”. 

Igea Virtus
Boubacar Samake è grande protagonista con l’Igea (foto Santi Mazza)

L’asticella è stata alzata progressivamente, anche grazie al rendimento del gruppo, trascinato da Boubacar Samake, autore già di 16 reti. “La prestazione sarà fondamentale, il risultato poi può essere una conseguenza. Il Gela era una squadra in salute e noi abbiamo prolungato il nostro periodo positivo. Siamo soddisfatti del mercato, di quanto fatto finora, dell’entusiasmo che si respira a Barcellona. Non ci aspettavamo di essere primi dopo 23 giornate ma il mister e i ragazzi se lo stanno meritando”. 

Tra il 2013 e il 2015, Chiavaro da calciatore fu protagonista nell’Akragas di Vincenzo Feola, nuovo allenatore del Messina: “Abbiamo vinto il campionato. È un allenatore di grandissima esperienza, che sa toccare le corde giuste. C’era anche Savanarola, che adesso ritrova come vice. Conosce molto bene la serie D e spero possa continuare l’ottimo lavoro di Romano”. 

Vincenzo Feola
Vincenzo Feola sulla panchina della Casertana

Per l’ex difensore ad Agrigento fu una stagione molto positiva, caratterizzata anche da sei reti, il massimo in carriera: “Dopo la promozione con il Messina furono due anni belli e intensi. È andata abbastanza bene a livello personale, poi quando si vince chiaramente è tutto rosa e fiori. Feola comunque aveva già vinto l’anno prima con il Savoia. Giocavamo con il 4-2-4, la forza era il reparto offensivo. C’erano Meloni, che segnò 22 gol, Catania, Arena, Tiscione e Baiocco. Eravamo fuori categoria”.

Oggi il Messina ha altri obiettivi e questo potrebbe cambiare tante cose: “Sono passati tanti anni. I tempi sono cambiati un po’, la situazione è diversa oggi. Non si gioca per vincere un campionato. Anche ad Agrigento subentrò a stagione in corso e ci diede una grande mano. Può dare qualcosa in più, se lo merita la città”. 

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