Igea Virtus, Merkaj: “Con la Gelbison per il riscatto. Pronti per il rush finale”

Merkaj, attaccante Igea Virtus

In tutto l’ambiente igeano c’è tanta voglia di rivalsa. La sconfitta interna con il Troina sa di grande occasione persa. Comunque vada a finire la stagione giallorossa sarà un successo, perché in pochi avrebbero scommesso su un’Igea Virtus ancora competitiva dopo il brillante passato campionato. La società guidata dal presidente Grasso, invece, si conferma tra le più abili nel saper costruire rose all’altezza senza dover ricorrere a spropositati sacrifici economici. Ad amalgamare il tutto nei migliori dei modi è Peppe Raffaele, tecnico ormai maturo che si conferma un autentico lusso per la Serie D.

L’Igea Virtus in festa (foto Puccio Rotella)

Una delle note più lite dell’Igea di quest’anno è Silvio Merkaj, giocatore duttile che ha sempre recitato un ruolo importante. Adesso verrà la trasferta in terra lucana contro la Gelbison e Merkaj ha le idee molto chiare: “Dopo la sfida contro il Troina c’era molta delusione, abbiamo giocato una buona partita ma siamo stati condannati dagli episodi. Adesso verrà questa trasferta complicata, ma andremo lì per fare il calcio che abbiamo sempre fatto. Solitamente quando perdi vorresti scendere in campo già l’indomani, invece sono passate due settimane. Però per noi non cambia molto, abbiamo lavorato di più per essere pronti per il rush finale di questa intensa stagione”.

Igea Virtus-Troina

Merkaj non si perde d’animo e non reputa chiuso il discorso primo posto: “Alla fine del girone d’andata i punti di distacco erano 13, ora sono 5, credo che sia ancora tutto aperto. Fermo restando che il nostro campionato rimane straordinario, anche se dovessimo fare i playoff in pochi avrebbero scommesso su di noi ad inizio stagione”.

Per il campionato, il giocatore albanese ha in mente una favorita per la vittoria finale: “Sono tutte ottime squadre, ma per qualità e compattezza mi ha impressionato molto la Nocerina”.

Raffaele lo ha sempre adoperato, seppur in ruoli completamente diversi: “Io nasco esterno, il ruolo che sento più mio è quello, ritengo di avere fisico e scatto per poter dare il massimo in quella zona del campo. Però nel calcio di oggi bisogna essere anche duttili tatticamente e sono contento che il mister mi abbia sempre tenuto in considerazione. Mi ha adoperato come mezz’ala, attaccante esterno ed anche falso nueve. Io credo di aver dato sempre il 100% in ogni situazione. Gli devo molto, perché grazie a lui sto diventando un calciatore più completo”.

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