Il Messina torna in campo giovedì, nel turno pre-Pasquale, sul campo del Savoia secondo in classifica e in lotta per la Serie C. Il tecnico Vincenzo Feola ha presentato la sfida ai microfoni dell’ufficio stampa: “La gara si prepara come tutte le altre, con serietà e con la consapevolezza di quello che dobbiamo fare. Certo, il Savoia è una squadra costruita per vincere questo campionato, ha qualità, esperienza e continuità di risultati. Ma noi andiamo là per fare la nostra partita, non per limitarci a difenderci. Ho chiesto ai ragazzi coraggio, come sempre. Chi scende in campo sa che ogni punto vale una stagione”.

La squadra è chiamata a inseguire il quinto risultato utile consecutivo in trasferta, dove sono maturati tre pareggi consecutivi con Feola, che peraltro è un ex della sfida avendo vinto un campionato a Torre Annunziata. In casa invece ben quattro ko consecutivi, l’ultimo con la Gelbison, che hanno allontanato la salvezza diretta: “Il gruppo ha risposto bene, come mi aspettavo. Conosco questi ragazzi, so come lavorano, e non ho mai visto testa bassa o rassegnazione in allenamento. C’è rammarico per i risultati e la gara di domenica ma c’è anche la voglia di riscattarsi subito. Questo è il momento in cui si vede la vera squadra, quello che vedo mi dà fiducia”.
A cinque giornate dalla fine si riducono le possibilità di raddrizzare un andamento molto deludente ma è fondamentale scalare la griglia play-out per non lasciare nulla di intentato: “Guardo partita per partita, non mi permetto di fare calcoli o tabelle perché in questo girone, come abbiamo visto, tutto può cambiare in novanta minuti. L’obiettivo è chiaro: dobbiamo raccogliere più punti possibile, a partire da giovedì. Ogni gara è una finale, l’ho ripetuto tante volte e lo ribadisco. Il calendario ci mette davanti avversari tosti, ma noi abbiamo dimostrato di poter competere con chiunque. Quello che chiedo ai ragazzi è di arrivare all’ultima giornata con la certezza di aver dato tutto, senza rimpianti. Se lo facciamo, sono convinto che festeggeremo la salvezza.”





