Il Messina ha finalmente interrotto il digiuno e adesso può guardare con rinnovato ottimismo al delicato rush salvezza. I tre punti conquistati con il Ragusa valgono doppio e consentono di riagganciare la zona play-out. Il capitano Sergio Garufi può finalmente gioire: “Sicuramente conoscevamo l’importanza della partita, in primis perché era uno scontro diretto e poi perché venivamo da un periodo difficile. Però noi siamo sempre stati sul pezzo anche quando le cose non andavano e abbiamo sempre avuto confronti tra di noi e con lo staff per cercare di sistemare tutto quello che non andava dentro il campo”.

La vittoria al “Franco Scoglio” mancava dal 25 gennaio: “Fuori dal campo siamo stati sempre uniti e avevamo bisogno di quella scintilla che ci facesse anche un po’ cambiare rotta. Oggi finalmente è arrivata e siamo contenti anche di averlo fatto davanti ai nostri tifosi e sfatare così questo tabù della vittoria in casa”.
Il match è stato molto vivace, con una rissa in avvio e poi il grave infortunio occorso a Memeo, che è ricoverato per accertamenti al Policlinico: “Sapevamo che era una partita tosta anche sotto l’aspetto emotivo. Quando la posta in palio è alta, i punti cominciano a pesare e le partite diminuiscono è chiaro che poi l’attenzione sale e anche l’agonismo la fa da padrone. Abbiamo avuto lo stesso atteggiamento mostrato contro la Gelbison perché eravamo propositivi, abbiamo cercato di andare oltre l’aspetto agonistico e la squadra si è fatta trovare pronta”.

Contro Vigor Lamezia, Igea Virtus e Milazzo il Messina dovrà puntare al massimo per scalare ancora la griglia play-out: “Dobbiamo cercare di entrare in campo e vincerle tutte. Poi è normale che essendo sotto, dopo un anno intero a rincorrere, vedremo anche come si sviluppano i risultati sugli altri campi. Noi dobbiamo fare il nostro, domenica ci aspetta un’altra partita difficile, dovremo andare lì con lo stesso atteggiamento visto oggi già dal primo minuto”.





