Di Costanzo: “Siamo in crescita, adesso serve concretizzare le occasioni”

Il tecnico del Messina Nello Di Costanzo

La caccia alla vittoria che manca da fine gennaio riprenderà per il Messina nel confronto casalingo con l’Ischia. Appaiate al quintultimo posto a quota 29, entrambe puntano a chiudere la fase regolare nella miglior posizione possibile in ottica playout. Per effetto delle penalizzazioni il vantaggio sul Savoia, che ha alle sue spalle soltanto il fanalino di coda Reggina, è ora aumentato a cinque lunghezze, mentre quattro sono i punti di margine sull’Aversa Normanna. Al “San Filippo”, con calcio d’inizio fissato per sabato alle 14.30, per tornare a “brindare” ai tre punti, staccando una diretta concorrente, i giallorossi confidano anche nel sostegno del pubblico, in virtù dei prezzi dei biglietti stracciati varati dalla società per il penultimo appuntamento interno della regular season.

Nello Di Costanzo, tecnico del Messina (foto Isolino)

Nello Di Costanzo, tecnico del Messina (foto Isolino)

“La vittoria manca da tanto tempo e ciò si fa sentire – ha confessato il tecnico Nello Di Costanzo in occasione della conferenza stampa della vigilia – ma la squadra è in crescita e specie dal punto di vista difensivo c’è stata una netta inversione di tendenza. Abbiamo subìto appena un gol in quattro partite ed era  questo il principale obiettivo quando sono arrivato qui. Riusciamo inoltre a creare diverse occasioni da rete. Per un allenatore proporsi bene in avanti ed allo stesso tempo subire molto poco è l’ideale, adesso vorremmo essere più precisi in fase di finalizzazione per vincere qualche partita. Al di là della comprensibile amarezza per non essere tornati al successo, se analizziamo i fatti in maniera approfondita non si possono che esaminare questi dati”.

ACR Messina

Un tentativo di Corona per avere la meglio sui pugliesi (foto Paolo Furrer)

L’Ischia degli ex Impagliazzo e Schetter, quest’ultimo in riva allo Stretto proprio sotto la gestione Di Costanzo nel torneo cadetto 2007-08, è reduce da cinque risultati utili consecutivi. Se all’andata (al “Mazzella” finì 2-2) l’uomo chiave per i gialloblù fu lo scatenato Ciotola, autore di una doppietta, adesso il pericolo numero sarà Saveriano Infantino, già sette volte a bersaglio da gennaio tra le file dei campani, dopo essere stato a lungo corteggiato dal Messina. “E’ di certo un match delicato, trattandosi di uno scontro diretto. La consideriamo una gara molto importante, ma quelle successive potrebbero essere addirittura decisive per il piazzamento nella griglia playout, perché ad oggi non sappiamo ancora quale sarà la classifica finale. Intanto pensiamo all’Ischia, una squadra che sta abbastanza bene, come dimostrano gli ultimi risultati. Noi faremo la nostra partita, consapevoli che si affronteranno le due compagini che stanno forse meglio tra quelle che si trovano in fondo alla graduatoria”.

Un intervento di Mancini

Un intervento di Mancini (foto Furrer)

Il tecnico di Acerra, che nella trasferta di Catanzaro ha adottato il 4-5-1, con Orlando unica punta, questa volta dovrebbe però tornare al tandem offensivo con l’ex attaccante dell’Aversa affiancato dal primo minuto da Corona, dopo la staffetta tra i due al “Ceravolo”. Di Costanzo, però, come consuetudine non si sbottona. “Valuterò solo all’ultimo, su questo preferisco non sbilanciarmi in anticipo, ma abbiamo preparato in settimana diverse soluzioni. Sono del parere che formazioni e sistema di gioco debbano però essere ufficializzate appena prima della partita”. 

ACR Messina

Berardi si appresta ad un rinvio, sotto lo sguardo vigile di Nigro (foto Paolo Furrer)

Tra i pali, davanti a Berardi, potrebbe essere riproposto il quartetto che si è ben disimpegnato domenica scorsa, con Altobello a destra, Stefani e Pepe in mezzo e Benvenga sulla corsia mancina. In più c’è l’opzione Silvestri. Il resto della formazione dipenderà dall’assetto tattico prescelto. In mezzo al campo favoriti a trovare spazio Mancini, fondamentale per le sue qualità nonostante la posizione di esterno lo penalizzi, Damonte, Nigro, un ex gialloblù e Izzillo. Cane, impiegato spesso da esterno alto e Ciciretti le possibili alternative.

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