Penalizzazioni, regna il caos. Reggina aggrappata al ricorso, Savoia nel dramma

presidente RegginaUn perplesso Lillo Foti

Lega Pro girone C dove C sta sempre più per caos. A sole quattro giornate dal termine la pioggia di penalizzazioni per le varie inadempienze continua infatti a stravolgere la classifica. Il tutto all’insegna dei tempi biblici della giustizia sportiva ai quali siamo tristemente abituati e che hanno raggiunto livelli ormai paradossali. Ben sette adesso le formazioni con il segno meno. Il punto sottratto al Foggia ad inizio stagione potrebbe costare caro ai rossoneri, in lizza per i playoff. Se il complessivo -6 del Barletta così come il -2 del Melfi non sposta gli equilibri, è soprattutto la zona playout quella con maggiori punti interrogativi. Prevedere la rivale del Messina negli spareggi per assicurarsi la permanenza è al momento impresa ardua. La squadra di Di Costanzo è appaiata al quintultimo posto all’Ischia (-1) a 29, davanti ad Aversa (-1) 25, Savoia (-4) 24 e Reggina (-16) 10.

Reggina

Un undici titolare della Reggina

I pluripenalizzati amaranto, aritmeticamente in D in virtù del -12 inflitto dal Tribunale Federale, aggiuntosi agli ulteriori quattro punti comminati in precedenza, sono aggrappati all’ultima speranza rappresentata dal ricorso alla Corte d’Appello. La società di Lillo Foti (il presidente dall’Australia ha tuonato: “E’ una vergogna, siamo in regola e lo dimostreremo”), citando il precedente favorevole di questa stagione sull’interpretazione degli incentivi all’esodo, confida che almeno 10 punti possano esserle restituiti – due sono infatti inappellabili – ma deve fare i conti anche con il caso Kovacsik. Il Ferencvaros, club ungherese, ha infatti annunciato che la Fifa avrebbe ufficialmente chiesto alla Figc di sanzionare la Reggina con il -6 ed un’ammenda di 300.000 euro a causa del mancato pagamento del premio di valorizzazione del portiere, ingaggiato nel 2007. Per la serie piove sul bagnato. Siamo però in Italia e la parola fine potrebbe essere non ancora scritta. Per questo la parola d’ordine in casa amaranto è battere il Savoia per poi vedere cosa accadrà in tribunale. Ma con quali tempi?

Savoia e Messina in campo subito prima del via (foto Alessandro Denaro)

Messina e Savoia in campo subito prima del via (foto Alessandro Denaro)

Non stanno affatto meglio gli oplontini, colpiti dall’annunciato -3, aggiuntosi al punto di penalizzazione che già gravava sulla classifica. La formazione campana, ora al penultimo posto, è stata costretta negli ultimi giorni ad allenarsi addirittura in strada, tale è lo stato di abbandono. “Così non arriviamo a maggio” ha detto per tutti il portiere Raffaele Gragnaniello, denunciando insieme ai compagni il difficile momento originato dai perduranti mancati compensi. “Ci sentiamo abbandonati. A parte i veri tifosi e voi della stampa che continuate a starci vicini, nessuno si è fatto sentire. Non parliamo con il presidente Manca dal 26 febbraio – ha detto a SoloSavoia.it l’estremo difensore – dalla sera dell’incontro di Cava de’ Tirreni con il quale ci disse che non c’erano soldi per pagarci fino alla fine del campionato. Non abbiamo mai avuto il piacere di parlare o incontrare il nuovo amministratore Piantoni. Gli imprenditori di questa città non si vedono, lo stesso vale per il sindaco. Noi non chiediamo l’elemosina a nessuno, ma lanciamo un grido di aiuto alla città. Siamo qui in 18, non escludo che andando avanti alcuni possano non riuscire a continuare. Alcuni compagni non sono potuti tornare a casa per Pasqua perchè non avevano i soldi per pagare il treno, altri hanno prenotato in orari assurdi per risparmiare”.

Aversa-Messina

Una fase di Aversa-Messina

Presente negli studi di Sportitalia il direttore generale dei “bianchi”, Eupremio Carruezzo, ha sottolineato: “La situazione è grave, i giocatori non prendono stipendio da nove mesi e si sono sempre allenati per onorare maglia, città e tifosi. Non possiamo andare più avanti, abbiamo bisogno di aiuti da parte delle istituzioni, altrimenti siamo costretti ad andare a casa”. Una situazione definita ancor più seria di quella del Parma, secondo il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi. Ad Ischia, dove hanno tenuto banco lo sfogo del tecnico Maurizi ed il gesto di stizza di Millesi, è stata feroce contestazione da parte dei sostenitori. Come riportato da TeleIschia, la rosa al completo, insieme allo staff tecnico, avrebbe deciso di presentare querela contro i tifosi presso il Commissariato. I motivi della denuncia riguarderebbero, oltre alle offese ed all’aggressione verbale, anche minacce personali. Non sono mancati momenti di tensione nemmeno ad Aversa, con la squadra di Marra, appena due punti all’attivo in sei gare, risalita comunque al terz’ultimo posto per i problemi del Savoia. Il campionato terminerà il 10 maggio ed i playout sono in programma il 24 ed il 31 dello stesso mese. Date che saranno rispettate? Un assoluto rebus, dal quale ne esce a pezzi la credibilità dell’intero sistema calcio italiano.

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