Da Totò Schillaci a Riccardo Zampagna: i migliori bomber della storia del Messina

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Il Messina sta vivendo una stagione difficilissima. Complice la pesante penalizzazione (-14), i giallorossi occupano il penultimo posto nel girone I di Serie D, incastrati in zona playout con 24 punti e un distacco di otto lunghezze dalla salvezza diretta. Una situazione che invita inevitabilmente a guardare al passato, a quei tempi in cui lo Stretto risuonava di gol e di applausi per campioni che avrebbero potuto tranquillamente rientrare nelle quote relative alla vittoria della classifica marcatori delle applicazioni di betting più importanti d’Italia secondo Oddschecker. Bomber veri, capaci di fare la differenza in qualsiasi categoria, come i sette più prolifici di sempre con la maglia peloritana elencati di seguito.

Totò Schillaci
Totò Schillaci al memorial Massimino (archivio Carmelo Minissale)

1. Totò Schillaci (68 gol)

Prima di diventare l’eroe assoluto di Italia ’90, prima della Juventus e dell’Inter, prima delle “Notti Magiche” e del Pallone d’oro come miglior giocatore del Mondiale, Salvatore Schillaci fu semplicemente – e straordinariamente – il bomber del Messina. Arrivò in riva allo Stretto nel 1982, appena ventenne, proveniente dall’AMAT Palermo. Ci rimase sette anni, fino al 1989, disputando 235 presenze con i giallorossi tra Serie C2, C1 e B: Schillaci, scomparso nel 2024, è tuttora uno dei giocatori più presenti nella storia del club. Con queste 68 reti in campionato è il primo marcatore assoluto nella classifica all-time del Messina. Franco Scoglio disse di lui: “Aveva una voglia di fare gol che non ho mai visto in nessuno”. Nella stagione 1985-86 contribuì con 11 reti alla storica promozione in Serie B. Ma fu nell’ultima annata messinese, quella del 1988-89, che Totò esplose definitivamente: guidato da Zdeněk Zeman, che aveva preso il posto di Scoglio, segnò 23 reti diventando capocannoniere del campionato cadetto e attirando le attenzioni della Juventus, che lo acquistò per 6 miliardi di lire. Schillaci è scomparso il 18 settembre 2024, a causa di un male incurabile.

Corona
Un pallone difeso con classe da Corona

2. Giorgio Corona (55 gol)

Soprannominato “Re Giorgio”, Giorgio Corona è uno dei bomber più amati nella storia recente del Messina. Palermitano del quartiere Zisa, arrivò per la prima volta in riva allo Stretto nella stagione 1998-99. Tornò nell’agosto 2011, questa volta per restare quattro stagioni di fila, contribuendo alla doppia promozione consecutiva dalla Serie D alla Lega Pro unica prima della retrocessione ai playout del 2015, poi cancellata in estate dai Tribunali sportivi, con la riammissione del Messina tra i professionisti. In totale, tra le due esperienze, collezionò 159 presenze e 55 reti in giallorosso.

Vittorio Torino
Vittorio Torino resta uno dei bomber più amati di sempre dai tifosi del Messina

3. Vittorio Torino (48 gol)

Vittorio Torino arrivò a Messina nel 1998 e il suo impatto in giallorosso, in Serie C2, fu subito devastante: 25 reti in 35 presenze in un torneo dall’epilogo amaro, perso in finale playoff contro il Benevento allo stadio di Lecce. Nel biennio successivo si confermò protagonista, aggiungendo le marcature decisive che portarono la squadra alla promozione in C1 e quindi in B. Complessivamente, il bomber napoletano chiuse la sua avventura peloritana con 48 gol in cento presenze, alla media di quasi una rete ogni due partite.

4. Arturo Di Napoli (46 gol)

Arturo Di Napoli
Arturo Di Napoli esulta con i compagni dopo un gol

Arturo Di Napoli, soprannominato “Re Artù”, è uno dei calciatori più legati alla storia recente del Messina. Nato a Milano nel 1974 da una famiglia di origini napoletane, arrivò nell’estate del 2003, dopo esperienze con Inter, Napoli, Vicenza, Empoli, Piacenza, Venezia e Palermo. Con i giallorossi rimase fino al 2007, disputando quattro stagioni straordinarie in 131 presenze complessive. Il primo anno fu il più esaltante: Di Napoli segnò 19 reti, trascinando il Messina alla promozione in Serie A. Fu lui il grande protagonista dell’impresa, il bomber che ogni domenica faceva esplodere di gioia lo stadio Franco Scoglio. Nella stagione 2004-05, al debutto nella massima serie, contribuì al sorprendente settimo posto della squadra siciliana realizzando 9 gol. Fu poi autore di un’annata ancora più brillante nel 2005-06, quando in Serie A andò a segno 13 volte — il suo record personale in massima categoria. Lasciò il Messina nel luglio 2007 per la Salernitana, dove l’anno seguente diventò capocannoniere della Serie C1 con 21 reti. Tornò poi ancora una volta a Messina nel 2009, ormai trentacinquenne, segnando altre 20 reti in Serie D, prima del definitivo addio.

Peppe Catalano
Il grande ex Peppe Catalano a Messina per la sfida con l’Akragas (foto Paolo Furrer)

5. Giuseppe Catalano (42 gol)

Giuseppe Catalano, centrocampista potentino classe 1960, arrivò in giallorosso nella prima metà degli anni Ottanta, durante uno dei periodi più esaltanti della storia del club, culminato con la promozione in Serie B nel 1985-86. Catalano non era un attaccante, ma un centrocampista capace di inserirsi e di concludere con precisione. In 158 presenze con la maglia peloritana segnò 42 reti, alla media di uno ogni quattro partite: un dato notevole per un centrocampista, che lo rende ancora oggi uno dei marcatori più prolifici nella storia del club.

6. Igor Protti (35 gol)

Igor Protti Igor Protti
Igor Protti con il logo della serie C (foto Daniele Buffa)

Prima di diventare il capocannoniere della Serie A con la maglia del Bari nella stagione 1995-96 — impresa unica nella storia del calcio italiano, visto che fu anche la stagione della retrocessione dei pugliesi — Igor Protti fu il beniamino dei tifosi messinesi. Lo “Zar” di Rimini arrivò dalla Virescit Bergamo e con i giallorossi esordì in Serie B, segnando 31 gol in 114 presenze complessive e diventando sin da subito un punto di riferimento per la tifoseria. Era un centravanti potente, abile nel gioco aereo e letale in area di rigore. La terza stagione a Messina si concluse con la retrocessione in C1, ma nonostante ciò Protti si dichiarò disposto a restare per amore della piazza. Fu la dirigenza, costretta a fare cassa per evitare il fallimento del club, a cedere il suo bomber per sette miliardi di lire al Bari. Il resto è storia del calcio italiano: Protti, a cui di recente è stato dedicato un documentario, divenne l’unico calciatore — insieme a Dario Hübner — ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, B e C1.  Oggi sta combattendo la sua battaglia più importante contro un brutto male.

7. Riccardo Zampagna (33 gol)

Riccardo Zampagna
Riccardo Zampagna celebra una rete con la maglia del Messina (foto Ansa)

Nato a Terni nel 1974, Riccardo Zampagna arrivò in Sicilia dopo le esperienze a Triestina, Arezzo, Catania, Cosenza e Siena. Nel 2002-03, in B, la prima avventura a Messina, con 19 gol all’attivo. L’anno del debutto nella massima serie, il 2004-05, fu semplicemente memorabile: l’attaccante umbro segnò 12 gol in 28 partite di campionato, risultando uno dei più incisivi attaccanti dell’intera Serie A. Il 19 settembre 2004, alla seconda giornata, firmò il gol decisivo nel famoso 4-3 contro la Roma allo stadio San Filippo, ora intitolato a Franco Scoglio: un pallonetto delizioso sul portiere avversario che resterà per sempre nell’immaginario collettivo dei tifosi messinesi. Tre giorni dopo segnò anche nella trasferta contro il Milan, decidendo il 2-1 finale. Con il Messina collezionò 75 presenze e 33 reti prima di trasferirsi all’Atalanta nel gennaio 2006.

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