L’ex responsabile dell’area tecnica del Messina Salvatore Castorina sta seguendo con attenzione il rush finale della stagione di serie D dopo l’ultima esperienza a Matera: “In Basilicata ho vissuto un’annata che mi ha segnato dal punto di vista lavorativo e caratteriale ma mi ha rafforzato. Personalmente c’è la voglia di rimettersi in pista ma senza fretta e senza ansia perché non ci si può imbarcare in progetti sbagliati. Ho seguito tante squadre, in tv e dal vivo negli stadi dei quattro gironi più meridionali”.

In ottica promozione, nel girone I, sembra esserci una favorita: “La Nissa è in pole a meno che non fallisca qualche partita alla portata come con Enna e Paternò in casa. Deve superare gli scogli esterni Acireale e Sambiase. Il Savoia invece deve incontrare Igea e Athletic Palermo. La Reggina ha un calendario più agevole ma è tre punti dietro e non è padrona del proprio destino. Gli amaranto dall’arrivo del nuovo allenatore hanno sostenuto un grande cammino ma erano troppo attardati e ci sta che abbiano pagato qualcosa dopo la rimonta, perdendo qualche punto inaspettato con Lamezia e Acireale”.
Dai due volti invece la stagione del Messina: “In tutti i campionati ci sono un girone di andata e uno di ritorno, totalmente differenti. Altre squadre a dicembre si sono rafforzate, l’Acr invece non lo ha fatto a dovere e lo sta pagando. Senza penalizzazione sarebbe in una posizione tranquilla. Il nuovo corso tecnico non ha dato seguito al miracolo compiuto nella prima parte. Non vince da inizio febbraio e in casa ha perso troppi punti”.

Il calendario potrebbe essere un alleato: “Domenica con il Ragusa è un crocevia fondamentale, deve fare bottino pieno per non complicarsi la vita. La proprietà ha fatto investimenti e vuole riportare il professionismo in città ma dal punto di vista dirigenziale e tecnico è stata mal consigliata e ha commesso errori. All’andata si sono compattati in una situazione societaria precaria e hanno tenuto un passo incredibile, nella seconda parte invece hanno rallentato. Il Messina però ha un calendario in discesa contro avversari che hanno sicuramente meno stimoli di altri. Lo deve sfruttare”.
Il Paternò è a un passo dall’Eccellenza, rischia anche la Vibonese, ripiombata nuovamente in zona playout: “Il Paternò ha iniziato male già a luglio. La Vibonese mi sembra seriamente a rischio, è la meno competitiva e non ha neanche un grande fattore campo. È un peccato per una bella piazza, in cui non si è lavorato bene. La Sancataldese e il CastrumFavara hanno cambiato tante volte in panchina e rischiano grosso. C’è stata grande confusione anche a livello societario. Spiace per il movimento siciliano, che perderà almeno tre squadre”.

Castorina ricorda ovviamente con piacere l’esperienza messinese, nel torneo 2018/19: “La salvezza è arrivata tra mille difficoltà con la squadra allestita insieme a Gianluca Torma. Uno spettacolo la tripla rimonta nella semifinale di Coppa Italia con il Giulianova davanti a 10mila spettatori e la finale a Latina malgrado la sconfitta. Vedere tanti tifosi in trasferta a seguire la propria squadra per una competizione che non garantiva nulla è la fotografia dell’attaccamento dei tifosi. Spero che la nuova proprietà capisca cosa vuole dire Messina e torni a dare lustro a una maglia che anche tra i professionisti avrebbe meritato ben altre annate”.





