Atletico Messina, Cardullo sul futuro dei campionati: “Non invidio la Lega”

CardulloCardullo, dg dell'Atletico Messina

La stagione del calcio dilettantistico è arrivata a un bivio. In Lega sono giorni frenetici per capire se ci siano reali possibilità di riprendere a giocare, ma soltanto tra i professionisti. Al di là della volontà, infatti, bisogna fare i conti con la realtà e il mondo del dilettantismo avrebbe grosse difficoltà a ottemperare agli obblighi derivanti dai protocolli di sicurezza, almeno in tempi brevi. Anche l’Atletico Messina è in attesa di ricevere disposizioni dalla Federazione, e se lo stop verrà confermato andranno decisi i parametri di eventuali promozioni e retrocessioni.

Cardullo osserva i giocatori durante un allenamento

Un compito davvero ingrato che il direttore generale dei biancoazzurri, Giovanni Cardullo, non invidia ai componenti degli organi preposti: “Attualmente non è da escludere alcuno scenario. Nell’ultimo colloquio ci è stata prospettata l’idea di riprendere i campionati a settembre e terminarli entro dicembre. Una cosa è certa, qualsiasi decisione verrà presa creerà scontentezza, perché se si riprenderà comunque si ripartirà con l’handicap di questo lungo stop, mentre l’eventuale blocco definitivo penalizzerebbe chi si stava giocando il proprio obiettivo punto su punto e si ritrovava a inseguire. Certamente non invidio chi deve prendere queste decisioni. Per il nostro girone i giochi sono quasi fatti: l’Aci Sant’Antonio comunque andrà meritatamente in Eccellenza dopo un grande campionato dominato per lunghi tratti”.

Un’esultanza dei giocatori dell’Atletico Messina

Sull’eventuale ripescaggio in Eccellenza, Cardullo spiega: “È un’ipotesi che la Federazione e la Lega ancora non hanno preso in considerazione, credo che sia ancora presto per vagliarla. Qualora si dovesse aprire questo scenario ne parleremo con i soci esattamente come fatto per tutte le decisioni importanti che riguardano il club. Sportivamente dico che da uomo di campo mi piacerebbe conquistare l’Eccellenza sul campo, ottenere la promozione giocando obiettivamente ha un sapore ben diverso. Certamente non è uno scenario che ci spaventa, in questa stagione abbiamo fatto investimenti per essere competitivi nel breve tempo”.

Giovanni Cardullo

Il direttore generale dell’Atletico Messina Giovanni Cardullo

Partito con i favori del pronostico, l’Atletico Messina ha però deluso le attese ritrovandosi a lottare per i playoff, obiettivo che in molti ritenevano minimo. Difficoltà certificate dal doppio cambio in panchina, considerati gli allontanamenti di Naccari e Bellinvia, ma proprio quando il terreno di gioco stava dando dei segnali incoraggianti il campionato ha dovuto fare i conti con lo scoppio dell’emergenza coronavirus.

“In molti ci davano per favoriti ad inizio campionato, noi non ci siamo nascosti e gli investimenti effettuati lo testimoniano, ma non ho mai creduto a chi diceva che il campionato lo potessimo perdere solo noi. Io la Promozione la conosco bene, l’ho vissuta sia da giocatore che da dirigente. È una categoria complessa, molto difficile, in cui si gioca poco a calcio. Noi abbiamo rinforzato la rosa con giocatori di esperienza ma senza snaturare l’assetto precedente, composto da elementi che si sono tolti soddisfazioni, ma in categorie inferiori. Evidentemente questo percorso di crescita richiede più tempo del previsto. Mi dispiace che il campionato si sia interrotto proprio quando la squadra aveva raggiunto convinzione nei propri mezzi, giocando con il giusto atteggiamento. Quella che sembrava una scelta azzardata, vale a dire affidare la squadra al duo Alessandro-Bombara, stava dando i suoi frutti”.

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