Vincere sul campo del Riviera Nord e iniziare a dare un indirizzo preciso al proprio campionato. La Jonica ha le idee ben chiare, sa benissimo che l’obiettivo stagionale è ritornare in Eccellenza, categoria che ha dimostrato di appartenergli. Ma tornare lì dove i giallorossi sono stati protagonisti nelle ultime quattro stagioni non sarà facile: la rosa dei santateresini è di prim’ordine ma per dimostrare di essere i più forti servirà la giusta fame.

I segnali dei primi 180 minuti di campionato sono confortanti: il successo in casa dell’Atletico Messina e il secco 3-0 rifilato al Città di Misterbianco sono stati dei segnali chiari dati alla concorrenza, a dimostrazione che i ragazzi di Enzo Famulari si sono immediatamente calati nella dimensione del campionato di Promozione.
Il tecnico giallorosso è dunque soddisfatto di questo inizio ma è consapevole che la strada è ancora lunga: “Ogni partita ti lascia delle indicazioni sia negative che positive ma credo che finora i ragazzi si siano espressi bene, compreso il percorso in Coppa Italia. Se sarà una stagione esaltante o meno dipenderà dalla nostra voglia di lavorare, poi la parola passa al campo”.

Famulari è stato confermato dopo la scottante retrocessione dello scorso anno: “Mi ha fatto piacere, perché vuol dire che al di là del risultato il lavoro e il legame con la società hanno prevalso. Sinceramente non mi sento favorito, credo che vi siano almeno altre tre o quattro squadre che insieme a noi possono ambire alla vittoria. Non ci dobbiamo nascondere né dire che lottiamo per salvarci, puntiamo a vincere ma l’obiettivo si costruisce allenamento dopo allenamento, partita dopo partita”.
La Jonica dovrà affermarsi sul campo: “Al momento è presto per avere etichette, anche se tra qualche tempo spero di sentire dire che siamo noi i favoriti perché vorrà dire che abbiamo dimostrato qualcosa. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza ma al tempo stesso avere l’umiltà di andarci a prendere il risultato ogni domenica, perché questo è un campionato in cui la differenza tra le squadre è poca e nell’arco dei 90 minuti tutti possono perdere punti con chiunque e questo vale anche per noi”.

Famulari infine ha messo definitivamente nel cassetto la scorsa annata: “Per mia natura guardo sempre avanti e mai indietro, chi conosce la mia storia personale sa il perché. Parlare dello scorso anno è aleatorio, fino a dicembre abbiamo giocato un tipo di campionato, da gennaio ad aprile un altro. C’è dispiacere ma personalmente non ci penso più, anzi, non provo neanche senso di rivalsa per quello che è successo. Il mio unico obiettivo è lavorare bene oggi per avere un grande domani, quello che è alle nostre spalle deve restare là altrimenti si creerebbero soltanto degli alibi che possono nuocerci”.





