Acr e Sant’Agata attesi dalle scadenze. La Cooperativa studia un azionariato

Lettura: 3 minuti

Iniziano due settimane determinanti per il futuro dell’Acr Messina e del Sant’Agata e di riflesso anche del calcio cittadino, con la Messana e la Cooperativa alla finestra. Dalla società di Aad Invest Group e Pietro Sciotto, come tradizione perennemente in silenzio, arrivano segnali discordanti. Il rinnovo dell’incarico al legale Luis Vizzino, che cercherà di evitare ulteriori penalizzazioni oltre al pesantissimo -14 già comminato dal Tfn, sembra infatti propedeutico ad un’effettiva iscrizione al prossimo torneo di serie D.

Acr Messina
Una formazione titolare del Messina (foto Arturo Greco)

Per ottenerla entro la scadenza del prossimo 10 luglio il club dovrà però predisporre una corposa documentazione e soprattutto saldare sette mesi di contributi previdenziali e fiscali (da novembre 2024 a maggio 2025) e i quattro stipendi maturati da febbraio ad oggi. Se i pagamenti sono già stati avviati, forse con un soccorso esterno, sarà chiaro soltanto nei prossimi giorni. L’ostacolo che il club dovrà saltare è davvero alto e servirà una lunga rincorsa.

Per evitare la liquidazione giudiziale bisognerà garantire la continuità aziendale, i cui contorni non sono ancora delineati. Tanti tifosi, Cooperativa compresa, sperano ancora in un miracoloso salvataggio, che però con il passare delle settimane rischia di trasformarsi in un’autentica utopia. C’è poi il Sant’Agata, in predicato di trasferirsi in città. Nelle prossime ore è atteso il rientro dall’Argentina del presidente Maximiliano Sosa, che potrebbe presto illustrare ufficialmente le sue prossime mosse.

Sant'Agata
Una formazione titolare del Sant’Agata (foto Roberta Marino)

La priorità è chiaramente rappresentata dal saldo di tutti gli arretrati ai circa 45 tesserati che si erano vincolati ai biancazzurri nell’arco di una stagione tormentata, gestita (male) a distanza. Non sono bastati gli sforzi dell’ex tecnico giallorosso Ezio Raciti e del suo successore Emanuele Ferraro. La rincorsa finale è stata vanificata da uno sfortunato playout, con l’Acireale che all’89’ ha rimontato dopo un doppio svantaggio.

Senza il ritiro dell’Akragas e i sei punti conquistati sul campo persi a tavolino la salvezza si sarebbe però materializzata. Adesso il trasferimento nel capoluogo è la principale opzione sul tappeto, anche perché aumenterebbe le chances di riammissione in serie D, unico “jolly” che darebbe probabilmente un’altra chiave di lettura all’operazione. Lo scenario comunque non esalta la tifoseria organizzata, che preferirebbe un nuovo Messina iscritto in soprannumero al prossimo torneo di Eccellenza.

Messana
Una formazione titolare della Messana (foto Filippo La Rosa)

Un’ipotesi a sua volta allontanata dall’incertezza che riguarda l’Acr e dalla presenza della Messana. La società presieduta da Walter Mattina, alla seconda promozione in due anni, attende di capire se la pianificazione del prossimo torneo sarà o meno stravolta anche dalle eventuali defezioni altrui. La formazione di Cosimini si prefiggeva come obiettivo una tranquilla salvezza. Se l’Acr e il Sant’Agata dovessero però mancare l’appuntamento con la D, la Messana potrebbe essere obbligata ad alzare le ambizioni, vincolate anche a investimenti e budget.

Spettatrice interessata è anche la Società Cooperativa Calcio Messina, che ha già incontrato le dirigenze dei due club di Eccellenza e prova a mediare alla ricerca di una complicata quadratura, forte anche della registrazione del marchio dell’Acr, da assegnare al progetto più meritevole. Come ha sottolineato anche l’advisor Dante Scibilia, l’attuale crisi potrebbe rappresentare paradossalmente l’opportunità migliore per ripartire.

Società Cooperativa Calcio Messina
Alcuni dei promotori della Cooperativa (foto Paolo Furrer)

Dopo avere traghettato verso un futuro migliore Venezia, Catania e Vicenza, il consulente ha avviato contatti finalizzati a coinvolgere qualche imprenditore, anche di fuori. I primi sondaggi sono confortanti e sotto la cenere cova un interesse. Servirà però una sintesi. La Cooperazione lavora anche ad una campagna di adesione, che sarà rivolta sia ai tifosi che alle aziende.

Dal punto di vista operativo, terminati gli ultimi passaggi bancari, sarà presentato alla città il piano marketing creato da Benedetto Bruschetta e Danilo D’Anieri, sia per ciò che concerne l’azionariato popolare rivolto agli operatori commerciali del territorio e di fuori. Tra gli obiettivi garantire ai sostenitori giallorossi vantaggi legati a scontistiche per biglietti, abbonamenti, merchandising e acquisti presso le aziende partner. Un’operazione articolata ma suggestiva. Anche per evitare che l’ennesima ripartenza dal basso non si areni in fretta dopo i primi illusori successi.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO