Fa discutere l’anticipazione lanciata dal portale “SportMeNews” sul possibile versamento dei contributi relativi a ben sei mensilità, maturate tra il novembre 2024 e lo scorso aprile. L’indiscrezione sembra trovare conferma ma il condizionale e la cautela sono d’obbligo, anche perché l’eventuale notifica telematica non sarà immediata.

L’Acr Messina ha recentemente chiesto e ottenuto dalla Seconda Sezione Civile del Tribunale la possibilità di avviare una composizione negoziale della crisi, coincisa con la nomina del commissario giudiziale Maria Di Renzo, che vigilerà sulla condotta del club fino all’udienza del prossimo 10 settembre, quando sarà chiaro quale strada verrà intrapresa tra quelle prospettate da Palazzo Piacentini, come un concordato preventivo o un piano di ristrutturazione del debito.
Se il pagamento dovesse essere confermato chi lo avrebbe effettuato? Per utilizzare i fondi disponibili sul conto corrente del club, la società deve richiedere l’autorizzazione formale del commissario giudiziale. Non si può infatti alterare la “par condicio creditorum”, privilegiando un creditore (lo Stato nel caso dei contributi previdenziali e fiscali o i tesserati nel caso degli stipendi tuttora scoperti, da febbraio ad aprile) rispetto ad altri (come i fornitori).

Non è invece necessaria un’autorizzazione del Tribunale nel caso in cui i versamenti vengano effettuati grazie ad un terzo soggetto, come uno sponsor o un potenziale gruppo acquirente, che secondo altre indiscrezioni avrebbero contattato nelle ultime ore la proprietà del club. Ma considerato il -14 di penalizzazione già inflitto e otto anni di trattative societarie poi regolarmente disattese anche in questo caso la cautela è necessaria.
In riferimento a quanto affermato nelle scorse ore dalla Società Cooperativa Calcio Messina, va chiarito che un eventuale terzo soggetto rispetto ad Aad o Sciotto può finanziare le spese che è chiamato a sostenere l’Acr Messina ma non potrà rivendicare alcun diritto in merito alle quote dei club o al titolo sportivo, che in questa fase non sono acquistabili.

L’eventuale cessione del ramo d’azienda sportivo, senza debiti, che resterebbero a carico di Aad e Sciotto, un po’ come accadde nel 2009 al Fc Messina, sarà possibile magari soltanto dopo il 10 settembre e dopo l’eventuale liquidazione giudiziale. Molto dipenderà però dal rispetto o meno del termine del 10 luglio, fondamentale in ottica iscrizione.





