Zeman: “Novità tattiche e tanti cambi”. Coralli: “Ora priorità all’attacco”

CoralliCoralli celebra la sua rete con il Castrovillari

L’Acr riparte da Corigliano. Il tecnico Karel Zeman è consapevole che il match nasconde insidie al di là della classifica e della crisi dei calabresi: “Non è una partita facile o scontata, soprattutto su quel campo. Hanno perso degli elementi ma alcuni li hanno mantenuti. Contro formazioni blasonate peraltro vogliono mettersi in mostra, magari per trovare squadra a dicembre. I sei gol a Palermo non fanno testo, è una partita a sé stante. Rispetto a come era partita la loro crisi, non sono in disarmo e possono ancora competere”.

L’ex allenatore del Gela non si aspetta miracoli ma progressi: “Negli allenamenti vedo miglioramenti, ma serve il conforto del campo la domenica. Sono più fiducioso e spero di esserlo ancora di più in seguito. Abbiamo poco cambio di passo e dobbiamo migliorare ma dal punto di vista atletico ci vorrà un po’ di tempo, mentre tatticamente cercheremo subito di proporre delle novità. In virtù della condizione attuale, in tanti potrebbero giocare un tempo a testa. Una soluzione che potrei attuare nelle prime settimane”.

Crucitti

Crucitti supera Brunetti nella stracittadina

Rispetto a Rando non cambierà il modulo e inizialmente neanche tanti interpreti: “Abbiamo giocatori con caratteristiche che si adattano al 4-3-3, altri le acquisiranno con il lavoro e il tempo. Gli under? La loro collocazione dipende dalla bravura dei singoli, se un 2002 è più forte di un ’78 giocherà lui. Ne abbiamo validi in ogni reparto. Il mercato? È difficile dire in quanti non rientreranno nei piani societari e dovranno essere rimpiazzati”.

Era uno dei più attesi e adesso l’attaccante Claudio Coralli ha la possibilità di rilanciarsi, facendo affidamento anche sulla sponda di un allenatore che conosce bene, per i trascorsi nella Reggina: “Con il mister ci siamo conosciuti tre anni fa e abbiamo fatto bene. Quell’anno ho realizzato tredici gol. Spero cambi l’andazzo delle ultime partite. Al mister piace lavorare sulla fase offensiva e realizzare reti. L’attaccante vive per il gol: se segna e fa vincere la squadra è felicissimo. Saremo più propositivi e potremo segnare tanto”.

Ott Vale e Dambros

Un pallone conteso tra Ott Vale e Dambros

Il 36enne ex Alessandria è alla prima stagione tra i Dilettanti e ammette la difficoltà del momento: “In carriera non mi era capitato di vedere tre tecnici diversi in dieci giornate ma in campo andiamo noi, non gli allenatori. Non possiamo tenere il ritmo del Palermo ma siamo a metà classifica e con due vittorie potremmo essere attaccate alle prime. Dobbiamo fare più punti possibili in vista di dicembre. Domenica scorsa ero ko per la febbre, mentre le panchine precedenti bisogna accettarle come le scelte tecniche”.

L’Acr dovrà essere più forte delle critiche, alimentate dai social: “Sotto esame lo siamo dalla quinta giornata, quando c’era già un po’ di maretta. Le tanti voci ci danno fastidio, ma dovremo essere bravi a lasciarcele alle spalle. Sarà un mese importante: dovremo fare la nostra partita, dare battaglia e giocare con il cuore, non pensando alle difficoltà societarie del Corigliano”.

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